Costruzione e Tipologie di Bozzelli: Una Guida Completa dalla Tradizione alla Tecnologia Moderna

I bozzelli sono componenti essenziali nell'attrezzatura nautica, svolgendo un ruolo cruciale nella deviazione delle cime e nella distribuzione dei carichi. Prima di addentrarci nella loro costruzione, è utile comprenderne le forme, gli stroppi e i materiali impiegati, sia storicamente che nell'epoca moderna.

Anatomia e Classificazione dei Bozzelli

Le parti fondamentali di un bozzello sono la cassa, la puleggia e il perno. La

cassa è tipicamente costituita da due maschette, ossia due parti laterali di forma ovale con le facce interne piane e parallele. Queste sono tenute alla giusta distanza da due tacchi, pezzi posti in alto e in basso, il tutto collegato da quattro perni con teste ribattute su rondelle di rame.

Tradizionalmente, la cassa dei bozzelli era realizzata in legno di olmo o d’olivo di alta qualità, privo di difetti. Le casse potevano essere di un solo pezzo o composite. Le pulegge, invece, erano di legno duro, come il legno santo (o legno ferro) o il sorbo, oppure in bronzo per le dimensioni maggiori. Le casse monopezzo furono in uso fino ai primi dell'800, dopodiché si iniziò a prediligere la costruzione composita, un sistema che persiste ancora oggi, sebbene le pulegge siano ora prevalentemente in bronzo.

Esiste una vasta gamma di bozzelli, classificati in base alla loro struttura e funzione. Tra i più comuni troviamo i bozzelli

semplici, doppi e tripli. Vi sono poi forme più specifiche come i bozzelli a tacco, a cappello, a cappello doppio incrociato, a violino (e a violino incrociato), le vergini semplici e doppie, le pastecche, e infine i bozzelli in ferro.

Gli Stroppi: Evoluzione e Tecnica

Gli stroppi sono il sistema di fissaggio dei bozzelli. Fino ai primi dell’800, gli stroppi erano realizzati in cavo di canapa, rigorosamente fasciati con altro cavo incatramato per garantire resistenza e protezione. Successivamente, per i bozzelli più grandi, si adottarono stroppi in cavo di metallo, anch'essi fasciati. A partire dal 1850, oltre agli stroppi in canapa e in cavo metallico, si diffusero gli stroppi interamente in metallo. In tempi più recenti, si utilizzano stroppi metallici interni alla cassa del bozzello.

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Gli stroppi in cavo di canapa potevano essere semplici o doppi e, all’estremità superiore, presentavano normalmente una redancia tonda, dove il bozzello veniva infilato con appositi attacchi.

La Costruzione Artigianale di Bozzelli in Legno per il Modellismo Navale

Nel contesto del modellismo navale, la costruzione di bozzelli in legno offre una gratificante sfida e permette di ottenere dettagli di grande realismo. Molti modellisti si dedicano a questa pratica, spesso sviluppando i propri metodi. Condivideremo ora un approccio comune e alcuni consigli utili.

Strumenti e Materiali Essenziali

Per la costruzione artigianale di bozzelli sono necessari alcuni strumenti specifici e materiali di qualità:

  • Seghetto da traforo con lama sottile.
  • Seghetti con lame più spesse, pari al diametro del foro (es. 0,60 mm per bozzelli da 3 o 4 mm, 0,75 mm per bozzelli da 5 o 6 mm, 1 mm per bozzelli più grossi).
  • Trapanino con punte del diametro dei fori e dischetto abrasivo.
  • Lime sottili per legno a sezione.
  • Piccolo scalo autocostruito: una tavoletta con due quadrelli 10 x 10 mm e incisioni per guidare le lame dei seghetti, utile per bloccare e tagliare il tondino.
  • Pinza a molla per bloccare e rifinire il bozzello.
  • Carta vetrata (con grana diversa).
  • Tondino in legno duro (noce, faggio, bosso) del diametro desiderato per il bozzello.

Metodo di Costruzione dal Tondino

Un metodo efficace parte dalla lavorazione di un tondino di legno. Il processo prevede i seguenti passaggi:

  1. Si inizia prendendo un tondino del diametro dei bozzelli e strofinandolo su una striscia di carta vetrata per ridurlo a sezione ovale.
  2. Utilizzando lo scalo per bloccare il tondino, si incide leggermente il tondino alla distanza pari allo spessore del bozzello.
  3. Al centro delle incisioni, se ne pratica un'altra con la lama più spessa, simulando la fessura della puleggia, e successivamente si praticano i fori sulle estremità delle fessure.
  4. Si gira il tondino e, su ciascun foro, si pratica un'incisione, sempre con la lama più spessa.
  5. Si passa il pezzo sulla carta vetrata per eliminare eventuali sbavature.
  6. Seguendo le prime incisioni fatte, con il seghetto a lama fine si seziona il tondino e si ricavano i singoli bozzelli.

Metodo di Costruzione Composita (da Maschette Separate)

Per chi cerca una replica in scala fedele all'imbarcazione reale, la costruzione di bozzelli composti può offrire risultati di maggiore apprezzamento. Un esempio è l'uso di legno di pero e pulegge in ottone.

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Il processo inizia con la realizzazione delle maschette:

  1. La prima operazione è quella di realizzare i piattelli che fungeranno da maschette. Per il ritaglio, si può utilizzare un cappuccio di una penna a sfera in metallo, il quale, essendo cavo, facilita l'estrazione del piattello e ha un elevato potere tranciante. È importante considerare il valore della sezione di taglio in relazione alla puleggia che verrà utilizzata.
  2. Per facilitare la tranciatura, si possono immergere degli sfridi di pero dello spessore di 1 mm all'interno di una tazza con acqua bollente. Questo passaggio non apporta svantaggi significativi, se non un tempo di essiccazione successivo.
  3. Una volta pronti, si procede con la tranciatura dei piattelli, un'attività relativamente semplice.
  4. La puleggia, che solitamente ha un foro centrale da 1 mm, verrà temporaneamente sostituita da una dima (un trancio di listello da 1 mm) nelle fasi iniziali di montaggio.
  5. Terminata la foratura, si inserisce un piattello sulla punta seguito dalla dima, che servirà come distanziatore e allineatore dei tacchi. Questi verranno posizionati subito dopo con un goccio di collante.

Successivamente, si passa alla formatura e rifinitura:

  1. Si rimonta la dima sulla punta e si tracciano su una maschetta le linee che delimiteranno la grandezza finale del bozzello. Questo permette di non eccedere nell'asportazione di materiale durante la sgrossatura, che partirà da una forma squadrata per poi giungere a una ovale.
  2. La sede della puleggia: se eseguita perfettamente, potrebbe risultare difficoltoso infilare la puleggia con il suo corridore nella sede. Con una lima piatta e fine si andrà ad aggiustare.
  3. Seguono i passaggi di sgrossatura, prima quadrati e poi ovali. L'importante è il risultato finale, indipendentemente dal metodo.
  4. Per ottenere un "BOZZELLO SEMPLICE", basterà rifinirlo a colpi di lima, raccordando sulla circonferenza e creando le tacche sulle maschette per la stroppatura. Poggiato sul palmo di mano e coperto con una porzione di tela finissima, lo si preme lievemente con l'altra mano e con un moto circolatorio si andrà a rifinirlo meglio, un'operazione che dura poco. Eventuale colorazione e brunitura termineranno l'opera.
  5. Per il "BOZZELLO DOPPIO", composto da due bozzelli, si dovrà affinare una delle due maschette che lo compongono.

È importante notare che le pulegge non sono centrate, poiché la parte alta deve permettere l'inserimento della corda.

Rifinitura e Stroppatura nel Modellismo

La stroppatura è un'arte a sé, che richiede precisione e l'uso di materiali appropriati per replicare fedelmente le controparti reali.

Materiali per la Stroppatura:

  • Refe di diversa sezione.
  • Filo da cucito (del colore del refe e nero) per le legature e la fasciatura dei cavi.
  • Colla vinilica diluita.
  • Colla ciano-acrilica.
  • Vernice nera all'acqua.

Tecniche di Stroppatura:

Per i bozzelli più grossi (superiori a 4,5 mm), si utilizza la fasciatura dei terminali dei cavi con il filo da cucito nero e la colla diluita, creando un'asola e simulando le redance. Si possono poi utilizzare degli anellini di sezione appropriata per collegare i bozzelli. In alcuni casi, è opportuno usare uno stroppo in filo metallico sui bozzelli.

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Per i bozzelli più piccoli, per simulare la fasciatura dei cavi, si può tingere l'estremità degli stessi con vernice nera all'acqua piuttosto spessa che, una volta asciutta, simula in modo abbastanza realistico le fasciature impeciate.

Per assicurare l'anello sul bozzello con una legatura piana, si procede con la legatura utilizzando filo poliestere mordenziato, fissando il tutto con un nodo e un goccio di collante.

Un aspetto spesso trascurato ma degno di nota è che la stroppatura ha un verso. Il gancio deve trovarsi dalla parte alta del bozzello, riconoscibile dal maggiore spazio che separa il foro del perno con il bordo esterno del bozzello. Questo serve per permettere l'inserimento della corda.

Realismo e Dettaglio nel Modellismo Navale

Un dibattito comune tra i modellisti riguarda il livello di "sporco" o "usura" da replicare sui bozzelli e sul cordame. Ci si chiede se i bozzelli debbano essere perfettamente puliti e uniformemente colorati o se debbano mostrare tracce di unto e grasso, utilizzati per facilitare lo scorrimento delle manovre. Analogamente, si discute se il cordame debba presentare tratti più chiari e più scuri.

Alcuni suggeriscono che i bozzelli sulle manovre correnti dovrebbero rimanere intonsi, mentre quelli sulle manovre fisse potrebbero essere sporcati, dato che le cime erano intonse di catrame. Tuttavia, è importante ricordare che le cime erano catramate, non i bozzelli stessi, e il grasso era applicato

all'interno del bozzello, dove si trovava la puleggia, suggerendo che il bozzello stesso dovrebbe apparire pulito.

Nel modellismo, l'obiettivo è creare riproduzioni il più possibile fedeli all'imbarcazione reale. Si possono seguire due approcci principali: una replica in scala che ritrae l'imbarcazione "come nuova", ovvero un minuto dopo il varo, oppure un diorama che includa i segni dell'usura, come grasso, ruggine o sporco sedimentato.

Un'esperienza pratica ha dimostrato che ungere gli assi delle pulegge di bozzelli molto piccoli può migliorarne il funzionamento. Anche se l'olio può leggermente macchiare la puleggia e il bozzello, e sporcare un tratto di refe, il risultato finale può conferire un'impressione realistica, suggerendo una certa usura naturale. Tuttavia, macchiare tutte le manovre potrebbe essere eccessivo per molti modelli.

Bozzelli Moderni per la Nautica: Tipi e Scelta

Dai semplici pezzi di legno con un foro utilizzati in origine, i bozzelli per la nautica si sono evoluti notevolmente. Oggi, un bozzello di rinvio non solo devia scotte e cime, ma distribuisce anche i carichi, ed è un elemento tipico dell'attrezzatura di una barca a vela.

Il mercato offre bozzelli in diverse forme e dimensioni, con la maggior parte dei produttori, come Lewmar o Seldén, che forniscono istruzioni chiare sull'utilizzo. Se si deve sostituire un bozzello fisso del rigging, è consigliabile consultare le specifiche del produttore dell'armo per garantire la conformità. Tuttavia, per una nuova guida delle cime, come l'installazione di un fiocco autovirante o di lazyjack, la scelta è più libera, purché i bozzelli siano della misura giusta per i carichi previsti. I bozzelli Mini sono adatti per i sistemi Lazy Jack, mentre quelli per fiocco autovirante richiedono maggiore robustezza.

Classificazione e Applicazioni Specifiche

I bozzelli a dischi vengono montati sul ponte o sull'albero con un grillo e reindirizzano una cima attraverso una puleggia, utilizzati ovunque sia necessario cambiare la direzione di trazione (es. piede albero, scotta fiocco, cima rollafiocco). A seconda del numero di pulegge, si distinguono bozzelli a puleggia singola o a più pulegge. La scelta tra un bozzello singolo, doppio o triplo dipende dal numero di rapporti desiderati per la scotta.

Un tipo di bozzello a più pulegge è il

bozzello a violino, dove le pulegge sono montate una sotto l'altra, creando una forma distintiva. Si trova spesso su piccole imbarcazioni e iole come vang o bozzello inferiore di un sistema scotta randa.

Quando un bozzello è necessario solo temporaneamente, la

pastecca (o bozzello apribile/Snatch) è molto utile. La sua maschetta apribile permette di inserire facilmente una cima, anche se già in tensione, rendendola ideale per gli spinnaker.

Per le barche più piccole, un

bozzello a cricchetto riduce la trazione di una cima, facilitando il cazzare. La puleggia interna si blocca o frena in un senso di rotazione, generando resistenza e il tipico rumore del cricchetto. Questi bozzelli si trovano principalmente sulle derive, mentre sugli yacht più grandi le scotte sono guidate sui verricelli.

Colloquialmente, i bozzelli a puleggia sono talvolta chiamati semplicemente pulegge o rinvii. La differenza sostanziale è che un bozzello a puleggia si adatta alla direzione di trazione, non essendo fisso, mentre una puleggia è rigida. I rinvii orizzontali cambiano la direzione di trazione parallelamente alla coperta, essendo fissi e trovandosi spesso tra il cockpit e la base dell'albero per deviare le cime. I rinvii verticali, invece, deviano dall'alto verso il basso e si trovano alla base dell'albero o all'uscita delle drizze dal profilo dell'albero, spesso con una spirale metallica per mantenerli in posizione verticale.

Produttori e Innovazioni Tecnologiche

Il mercato degli accessori nautici è vasto e include numerosi produttori che offrono soluzioni innovative:

  • I produttori tedeschi

    Pfeiffer e Sprenger sono noti per i loro bozzelli robusti e resistenti, rivolti alle imbarcazioni da crociera, con una vasta gamma che include bozzelli speciali per passacima e Mini bozzelli per bandiere o Lazy Jacks.

  • Per gli yacht classici, i bozzelli

    Hye in Tufnol (resina sintetica rosso-marrone) sono un classico senza tempo, visivamente simili al legno ma più leggeri e robusti.

  • Anche

    Barton utilizza il Tufnol, ma senza colore, e si rivolge a velisti sportivi e al mercato delle iole, puntando sul peso ridotto.

  • Il marchio australiano

    Ronstan si è distinto con il bozzello Orbit. Simili ai bozzelli Antal, utilizzano loop in Dyneema al posto degli occhielli metallici, offrendo leggerezza e semplicità di montaggio.

  • I bozzelli superleggeri

    Antal Dyna, ad esempio, possono fungere da bozzelli snatch o apribili, fissati con un occhiello in Dyneema. Questo elimina fonti di cigolii e tintinnii, rendendoli popolari anche sulle barche da crociera.

  • Harken, produttore americano, offre una vasta gamma di bozzelli con cuscinetti high-tech e in carbonio, per le massime esigenze di regata, dominando eventi velici di alto livello come l'Americas Cup. La loro alta qualità, tuttavia, ha un prezzo elevato.

Guida alla Scelta del Bozzello: Carico, Diametro e Cuscinetti

La scelta del bozzello è cruciale per la sicurezza e l'efficienza a bordo. È determinata principalmente dalle drizze e scotte utilizzate, più che dalle dimensioni dell'imbarcazione. Nei rigging più grandi, le forze in gioco sono maggiori, richiedendo cime di diametro superiore e bozzelli adeguati.

Il fattore decisivo sono le forze previste e i carichi di rottura che ne derivano. Un bozzello troppo piccolo non sopporterà una tensione improvvisa, rischiando la rottura o il danneggiamento dei cuscinetti, con danni non immediatamente visibili.

Suggerimento SVB: Per sicurezza, il carico normale (o carico di lavoro) dovrebbe essere circa la metà del carico di rottura della cima utilizzata, fornendo riserve sufficienti per forze improvvise. L'adattamento diretto alla cima non è sempre necessario. Ad esempio, quando un fiocco tira su una scotta, la forza si distribuisce tra il nodo e il verricello. In un fiocco autocentrante, la cima è deviata due volte di 180 gradi, con il 100% della forza che tira sulla rotaia e a prua. Se la direzione di trazione è solo di 90 gradi, la forza sul bozzello si riduce della metà, a 45 gradi, a un quarto.

Il materiale della cima non è di solito un fattore primario per i bozzelli, purché la cima sia usata entro il suo carico di rottura. Molto più importante è il suo diametro, che deve corrispondere alla larghezza della puleggia del bozzello per evitare usura. Una cima troppo piccola scivolerebbe, mentre una troppo grande non passerebbe. I bozzelli per funi metalliche rappresentano un'eccezione, con pulegge soggette a esigenze più elevate.

La posizione determina anche il tipo di bozzello: sul Barber Hauler di uno spinnaker, la leggerezza è fondamentale per evitare che il bozzello tiri giù la scotta. Con bozzelli a più dischi, il punto di montaggio sul ponte deve sopportare la forza combinata delle cime. In caso di direzione di trazione incerta, un bozzello con grillo girevole è consigliabile.

Tipologie di Cuscinetti per Bozzelli Nautici

A prima vista, tutti i bozzelli sembrano simili, ma le differenze si annidano nei dettagli, in particolare all'interno dei cuscinetti. La scelta del cuscinetto è determinata dal punto di utilizzo.

La sfida maggiore è l'uso di un bozzello alla base dell'albero, dove una tensione costante della drizza agisce sul bozzello di rinvio per lunghi periodi. I cuscinetti in tali punti tendono ad usurarsi in modo non uniforme e devono essere di elevata qualità.

I

cuscinetti a strisciamento sono spesso la scelta preferita per questi punti. Offrono un ingombro ridotto, un design più compatto e, poiché le superfici di scorrimento si muovono direttamente l'una sull'altra, il carico costante della tensione della drizza viene distribuito su una superficie continua. Questo riduce notevolmente l'usura e aumenta la durata, e sono generalmente prodotti senza necessità di manutenzione. Tuttavia, sono più sensibili se le forze di trazione non agiscono nella direzione esatta e il processo produttivo non ammette errori.

I

cuscinetti a rotolamento (o a rulli/sfere) si basano sul principio di far rotolare il carico su elementi come sfere o rulli cilindrici. Nei cuscinetti a sfere, il carico influisce solo sulle superfici di contatto delle sfere, risultando in un carico più elevato. Con i rulli cilindrici, la superficie di carico aumenta con la lunghezza dei rulli. Più rulli sono installati, più piccolo può essere ciascuno, e più superfici assorbono il carico. Se i rulli sono molto piccoli, si parla di cuscinetti ad aghi.

I cuscinetti a rotolamento sono meno sensibili dei cuscinetti a strisciamento e possono assorbire bene i carichi laterali fluttuanti. Tuttavia, nei cuscinetti ad aghi, la tensione dovrebbe agire nella direzione di montaggio. I classici cuscinetti a sfere, invece, tollerano meglio i carichi non perfettamente allineati e sono la prima scelta per tutti i bozzelli mobili su scotte, barber e punti simili, grazie alle sfere che si trovano in una scanalatura interna.

In linea di massima, i bozzelli devono corrispondere alle cime utilizzate. Un diametro della cima troppo grande è un ostacolo, ma anche uno troppo piccolo è problematico: la scanalatura di guida della puleggia è progettata per un diametro specifico, e cime più sottili non vengono guidate correttamente, finendo per essere tirate verso il basso e compresse nella scanalatura.

La maggior parte dei bozzelli moderni è esente da manutenzione, e gli alloggiamenti sono solitamente rivettati.

Confronto tra Tipologie di Cuscinetti per Bozzelli
Tipo di Cuscinetto Vantaggi Principali Svantaggi / Applicazioni Tipiche
A strisciamento Ingombro ridotto, design compatto, usura ridotta, lunga durata, manutenzione minima, ideale per carichi costanti verticali Sensibile a forze non allineate, richiede alta precisione produttiva
A sfere / A rulli Tollerano bene carichi laterali fluttuanti, ottimi per bozzelli mobili Carico più elevato sulle superfici di contatto (sfere); carico distribuito su lunghezza rulli (cilindrici)
Ad aghi Molti piccoli rulli distribuiscono il carico in modo efficiente La tensione dovrebbe agire preferibilmente nella direzione di montaggio

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