La Radica: Tipologie, Proprietà e Utilizzi di un Legno Pregiato

La radica è una parte dell'albero, spesso la parte più antica e profonda, che si trova sotto il terreno e da cui si sviluppano le radici principali, ma può anche formarsi in punti diversi del fusto. Il termine radica deriva, com’è facile immaginare, da radice. La radica è infatti una massa di tessuto legnoso che ha una struttura anomala, presentando macchie e venature irregolari, e le sue fibre sono contorte e aggrovigliate. Si forma a causa della partizione delle radici, ma più spesso l’origine è di natura esterna, dovuta alla reazione dei tessuti legnosi a particolari condizioni. Pur trattandosi di un’imperfezione, per via delle sue qualità uniche di resistenza e di complessità dei disegni e delle marezzature - che possono ricordare quelle del marmo - la radica è considerata molto preziosa.

Proprietà e Valore della Radica

La sua struttura densa la rende dura e molto resistente, oltre che esteticamente unica a causa delle venature e dei nodi che creano motivi molto belli. La radica si presenta come un insieme di fibre legnose contorte e attorcigliate, che conferiscono al legno la sua caratteristica durezza e compattezza. Questo materiale ha un valore anche estetico, poiché, grazie alle molteplici venature naturali sempre differenti, è molto elegante e raffinata. Ogni oggetto di radica è un prodotto assolutamente unico. La radica è considerata un materiale estremamente versatile e di pregio, che si presenta molto spesso con un colore ambra lucente dalle diverse tonalità. Queste numerose qualità della radica differenziano il valore del prodotto finale, per cui si può proporre un ricco assortimento di prezzi e garantire così una larga accessibilità.

Storia ed Evoluzione degli Impieghi

Nonostante fosse già utilizzata in passato, la radica venne “scoperta” molto tardi, solo a metà ‘800. La radica venne scoperta da alcuni artigiani francesi che, nel secolo scorso, incuriositi dal ritrovamento di questa protuberanza simile al legno, decisero di tentare la sua lavorazione e le sue potenzialità. Ben presto iniziò ad essere utilizzata nella costruzione di oggettistica, per poi essere impiegata come materiale preferito nella costruzione della pipa. La radica infatti ha come peculiarità la resistenza al fuoco. Successivamente fu impiegata nell’arredamento, fino a quando fu scoperta dall’industria automobilistica.

Come materiale di altissimo pregio, di eccellente qualità e grande fascino venne impiegata per impreziosire alcune parti delle auto, dal cruscotto alla console centrale. L’utilizzo massiccio della radica nelle auto, abbinata ai pellami di qualità, è diventato ad esempio un tratto distintivo delle auto inglesi di altissima gamma, come le Jaguar, le Bentley e le Rolls Royce. Infine fu scoperta anche dal settore nautico, dove fu impiegata come materiale per fare i pannelli delle porte. A causa dell’elevato costo di questo materiale sulle auto di fascia media oggi si preferisce utilizzare la cosiddetta “simil-radica” al prezzo notevolmente più basso, un materiale plastico che imita le venature della vera radica, senza però raggiungere la stessa resa estetica.

Dalla Radice all'Opera d'Arte: La Lavorazione della Radica

Partendo come materiale povero, la radica ha avuto un’ascesa che l’ha portata ad essere materiale di elezione nella produzione di vere e proprie opere d’arte. Essendo un materiale organico con peculiarità ogni volta diverse, le opere d’arte fatte con la radica sono dei veri e propri oggetti unici. Durante la lavorazione la radica può essere forgiata in qualsiasi maniera, in modo da poter creare forme e oggetti differenti. L’arte della lavorazione della radica interessa oggi artigiani e industrie, che ogni anno propongono oggetti in stile sia tradizionale che originale (fino allo stravagante!), cercando sempre di attirare l’attenzione dei clienti con novità e proposte di alto pregio.

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Dai “globi” e dai blocchi di radica si estraggono dei fogli o delle tavole tagliando in senso orizzontale ed obliquo. Un tempo questa operazione veniva fatta a mano. I fogli erano in seguito messi al sole e poi bagnati prima di essere incollati sulle superfici dei mobili. Al giorno d’oggi si scelgono solo le protuberanze più esterne della pianta e vengono impiegati mezzi più tecnologici per tagliarle. Ora è addirittura possibile ottenere fogli spessi meno di un millimetro. Dopo l’abbattimento dell’albero i ciocchi vengono squadrati. I foglietti di radica possono avere uno spessore di uno o più millimetri (lastrone) oppure di sei decimi di millimetro (piallaccio). La radica viene usata per rivestire la parte esterna dei mobili, ha quindi una funzione decorativa.

Rifinitura intaglio ligneo su comò Barocco di Mario Aresi Mobili in Stile.

Diverse Tipologie di Radica e Loro Caratteristiche

Tra le tipologie di radica e di alberi usati per la produzione possiamo annoverare il noce. La radica più diffusa è la quella di Noce, caratteristica dell’arredamento in stile classico. Altrimenti ci sono anche le radica di Frassino, di Olmo, di Pioppo, di Mirto e di molti altri tipi di legno. Ma anche la radica di olivo, apprezzata per la sua bellezza unica, spesso usata per impiallacciature e oggetti decorativi. La radica di ginepro invece viene utilizzata per manici di coltelli e altri oggetti artigianali. Di seguito, un elenco delle caratteristiche di alcune delle radiche più ricercate:

  • Frassino: può essere chiara o di un bruno pallido e giallognolo.
  • Olmo: si presenta in vari colori, dal marrone scuro al rossastro.
  • Ulivo: dura e pesante, con venature marcate e sfumature calde.
  • Pioppo: usata moltissima negli anni ’30 per i mobili. Il colore tende al chiaro, un giallo paglierino.
  • Mirto: le tonalità vanno dal grigio al bruno chiaro, passando per il rossastro. Dura a lungo.

Applicazioni della Radica

La versatilità della radica la rende idonea a molteplici campi di applicazione.

  • Arredamento: Nell’arredamento, ancora oggi, la radica è utilizzata per creare mobili di alta qualità, come tavoli, sedie e armadi. La radica viene usata per rivestire la parte esterna dei mobili, ha quindi una funzione decorativa. La superficie del mobile può essere decorata incollando i foglietti di radica in modo “specchiato”. Un esempio è un cassettone della metà dell’800 in stile Luigi Filippo, dove la radica è inserita in riquadri di noce.
  • Moda e Accessori: Nel campo della moda, la radica può essere impiegata per realizzare accessori come borse e cinture. Viene anche adoperata per bijoux, fibbie, bottoni, sculture e vasi.
  • Automotive e Nautico: Come già accennato, è un materiale di altissimo pregio, di eccellente qualità e grande fascino, impiegato per impreziosire alcune parti delle auto, dal cruscotto alla console centrale, e come materiale per i pannelli delle porte nel settore nautico.

Radica e Legno Massello: Impiallacciatura per Valorizzare il Prestigio

Sia nelle finiture di interni che nella costruzione di mobili si pone la domanda: legno massiccio o impiallacciato? Poiché il legno è un materiale «vivo», che cambia dimensione e può deformarsi, il legno massiccio è particolarmente consigliato per costruzioni di mobili più semplici, dove non è necessaria una precisione assoluta negli incastri. Proprio con i legni di altissima qualità si usano spesso impiallacciature; di solito, ciò non comporta svantaggi. La radica, in virtù della sua rarità e delle sue venature complesse, è frequentemente impiegata come impiallacciatura, permettendo di valorizzare ampie superfici con un materiale di estremo pregio senza l'uso eccessivo del legno massello della radica stessa, che sarebbe proibitivo per costi e disponibilità.

Per comprendere meglio la radica nel contesto dei legni pregiati, è utile considerare le proprietà di altre essenze. Ciascuna essenza del legno ha le sue proprietà e caratteristiche, fisiche ed estetiche, che possono essere più o meno adatte in specifici ambienti e per particolari usi.

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Tipo di legno Durezza (densità apparente Æ) a 0% di umidità Resistenza agli agenti atmosferici (non trattato) Campi d’impiego
Noce duro (640 kg/m³) alta legno pregiato per mobili, finiture interne, parquet o pannellature
Rovere duro (650 kg/m³) alta legno pregiato per mobili, finiture interne, parquet o pannellature
Frassino duro (650-690 kg/m³) ridotta mobili, pavimenti, rivestimenti murali
Ciliegio durezza medio-alta (600 kg/m³) moderata Legno pregiato, legno impiallacciato per finiture interne, mobili
Faggio rosso molto duro (720 kg/m³) ridotta mobili, parquet, scale

I legni duri, come ad esempio il faggio, la quercia, il frassino o il noce, sono più difficili da lavorare, ma sono anche più resistenti. Come abbiamo visto, la radica può derivare anche da alcuni di questi legni, ereditandone in parte le caratteristiche di base ma esaltandone l'aspetto estetico.

Manutenzione dei Mobili in Radica

Mantenere i mobili in legno puliti e in ottimo stato non è complicato, ma richiede alcune attenzioni specifiche. Utilizzando i giusti prodotti e seguendo semplici consigli, è possibile preservare la bellezza e la salute del legno nel tempo. Per ciò che concerne la finitura, quella maggiormente consigliata è una vernice opaca a base acquosa, come la SolidZero delle gamma Solid di Renner Italia. La manutenzione quotidiana, invece, va fatta in maniera molto semplice. Si utilizzerà una scopa o un panno leggermente umido (bando alla scopa a vapore). Per una regolare pulizia si può usare un prodotto specifico come SolidClean. Ricorda sempre di evitare l'uso di prodotti chimici aggressivi e spugne abrasive, preferendo invece detergenti naturali e panni morbidi.

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