La posa del parquet è una vera e propria arte che unisce la conoscenza del materiale ad abilità manuali senza le quali sarebbe impossibile ottenere un risultato professionale e un ambiente unico e straordinario. Quando si parla di posa parquet, i principali metodi per la messa in opera di un pavimento in legno sono: posa incollata, posa inchiodata e posa flottante.
Preparazione del cantiere e controlli preliminari
Prima di parlare di come si posa un parquet, è importantissimo determinare quali sono le cose da fare prima della posa. Prima di poter posare un pavimento in legno devono essere stati ultimati alcuni lavori la cui mancata esecuzione metterebbe a rischio il tuo pavimento: devono essere presenti le finestre montate, le tinteggiature ultimate, i termosifoni montati, i frutti e placche elettriche installati, oltre ai sanitari e piatti doccia. Il sottofondo per la posa del parquet deve essere solido, asciutto, privo di polvere e livellato; qualsiasi irregolarità deve essere riparata con un composto livellante.
È assolutamente necessario dare la giusta attenzione al massetto. Il massetto va esaminato per capire se rispetta alcune condizioni indispensabili per non creare problemi durante o dopo la posa. Vanno verificate l'asciugatura del massetto e, soprattutto, l'umidità, che deve essere inferiore al 2% (misurata mediante igrometro al carburo). Inoltre, è fondamentale che sotto al massetto sia presente una barriera al vapore per isolare il piano di posa dall'umidità di risalita.
Misurazione umidità massetto per posa pavimento
La tecnica della posa incollata
La posa incollata è una delle tecniche maggiormente impiegata oggi, sia per i parquet masselli che prefiniti, ed è la soluzione che garantisce la massima stabilità nel tempo. Questa tipologia di posa è senza dubbio la soluzione tecnica che ci sentiamo di consigliare in caso di riscaldamento a pavimento.
La posa incollata si esegue applicando l’adesivo direttamente sul sottofondo mediante una spatola a denti triangolari. Con ampi movimenti a semicerchio, usuali ai posatori professionisti, si creano righe di colla molto vicine ed uniformemente distribuite, che garantiscono un buon contatto adesivo tra il pavimento in legno ed il supporto. Si inizia la posa realizzando una prima fila (detta “partenza”) eseguita nel punto previsto dalla geometria di posa prescelta e si prosegue con le successive file procedendo fino alle pareti perimetrali lungo le quali occorre lasciare un giunto di 8-10 mm. Quando si posa il parquet prefinito è necessario porre particolare attenzione a non sporcare di colla la faccia a vista degli elementi.
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| Tipologia Sottofondo | Operazione Preliminare |
|---|---|
| Massetto cementizio | Controllo umidità (<2%) e barriera vapore |
| Vecchie piastrelle | Abrasione superficiale, sgrassaggio e promotore adesione |
| Massetto radiante | Ciclo di "shock termico" e controllo umidità |
Altre tipologie di posa: flottante e inchiodata
La posa flottante è la più veloce da eseguire, non richiede colle né tempi di asciugatura, permettendo un’installazione rapida e pulita. Essa consiste nell’appoggiare gli elementi del parquet sopra la superficie di posa senza dover incollare la parte inferiore delle tavole. Il parquet flottante deve essere posizionato su uno strato di isolamento acustico detto “materassino” e deve anche essere posto in opera su una barriera al vapore. Le singole doghe vengono unite fra di loro mediante stesura di adesivo nell'incastro laterale.
La posa inchiodata, invece, viene eseguita prevedendo l’annegamento nella caldana dei magatelli di abete. Il fissaggio avviene con chiodi o viti da posizionare obliquamente a 45° in corrispondenza della parte superiore del maschio fino a penetrare il supporto per almeno 20 mm. È una tipologia di installazione poco utilizzata, impiegata nei pavimenti in legno massello con uno spessore importante, tipica per chi ricerca il classico scricchiolio del legno.
Normative di riferimento
Il settore è regolato da diverse norme tecniche fondamentali per garantire la qualità del lavoro:
- UNI 11368: definisce criteri e metodi per valutare una pavimentazione in legno per uso interno.
- UNI 11935: pubblicata il 15 febbraio 2024, completa il quadro normativo trattando il processo di installazione nella sua totalità.
- UNI 11470:2015: specifica i requisiti per le barriere/freni al vapore (valore SD > 40mt).
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