La tornitura del legno è un'arte che permette di creare oggetti meravigliosi, trasformando un semplice pezzo di legno in soprammobili, gambe di sedie e tavoli, abbellimenti, pezzi per gli scacchi e molto altro. Il limite è costituito solo dalla propria fantasia. In questa guida introduttiva, esploreremo le tecniche di base, gli strumenti necessari e i passaggi fondamentali per iniziare a tornire il legno con successo.
Indice dei Contenuti
- Attrezzatura Necessaria
- Tecniche di Tornitura
- Lavorazioni Specifiche
- Finitura e Lucidatura
- Sicurezza
- Progetti di Tornitura
Attrezzatura Essenziale per la Tornitura del Legno
Dotarsi dell’attrezzatura indispensabile richiede un certo investimento iniziale, destinato ad incrementarsi nel tempo mano a mano che le esigenze crescono. E’ sbagliato risparmiare sulla qualità degli strumenti.
Il Tornio
Il vero cuore del tornio è la testata motrice, che imprime la rotazione. È dotata di un motore e di un cambio per regolare la velocità, a seconda della fase di lavorazione. Di norma, infatti, si parte con una rotazione a velocità moderata per la sgrossatura, per poi aumentarla quando si passa alle fasi di sagomatura e finitura.
Un tornio, anche se di piccole dimensioni, deve essere solido e stabile. Prestate attenzione alle caratteristiche del Cono Morse ed al tipo di filettatura perché condizionano la scelta degli accessori. Il controllo elettronico della velocità di rotazione è molto comodo ma è anche costoso.
Il Bancale
Il banco su cui appoggiare il tornio deve essere molto stabile. Potete anche auto-costruirlo ma deve essere realizzato in massello di adeguato spessore e non deve oscillare.
Leggi anche: Realizzazione Artigianale Penne in Legno
Il Mandrino
I torni vengono venduti dotati solo di una punta di trascinamento e di una contropunta. Non bastano. È necessario dotarsi anche di un mandrino di buona qualità che consenta di serrare con forza e sicurezza il pezzo in lavorazione. Non cercate di risparmiare sulla sicurezza. È altresì necessario disporre di un mandrino per trapano da 1,5 a 13 mm con albero porta mandrino per Cono Morse adeguato al proprio tornio.
Le Sgorbie
Non lasciatevi tentare dalle offerte di set di sgorbie e scalpelli ma acquistate solo quelle di buona qualità che realmente vi servono. Comperare l’attrezzo giusto è fondamentale per tornire in sicurezza e con buoni risultati. Controllate che gli attrezzi che vi vengono offerti siano specifici per la tornitura del legno.
Ecco alcuni tipi di sgorbie:
- Sgorbia da sgrossatura: è lo strumento base per la lavorazione in barra e ha lo scopo di aiutarci a eliminare il legno in eccesso e dare al ciocco la forma cilindrica del diametro desiderato.
- Scalpello inclinato: è utile per rifinire le superfici e renderle lisce dopo la sgrossatura, ma anche per realizzare incisioni e decorazioni sia nella lavorazione in barra che in quella a sbalzo.
- Sgorbia da scavo: è dedicata alla lavorazione a sbalzo. Il suo scopo è lo stesso: eliminare la maggior parte del legno e a creare la concavità della nostra ciotola o piatto.
- Sgorbia per profilare: serve per realizzare delle lavorazioni più precise. Anche questo strumento si utilizza per le lavorazioni in barra.
- Troncatore o bedano: è uno strumento il cui corpo può avere diverse forme e il suo scopo è quello di tagliare.
L'Affilatrice
E’ inutile disporre di buone sgorbie se non si provvede a mantenerle costantemente affilate. Fate molta attenzione perché un acquisto sbagliato può danneggiare le vostre costose sgorbie. Innanzitutto la mola deve andare ad un basso numero di giri per non surriscaldare l’acciaio modificandone la tempera. Attenti alla grana della mola che non deve essere troppo dura ed aggressiva.
La Sega
Un tornitore professionista deve possedere una sega a nastro che consenta di tagliare legname di grosso spessore: sono pesantissime e molto costose. Un hobbista può arrangiarsi con una sega circolare da banco.
Leggi anche: Tornitura CNC: Precisione e Qualità
Protezioni e Aspiratore
Quando si tornisce si produce una quantità enorme di trucioli e quando si leviga la segatura diventa finissima e si spande nell’aria. Non bisogna respirarla. Io mi proteggo con mascherine 2P o 3P cioè in grado di trattenere polveri sottili. Per riparare gli occhi e la faccia uso una di quelle visiere con schermo protettivo. Quando levigo con tela abrasiva avvicino al pezzo in lavorazione la bocchetta di un aspirapolvere.
Gli Abrasivi
I pezzi torniti perfettamente dai maestri non necessitano di levigatura con abrasivi. Invece chi inizia lascia inevitabilmente alcuni graffi sulla superficie del pezzo in lavorazione, per ovviare ai quali si rende necessaria una successiva levigatura con abrasivi. In genere viene consigliato di usare abrasivi dalla grana 180 alla 400. La regola è sempre la stessa: si procede con incrementi del 50%.
Tecniche di Tornitura del Legno
Passiamo ora rapidamente alle tecniche di lavorazione del legno al tornio.
Esistono due principali tecniche di tornitura:
- Tornitura in barra (lungovena): posizionare il legno lungovena, in modo che le fibre siano parallele al bancale.
- Tornitura a sbalzo (controvena): fissare il legno controvena, in questo caso le fibre sono perpendicolari al bancale.
Le lavorazioni in barra vengono fatte generalmente lungovena: il ciocco di partenza, rettangolare e allungato, viene trasformato in cilindro tramite la sgrossatura e poi lavorato per dare vita a gambe di tavoli o sedie, ma anche strumenti musicali come flauti, oppure il classico mattarello per stendere la pasta!
Leggi anche: Precisione nella Tornitura Lenti
La tecnica di lavorazione a sbalzo, invece, predilige la tornitura traversovena, a partire da blocchi più corti e tozzi, come ad esempio una sezione di ramo o di tronco. In questo caso, una volta fissato il legno alla motrice, non useremo la contropunta per mantenerlo in posizione. L’obiettivo di questa lavorazione è infatti quella di scavare, creando una concavità proprio nella parte opposta alla motrice.
Esempio di Lavorazioni Specifiche: Tornire un Piatto in Legno
Per un piatto in legno come quello che vediamo nascere sotto i nostri occhi, in noce, occorre una tavola compatta, priva di nodi e di fenditure, in pezzo unico o costituita da più elementi solidamente incollati a filo piano. Per farsi la mano si possono usare multistrato o MDF di grosso spessore (qui ne occorrerebbero due pezzi da 25 mm incollati l’uno sull’altro). Trovato il centro della tavola, incrociando due diagonali, col compasso si disegna un cerchio di 15 o 20 mm più grande del necessario e se ne segue il contorno coll’alternativo o con la sega a nastro.
Nella lavorazione delle facce ci troviamo davanti al secondo problema della lavorazione a sbalzo: la velocità di rotazione del pezzo. Messo in moto il tornio alla minima velocità, col compasso a punte metalliche si marca la circonferenza esatta del piatto di legno e si elimina, con lo scalpello o il bedano, l’eccedenza lasciata dalla sega rendendo la tavola perfettamente rotonda. Reso circolare il pezzo, se ne comincia la lavorazione dal fondo, tornendo una serie di gradini concentrici che poi vengono raccordati in una curva continua.
Con la matita sul ventaglio poggiaferro, in questo tornio, sul ferro a U che lo sostituisce nella lavorazione di testa, si marcano sul legno portato alla sagoma finale i segni per la creazione delle nervature a somiglianza dei piatti di ceramica. Con l’intagliatore si scavano i solchi più o meno profondi che, in tutta verosimiglianza, disegnano il fondo del piatto in legno.
Finitura e Lucidatura
La prima fase di lucidatura, avviene lavorando il pezzo con una smerigliatrice che monta sul platorello cilindrico, un disco di feltro. Completata la levigatura con la carta abrasiva, il legno si porta a specchio premendogli contro, mentre gira a buona velocità, una manciata dei suoi stessi trucioli che possono essere considerati un abrasivo “dedicato”. Dovendo servire per uso alimentare il piatto in legno non può essere rifinito a smalto o flatting: il sistema più bello e naturale è impregnarlo, mentre gira sul tornio, di cera vergine che poi si tira prima con un panno di lana e poi con un tampone di lino.
Le nervature si abbozzano con le punte piccole di un calibro d’acciaio o di un compasso da meccanici. Vanno ben marcate, a fare da guida per il successivo lavoro di scalpello che spiana la base creandovi all’interno una concavità larga e bassa.
Sicurezza nella Tornitura del Legno
Durante la tornitura del legno, è fondamentale adottare misure di sicurezza per proteggere se stessi da eventuali infortuni.
Alcune precauzioni includono:
- Indossare sempre occhiali protettivi per evitare che schegge o polvere di legno entrino negli occhi.
- Utilizzare una maschera antipolvere per proteggere le vie respiratorie dalla polvere di legno.
- Assicurarsi che il pezzo di legno sia saldamente fissato al tornio per evitare che si stacchi durante la lavorazione.
- Mantenere le mani a distanza di sicurezza dalla sgorbia e dal pezzo in rotazione.
- Evitare di indossare indumenti larghi o gioielli che potrebbero impigliarsi nel tornio.
Progetti di Tornitura del Legno
Con un tornio si possono realizzare tanti belli oggetti in legno. La rotazione dell'attrezzo permette davvero di creare soprammobili, gambe di sedie e tavoli, abbellimenti, pezzi per gli scacchi e molti altri.
Ecco alcuni esempi di progetti che si possono realizzare con la tornitura del legno:
- Ciotole e piatti decorativi
- Gambe per tavoli e sedie
- Manici per utensili
- Penne e portapenne
- Candele e portacandele
Con la pratica e l'esperienza, potrai realizzare progetti sempre più complessi e personalizzati, esprimendo la tua creatività attraverso la tornitura del legno.