Vittorio Viarengo: Un Innovatore Italiano nella Silicon Valley

Vittorio Viarengo è un imprenditore e manager di successo della Silicon Valley di origini genovesi.

La sua storia è un esempio di come la passione, il coraggio e la capacità di adattamento possano portare al successo nel mondo dell'innovazione tecnologica. Il suo percorso, iniziato in Italia, lo ha portato a collaborare con alcune delle più grandi aziende del settore, diventando un punto di riferimento per chiunque voglia intraprendere la strada dell'innovazione.

Vittorio Viarengo

Dalla Startup al Successo: Il Percorso di Viarengo

È approdato negli States in seguito all’acquisizione della sua prima startup ViVi Sofware.

Ha lavorato con aziende di successo come Oracle, VMware e MobileIron e la sua ultima startup, Skyhigh Networks, è stata acquisita da McAfee dove ora è Vicepresident of Marketing nella divisione Cloud.

Viarengo è passato da una piccola startup nata nel garage di casa a collaborare con i più grandi nomi del software mondiale.

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La sua carriera racconta di 'quattro exit', successi imprenditoriali tra cui la vendita di una startup a McAfee per un miliardo, e la partecipazione a operazioni colossali come l’acquisizione di VMware da parte di Broadcom per 90 miliardi di dollari.

Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour 2013

L’Italiani di Frontiera Silicon Valley Tour 2013 è terminato nel migliore dei modi.

I fuochi d’artificio per celebrare l’anniversario del Pier 39, molo turistico per eccellenza di San Francisco, con un passato legato all’immigrazione siciliana, la parata per celebrare il Columbus Day.

L’ultima giornata della full immersion nella cultura della culla mondiale dell’innovazione forse valeva da sola il costo del viaggio.

Le ore prima della partenza sono dedicate alla scoperta di angoli diversi di San Francisco.

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L’ultimo giorno, niente più bus: tutti in bicicletta, su un percorso straordinario che sale sino al bellissimo Golden Gate Bridge per ridiscendere nell’incantevole Sausalito, sotto un sole che spacca, in una moltitudine turisti rilassati turisti, tra ristoranti in buona parte italiani, prima del ritorno mozzafiato in ferry, passando davanti ad Alcatraz.

Sausalito

La Filosofia di Viarengo: Team, Visione e Reverse Mentoring

Perchè l’analisi a tutto tondo del modo di pensare e di fare impresa di Silicon Valley, Vittorio la sa fare con un piglio da mattatore, che farebbe la gioia di Jeff Cabili, incontrato a Stanford, esperto di linguaggio del corpo e comunicazione non verbale.

La mimica di Vittorio è strepitosa e sa comunicare tutta la carica e l’entusiasmo necessari, per concetti innovativi.

Durante il suo intervento è stata sottolineata l’importanza del lavoro in team e della valutazione del lavoro.

E’ lo spirito di squadra la chiave vincente, occorre saper scegliere i migliori, il vero capo deve gestire non le persone ma una visione, lasciando le persone libere di perseguire quella visione dando il meglio del proprio talento, magari per strade diverse.

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Ed essere mentori dei propri dipendenti significa saper imparare da loro, “Reverse Mentoring”: il capo che ascolta e impara, soprattutto dai più giovani.

Domandandosi se ci sono abbastanza “persone folli” capaci di ragionare fuori dagli schemi, di spiazzare e inseguire strade nuove.

La fiducia in un team è il primo modo di raggiungere il reale empowerment di chi ne fa parte, bisogna tenere conto della dimensione umana nel valutare gli obiettivi raggiunti da un gruppo di lavoro.

Le strategie di competizione devono basarsi sulle persone prima che sulle tecnologie, in questo la pandemia ha aiutato perché il work from home è un vantaggio che va sfruttato in maniera illuminata per slegarsi dalle logiche che conducono a valutare e misurare il lavoro svolto da qualcuno sulla base delle ore lavorate.

Si riparte.

Forse gli italiani che hanno sfidato la Frontiera del West e quelli impegnati a progettare il futuro a Silicon Valley hanno qualcosa in comune.

La carica, la voglia di non accontentarsi delle consuetudini, non smettere di rischiare e scoprire.

E’ quello che ci portiamo a casa, da questo fantastico viaggio.

E’ quello che forse oggi più che mai l’Italia ha bisogno di riscoprire.

L'Innovazione e il Futuro del Lavoro secondo Viarengo

"Il mondo sta per essere riscritto dall’intelligenza artificiale, chi non si adatterà, rischia di sparire. Se oggi fai un lavoro dietro un computer, preparati a vedere quel lavoro sparire: saranno macchine e algoritmi a farlo".

Dalla sua casa a San Josè, capitale della Silicon Valley, Viarengo riflette con la lucidità di chi ha vissuto in prima linea la rivoluzione tecnologica.

"La rivoluzione dell’intelligenza artificiale - racconta Vittorio - sta succedendo a una velocità talmente folle che fra cinque anni il nostro mondo sarà praticamente irriconoscibile".

Tra entusiasmo e pragmatismo, spiega il perché di questa trasformazione: "Vivremo nell’era dell’abbondanza, perché il costo di servizi e prodotti si abbasserà quasi a zero. L’intelligenza artificiale ha oggi un quoziente intellettivo di 130, ma fra pochi anni supererà il 300. Problemi che sembrano insanabili oggi, saranno risolti molto presto".

Ma non manca l’ombra della sfida sociale: "Se i robot e l’AI lavorano al posto nostro, chi prende lo stipendio? È questa la vera domanda da porsi, perché il modello economico e sociale su cui si basa la nostra vita non funziona più".

"L’intelligenza artificiale sarà potentissima, ma avremo sempre bisogno dell’uomo per dirigere, giudicare e decidere cosa è valido. Le relazioni umane e i rapporti sociali non li sostituirà mai una macchina".

A chi è giovane consiglia di "imparare a utilizzare l’AI per diventare almeno dieci volte più produttivi, se non succede, significa che state sbagliando approccio".

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E MONDO DEL LAVORO - Matteo Mille FU24

Silicon Valley: Terra di Opportunità e Coraggio

Analizzando il presente della mecca tecnologica globale, Viarengo spiega il segreto della Silicon Valley: "Qui si valuta il coraggio, e spesso lo si identifica anche da un semplice accento straniero: se sei disposto a lasciare tutto dietro di te e a tuffarti in un mondo sconosciuto, hai fatto il primo passo".

Non manca il confronto con l’Italia: "In Italia, ancora oggi, mancano dei modelli chiari per chi vuole intraprendere la strada dell’innovazione, qui invece il fallimento non è uno stigma, ma parte del gioco, se non provi e riprovi, non crei innovazione".

Torino: Una Smart City in Crescita

Torino è una città tecnologia di frontiera, il Torino City Lab è stato avviato per far sì che la città diventasse il luogo ideale per sperimentare le soluzioni del futuro e le tecnologie scelte per il percorso del Lab sono quelle che abbiano l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini.

Torino City Lab

I traguardi raggiunti dalla tecnologia e dall’innovazione hanno sempre più incidenza sulla qualità della vita.

Nella nostra città con grande lavoro e molto coraggio si sta strutturando sempre di più un legame tra pubblico e privato per generare un ecosistema e per disegnare, insieme, strategie vincenti.

Torino sta diventando un esempio a livello nazionale, ci sono numerose imprese e aziende che hanno voluto investire denaro, tempo, risorse, personale e energie nella sperimentazione e l’innovazione nella nostra città.

Il percorso è tracciato e lascia intravedere gli enormi potenziali di una città che vuole cavalcare le grandi opportunità dell’innovazione tecnologica.

Il Politecnico di Torino fa parte del tavolo di lavoro Torino Smart Road che coinvolge TIM, FCA, Daimler, Links Foundation, Swarco, Ital Design, Città di Torino, Luxoft, Intel e 5T.

Gli obiettivi 2021 riguardo la mobilità digitale riguardano l’affidabilità e la sicurezza informatica delle soluzioni proposte.

Una smart city deve andare di pari passo con il concetto di ecosistema e deve offrire una rete di condizioni, attori, infrastrutture in grado di sostenere lo sviluppo di attività sul territorio che avvantaggino il fare innovazione in quel dato territorio.

A questo proposito Techstars con Torino City Lab e Intesa Sanpaolo Innovation Center ha creato uno Smart Mobility Acceleration Program, garantendo a Torino l’esclusività sui programmi riguardanti questo settore per i prossimi 3 anni.

I numeri sono decisamente incoraggianti: 120 mentor, 1250 mentor meeting, 22 workshop, 11 startup che hanno partecipato al programma, 10 prototipi di cui 2 già generano ricavi.

Attraverso una piattaforma transoceanica di guida a distanza sono state svolte attività con droni pilotati da Torino ma in volo a Detroit e viceversa.

Ad esempio, sono stati testati sopralluoghi a distanza per misurare la tossicità o la stabilità strutturale di ambienti industriali per evitare che il personale si esponga a radiazioni, avvelenamenti, incidenti, crolli.

Il drone può fare ispezioni in totale autonomia grazie all’IA che può riconoscere in automatico i difetti della struttura esaminata.

ESA ha iniziato una strategic program line concentrata sul 5G, in partnership con varie municipalità per portare benefici ai cittadini e all’economia dei comuni.

Per Torino City Love, uno dei progetti del laboratorio, grazie alla partnership con Cisco è stato possibile attivare un sistema di videovisite per 15 RSA che ha permesso complessivamente di effettuare 1200 visite virtuali.

Il Covid ci ha chiesto di essere pronti a una rivoluzione nel giro di 24 ore, se abbiamo avviato davvero il percorso di trasformazione digitale occorre strutturarlo sempre di più anche al di fuori dell’emergenza: per questo TIM ha messo a disposizione tecnologie abilitanti all’evoluzione della smart city, a supporto della didattica a distanza e dello smart working e utili a migliorare la connettività.

Torino Reshoring è stata la prima esperienza di rientro di cervelli per una Pubblica Amministrazione italiana.

A Torino ci sono 885.094 cittadini, 102.000 studenti, 2 atenei universitari pubblici, 329 startup, 74.000 compagnie.

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