La chitarra classica, uno strumento di pura meraviglia e bellezza, è apprezzata dai musicisti da secoli. È un capolavoro musicale che offre una qualità del suono eccezionale, bellezza estetica e incredibile versatilità. Per scegliere nel migliore dei modi la chitarra classica più adatta alle nostre esigenze, è fondamentale comprendere il ruolo dei materiali che la compongono. In sintesi, la scelta dei legni per una chitarra classica intreccia storia, estetica e acustica.
Dopo anni di esperienza nel settore e dopo aver testato, provato e lavorato su decine di strumenti diversi, abbiamo deciso di redigere una piccola guida per chi si avvicina allo studio della chitarra ed in particolar modo di iniziare dalla scelta più diffusa e comune: la chitarra classica.
Perché il Legno Massello?
Il legno che viene scelto gioca un ruolo fondamentale nella produzione del suono. Una chitarra classica in legno massiccio è uno strumento bello e versatile. Uno dei vantaggi più significativi di una chitarra classica in legno massiccio sono i suoi toni ricchi e caldi. La struttura in legno massiccio produce un suono che non ha eguali nelle chitarre più economiche realizzate in laminato o altri materiali.
“Solid Wood” o legno massello, vuol dire che è stata abbattuta la pianta, tagliata in tavole; da queste tavole sono state ricavate delle tavolette più sottili che una volta stagionate saranno poi utilizzate per i fondi e le fasce delle nostre chitarre. Pensiamo per esempio al mondo degli idiofoni a percussioni come la marimba, i wood block, dei semplici pezzi di legno ben selezionati che basta percuoterli per ottenere un suono caldo, netto, pulito e ricchissimo di armonici. La qualità di ogni singolo pezzo è cruciale e il processo naturale di stagionatura contribuisce notevolmente.
La lavorazione artigianale di una chitarra classica in legno massello è davvero mozzafiato. Il liutaio seleziona e modella meticolosamente il legno per garantire che il prodotto finale non sia solo bello ma produca anche il miglior suono possibile. Chiunque suoni o ascolti questo strumento può apprezzare l'abilità e la dedizione che ci vogliono per realizzarlo.
Leggi anche: Differenze tra Sapele e Palissandro nel corpo della chitarra
Le Essenze per la Tavola Armonica: Abete vs. Cedro
La tavola armonica è il cuore vibrante dello strumento, e la scelta del legno è qui particolarmente critica. Per la tavola armonica dominano l’abete di risonanza e, dagli anni '60, il cedro rosso canadese. Storicamente l’abete di risonanza è apprezzato per un suono brillante e ricco di sfumature, con medi brillanti e frequenze più alte. L'abete rosso, picea excelsa, è una conifera europea che cresce spontaneamente nelle zone montuose delle Alpi. L'abete è un legno che permette di lavorare con spessori molto sottili per il piano armonico, è più resistente infatti la resina contenuta all'interno dei condotti resiniferi sotto forma di agglomerati a furia di suonarla viene smossa e diffusa lungo tutta la tavola grazie alle vibrazioni. Questo restituisce un timbro particolarmente ben bilanciato e brillante. Essendo l’abete un legno che si modifica durante la vita dello strumento, il suo suono evolve nel tempo.
Dagli anni '60 si usa anche il cedro rosso canadese, che è più pronto a esprimersi ma con un timbro più percussivo sulle frequenze medio-basse, offrendo un suono acusticamente molto ben bilanciato e grande velocità sonora fin da subito. Cedro o abete? L'abete è più chiaro e ha sfumature tendenti al giallo sabbia mentre il cedro è bruno, rossastro.
Confronto tra Abete e Cedro per la Tavola Armonica
| Caratteristica | Abete di Risonanza | Cedro Rosso Canadese |
|---|---|---|
| Colore | Chiaro, giallo sabbia | Bruno, rossastro |
| Timbro | Brillante, ricco di sfumature, medi brillanti, frequenze più alte | Più percussivo sulle frequenze medio-basse, definito, caldo |
| Maturazione del suono | Si modifica e migliora durante la vita dello strumento | Più pronto a esprimersi fin da subito |
| Resistenza | Più resistente, consente spessori sottili | Buona, ma con caratteristiche diverse |
Quando si suona, la cavata (la quantità e qualità di suono che un esecutore sa trarre dallo strumento) è influenzata dal legno. Per esempio, quando suoni, preferisci affondare le dita oppure hai un tocco più leggero e meno perpendicolare? Questo può influenzare la tua preferenza tra abete e cedro.
Fondo e Fasce: Il Ruolo delle Essenze
Per fondo e fasce il palissandro ha fatto scuola per decenni. Il palissandro, in particolare quello brasiliano, è molto robusto e con peso specifico elevato, offrendo un suono acusticamente molto ben bilanciato e una grande velocità sonora. Tuttavia, l’entrata in vigore del CITES, un accordo internazionale che mira a garantire che il commercio di piante non ne minacci la loro sopravvivenza, ha spinto liutai e ricercatori verso essenze più sostenibili.
Perché si cercano alternative al palissandro? Il CITES ha spinto a riscoprire alternative europee: acero, cipresso, tasso, bosso, eucalipto e legni da frutta come melo, pero, ciliegio e noce. Il Leonardo Guitar Research Project ne ha studiato la validità acustica ed estetica. Storicamente, nel primo rinascimento, la cassa acustica dello strumento era spesso tutta della stessa famiglia: conifere, con tavola in abete e fondo e fasce o guscio a doghe in tasso, cipresso, ginepro, talvolta larice.
Leggi anche: Realizzare Scassi con Fresatrice
Un capitolo a parte lo dobbiamo dedicare a tutti i legni degli alberi da frutta. Il noce poi, fra tutti gli alberi da frutta, è quello che più assomiglia ai legni tropicali sia per colore sia per la ricchezza delle sue venature. Altri legni molto utilizzati per fondo e fasce sono il palissandro e il mogano. Una chitarra focalizzata sui medi rispetto a una con fondo e fasce in palissandro è spesso costruita in mogano, il quale tende ad avere meno trasparenza e minor separazione armonica, con bassi ma dotato comunque di grande brillantezza. Esistono anche varianti esteticamente molto appaganti, con venature più o meno evidenti, come quelle del palissandro o del mogano, che possono essere evidenziate da una finitura open pore o satinata.
Questo è valido solo a parità di altre caratteristiche costruttive dello strumento e del suo peso. È importante ricordare che il tipo di legno non determina da solo il suono al 100%.
Manico e Tastiera: Stabilità e Comfort
Anche per il manico e per la tastiera, la scelta del legno è fondamentale per la suonabilità e la stabilità dello strumento. Tipicamente, il manico è in mogano, mentre per la tastiera si utilizzano legni come il palissandro o l'ebano, che offrono robustezza e una buona risposta al tocco. L'ebano, in particolare, è un legno pregiato e denso che contribuisce alla definizione del suono.
L'Influenza del Legno sul Suono e l'Invecchiamento
Suonare una chitarra classica in legno massiccio è un'esperienza gioiosa. È uno strumento in grado di produrre un'ampia gamma di toni, da quelli morbidi e delicati a quelli forti e potenti. Il legno influisce sul volume, la proiezione e l'equilibrio armonico. La maniera migliore per apprezzare queste qualità è quando una chitarra è costruita con questo tipo di legno.
Più che le elettriche, delle chitarre classiche e acustiche si dice che siano capaci di migliorare con gli anni. Le tavole si asciugano e un mistico effetto memoria le fa vibrare meglio da vecchie che da nuove. È l'unico dei nostri strumenti a essere completamente in massello ed è l'unico su cui, nel tempo, abbiamo potuto notare radicali trasformazioni in fatto di suono. Da fangoso e gonfio, il suono si è via via asciugato nel corso di questi dieci anni, nobilitandosi. Ora i bassi sono più definiti e profondi, senza essere ridondanti, i cantini sono decisi e presenti. Che sia merito dei legni masselli e della loro lenta e naturale stagionatura? O dell'"effetto memoria" che alcuni attribuiscono a una buona tavola d'abete? Non abbiamo la risposta precisa, ma il miglioramento del suono è evidente.
Leggi anche: Vantaggi dell'uso dell'Okoumé nelle chitarre elettriche
Guida alla Scelta della Chitarra Classica
Sappiamo bene, perché lo viviamo tutti i giorni, quanto molti di voi abbiano il desiderio di iniziare ma si sentano smarriti di fronte alla varietà delle proposte che offre il mercato. Se non avete mai imbracciato una chitarra prima farete molta fatica a comprendere se lo strumento è comodo, intonato, sonoro ecc. Diciamo che all'inizio dovrete un po' fidarvi dei consigli di amici più esperti, dell'insegnante o di un negozio di fiducia. La chitarra classica ha corde in nylon meno taglienti (e dolorose) delle corde in metallo delle acustiche e delle elettriche e quindi più comode per chi inizia. È versatile e adatta a scoprire quale orientamento musicale e di conseguenza quale tecnica vorrete approfondire. Potete suonarla usando l'arpeggio (articolazione di tutte le dita che pizzicano le corde) o il plettro (una tecnica più moderna) e, se approfondite lo studio, potrete ad esempio cimentarvi nella tecnica del fingerpicking o quella funambolica e virtuosistica del flamenco.
Misure Corrette e Caratteristiche
Una chitarra classica 4/4 deve avere un diapason di 65 cm. Il diapason è la distanza tra il capotasto e la traversina che è l'osso bianco che troverete sotto alle corde incastrato nel ponte. La chitarra classica deve essere larga 5,2 cm al capotasto (in alcuni casi le trovate anche da 5 cm vanno bene lo stesso ma meglio i 5,2). Il capotasto è quel pezzettino bianco sotto la paletta attraverso cui passano le corde prima di annodarsi intorno alle meccaniche. Le corde in nylon e la tastiera piatta (non radiata o curva) sono caratteristiche distintive. Attenzione però perché le corde più sottili (sol, si e mi) le vedrete “nude” mentre le tre più gravi (mi, la, re) sono avvolte in metallo.
È anche importante considerare la presenza di un truss-rod, un'asta di metallo che corre dentro al manico e consente, in liuteria, correzioni importanti alla curvatura, contribuendo alla robustezza e pertanto alla resistenza dello strumento.
Modelli Consigliati per Iniziare
Di seguito indichiamo alcune "preferite" con caratteristiche e prezzi diversi; tutti strumenti di misura 4/4 quindi indicati dai 12/13 anni in poi. Per i più piccoli esistono chitarre di dimensioni ridotte al fine di facilitare l'imbraccio, la postura e la diteggiatura ma ne parleremo in un altro momento.
-
Alhambra 4P o 4F
Il marchio storico si è da anni affermato sul mercato per l'ottimo rapporto qualità prezzo dei suoi prodotti e per un ampio catalogo. La 4P ha una tastiera in legno di ebano con tavola armonica in cedro massello e fasce e fondo in palissandro. Sono le “essenze base” e più diffuse. Per le sue proprietà sonore e costruttive questo strumento riassume in una sintesi ben riuscita volume, proiezione e comodità.
Alhambra produce anche un modello meno diffuso in Italia della stessa chitarra, si tratta della 4f. Stessa serie ma “flamenca”. La F (con fasce e fondo in cipresso e tavola armonica in abete) è uno strumento pensato per chi vuole studiare flamenco, quindi con un'azione (altezza delle corde sulla tastiera) un po' più bassa e di conseguenza un po' più comoda da suonare.
-
Esteve 4st
Altro marchio storico spagnolo. La 4st è il modello base di questa azienda e ha un prezzo decisamente più basso delle 4P e 4F. Fasce e fondo sono in Ovangkol laminato, tavola armonica in cedro massello, manico in mogano e tastiera in palissandro. Conserva ottime qualità sonore ed è molto comoda.
-
Josè Torres JTC-10
Si tratta di uno dei modelli che consigliamo più spesso ai giovani perché ha in dotazione una bellissima custodia semi-professionale e perché ha il truss-rod che consente correzioni importanti alla curvatura del manico. Oltre a queste caratteristiche la JTC-10 ha tavola in cedro e tastiera in palissandro, un suono potente e convincente e un prezzo veramente interessante per una chitarra con queste caratteristiche.
-
Salvador Cortez CS244
Ottimo strumento base con misure precise, suono squillante e proiettivo, facilissima da suonare. Anche lei ha il truss e da alcuni anni è diventata un best seller consigliata da numerosissimi insegnanti.
-
Yamaha C40II
È stata la chitarra più diffusa e consigliata in assoluto prima dell'arrivo della CS244.
Gli strumenti che abbiamo elencato rappresentano un'indicazione senza pretesa di esaustività; tutti rispettano i principi base legati alle dimensioni e relazioni tra le misure necessarie a fare in modo che chiunque possa utilizzarle con agio e maneggevolezza (comprese le misure relative la sezione del manico e della cassa). Non abbiamo indicato i prezzi perché naturalmente variano in base al mercato. Dunque non ci resta che augurarvi buon inizio studio di chitarra e ricordarvi che siamo sempre a disposizione per chiarimenti e ulteriori informazioni.