L'Arte della Tornitura dei Bottoni in Madreperla: Tecniche e Attrezzature

Il bottone, un piccolo disco o pomolo di materiale vario, cucito a un lembo di un capo di vestiario, viene infilato nell'asola per tenere unita l'allacciatura. Rare volte è usato solo come elemento decorativo, soprattutto negli abiti femminili. Ha subito nei tempi tutti i mutamenti della moda assumendo diverse fogge, a volte di forma importante e materiale prezioso, altre di piccole dimensioni e di materia povera.

I bottoni possono essere di materiali diversi e sono lavorati con una tecnica speciale per ognuno di essi (tornitura, stampatura, foratura, ecc.). Molto importanti risultano le finiture che possono essere differenti anche sullo stesso articolo (esempio: centro opaco e bordo lucido). Le incisioni laser in superficie concorrono alla personalizzazione dell'articolo che, con questa tecnica, s'impreziosisce del logo o di un motivo a richiesta del cliente.

Tra i tanti accessori che contribuiscono a rendere unico il Made in Italy nel settore della moda, un ruolo di primo piano spetta senza alcun dubbio ai bottoni, simbolo di quella ricercatezza nei dettagli che ha reso le aziende fashion del nostro Paese un punto di riferimento in tutto il mondo. Anche nei bottoni, dunque, si riflette quella attenzione sartoriale nella produzione che è uno dei caratteri essenziali della moda nostrana. Perfino gli indumenti che sembrano più semplici a ben vedere non sono che il risultato di uno studio accurato e minuzioso del particolare: le confezioni, le chiusure, le fodere e - appunto - i bottoni.

La qualità degli accessori che realizziamo ha il suo primo fondamento nella nostra profonda conoscenza dei materiali con cui li produciamo. Nel rapporto degli uomini con ottone, acciaio, zama, metalli preziosi e pelli si può ritrovare una lunghissima storia di innovazione tecnologica e creativa. Ogni materiale risponde ad esigenze e utilizzi diversi, offre prestazioni specifiche.

Minuterie Moro è un’azienda padovana specializzata nella produzione bottoni per abbigliamento e di altri articoli di qualità come la fibbia per zoccoli o le fibbie per calzature di sicurezza, occhielli metallici e così via: con oltre 40 anni di esperienza, insegue l’obiettivo di realizzare minuterie in linea con le specifiche esigenze e le più diverse aspettative della clientela. La ricerca della qualità si sposa con l’amore per l’estetica, mentre il ricorso alle tecniche di lavorazione più all’avanguardia consente di conseguire risultati di eccellenza in tutti i settori.

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Materiali e Tecniche di Lavorazione

La moda italiana non di rado fa riferimento anche ai bottoni in madreperla, la quale non è altro che la parte interna della conchiglia di diversi molluschi. La madreperla è iridescente e dura, formata da calcite e aragonite, lamine di carbonato di calcio che determinano l’iridescenza stessa.

Altri due materiali che possono essere usati per la produzione di bottoni sono il metallo e il poliestere: il primo si fa apprezzare per la sua duttilità e per la sua malleabilità, mentre il secondo può venire impiegato in numerose sfumature.

Il laser costituisce proprio una delle tecnologie più innovative che ha una resa di enorme livello specialmente su materiali naturali (corozo, madreperla, ecc.), galalite e metallo.

Il corozo è, forse, il materiale più usato per i bottoni nella sartoria su misura. Il corno più usato, il cui nome scientifico è BUBALUS BUBALIS, viene ricavato dalle corna di mucca e di bufalo. Proviene soprattutto dall’India anche se il più pregiato è il corno africano di gnu o mucca. Il corno africano è, generalmente, di colore bianco e nero, raramente grigio. Il corno indiano è di vari colori dal biondo sino ad arrivare al marrone o nero. Il corno di mucca si presenta con colore a macchie, mentre quello di bufalo ha striature o venature centrali.

Per la lavorazione del corno, viene tagliata la parte iniziale della punta, utilizzata per la produzione di alamari, la parte centrale tagliata in senso orizzontale tale da formare delle rondelle utilizzate per la tornitura di bottoni di varie forme, lineati e spessori. Oltre al corno viene lavorata anche l’unghia che però avendo pochissime venature è meno pregiata e viene utilizzata, principalmente, per la produzione di oggetti di bigiotteria.

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Questi ultimi spesso sono realizzati in corno: quello più utilizzato proviene dalle corna di bufalo e di mucca. La parte della punta iniziale viene tagliata fino a 5 o 7 centimetri, e poi sarà impiegata per la produzione di alamari. Il corno arriva in modo particolare dalla regione indiana, mentre dal continente africano proviene il più pregiato corno ottenuto dalle corna di gnu. La parte centrale è tagliata in orizzontale, in modo che si ottengano degli anelli che saranno adoperati per la tornitura di bottoni che potranno avere le forme più diverse. La larghezza di tali anelli è variabile, mentre lo spessore si aggira attorno ai 6 millimetri.

Altri materiali includono:

  • Zama: una lega a base di zinco, alluminio, magnesio e rame, ideale per articoli con particolari complessi.
  • Ottone: materiale tradizionale, trasformato tramite tranciatura/piegatura a freddo.
  • Acciaio: lavorato tramite tranciatura/piegatura a freddo, forgiatura/stampaggio a caldo e MIM (Metal Injection Moulding).
  • Polimeri: nylon (resistenza meccanica) e ABS (applicazioni estetiche).

Negli anni AMF si è specializzata nell'accoppiamento dei materiali principali con i materiali decorativi più vari, non solo per articoli di bigiotteria, ma anche per rendere unici accessori più comuni quali una fibbia o un bottone.

Tabella dei Materiali e Loro Utilizzo:

Materiale Caratteristiche Utilizzo
Madreperla Iridescente, dura Bottoni di alta moda
Corno (Bufalo e Mucca) Resistente, naturale Bottoni per sartoria su misura
Zama Lega di zinco, alluminio, magnesio e rame Articoli con dettagli complessi
Ottone Tradizionale, malleabile Bottoni a pressione, jeans, ganci
Acciaio Costoso, resistente Articoli che richiedono alta durabilità
Poliestere Versatile, colorabile Bottoni sintetici

Tecniche di Lavorazione

Bottoni in madreperla
  • Tornitura: Utilizzata per creare bottoni di varie forme e spessori.
  • Stampatura: Per bottoni sintetici, permette di imitare superfici naturali o creare effetti grafici.
  • Foratura: Per bottoni piatti con 2 o 4 fori per il cucito.
  • Microfusione a cera persa: Per tirature limitate con forme geometriche particolari.
  • Lavorazione a CNC: Tornitura per forme circolari, fresatura per geometrie da lastra.
  • Tranciatura/piegatura a freddo: Per trasformare fogli o fili di ottone in bottoni a pressione, jeans e ganci.

Tipologie di Bottoni

Esistono diverse tipologie di bottoni, ognuna con caratteristiche e utilizzi specifici:

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  • Bottoni sintetici (resine): Permettono di imitare qualsiasi tipo di superficie e sono facili da tingere. Il principale materiale è il poliestere, la galalite, resine uriche, ABS nylon, acrilico, ecc.
  • Bottone a pressione: Consiste in due sezioni fissate al tessuto senza fili. Le due parti possono essere di ottone o acciaio e il bottone può avere un disegno decorativo o logotipo.
  • Bottone automatico: Composto da quattro elementi (cappuccio, zoccolo, bottoncino e sostegno), ideale per pelletteria, biancheria per la casa e abbigliamento per l'infanzia.

Produzione e Personalizzazione

Buona parte della nostra fabbricazione mira al campo degli abiti. Produciamo bottoni rivestiti sia con gambo che sprovvisto, bottoni automatici e a pressione, fibbie rivestite, borchie e tiretti. In più alla ricopertura i prodotti possono essere impreziositi con borchie, strass e loghi personalizzati.

Le scarpe e pelletteria si prestano tantissimo ad essere decorate con fibbie ricoperte, piccoli bottoni e borchie. Per dare un tocco estetico e al tempo stesso assicurare la praticità.

Vogliamo tastare e confermarci anche in ulteriori realtà tramite la progettazione di bottoni ricoperti e strumenti di fissaggio conseguiti con l'utilizzo di svariati materiali, tra cui la pelle, per dare un tocco di classe al vostro arredamento.

Spille ricoperte utili come strumento ornamentale per dare un tocco di originalità ai vostri vestiti.

Le iscrizioni laser in superficie contribuiscono alla personalizzazione dell'articolo che, con questa tecnica, s'impreziosisce del logo o di un tema a richiesta del cliente.

Cenni Storici

Ignoti nell'antichità classica se non come ornamenti, i bottoni nella loro attuale funzione appaiono nel XIII secolo insieme con gli abiti attillati. Furono dapprima di materie preziose, ma anche di ottone e di rame.

Manifatture di bottoni sorsero in Inghilterra alla fine del XVII secolo, soprattutto quelli in lega metallica. Le divise militari si sono sempre fregiate di bottoni di metallo. Il secolo d'oro del bottone è il Settecento.

Gli storici del costume hanno individuato tra la seconda metà dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento un periodo particolarmente vivace e fortunato per il bottone, le cui forme e applicazioni, grazie ai progressi tecnologici intervenuti nel settore, furono soggette a ulteriore incremento. La moda aveva parallelamente contribuito a incentivare una maggiore declinazione del prodotto al femminile.

Prima il bottone ha riguardato quasi esclusivamente l'abbigliamento maschile, che se ne fregiava in lunghe file sia in corrispondenza delle aperture anteriori delle marsine, sia sulle maniche, sia sulle tasche, fino, talora, a superare il numero di ventiquattro esemplari su un solo capo, mentre alle donne, cui i bottoni erano in molti casi proibiti, erano riservati lacci e ganci per chiudere le vesti.

Tra la seconda metà dell'Ottocento e nel corso del Novecento la manifattura italiana di questi prodotti raggiunge un primato d'eccellenza, affermandosi nettamente sul mercato internazionale.

In Italia oggi la produzione è concentrata nel centro-nord, soprattutto nel cosiddetto «distretto del bottone», localizzato tra le provincie di Brescia e Bergamo, che però negli ultimi decenni del Novecento ha perso il primato della quantità per la concorrenza esercitata dai paesi orientali su alcuni tipi di prodotto, in particolare su quelli a basso valore aggiunto.

Nel corso degli ultimi vent'anni si è registrato un ridimensionamento nel numero delle attività volte alla produzione di accessori di allacciatura all'interno del distretto.

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