Guida Completa ai Tipi di Pannelli in Legno Semilavorato

I semilavorati in legno sono i prodotti ricavati da una prima lavorazione del legno grezzo e che costituiscono la base per successive lavorazioni. Il prodotto in legno ottenuto è destinato alla realizzazione di prodotti finiti per l’industria del legno, in particolare per la composizione dei mobili. Un prodotto semilavorato in legno, può avere una composizione differente, a seconda della funzione a cui è destinato e del tipo di mobile, di pavimento o di struttura edilizia per cui è pensato.

In questo articolo, la nostra attenzione si focalizzerà sui semilavorati del legno. Scopriremo prima di tutto di cosa si tratta ma andremo anche oltre. Vedremo quindi insieme quali sono i principali semilavorati del legno, conoscendo infine alcuni tra i loro usi più abituali.

Dal Legno Grezzo ai Semilavorati: Definizione e Processo

Prima di addentrarci nel merito dei principali semilavorati del legno, partiamo da una breve definizione che ci permetterà di comprendere con che tipo di materiali ci stiamo confrontando. All’atto pratico, con il termine legno grezzo si indicano dei tronchi di forma tonda e privi corteccia, con un diametro variabile dai dieci ai venti centimetri e una lunghezza che si aggira sui due metri circa.

Trattandosi di un materiale che proviene dalla natura, il legno, come molti altri prodotti, è sottoposto a diverse tipologie di lavorazione. La lavorazione del legno grezzo può essere di diverso tipo e può essere realizzata per scopi distinti. Una delle fasi fondamentali include trattamenti di ricomposizione, a partire dai quali prendono forma i semilavorati in legno veri e propri. Per derivati del legno si intendono tutti i prodotti realizzati assemblando porzioni di legno e/o scarti per formare pannelli.

Grazie ai semilavorati in legno è possibile realizzare: cassoni, profili, mensole, top, schiene, etc.

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Le Tipologie Principali di Pannelli Semilavorati in Legno

Ma quali sono i principali semilavorati del legno? Falegnameria Tre Effe ha grande esperienza nella produzione di semilavorati in legno: legno lamellare, compensato, multistrato, paniforte, truciolato, MDF, tamburato. I pannelli in legno sono un'ampia categoria di derivati del legno.

Ecco una panoramica dettagliata dei tipi più comuni:

Tipo di Pannello Composizione Caratteristiche Principali Usi Comuni
Legno Lamellare Tavole di legno massello incollate Resistente, stabile, meno soggetto a deformazioni Costruzioni, coperture, gazebo, bungalow, casette
Compensato 3 fogli di legno sottili incollati con fibre incrociate Buona resistenza meccanica, compensa la curvatura Mobili, design, elementi strutturali sottili
Multistrato Almeno 5 strati di piallaccio, anche essenze pregiate Elevata resistenza meccanica Mobili di alta qualità, arredamenti, settore nautico
Paniforte Anima di listelli accostati con facce di compensato o piallacci Robusto, resistente alla flessione, facile da lavorare Mobili, porte, scaffali, piani robusti
Truciolato Trucioli di legno incollati sotto pressione Economico, vasta utilizzazione Mensole, ripiani interni, antine, industria del mobile
MDF Impasto di fibre minutissime pressate con resina e colla Solido, omogeneo, resistente, indeformabile Mobili, tavoli, edilizia, arredo personalizzato
Tamburato Due fogli di truciolato/compensato/MDF su telaio di legno Leggero Porte interne, ante, mobili

Legno Lamellare

Incollando tra loro delle tavole di legno massello è possibile ottenere un legno semilavorato definito lamellare. Siamo di fronte a un prodotto con resistenza analoga a quella del legno massello ma che risulta molto più stabile oltre che meno soggetto a deformazioni. Il legno lamellare è quindi un materiale strutturale che viene ampiamente utilizzato per costruzioni e coperture in alternativa al cemento e a metalli vari. Tra gli usi più comuni si possono ricordare applicazioni esterne come gazebo, bungalow e casette.

Il legno lamellare si ottiene incollando a caldo e a pressione almeno tre “lamelle” di legno massello tra loro. Grazie a questa tecnica, messa a punto nel secolo scorso, si ricava un materiale dalle qualità straordinarie. Rispetto al massello, si ottengono travi o elementi curvi della lunghezza desiderata e prive di nodi e fessure, in quanto si selezionano lamelle prive di difetti. Resistenti, durevoli e versatili, trovano applicazione soprattutto nell’edilizia.

Compensato

Il compensato è un legno semilavorato di buona resistenza meccanica che si ottiene incollando tra loro diversi fogli di legno sovrapposti. Il procedimento per poter produrre i pannelli di legno compensato consiste per l'esattezza nello sfogliare il tronco d'albero con uno specifico tornio, capace di tagliare strati di legno molto sottili. I fogli ottenuti tramite questa lavorazione vengono poi incollati in modo tale che le fibre risultino orientate perpendicolarmente, per poter compensare la tendenza del legno a curvarsi.

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Il compensato è un pannello costituito da 3 fogli di legno incollati tra loro con fibre incrociate. Lo spessore varia da 3 a 6 mm, e i legni utilizzati sono il pioppo, il faggio e la betulla. Il compensato attira l’attenzione dei designer già negli anni Trenta, grazie agli esperimenti condotti da Alvar Aalto. Tuttavia, è negli anni del dopoguerra, con i designer scandinavi Arne Jacobsen, Eero Arnio, Ilmari Tapiovaara, e con le sedie prodotte da Thonet, che il compensato entra di prepotenza tra i materiali più in voga.

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Multistrato

Tra i semilavorati in legno, il multistrato è un tipo di pannello simile al compensato ma realizzato con essenze pregiate e in alcuni casi anche diverse tra loro, che vengono abbinate e incollate. Si possono ad esempio trovare multistrato ottenuti dall’unione di mogano e di noce, di frassino e di faggio o analoghi. Questi semilavorati del legno sono caratterizzati da un’elevata resistenza meccanica.

A livello di utilizzi rientrano nel ventaglio dei semilavorati in legno per mobili e arredamenti di alta qualità, trovando applicazione anche nel settore nautico. Il multistrato è un pannello di compensato realizzato con almeno 5 strati di piallaccio. Lo spessore varia dai 12 ai 30 mm, e in commercio ne esistono di tipi diversi, a seconda del legno utilizzato. In alcuni casi si trovano pannelli con una o entrambe le facce esterne rivestite con legni più pregiati. Oppure, si trovano rivestimenti melaminici, laminati, formica, plastiche o ABS, soprattutto nell’arredo.

Paniforte

Il paniforte è un semilavorato del legno con un'anima formata da listelli accostati e da due facce di compensato o di piallacci. Generalmente, le due facce sono di betulla o di pioppo mentre per i listelli vengono utilizzate essenze dure. Essendo facile tanto da lavorare quanto da assemblare, il paniforte a livello di applicazione è incluso tra i semilavorati in legno per i mobili ma anche per la costruzione di porte, di scaffali e di piani robusti. I paniforti sono pannelli formati da un’anima di listelli o di lamelle di legno ricoperti sui due lati da un piallaccio sottile o da un compensato disposto con venatura perpendicolare. I paniforti sono disponibili in diversi spessori, da 13 mm fino a 5 cm. I paniforti sono molto robusti e resistono alla flessione, per questo vengono utilizzati per piani ampi, come i top dei tavoli, le porte e le ante di armadi.

Truciolato (Pannelli Truciolari)

Come il nome stesso evidenzia, il truciolato è un tipo di pannello in fibra di legno composto dai trucioli derivanti dallo scarto delle normali lavorazioni del legno. In questo prodotto, i trucioli sono incollati tra loro sotto pressione, per poi essere rivestiti con piallacci o laminati plastici. Tra i semilavorati del legno, il truciolato è la tipologia più economica. I truciolati, o legno truciolare, sono pannelli ricavati dai trucioli di legno sminuzzati e impastati con un legante, pressati a caldo.

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I più ecologici sono quelli legati con lignina, un polimero naturale presente nel legno stesso, il cemento e il gesso. I pannelli legati con resine fenoliche, ureiche e melamminiche purtroppo rilasciano con il tempo un composto inquinante detto formaldeide. Il truciolare ha una vasta utilizzazione nell’industria del mobile, soprattutto per la realizzazione di mensole, ripiani interni e antine, nella versione nobilitata o rivestiti con laminati.

MDF (Medium Density Fiberboard)

Simile al truciolato, l’MDF è un prodotto costituito da un impasto di fibre minutissime. Si tratta di una tipologia di pannello solido e omogeneo che risulta tra i semilavorati in legno per i mobili e tavoli. Sono i più diffusi ed apprezzati tra i pannelli in fibra di legno. Si ottengono pressando con resina e colla ad alte temperature una pasta in fibra di legno. Questi pannelli resistenti e indeformabili trovano un vasto utilizzo nell’edilizia e nell’arredo, e consentono illimitate possibilità di personalizzazione. Possono essere laccati, verniciati o rivestiti con piallacci o melaminici, laminati, formica, plastiche o ABS.

Tamburato

Il tamburato è una tipologia di pannello costituita da due fogli di truciolato, compensato o MDF incollati su un telaio di legno. Il tamburato viene apprezzato per la leggerezza. I tamburati sono pannelli formati da un’anima di listelli incrociati tra loro o disposti a nido d’ape, rivestiti da due strati esterni di compensato. Sono più leggeri dei paniforti e sono impiegati soprattutto per porte interne, ante, mobili.

Materiali Derivati e Lavorazioni Speciali

Piallacci

Il piallaccio è un foglio di legno sottile, dallo spessore variabile da 0,6 a 2 mm. A seconda della tecnica con cui vengono ricavati si distinguono in tranciati e in sfogliati. I piallacci più sottili ricavati da legni nobili sono impiegati per l’impiallacciatura, mentre i più spessi sono utilizzati per realizzare pannelli di compensato e multistrati.

Nobilitato Melamminico

Il nobilitato melamminico è un pannello di truciolare, più raramente MDF o OSB, rivestito da uno o entrambi i lati con carta melamminica. Questo rivestimento consta di un foglio sottile impregnato di resina melamminica e stampato con una texture a imitazione del legno. Con l’evoluzione della stampa digitale, oggi in commercio si trovano pannelli rivestiti con carte fantasia o tinta unita. Molto resistente, idrorepellente, economico, è molto utilizzato nell’industria del mobile.

Compensato Marino

Si tratta di un compensato realizzato con legni resistenti all’umidità e incollato con colle particolari, dette fenoliche. Un tempo utilizzato esclusivamente nel settore nautico, oggi trova applicazione negli arredi da esterni e per interni soggetti ad umidità.

Pannelli Isolanti Termoacustici

I pannelli isolanti termoacustici, disponibili in magazzino, rappresentano la soluzione ideale per la realizzazione di porte e altri elementi che richiedono isolamento sia termico che acustico. Con una densità di 320 kg/m³, offrono eccellenti prestazioni in termini di riduzione del rumore. I pannelli in fibra di legno sono composti da scarti della lavorazione del legno frantumati e successivamente pressati a secco, ovvero senza collanti. Si tratta di pannelli a densità e flessibilità variabili, sono isolanti, traspiranti e igroscopici, e per questo trovano applicazione nell’edilizia per realizzare intercapedini di isolamento termo-acustico. In commercio esistono pannelli in fibra di legno accoppiati con altri materiali come polistirene espanso, schiume di poliuretano o sughero.

Decompensati (Smart Wood)

Sottili pannelli a base di legno che si incurvano al variare dell’umidità. Utilizzati per realizzare oggetti che cambiano la propria forma tridimensionale in funzione delle condizioni ambientali, ad esempio per formare divisori per interni od oggetti per esterni che si aprono e chiudono da soli, opere d’arte o di design che si trasformano autonomamente. Il movimento dei decompensati è dato dalla variazione dell’umidità e dai conseguenti ritiri e rigonfiamenti del legno, che non vengono impediti, ma al contrario esaltati. I fogli possono essere di spessori e di specie diversi, sfruttando differenti densità e ritiri.

In alternativa possono essere realizzati applicando su sottili fogli di legno, altri materiali insensibili all’umidità (ad es. strati sottili di materiali plastici, di metalli, ecc.) in modo da produrre un pannello composito. Qualsiasi specie legnosa può essere impiegata come materia prima. Sono stati sperimentati principalmente pannelli con faggio, acero e abete rosso. Il fattore comune è la qualità del legname (senza caratteristiche inadatte come nodi, calli, colorazioni anomale, ecc.). Il costo dipende dalla combinazione della scelta di: specie legnose, spessore dei fogli e adesivi. Se e quando verrà utilizzato per produzioni di oggetti in serie, si può supporre che i costi saranno simili a quelli del compensato sottile (ad es. per modellismo, di spessori anche inferiori al millimetro), a cui andrà aggiunto il valore delle lavorazioni di precisione e della progettazione del movimento (se necessari), che possiamo ipotizzare intorno a 5-10 volte il costo del materiale.

Processi di Lavorazione e Finitura

I semilavorati per l’industria del mobile di Tonelli SpA sono caratterizzati da un alto livello qualitativo, frutto dell’esperienza nel settore maturata negli anni. Eseguiamo ogni lavorazione per la produzione di schienali e parti del mobile su pannelli in tamburato, multistrato, truciolare, MDF e fibra di legno. Nel corso degli anni, abbiamo implementato impianti e tecnologie dedicate a diverse lavorazioni, tra cui sezionatura, fresatura, foratura, sagomatura e bordatura.

La nobilitazione con calandra in continuo rappresenta un pilastro fondamentale nella produzione di semilavorati per l’industria del mobile di Tonelli S.p.A.. La bordatura a caldo effettuata con una bordatrice di ultima generazione consente di ottenere semilavorati di elevata qualità. Utilizziamo specificamente una bordatrice a colla poliuretanica, che garantisce un’adesione eccezionale e una resistenza superiore agli agenti chimici e all’umidità rispetto alle colle tradizionali. La sagomatura dei pannelli è realizzata utilizzando macchine a controllo numerico (CNC), che ci permettono di tagliare e modellare i pannelli con estrema precisione.

Come rivenditori di pannelli in truciolare, offriamo una vasta selezione di pannelli truciolari nobilitati melaminici. Questi sono realizzati applicando carte decorative impregnate di resina melaminica su un pannello di truciolare, garantendo così bellezza e durata. La nostra selezione di laminati, disponibile in una vasta gamma di colori e finiture, è progettata per abbinarsi perfettamente a ogni finitura di truciolare laminato presente in magazzino, completando così l’offerta.

Approfondimento: Legno Massello e Massiccio (per contesto)

Legno massello, lamellare, multistrato, truciolare, assi, pannelli. Sono solo alcuni dei termini che indicano il legno e i derivati del legno. Per derivati del legno si intendono tutti i prodotti realizzati assemblando porzioni di legno e/o scarti per formare pannelli.

Legno Massello

Il legno massello è il pezzo ricavato dalla parte più interna e resistente del tronco, il durame. Essendo il durame ricco in tannini e resine, è più scuro rispetto al resto della pianta. Fanno eccezione gli alberi a durame indifferenziato, come l’abete -escluso il Douglas-, la betulla, il faggio, il frassino, il pioppo. E’ utilizzato per realizzare mobili di pregio, se ricavato da specie come il noce, il castagno, l’olmo e il ciliegio. Per le costruzioni le travi in massello più comuni sono quelle ricavate da abeti, larici, la quercia nelle varietà rovere, roverella, farnia e cerro.

Legno Massiccio

Il legno massiccio è ricavato dal tronco intero, e comprende sia il durame che l’alburno, ovvero la parte più esterna. Rispetto al massello, nelle specie a durame differenziato, si possono avere tavole con notevoli differenze di colore. Questa caratteristica, specie nei legni più pregiati, può essere sfruttata a scopo decorativo. Non sempre il legno massiccio è più economico rispetto al legno massello: una tavola in massello di pino sarà sempre meno costosa di una tavola in ciliegio massiccio.

Pannelli in Legno Massello o Massiccio

I pannelli in legno massiccio sono costituiti da uno o tre strati di legno massello o legno massiccio. Il pannello monostrato è costituito da listelli di legno massello incollati e pressati, selezionando anche le zone con presenza di nodi. Nell’arredo, vengono utilizzati raramente per i mobili, più spesso nei piani per cucine. I pannelli a tre strati sono solitamente in legno massiccio, incollati e pressati e disposti con le fibre perpendicolari tra uno strato e l’altro. Questi prodotti sono molto più stabili rispetto al legno massello o al legno massiccio, più soggetti a deformazioni.

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