Guida alla Posa del Parquet Tradizionale: Tecniche, Verifiche e Accortezze

La posa in opera del parquet è una fase cruciale nella realizzazione di un pavimento in legno. Il parquet è da sempre la scelta più elegante e chic per i pavimenti di casa, ma la sua bellezza e funzionalità dipendono in gran parte dalla corretta installazione. Original Parquet S.p.A. non lascia nulla al caso; tutto è studiato, approfondito, meditato e considerato per produrre elementi da posa stabili, performanti, durevoli e di qualità testata e provata.

Controlli preliminari: la preparazione del fondo

Prima ancora di parlare di posa flottante o adesiva, è fondamentale capire una cosa: la preparazione del fondo è l’80% del lavoro. Ancor prima della posa in opera degli elementi lignei, il parchettista deve sempre accertarsi che il piano di posa, ossia il massetto (anche detto sottofondo) possieda le necessarie ed opportune caratteristiche che ne indichino l’idoneità a ricevere gli elementi da posare.

  • Planarità e Quota: Si dovrà controllare che sul piano di posa non ci siano dislivelli, avvallamenti e/o rilievi tali da non permettere al collante steso sul sottofondo l’adeguato ancoraggio al legno. Il metodo di verifica è semplice: serve un’asta metrica (staggia) lunga 2 metri da appoggiare alla superficie del massetto e verificare che non vi siano avvallamenti maggiori di 2 mm.
  • Compattezza e Scalfittura: Per la scalfittura, il metodo di verifica è molto semplice: si dovrà cercare d’incidere la superficie del massetto con un chiodo generando un reticolo ortogonale. Un buon massetto non deve presentare sgretolamenti. Per valutare la compattezza del sottofondo servirà una mazzuola di 500 grammi battendo la superficie del massetto per osservare se si sono generate crepe o fessurazioni.
  • Umidità residua: Sempre si deve verificare e controllare il contenuto di umidità % del massetto perché è da questo fondamentale valore che dipendono molte delle proprietà che il parquet avrà. Lo strumento da utilizzare è l’igrometro al carburo di calcio.
  • Pulizia: Oltre a quanto in precedenza detto, si dovrà porre molta attenzione ad asportare meccanicamente tutte le tracce dei vecchi collanti.

Condizioni del cantiere

Prima di poter posare un pavimento in legno devono essere stati ultimati alcuni lavori la cui mancata esecuzione metterebbe a rischio il tuo pavimento: devono essere presenti le finestre montate con anche i vetri; le tinteggiature devono essere ultimate; eventuali termosifoni e i frutti elettrici devono essere già stati montati. Meglio quindi pitturare prima, poiché rovesciare accidentalmente un secchio di colore provocherebbe un danno grave da infiltrazioni al pavimento in legno.

Tecniche di posa

Le principali tecniche di posa del parquet sono la posa flottante, la posa incollata e la posa inchiodata. Ognuna di queste tecniche ha le sue caratteristiche specifiche e richiede una preparazione adeguata per garantire un risultato ottimale.

  1. Posa flottante: In questa tecnica, le tavole del parquet non sono fissate direttamente al sottofondo, ma sono incastrate tra loro tramite un sistema di click o incastro maschio-femmina. Tra i vantaggi ci sono la facilità di installazione, la rapidità e la pulizia del processo. È ideale per chi desidera posare il parquet prefinito.
  2. Posa incollata: Prevede l’utilizzo di adesivi specifici per fissare le tavole del parquet direttamente al sottofondo. Garantisce l’eccellente stabilità e la sensazione di solidità al calpestio, oltre a una migliore resa con il riscaldamento a pavimento.
  3. Posa inchiodata: Tecnica tradizionale utilizzata soprattutto per il parquet massello di alto spessore. Offre un aspetto più tradizionale e autentico del pavimento, oltre a una durata eccezionale.
Tipologia di posa Vantaggi Utilizzo ideale
Flottante Rapida, pulita, adatta al fai-da-te Parquet prefinito
Incollata Massima stabilità, ottimo isolamento Riscaldamento a pavimento
Inchiodata Durata elevata, fascino tradizionale Legno massello

Schema e orientamento

Non esiste un vero “non si può fare” quando si parla di parquet. Esiste una regola generale che dice che le plance devono essere sempre posate in base a come la luce naturale entra nella stanza. La posa delle assi nella direzione della luce aiuta a nascondere le giunzioni e ogni altra potenziale irregolarità. In stanze molto lunghe e strette, posare il parquet in orizzontale o verticale cambia completamente la percezione dello spazio. La spina di pesce, ad esempio, è una delle scelte più raffinate e intramontabili, capace di donare movimento allo spazio.

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Verifiche post-posa

Il periodo che trascorre tra la fine della posa in opera del parquet e l’ingresso di chi vivrà la residenza è molto importante perché, in questa fase, il parquet inizia a stabilizzarsi alle condizioni idro-termiche ambientali. È necessario verificare la planarità mediante un’asta rigida lunga due metri (staggia) e controllare le aperture tra gli elementi della pavimentazione mediante l’impiego di uno spessimetro da 0,20 mm. Infine, è fondamentale garantire un corretto giunto di dilatazione perimetrale, la cui ampiezza dovrà essere compresa tra 8 e 10 mm.

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