La coperta a filarotti di teak è un elemento di pregio e un ottimo sistema antiscivolo per imbarcazioni. La sua realizzazione, sebbene richieda cura e manutenzione, è relativamente semplice e garantisce decenni di durata se eseguita correttamente. In questa guida, esploreremo le caratteristiche del teak con cianfrino, le alternative, e i passaggi chiave per la realizzazione e la manutenzione di una coperta in teak.
La Scelta del Teak Ideale
Per prima cosa, è fondamentale scegliere un teak di alta qualità, preferibilmente di tipo Burma (Birmania) o Siam (thailandese, più raro). Questo teak deve presentare una venatura rigatino, non fiammata o rigata, e deve essere privo di nodi o imperfezioni. Il colore ideale è un biondo omogeneo con venature lineari.
Successivamente, selezionare un adesivo sigillante di alta qualità con i primer adatti per teak ed eventualmente per vetroresina (VTR), nel caso in cui la coperta venga posata su gelcoat. È importante studiare attentamente le istruzioni d'uso dei prodotti.
È possibile acquistare doghe già tagliate con uno spessore di 8/10 mm e una larghezza di 50 mm, oppure optare per misure più moderne di 60/70 mm, senza cianfrinatura. Se il progetto include parti curve, è consigliabile acquistare fasce più larghe (60-100 mm) per facilitare la sagomatura. Per i coronamenti laterali, sono necessarie fasce di larghezza superiore a 60/80 mm, a seconda del disegno preliminare.
Cos'è il Cianfrino?
Il cianfrino è un piccolo "dentino distanziatore" che viene realizzato sulle doghe di teak. Generalmente, un cianfrino standard è largo 4 mm e profondo 4/5 mm. Questo dettaglio è cruciale per garantire una corretta spaziatura tra le doghe e per permettere l'inserimento del sigillante.
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Spessori Minimi Raccomandati
Per quanto riguarda lo spessore del teak, 6 mm sono considerati pochi. È consigliabile utilizzare doghe con uno spessore di almeno 9 mm per garantire una maggiore durata e resistenza.
Preparazione e Installazione
Prima di iniziare l'installazione, è essenziale preparare adeguatamente la superficie di applicazione e smontare tutti gli accessori di coperta (tavoli, sedili, bitte, maniglie, cerniere, ecc.).
Realizzare una bozza del disegno della coperta con le doghe, preferibilmente in scala 1:1, indicando l'ubicazione degli accessori e dei fori. Questo aiuterà a visualizzare il risultato finale e a evitare errori durante l'installazione.
Creare dime di coronamento laterali utilizzando compensato da 2-3 mm. Posizionare provvisoriamente tutti i listelli di coronamento laterali con nastro gommato, inserendo spessori distanziatori da 5 mm sui lati per verificare che seguano il disegno della coperta.
Sigillatura e Finitura
Utilizzando una pistola per l'applicazione del sigillante (preferibilmente elettrica), riscaldare le cartucce in un secchio d'acqua per renderle meno viscose. Inserire il prodotto nei comenti, aiutandosi con una stecca per comprimerlo se necessario.
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Con l'ausilio di una levigatrice orbitale circolare e di una a punta, rimuovere l'eccesso di sigillante portandolo a filo doga. Iniziare con una grana da 120/180 e passare poi a una grana più sottile, come 240/400. Aspirare frequentemente la polvere per ottenere una superficie pulita e uniforme.
Alternative al Teak
Sebbene il teak sia considerato il materiale ideale per le coperte nautiche, esistono alternative come l'Iroko e il teak sintetico.
Iroko
L'Iroko è spesso definito come "il teak dei poveri" ed è utilizzato come alternativa più economica. Tuttavia, presenta alcune limitazioni. A differenza del teak, l'Iroko può scheggiarsi ed è meno resistente all'acqua. Richiede inoltre una manutenzione più frequente.
Teak Sintetico
Il teak sintetico è una soluzione moderna che offre diversi vantaggi. Non invecchia, non fa schegge ed è estremamente facile da pulire. Tuttavia, non offre lo stesso aspetto e la stessa sensazione del teak naturale.
Ecco una tabella comparativa tra teak, iroko e teak sintetico:
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| Materiale | Vantaggi | Svantaggi | Manutenzione |
|---|---|---|---|
| Teak | Resistente all'acqua, antiscivolo, esteticamente pregiato, lunga durata | Costo elevato, richiede cura e manutenzione | Pulizia regolare, oliatura periodica |
| Iroko | Costo inferiore al teak | Meno resistente all'acqua, può scheggiarsi, durata inferiore | Oliatura frequente |
| Teak Sintetico | Non richiede manutenzione, facile da pulire, non scheggia | Aspetto meno naturale, costo elevato | Pulizia occasionale |
Il teak è rinomato per la sua resistenza e bellezza, rendendolo una scelta popolare per le coperte delle barche.
Considerazioni Finali
La scelta del materiale per la coperta della tua imbarcazione dipende dalle tue esigenze e dal tuo budget. Se desideri un materiale di alta qualità, duraturo ed esteticamente pregiato, il teak è la scelta ideale. Tuttavia, se cerchi un'alternativa più economica o a bassa manutenzione, puoi considerare l'Iroko o il teak sintetico.
Nuovo Calpestio in teak •doga per doga
Ricorda sempre di seguire attentamente le istruzioni dei produttori dei materiali e di consultare un professionista se hai dubbi o necessiti di assistenza durante l'installazione.