Riccardo Masini, nato a Roma il 4 dicembre 1984, è un artista che ha saputo elevare la tornitura del legno a una forma d'arte profonda e meditativa. Il suo lavoro si distingue per una costante ricerca sul legno, sulle forme e sul loro significato, intessendo un rapporto profondo e sensibile con l'elemento naturale. Le sue opere sono un costante confronto e una costante fatica che la materia che ha scelto, il legno, lo costringono a intraprendere per raggiungere un risultato che passi per il possesso della tecnica.
Il Percorso Artistico e Formativo di Riccardo Masini
Il percorso artistico di Masini inizia nel 2015, quando si avvicina alla tecnica della tornitura del legno grazie al maestro francese Claude Arragon. Da quel momento, la sua formazione è un continuo arricchimento e approfondimento di tecniche e influenze:
- Nel 2016 arricchisce le sue competenze con l’intaglio e la scultura lignea con il maestro italiano Giacomo Malaspina.
- Nel 2017 viene selezionato tra i partecipanti del Concorso Internazionale d’Arte I Dauni di Vieste II edizione vincendo il premio come miglior esordiente e classificandosi al quinto posto. Nel medesimo anno, viene a contatto con due esponenti del movimento artistico romano, Simone Sirna e Piero Petracci, che avranno una grande influenza sui suoi lavori.
- Nel 2018 approfondisce alcune tecniche di stress termico, come la bruciatura a cannello, con Marco Bellini.
- Nel 2019 entra a far parte di Italiano Plurale, un gruppo di eccellenze di artigianato ed arte che ha rappresentato l’Italia al “Museum Art Craft” di Filadelfia nel 2021. Nello stesso anno, viene a contatto con l’artista siciliano Matteo Raciti, carrista al Carnevale di Viareggio, e viene nuovamente selezionato tra i finalisti del Concorso Internazionale d’Arte I Dauni IV edizione classificandosi quarto.
- Dal 2020 collabora con la Wood Symphony Gallery di Los Angeles, una delle più importanti gallerie tematiche sulla Tornitura Artistica. Sempre dal 2020, comincia a trasformare la materia attraverso la scultura, alterando i colori del legno grazie all’uso di acidi e composti chimici autoprodotti.
- Nel 2021 si forma presso il maestro Roberto Mannino, professore di scultura lignea alla scuola di Arti e Mestieri San Giacomo di Roma, con il quale tuttora collabora per la scultura figurativa.
Le tappe fondamentali della carriera di Masini sono un esempio della sua dedizione e della sua continua ricerca:
| Anno | Evento |
|---|---|
| 1984 | Nascita a Roma. |
| 2015 | Avvicinamento alla tecnica della tornitura del legno con Claude Arragon. |
| 2016 | Arricchimento delle competenze con intaglio e scultura lignea con Giacomo Malaspina. |
| 2017 | Premio come miglior esordiente al Concorso Internazionale d’Arte I Dauni di Vieste (2° edizione, 5° posto); contatto con Simone Sirna e Piero Petracci. |
| 2018 | Approfondimento tecniche di stress termico (bruciatura a cannello) con Marco Bellini. |
| 2019 | Ingresso in "Italiano Plurale"; contatto con Matteo Raciti; 4° posto al Concorso Internazionale d’Arte I Dauni (4° edizione). |
| 2020 | Inizio collaborazione con Wood Symphony Gallery (Los Angeles); avvio trasformazione materia con scultura e alterazione colori tramite acidi. |
| 2021 | Formazione e collaborazione con Roberto Mannino per scultura figurativa. |
Le Fiamme della Scultura - documentario su Massimo Fraternali
Filosofia Artistica: Dialogo con la Natura e Ricerca dell'Eleganza
Il lavoro di Riccardo Masini prende l’avvio da un dialogo molto stretto con la natura, riconoscendole la capacità di modificare la sua percezione della forma. L’artista partecipa a questo dialogo trasformando le forme naturali con il suo personale linguaggio. In questo processo, il materiale ligneo diventa Volume, ovvero Scultura che passa attraverso modificazioni, incisioni e bruciature, elementi di una scrittura umana arcaica e per immagini, quasi come un recupero agli albori della civiltà. La materialità cromatica che egli determina nei suoi lavori diventa un modo per raccontare, a chi guarda, il continuo intrecciarsi esistenziale di tecnica e sentimento.
Spesso ricorre nei suoi discorsi la parola “eleganza”, ma Masini non la usa mai nell’accezione corrente di raffinatezza, ma piuttosto nel suo senso primario derivato dal verbo latino eligere, cioè scegliere. Questo perché le forme delle sue sculture, siano esse i lineari ed essenziali VOLUMI o i suoi CORALLI, sono esattamente quegli elementi della natura che gli occorrono e che perciò sceglie. L’oggetto finito è certo una sintesi di un organismo più complesso che condensa in sé tratti della natura e concrezioni di ricordi, ma è anche capace di essere forma totalmente autonoma nella sua oggettualità. La ricerca di Masini è tale quindi che nell’osservatore conduce all’apprezzamento, alla visibile percezione di una forma che, pur rimandando ad altro, non ha bisogno di altro da sé per significarsi.
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Materiali e Tecniche: L'Ornello e le Trasformazioni Cromatiche
La materia prescelta da Masini in queste sculture è il legno, ma un legno tenero come l’Ornello. Questo legno possiede caratteristiche come la flessibilità e la resistenza, ed è tradizionalmente usato nei vigneti come sostegno per i filari di vite, oggi spesso impiegato per la produzione di biomasse legnose. Anche quando la propria tecnica si è scelto di farla crescere confrontandola con un’essenza non rara, non “nobile” come il legno di orniello, questo materiale, a leggerne le sue qualità, la sua diffusione e la sua capacità di resistere, ci appare davvero come un legno sapiente.
La lavorazione del legno di Masini si avvale di tecniche antiche rilette con un approccio contemporaneo. La stessa bruciatura del legno, usata da Masini in numerose opere, ha origini antichissime ed è documentata in epoca romana, prima ancora che una tecnica della tradizione decorativa giapponese.
La Magia della Luce e del Colore nelle Opere
Masini impiega sapientemente tecniche di stress termico e reazioni chimiche per manipolare il colore e la texture del legno, creando effetti visivi sorprendenti:
- Nella serie di FORME e VOLUMI, i neri, ottenuti con lo stress termico della bruciatura, sfidano la resistenza della materia, rapiscono la luce e la inghiottono nel profondo del carbone, non permettendole di riflettersi ma solo di delineare il confine tra l’opera e il circostante.
- I bianchi, ottenuti sbiancando il legno con l’acido, confondono quel confine, lo rendono labile in un apparire di luce che, sia quando compare in piccoli filamenti o piccole sfere nel buio del carbone sia quando espande il volume dell’opera nella sua interezza, spiazza lo sguardo.
Le Serie Scultoree: "Forme, Volumi", "Coralli" e "Le Rovine"
Le opere di Masini si articolano in diverse serie, ognuna con le sue peculiarità e il suo focus espressivo:
- La serie Forme e volumi, realizzata nel 2019, comprende le opere lavorate al tornio e in seguito trattate con la bruciatura.
- La raccolta Le rovine, ultimata nel 2020, racchiude i lavori torniti, poi bruciati e successivamente scolpiti a mano con lo scalpello.
- Le serie Forme, Volumi e Coralli sono il frutto della recente ricerca dell’artista, caratterizzate da sculture in legno. Il rovello a cui è sottoposta la luce nei CORALLI lavora su una vera e propria metamorfosi, trasformando l’immagine di una splendida concrezione naturale in una forma che, in ogni suo anfratto, in ogni piega, in ogni alveolo, in ogni minuscola curvatura, racchiude, mutata dal rapporto incessante luce ombra, non più la semplice naturalità di una resistenza e di un accrescimento, ma il farsi visibilità dell’esperienza dell’autore.
Esposizioni e Riconoscimenti
Le opere di Riccardo Masini sono state esposte in importanti contesti artistici, attirando l'attenzione di curatori e gallerie. La Galleria Sinopia, attiva dal 1988 come punto d’incontro fra arte contemporanea, design, antiquariato ed eccellenza manifatturiera, ha mostrato una particolare attenzione per la sua produzione in edizione limitata.
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Il giorno 4 maggio 2021, dalle ore 10.00, nella Sala espositiva Il Laboratorio, si è inaugurata la mostra Forme & Volumi di Riccardo Masini, a cura di Michela Becchis. Questa esposizione è stata composta da sculture in legno appartenenti alle serie Forme, Volumi e Coralli.
Inoltre, la Galleria Sinopia ha presentato Fraxinus ornus - Forma e volume, la personale delle opere di Riccardo Masini, che ha proseguito l’indagine sul legame tra natura, arte e design. «In questa mostra c’è il mistero dell’armonia delle forme - ha spiegato Cloe Berni della Galleria Sinopia, paesaggista e curatrice della mostra - e l’artigianato, radicati in tecniche antiche ma riletti con approccio contemporaneo. Un’unione di linguaggi che rispecchia pienamente l’identità della Galleria Sinopia.» I lavori esposti in Fraxinus ornus - Forma e volume rappresentano l’evoluzione della ricerca e della cifra stilistica di Masini che, a partire da una pratica tradizionale al tornio, attraverso una sperimentazione continua sul legno e una ricerca su metodi antichi di lavorazione, ha raggiunto forme più complesse e coinvolto tecniche meno conosciute, ottenendo effetti originali e un'espressività nuova.
Le sue sculture, pur mostrando e chiedendo a chi osserva di misurarsi con la complessità esecutiva nascosta in un risultato finale sempre lineare e essenziale, si pongono nella realtà e nelle effettualità circostanti disegnando nello spazio quelli che Focillon chiamava sì “movimenti dello spirito”, ma che altro non sono se non la nostra esperienza emozionale e sentimentale della esistenza.
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