La Vespa Vasaia: Caratteristiche, Nidi e Ruolo Ecologico, con Chiarimenti sulla Coesistenza con le Travi in Legno

La vespa vasaio (del genere Sceliphron, appartenente alla famiglia degli Sphecidae) è un insetto solitario particolarmente interessante, noto per la sua abilità nel costruire nidi con il fango a forma di vaso - da qui il nome vasaio. Questo imenottero è presente principalmente nel Nord Africa e nell’Europa meridionale e, sebbene il termine "vespa" possa evocare una certa paura, le vespe vasaie sono generalmente non aggressive e svolgono un ruolo ecologico fondamentale.

Le vespe vasaio sono insetti della famiglia delle Sfecidi grandi circa 2.5 cm, dalla caratteristica forma molto allungata e sottile, in particolare all'altezza della vita. Nonostante il loro aspetto minaccioso, non sono affatto pericolose per l'uomo.

Caratteristiche Fisiche e Identificazione

Le vespe vasaie sono riconoscibili per il loro corpo snello e allungato, caratterizzato da una vita sottile che separa il torace dall’addome, una caratteristica distintiva che le rende facili da identificare rispetto ad altre specie di vespe. La vespa sceliphron può essere riconosciuta per un torace e un addome a forma di goccia, collegato ad esso tramite il peduncolo, entrambi di colore nero e le lunghe zampe gialle, grandi quasi quanto il suo corpo.

Il loro corpo è per lo più nero con segni gialli, che possono variare in quantità a seconda della specie. Le ali sono generalmente trasparenti o leggermente colorate, mentre le zampe sono lunghe e sottili, adattate per muoversi velocemente. Inoltre, altri accorgimenti riguardano le zampe e le ali: queste ultime si muovono ad intermittenza quando la vespa non sta volando ed è in cerca del nettare. Invece per quanto riguarda le zampe, esse durante il volo penzolano verso il basso.

La porzione anteriore dell’addome, chiamata “peziolo”, è molto piccola ma lunga circa il doppio rispetto al resto dell’addome con una lunghezza che può arrivare fino ai 4 centimetri.

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Il Nido della Vespa Vasaia: Architettura e Ubicazione

Le vespe vasaie sono dette così per la loro capacità di costruire per le loro larve nidi di fango, che trasportano e modellano con le loro mandibole. Il nome vespa muratrice / vasaio è associato alla tipologia di nido che viene costruito. Il nido della vespa vasaia è inconfondibile, a forma di otre, caratterizzato da un impasto di terra, argilla, acqua, fango e saliva.

Questo genere di vespe costruiscono i loro nidi in posti che garantiscono loro protezione e riparo dal sole e dalla pioggia. La sfecide costruisce il nido di fango per la riproduzione e di solito sceglie luoghi come ad esempio, tettoie, finestre e parti alte delle pareti degli edifici, cornicioni di case abbandonate, cataste di legna, l’interno di costruzioni rurali e sotto la terra, costituendo il loro habitat naturale.

Il nido è formato da un agglomerato di decine di cellette a forma di tubo organizzate in modo concentrico e impastate con il fango e la saliva delle mandibole di questo insetto e costruito dopo innumerevoli viaggi per trovare il materiale ed il cibo che gli servono. Le forme variano da cellette a forma di orcetto a piccoli otri più bombati, che poi coprono con un tappo di fango, proprio come un piccolo vaso, per proteggere lo sviluppo delle larve.

Utilizzando fango e la sua saliva, la vespa scolpisce con le mandibole delle piccole strutture a forma di orcetto allungato, un piccolo vasetto, tipicamente in luoghi riparati e protetti, spesso vicino agli edifici. Solitamente, viene appeso in luoghi riparati, come sotto le grondaie, nei garage o all'interno di cavità nei muri oppure sulle imposte delle finestre. Il colore del nido può variare dal grigio al marrone scuro.

Le vespe vasaie tendono a costruire i nidi in luoghi sopraelevati, lontano dai predatori, e al riparo dal sole e dalla pioggia: ecco perché è facile vederle aggirarsi in prossimità di muri, cornicioni e infissi delle finestre, specie se in legno o in muratura grezza, con degli anfratti già presenti. L'attività umana offre quindi a questi animali degli appigli molto comodi per costruire i loro nidi in sicurezza, ed ecco perché le specie introdotte da America e Asia si stanno diffondendo in Europa con rapidità.

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All’interno delle celle si possono trovare i ragni che vengono paralizzati dalle femmine con la loro puntura, che depone l’uovo sul loro addome. Le cellette ospiteranno le uova che successivamente diventeranno larve. La larva, una volta schiusa, si nutre del ragno malcapitato, mentre la madre continua a rifornirla di prede fresche fino alla sua maturazione. Successivamente, rifornisce le sue larve con altre prede fino a riempire ogni cella e ben sigillate con altro fango ed i piccoli ne usciranno, dopo circa un anno, quando saranno grandi.

Esso non verrà più aperto fin quando le piccole larve non saranno adulte, nel frattempo la vespa madre dopo aver chiuso il nido non ci farà mai più ritorno. All’inizio della primavera il nido può essere occupato abusivamente da altre vespe muratrici così da non dover impiegare diverso tempo per plasmare l’argilla ed il fango e costruirlo. I nidi possono rimanere nello stesso punto per moltissimi anni ed ogni anno essere occupati da una nuova generazione.

La vespa non costruisce solo i nidi esternamente ma purtroppo anche nei luoghi interni come, ad esempio, dietro vecchi libri, mobili oppure dentro vestiti che non si usano più.

La vespa vasaio

Dieta e Importanza Ecologica

La vespa muratrice non è interessata a pungere gli umani. Questo insetto dà la caccia a diverse specie di ragni che servono loro per nutrire le loro larve e farle sviluppare, mentre gli adulti si cibano del nettare raccolto durante l’impollinazione. Le vespe vasaie sono specializzate nel catturare piccoli ragni, nei quali iniettano un veleno paralizzante che li tiene però in vita.

Le vespe adulte, tuttavia, non si nutrono di ragni ma sono vegetariane e, a differenza di altre vespe sociali più moleste, non sono assolutamente interessate ai nostri alimenti. Nutrendosi di nettare, svolgono invece un importante ruolo di impollinatrici. La loro presenza, oltre che limitare il numero di ragni, è anche importante per l'impollinazione: le vespe vasaie adulte, infatti, non sono carnivore ma si nutrono di nettare. Durante le giornate di primavera o estate la Sceliphron caemenrarium passa il suo tempo a cercare il nettare dei fiori per impollinarli.

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Le vespe vasaie svolgono un ruolo ecologico importante, controllando la popolazione di ragni ed altri insetti. Questo le rende alleate dell'uomo, specialmente in ambienti dove la proliferazione di ragni potrebbe diventare un problema. Sebbene si nutra di ragni, gli esemplari adulti hanno bisogno di energia sotto forma di zuccheri, che ottengono visitando fiori per il nettare. La vespa muratrice svolge un compito importante ovvero l’impollinazione dei fiori, che se venisse a mancare aumenterebbero a dismisura gli squilibri ambientali.

Vespa Vasaia, Travi in Legno e Altri Insetti: Chiarimenti Cruciali

È fondamentale sottolineare che la vespa vasaia non causa alcun danno alle strutture in legno. Essa utilizza il fango per costruire i suoi nidi e non scava gallerie nel legno. Sebbene possano costruire nidi su infissi o strutture in legno, non compromettono l'integrità del materiale.

La presenza di polverina tipo segatura o fori di circa 6 mm in travi di legno, come descritto nell'esperienza di un utente, suggerisce la presenza di insetti xilofagi, ovvero che si nutrono di legno, e non di vespe vasaie. La descrizione, dove parla di insetti che "vanno e vengono" dai fori, rende dubbiosi che si tratti di vespe del legno se si intendono i Siricidi.

Le "vespe del legno" (siricidi) sono inconfondibili per le dimensioni (notevolmente superiori a quelle delle vespe "vere"), per l'assenza del "vitino di vespa" (la giunzione torace addome non presenta una riduzione importante di diametro) e per il lungo ovopositore (lungo quasi come l'addome). I siricidi depongono le uova nel legno in piedi: può avvenire che il materiale sia lavorato durante lo sviluppo della larva, e che l'insetto »perfetto« sfarfalli da un manufatto, ma questo non verrà successivamente reinfestato. Il foro di sfarfallamento, del diametro di 4-6 mm, è caratterizzato dalla forma pressoché perfettamente circolare e dal bordo netto. Queste vespe, quindi, sono le responsabili del deterioramento del legno, a differenza delle vespe vasaie che sono innocue per le strutture.

Anche la vespa cartonaia (Polistes gallicus e Polistes nimpha) costruisce un nido di carta impastando la cellulosa ottenuta per masticazione del legno. Anche in questo caso, il legno viene utilizzato come materiale da costruzione e non viene scavato o danneggiato strutturalmente.

Tabella Comparativa: Imenotteri e Interazione con il Legno

Specie Tipo di Nido Aggressività Danno al Legno Dieta Adulti
Vespa Vasaia (Sceliphron spp.) Fango, a forma di vaso, su superfici Molto bassa (punge solo se maneggiata) Nessuno Nettare (preda ragni per larve)
Vespa Comune/Germanica (Vespula spp.) Cartone, sotterraneo o in cavità Alta (può attaccare in sciami) Nessuno Zuccheri e proteine
Vespa Cartonaia (Polistes spp.) Cartone (cellulosa di legno), a vista Media (se il nido è minacciato) Il legno è masticato per il nido, non scavato Nettare e insetti
Ape Mellifera (Apis mellifera) Cera, in cavità o alveari Bassa (solo se minacciata, perde pungiglione) Nessuno (specie protetta) Nettare e polline
Vespa del Legno (Siricidi) Gallerie all'interno del legno Assente (ovopositore, non pungiglione) Sì (larve scavano gallerie nel legno) Non si nutre in fase adulta

Puntura e Pericolosità per l'Uomo

Come tutti gli sfecidi, la vespa vasaia non è pericolosa per l’uomo anche se, essendo dotato di aculeo può pungere le sue prede. Se ci si ritrova molto vicino ad un nido di questa vespa, non ti devi preoccupare più di tanto, l’insetto è innocuo ed alla vista dell’uomo non decide di attaccarlo. Per questo motivo il nome di vespa sembra inappropriato e si può considerare più un ape o un semplice insetto. Quindi, non è un problema se ti capita di vederne alcune ronzare nella tua camera, ti possono dare solo un po’ di fastidio.

Nonostante la loro somiglianza con altre vespe, le vespe vasaie generalmente non sono considerate pericolose. A differenza delle vespe sociali come la vespa comune, hanno un pungiglione corto e non uncinato. A pungere sono solo le femmine ma solo come ultima risorsa se si sentono fortemente minacciate. Il loro veleno, essendo specializzato non nell'uccidere bensì solo paralizzare piccoli artropodi, ha lievissimi effetti sull'essere umano, salvo per individui molto sensibili e allergici alle punture d'insetto in generale. Anche il fatto che siano vespe solitarie e non vivano in sciami è indice di scarsa pericolosità.

Le femmine pungono solo se maneggiate e la loro puntura dal veleno blando non causa grossi problemi. Durante le ore notturne, le vespe muratrici si riparano tra le fronde oppure si nascondono dai predatori sotto le pietre.

Gestione e Prevenzione della Presenza della Vespa Vasaia

Se la presenza di un nido di vespe vasaie in prossimità di zone frequentate crea disagio, è possibile intervenire. Se proprio siamo infastiditi dalla presenza di questi animali nei nostri paraggi, ci si può sempre disfare del nido quando la vespa adulta non è presente. La cosa migliore da fare, quindi, sarebbe far sì che il loro ciclo vitale giunga a compimento e rimuovere il nido solo quando tutte le vespe, una volta mature, l'avranno abbandonato. Se il nido è aperto vuol dire che le larve all’interno non ci sono più, in quanto sono già divenute vespe adulte.

Se si desidera evitare che le vespe vasaie nidifichino in prossimità delle proprie abitazioni, una misura preventiva efficace consiste nel mantenere pulite le superfici esterne e applicare vernici lisce o repellenti per impedire l'adesione del fango. Se necessario, i nidi possono essere rimossi delicatamente con una spatola o un altro strumento. Tieni presente però, che questo insetto gode di ottima memoria e pertanto, cercherà di realizzare il nido dove si trovava prima che venisse rimosso. Questi metodi, combinati, possono dissuadere la vespa vasaio dal tornare a rifare il nido nello stesso posto.

Se si trova uno di questi insetti nella nostra abitazione, per poterlo accompagnare fuori, serve un tessuto molto “pesante” come, ad esempio, un asciugamano. Se il nido è in luoghi interni come dietro vecchi libri o mobili, è consigliabile staccare con molta delicatezza il nido e riporlo all’esterno così da poter essere facilmente ritrovato dall’insetto.

Quando Intervenire per Altri Tipi di Vespe e Api

Mentre le vespe vasaie sono generalmente innocue, altre specie di vespe e calabroni possono essere pericolose. Gli interventi di bonifica e disinfestazione variano a seconda della situazione. Se le api pungono raramente in caso di minaccia per la loro incolumità, vespe e calabroni sono più aggressivi. Le vespe possono pungere ripetutamente, le api pungono con meno frequenza e soltanto se si sentono minacciate: quando succede, perdono l’aculeo e parte dei visceri andando incontro alla morte. L’ape mellifera (comune) è tutelata come specie protetta e viene allevata per la produzione di miele.

Se invadono le aree prossime alla tua casa o al tuo luogo di lavoro con i loro nidi, non hai altra scelta: devi eliminarle insieme al nido. Il vero problema è che possono attaccare interi sciami infliggendo simultaneamente molte punture. Le punture delle vespe (come degli altri imenotteri) sono molto dolorose e possono provocare in soggetti sensibili reazioni allergiche anche gravi. È necessario, quindi, intervenire subito dopo un attacco con una terapia farmacologica ed una visita al Pronto Soccorso in quanto si rischia lo shock anafilattico (potenzialmente mortale).

Dovrai, invece, contattare un apicoltore locale se si tratta di un nido o sciame di api, specie protetta per la quale non si può intervenire con una disinfestazione. Se il nido di vespe si trova all’interno della tua casa (cantina, sottotetto), dovrai contattare una ditta specializzata in disinfestazione. Dopo il sopralluogo, gli specialisti della disinfestazione interverranno sui favi e potranno eliminare il nido in un paio d’ore. La disinfestazione si svolge con fumigazioni o trattamenti di tipo abbattente, tramite intossicazione per via orale o per contatto. In seguito, gli operatori provvederanno a rimuovere i favi.

Potrai rivolgerti ai Vigili del Fuoco (115) in circostanze più gravi: la ditta di disinfestazione non è in grado di raggiungere l’area dove si trova il nido; lo sciame o i favi sono molto grandi; non puoi isolare la casa o l’area dove è localizzato il nido; una o più persone in casa non possono allontanarsi per vari motivi. In alternativa puoi utilizzare una selezione di prodotti per l’eliminazione di piccoli nidi di Vespe e Calabroni in ambiente domestico, per poter risolvere il problema in autonomia.

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