Quando si parla di pavimentazioni in legno per esterni, spesso ci si riferisce al decking: una soluzione elegante e resistente per terrazze, bordi piscina, giardini e verande. I pavimenti in legno per esterni "decking" sono molto apprezzati dagli utenti che vogliono dare ai loro ambienti outdoor un carattere distintivo ed elegante. Tuttavia, prima di scegliere la pavimentazione in legno outdoor, è bene fare opportune valutazioni che spaziano dall'ambiente in cui si vuole installarlo alla tecnica di posa, passando ovviamente per i materiali più adatti.
Oggi, grazie alla maggiore qualità dei materiali e a tecniche di trattamento più moderne, è possibile installare pavimenti in legno anche negli ambienti esterni, ottenendo un risultato soddisfacente e resistente nel tempo. I pavimenti per esterni in legno come il parquet, per molto tempo sono stati considerati come una pavimentazione adatta soprattutto per gli ambienti interni eleganti e raffinati. Le tendenze degli ultimi anni hanno visto una riscoperta del legno in chiave moderna, con abbinamenti tra stile antico e il metropolitano, ma soprattutto, un maggiore impiego del parquet esterno, grazie a una maggiore resistenza all’umidità, alle intemperie e agli agenti atmosferici. Ovviamente, è necessario che avvengano dei trattamenti legno per esterni specifici per conferire alla pavimentazione delle caratteristiche precise.
Valutazioni Preliminari per la Scelta e la Posa
Un pavimento esterno è esposto agli agenti atmosferici, alle intemperie e ad altre condizioni ambientali che possono incidere sulle prestazioni del legno. Oltre al luogo geografico, va chiarita anche la destinazione d’uso del pavimento in legno per esterno, perché a sua volta incide sulla scelta. Ecco i fattori chiave da considerare:
- Posizione geografica: stai pensando di posare un pavimento in legno all'esterno della tua casa al mare?
- Uso: il pavimento per esterni verrà utilizzato per la veranda, dove potrà essere facilmente sottoposto a frequenti strisciamenti di tavoli e sedie? Oppure in una zona ad alto calpestio? In ogni contesto, il legno deve garantire stabilità dimensionale, resistenza e sicurezza.
- Estetica: come per gli ambienti interni, anche all'esterno il pavimento si deve armonizzare con ciò che lo circonda, quindi con lo stile della casa e dell'arredamento usato in giardino.
- Budget: qual è il range da non sforare?
Nel caso in cui il pavimento debba essere posato vicino a bordo piscina o spa, il legno è costantemente esposto ad acqua, cloro o salsedine.
Scelta dei Materiali: Legni per Esterni e Alternative
Quando parliamo di pavimenti in legno per esterni, la scelta del materiale è importante per garantire durata, resistenza agli agenti atmosferici e un’estetica coerente con l’ambiente circostante. Non tutti i legni si comportano allo stesso modo all’esterno. Quale legno scegliere per un pavimento esterno? In generale, le essenze per i pavimenti esterni sono molte, ma non tutte hanno le stesse caratteristiche. Sebbene esistano legni specifici per l'esterno, capaci di resistere anche alle condizioni più critiche, è bene ricordare che il legno è un materiale vivo e per questo ha bisogno di particolari trattamenti, soprattutto se viene posato all'esterno, dove è continuamente esposto agli agenti atmosferici.
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Legni Specifici per Esterni
Spesso per il decking sono usati legni tropicali, che offrono in generale migliori prestazioni a fronte di una diversa scelta in fatto di colori. Tra tutti i legni da esterno e, più in particolare, i legni pregiati tropicali, il Teak rimane una delle scelte più azzeccate.
- Teak: è senza dubbio il legno più conosciuto e utilizzato per le pavimentazioni da esterno. Originario dell’Asia, è particolarmente apprezzato per le sue straordinarie proprietà idrorepellenti e la resistenza agli sbalzi termici. Col tempo il Teak tende a virare verso un elegante grigio argentato, molto apprezzato per il suo aspetto naturale.
- Ipe: è un legno tropicale sudamericano estremamente denso, duro e resistente. Si distingue per la sua elevata durabilità naturale e la resistenza ad agenti atmosferici estremi, inclusi forti piogge, raggi UV e umidità costante.
- Massaranduba: è un altro legno tropicale, proveniente principalmente dal Brasile, che si adatta molto bene a contesti marini e umidi.
- Frassino termotrattato: è un legno europeo sottoposto a un trattamento termico (heat treatment) che ne migliora la resistenza e ne riduce l’assorbimento d’acqua.
- Larice: la pavimentazione in larice è una scelta popolare per le terrazze esterne grazie alla sua durata e alla sua bellezza naturale. I legni locali adatti alla costruzione di una terrazza in legno sono ad esempio il larice e l'abete. Se vogliamo realizzare uno scavo profondo circa 10 cm e abbiamo le doghe del pavimento spesse 3 cm, possiamo scegliere dei morali di misura mm 30x50 e spargere circa 2 cm di ghiaia spaccata per livellare la base di appoggio. Le doghe utilizzate per la pedana in foto erano larice piallato con zigrinatura anti-scivolo mm 30x90x2500, con morali in larice mm 35x65x5000.
- Bangkirai: i legni esotici come il bangkirai hanno una durata di vita più lunga, ma sono notevolmente più costosi.
Alternative al Legno Naturale
Se stai pensando di posare da solo il pavimento in legno per esterno, sappi che non è un’operazione semplice. Per semplificarti il lavoro potresti optare per un pavimento per esterno in altri materiali, cercando soluzioni a "effetto legno” che soddisfino le tue esigenze in termini di estetica ma che siano più economiche e più facili da gestire. Per la produzione delle lastre per patio vengono utilizzati sia il legno naturale che un materiale artificiale, il composito legno-plastica.
- WPC (Wood Plastic Composite): un materiale composito ottenuto dalla combinazione di fibre di legno e polimeri plastici. È impermeabile, resistente ai raggi UV, antiscivolo e richiede pochissima manutenzione.
- Piastrelle in gres porcellanato effetto legno: si tratta di un materiale molto usato negli spazi interni della casa, ma che può essere posato anche all'esterno, grazie alle alte prestazioni tecniche e all'elevata resistenza.
- Pavimento per esterni in PVC effetto legno: realistico e particolarmente sottile, può essere incollato sul pavimento esistente e anche sulle pareti.
Caratteristiche dei Pavimenti in Legno per Esterni
L’impiego dei pavimenti in legno per ambienti esterni è possibile solo se i materiali hanno delle caratteristiche precise come, ad esempio, il dimensionamento dei listelli e una particolare struttura del reticolo di posa. Questi due accorgimenti servono per rendere il legno un ottimo materiale da impiegare per realizzare delle pavimentazioni da esterno, anche in ambienti particolarmente umidi e acquosi.
Nel caso della posa listoni legno per la pavimentazione esterna, questi devono essere in legno massiccio, avere uno spessore non inferiore ai 20 mm, una larghezza minima di 90 o 100 mm e lunghezza di almeno 500 o 600 mm. La bordatura deve essere arrotondata e la superficie bisellata per assicurare migliore aderenza alle suole delle scarpe anche in caso di pavimento bagnato. Molto importante è la levigatura che permette l’allineamento perfetto tra i listoni. Inoltre, nella messa in posa bisogna assicurarsi di garantire una determinata pendenza alla struttura del reticolo per permettere alle acque piovane di defluire. Il rivestimento legno per esterni è molto robusto, resiste al calpestio e a qualsiasi tipo di sollecitazione esterna o di agenti chimici dei detersivi domestici. Il legno viene sottoposto a trattamenti speciali che non ne mutano il colore e le tonalità in modo evidente. La posa in opera del parquet non vede l’impiego di sostanze nocive per realizzare le strutture, rivelandosi la scelta migliore per il rispetto dell’ambiente.
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Preparazione del Sottofondo su Prato
Costruire una terrazza in legno su prato deve essere un progetto ben pianificato. Se volete costruire una terrazza in legno fai da te su prato, dovreste pianificare in anticipo per garantire una realizzazione senza problemi. Pensate a quanto grande dovrà essere la terrazza e quale materiale utilizzerete. Il fondamento di qualsiasi patio ben fatto è un sottofondo adeguatamente preparato. Se il patio viene progettato su un terreno esistente, un prato o un terreno erboso, le sfide principali da affrontare nella progettazione del sottofondo sono due: l’erba non deve crescere attraverso le giunture del patio, né il patio deve sprofondare in alcuni punti. Il terreno del prato è solitamente sciolto e l’umidità non sempre filtra bene. Questo potrebbe portare a uno scalzamento nei punti portanti. Per questi motivi, dovreste evitare di costruire direttamente la vostra terrazza sul prato. Il terreno che si abbassa e l'accumulo di umidità sarebbero le conseguenze che danneggerebbero il vostro progetto in pochissimo tempo. Purtroppo, non c'è alternativa per evitare la preparazione del terreno.
1. Delimitare l'Area
La prima cosa da fare è, ovviamente, decidere dove e quanto grande fare la pedana, valutando se averla a livello giardino (quindi sarà necessario fare un piccolo scavo) o se farla rialzata. Se desiderate costruire da soli una terrazza in legno sul prato, dovete prima pianificare la dimensione. Prestate attenzione alla larghezza delle assi della terrazza in modo da non doverle tagliare. Lavorate con una corda guida, per tenderla tra i vari paletti. L'area delimitata è ora rettangolare. Potete anche segnare l'altezza prevista con la corda guida.
2. Scavo e Compattazione del Terreno
Ora potete rimuovere il prato e una parte del terreno. Nel passaggio successivo, potete compattare l'area scavata. Una piastra vibrante è ideale per questo. La soluzione più semplice è quella di compattare il terreno vibrandolo. Ad esempio, con una piastra vibrante che si può noleggiare nei negozi di bricolage. Il terreno sotto la terrazza deve essere piano e solido. Prima di procedere alla posa, è consigliabile rimuovere lo strato superiore di terreno. Se si deve ricoprire una superficie morbida, bisogna scavare circa 10 cm per sistemare la struttura di supporto, tenendo anche conto di quanto si desideri sopraelevare il pavimento.
3. Creazione di una Leggera Pendenza
Per evitare che l’acqua formi un lago sotto la terrazza, bisogna fare attenzione che l’acqua scorra lontano dalla casa. Al fine di far defluire l’acqua, bisogna ricavare una pendenza di circa 1 cm e pressare il terreno. Per avere l’acqua che possa defluire facilmente, vale la pena di impegnarsi un po’ di più: a tal fine, scavate la base del patio di 30-80 cm. In ogni caso, abbastanza da rimuovere l’area delle radici del prato e lasciare spazio sufficiente per uno strato di infiltrazione.
4. Stesura del Telo Antierba
Per evitare la crescita di erba ed erbacce, il passo successivo è quello di stendere un telo antierba su tutta la superficie del patio. Il vello impedisce la crescita di piante sotto la pavimentazione in legno ed è permeabile all’acqua. Una volta che il terreno si è stabilizzato, soprattutto nel caso dello scavo, bisognerà fare in modo che l’erba non cresca sotto la vostra pedana. Per ovviare a questo problema noi consigliamo di stendere dei teli drenanti che da un lato impediscono all’erba di crescere ma al contempo evitano il ristagno dell’acqua. Quelli che si usano nelle aiuole per evitare che crescano le erbacce andranno benissimo.
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5. Strato di Ghiaia
Il nostro obiettivo è fare in modo che i morali in legno, che faranno da base al nostro pavimento, non marciscano e poggino su un piano a livello. Pertanto il nostro consiglio è di poggiarli su una base in ghiaia spaccata, non tonda, opportunamente livellata. Oltre a stabilizzarli, questa fa da drenante per l’acqua evitando che questa ristagni e lasci bagnati i morali. I morali non saranno da inserire all’interno della ghiaia, ma da appoggiare sopra. Sarà quindi necessario livellare bene la ghiaia e compattarla il più possibile. La ghiaia gialla è quella consigliata per questo tipo di lavoro. Per le superfici irregolari, potete utilizzare della ghiaia. Se la ghiaia è già stata posata, il vello può essere posato anche sullo strato di ghiaia. Di solito si tratta dello strato portante dell’acqua. Bisogna fare attenzione che l’acqua scorra lontano dalla casa e non formi un lago. Per prima cosa riempire l’area di ghiaia. Segue uno strato di ghiaia leggermente più piatto, ricoperto da veli di gramigna.
6. Punti di Appoggio e Fondazioni
Per evitare che la sottostruttura della terrazza poggi direttamente sul terreno - cosa che la renderebbe suscettibile di ristagno d’acqua - si possono posare come supporti lastre di calcestruzzo aggregato a vista, fondazioni a strisce o altre pietre di fondazione. Questi servono come supporto per la sottostruttura. Il vello impedisce la crescita di piante sotto la pavimentazione in legno ed è permeabile all’acqua. Sul tessuto anti-erbacce, posizionate un fondamento a intervalli regolari. Potete ad esempio riciclare vecchie lastre di marciapiede. Una superficie di 3x3 metri richiede circa 20 pietre di fondazione che devono formare un livello. I supporti sono progettati in base alle campate della sottostruttura. L’interasse degli appoggi dipende dalla luce della sottostruttura. Per aumentare ulteriormente la distanza dal suolo, sono ora disponibili piedistalli per terrazze/supporti per piedistalli, che possono essere collocati sulle lastre di pietra. Quando preparate un terreno sciolto, assicuratevi di avere punti di supporto stabili. Questi garantiscono che il terreno del prato non si abbassi. Scavate dei buchi di circa 20x20 cm, a una profondità di 40 cm. Con un numero sufficiente di punti di appoggio, è possibile garantire che il peso del decking sia ben distribuito nei punti di appoggio e creare uno spazio sufficiente tra il pavimento e il legno, in modo che il decking sia ben ventilato e possa asciugarsi rapidamente.
La Sottostruttura: Fondamento del Decking
Un altro fattore molto importante è la posa. Se volete costruire una terrazza sul prato, si consiglia di costruire su travi. Le travi portanti garantiscono una distanza sufficiente tra la fondazione e le assi di legno. La regola generale vuole che i magatelli siano di spessore doppio rispetto al decking.
Posizionamento e Livellamento
Il pavimento in legno per esterno deve essere montato su una sottostruttura in legno o alluminio, che lo solleva dal suolo e assicura ventilazione e deflusso dell’acqua. Le travi di sostegno (chiamate griglie) devono essere posizionate sul substrato preparato. I morali vanno disposti mantenendo un interasse di circa 60 cm (per doghe del pavimento di spessore 3 cm) e andranno disposti perpendicolarmente rispetto alle doghe del pavimento. L’interasse, però, non dipende solo dallo spessore delle doghe del pavimento (più sono sottili, più i morali andranno disposti ravvicinati), ma anche dalla lunghezza delle stesse. Dovrò, infatti, considerare che se per coprire l’area da pavimentare devo fare delle giunte (perché le tavole non sono sufficientemente lunghe), la giunta andrà fatta sopra uno dei morali. In questa fase è necessario disporre di una livella per controllare che i morali siano disposti effettivamente a livello. La sottostruttura viene livellata con una livella e una tavola di livellamento. I dislivelli possono essere livellati con ulteriori tamponi, ritagli di tavole o regolando i piedini del decking. È obbligatorio sollevare i magatelli dal suolo per meglio far ventilare la sottostruttura, permettere il passaggio dell’acqua piovana e non far toccare il magatello a terra onde ritardare la marcescenza nel lungo periodo.
Posa delle Doghe in Legno
Scelta delle Tavole e Trattamento
Se volete costruire una terrazza sul prato, dovreste scegliere assi per terrazza di alta qualità. È consigliabile trattare le tavole con un conservante per legno o un olio prima della posa. Questa fase ne aumenterà la resistenza all'umidità, ai raggi UV e ad altri agenti atmosferici. Alcuni oli possono anche esaltare le venature naturali del legno, conferendo al patio un aspetto elegante. Quando si scelgono le tavole di larice, è importante scegliere un materiale di qualità con un minimo di nodi e crepe. Le tavole devono essere ben essiccate per ridurre al minimo il rischio di deformazioni dopo la posa.
Metodi di Installazione: A Vista e Nascosta
Per l'installazione dei pannelli per terrazze in larice siberiano vengono comunemente utilizzati due metodi principali: l'installazione aperta (a vista) e quella chiusa (nascosta).
- Metodo di montaggio aperto (a vista): le tavole vengono fissate direttamente alla struttura portante con viti o chiodi visibili. Di solito si utilizzano viti in acciaio inox per resistere alla corrosione. Questo metodo è relativamente semplice da installare e consente di sostituire facilmente le singole tavole in caso di danni. Lo svantaggio è che le viti sono visibili, il che può influire sull'estetica della superficie della terrazza.
- Metodo di installazione nascosto: le tavole sono fissate con elementi di fissaggio nascosti, installati sul lato inferiore delle tavole o nelle scanalature sui lati delle tavole. In questo modo si ottiene un aspetto pulito ed elegante del patio, senza viti visibili. Il larice siberiano è un legno esteticamente attraente, quindi questo metodo di installazione permette di far risaltare la sua bellezza naturale. Gli svantaggi sono che questo metodo può essere più impegnativo dal punto di vista tecnico e di solito richiede l'uso di sistemi di montaggio speciali.
Fissaggio e Spazi di Dilatazione
Quando si installano le doghe, posarle perpendicolarmente alle travi di sostegno, partendo dal bordo della terrazza e procedendo verso l'interno. Dopo aver posato con successo le fondamenta, potete iniziare a posare le assi della terrazza. Le doghe andranno disposte in senso ortogonale rispetto ai morali e andranno fissate con 2 viti, per tavola, su ogni morale. Le doghe si fissano con viti in acciaio inox o clip, lasciando spazi di dilatazione tra le tavole e ai bordi per consentire al materiale di muoversi naturalmente. Assicuratevi di lasciare uno spazio di alcuni millimetri tra le assi, poiché il legno si espanderà. È necessario mantenere uno spazio di 5-10 mm tra una tavola e l'altra per consentire al legno di allungarsi naturalmente in risposta alle variazioni di umidità e temperatura. Per fissare i listoni alle travi di sostegno si utilizzano soprattutto viti in acciaio inox. Queste viti prevengono la corrosione e garantiscono una lunga durata del giunto. È importante preforare i fori per evitare di incrinare il legno e avvitare le viti in modo che siano incassate sotto la superficie del listone. Mantenere una distanza tra le doghe serve per due motivi: mantenere il legno areato e quindi facilitarne l'asciugatura in caso di pioggia; il legno con l’alternanza di clima umido e secco può avere delle dilatazioni o dei micro movimenti. Quando le doghe vengono poste accostate senza spazio in mezzo, tendono ad alzarsi e imbarcarsi. Per i pavimenti esterni si consigliano sempre le viti KKT della Rothoblaas che sono specifiche per l’uso e sono molto semplici da usare in quanto autoforanti e con la testa a scomparsa. In questa fase avrete bisogno anche di alcuni spessori, infatti le doghe andranno posate mantenendo una distanza tra loro di almeno 3 mm.
Viti per calcestruzzo tassello a presa diretta
Formati del Parquet per Esterni e Posa delle Mattonelle
I pavimenti in legno per esterni sono disponibili in due tipologie particolari: i listoni o decking e le mattonelle o quadrotte. I decking vengono utilizzati sulle superfici irregolari e in ambienti abbastanza grandi o ai bordi di piscine o giardini. Sul mercato sono presenti soprattutto listoni con spigoli arrotondati spessi 20 mm, larghi 95 mm e lunghi 1200/1800 mm. Le mattonelle sono indicate per superfici regolari come terrazzi, pergole e gazebi, ideali anche per realizzare la pavimentazione a bordo piscina. Solitamente sono usate quelle con spessore di 40 mm e dimensione 600×600 mm.
Posa delle Mattonelle
La posa delle mattonelle (o quadrotte) avviene posandole al suolo e cercando di piantarle nel terreno senza usare un fissaggio. Sono costituite da una serie di listelli in materiale idrorepellente, fissati, a loro volta, a una struttura inferiore orizzontale che resta a contatto col terreno. Possono essere fissate anche tramite tecnica a incastro che ne facilitano l’eventuale sostituzione. Nel caso in cui si voglia fare la copertura di superfici solide, bisogna prima creare un telaio perimetrale in legno o cemento armato, in cui poi sistemare saldamente i listoni o le mattonelle.
Manutenzione del Pavimento in Legno Esterno
L'installazione delle tavole di larice è un processo che richiede un'accurata preparazione e il rispetto delle procedure corrette. Tuttavia, una coperta di larice posata correttamente vi porterà gioia e piacere per molti anni. Ricordate che richiede una manutenzione regolare per mantenere il suo bell'aspetto e la sua longevità. Si raccomanda una pulizia regolare, la rimozione dello sporco e l'applicazione di un rivestimento protettivo almeno una volta all'anno. Solitamente un pavimento esterno non viene realizzato in abete ma si preferiranno altri legni come il larice, il teak, o altri legni esotici. Si tratta, comunque, di legni che sono adatti a stare all’esterno anche senza trattamenti. Ciò nonostante noi consigliamo di trattare le doghe con dell’olio per legno (come l’Holzol) in modo da mantenere nutrito il legno, proteggerlo dai raggi UV, e limitare l'ingrigimento e il crearsi di fessurazioni. Una volta posate le tavole, è consigliabile rivestire l'intero patio con olio o altra vernice protettiva. In questo modo si aumenterà la protezione dagli agenti atmosferici e si prolungherà la vita del patio.
Esempio Pratico e Dettagli Tecnici
Ecco alcuni numeri relativi all'installazione di una pedana, utili per orientarsi nella scelta dei materiali:
- Dimensioni pedana: 2,5x5,5 mt
- Doghe utilizzate: larice piallato con zigrinatura anti-scivolo mm 30x90x2500
- Morali utilizzati: larice mm 35x65x5000 (5 + 2 per la pedana in foto)
- Viti consigliate: KKT mm 5x70
- Numero di viti utilizzate: più di 600
Se abbiamo realizzato uno scavo profondo circa 10 cm e abbiamo le doghe del pavimento spesse 3 cm, possiamo scegliere dei morali di misura mm 30x50 e spargere circa 2 cm di ghiaia spaccata per livellare la base di appoggio. Queste misure non devono ritenersi tassative, sono solo un esempio per darvi modo di orientarvi sulla scelta del materiale più adatto alle vostre esigenze.