Negli yacht moderni, il ponte in teak è spesso l'unica area in legno massiccio; questo materiale bello, naturale e tradizionale per la costruzione di imbarcazioni garantisce un aspetto simile a quello di una nave anche sulle barche in plastica. Il costoso ponte non solo migliora l'aspetto dell'imbarcazione, ma offre anche vantaggi pratici: offre una tenuta sicura, soprattutto in condizioni di bagnato. Tuttavia, sebbene il legno tropicale sia molto resistente agli agenti atmosferici, invecchia più rapidamente della plastica e a un certo punto gli armatori non potranno più evitare un refit.
Valutazione dello stato del ponte
Nel caso di imbarcazioni usate, ci si chiede subito se sia possibile effettuare una riparazione. Due punti sono decisivi in questo caso. Uno è lo spessore del teak: il materiale si assottiglia nel corso degli anni a causa della normale usura e della levigatura. Tuttavia, se i listelli di legno sono più sottili di tre millimetri, l'adesione del sigillante nelle giunzioni è insufficiente. In secondo luogo, l'umidità che penetra gioca un ruolo importante: se le giunzioni non sono più strette e l'acqua passa sotto i listelli di teak, una nuova stuccatura non è sufficiente.
Metodi di verifica
La coperta in teak deve avere uno spessore di almeno 3 millimetri in modo che il nuovo sigillante abbia un'adesione sufficiente. Se le giunture sono solo porose e lacerate in alcuni punti, è possibile una riparazione. Per quanto riguarda la valutazione del materiale, è essenziale sapere se sono stati utilizzati prodotti siliconici durante la riverniciatura: è sufficiente dare fuoco al vecchio materiale sigillante; i prodotti siliconici, bruciando, lasciano una cenere bianca. Se è stato utilizzato per la stuccatura delle fughe, è necessario utilizzare nuovamente un prodotto a base di silicone per la nuova stuccatura, poiché altri sigillanti non sono in grado di resistere.
Rimuovere i comenti (gomma) del teak o calafatura
Procedura per la sostituzione della gomma
La tecnica di ripristino su cui ci concentriamo consente di riparare in maniera efficace una superficie di gomma che si sbriciola o viene via a causa dell'usura. La procedura corretta per riparare il teak si può suddividere in tre fasi: rimozione, posa e rifinitura.
- Rimozione: Con un coltello o un taglierino si rimuove la vecchia gomma presente nelle scanalature. Bisogna prestare la massima attenzione ed evitare di asportare anche il teak. Una volta eliminata la gomma, si può usare uno scalpello per ribattere la scanalatura.
- Pulizia: Prima di riempire i giunti con il sigillante, è necessario pulirli dalla polvere con un aspirapolvere e sgrassarli con acetone.
- Posa del sigillante: Utilizzando l'apposita pistola a pistone, l'ideale è mantenere un angolo compreso fra i 60 e i 90 gradi e il beccuccio il più aderente possibile al fondo della scanalatura. Applicare il sigillante in modo generoso, con un'abbondante sporgenza, lavorando dal fondo verso l'alto per evitare bolle d'aria.
- Rifinitura: Una volta che il sigillante si sarà compattato, potrete asportare la gomma in eccesso utilizzando un taglierino o uno scalpello.
Consigli utili per il fai-da-te
Per riparare la coperta in teak con un lavoro fai-da-te è necessario prima di tutto aspettare una bella giornata fresca e asciutta. La temperatura ideale a cui effettuare questo tipo di lavoro non dovrebbe essere superiore ai 25 gradi e inferiore ai 5. Durante la fase di applicazione, è importante utilizzare il cosiddetto nastro per giunti; esso impedisce al sigillante di aderire alla base del giunto, permettendo al legno di muoversi meglio se si contrae o si espande a causa delle variazioni di temperatura.
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| Operazione | Strumenti consigliati |
|---|---|
| Rimozione vecchia gomma | Coltello da taglio, gancio per sgorbie, scalpello |
| Pulizia giunti | Aspirapolvere, acetone, panni puliti |
| Applicazione sigillante | Pistola a pistone, sigillante poliuretanico |
| Finitura | Levigatrice rotorbitale, scalpello, nastro per mascheratura |
Le ore spese per la manutenzione del ponte in teak sono ben investite, perché una volta che tutto è di nuovo a posto, il legno tropicale gioca la sua carta vincente: è resistente agli agenti atmosferici e durevole. Una volta terminato il lavoro, il teak garantirà una tenuta sicura per molte stagioni a venire.
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