I ponti sono da secoli testimonianze dell'ingegno umano, evolvendosi da semplici attraversamenti a complesse strutture che sfidano la gravità e l'immaginazione. La storia delle loro tecniche costruttive è un viaggio attraverso l'uso di materiali diversi, dal legno alla pietra, fino all'acciaio e al cemento armato, spesso con fondamenta che sfruttano elementi naturali come i pali lignei.
Il Ponte di Rialto: Da Struttura Lignea a Fondamenta con Pali di Olmo
La storia del Ponte di Rialto inizia nel XII secolo quando le 121 isolette di Venezia non erano ancora collegate da ponti. Il ‘primo’ Ponte di Rialto risale al XII secolo ed è stato uno dei primi ponti mai costruiti a Venezia poiché, a quel tempo, la gente si spostava da un’isola all’altra della città (121 isole in tutto!) solo in barca. All’inizio era costituito solo da tavole di legno messe su diverse barche: con il passare del tempo, però, fu progettato in maniera più strutturata e realizzato con diversi tipi di materiali. Nel 1250, il ponte divenne una struttura in legno che poteva essere aperta nel mezzo per permettere alle grandi barche di attraversare il canale. Dato che si trovava vicino a Rivoalto, che era il centro commerciale di Venezia, venne chiamato Ponte di Rialto.
Tuttavia, era il XVI secolo quando, vista l’importanza del Ponte di Rialto per l’economia e la vita della città, le autorità veneziane decisero di chiedere ad artisti e architetti come Palladio, Michelangelo, Vignola e Sansovino dei progetti per costruire il ponte in pietra invece che in legno. Il ponte Da Ponte è quello che vediamo ora ed è lungo 28 metri, alto 7 metri ed è sostenuto da 12.000 pali di olmo.
L'INCREDIBILE FALLIMENTO dietro la COSTRUZIONE del PONTE di VENEZIA
Il Golden Bridge in Vietnam: Un Ponte Sospeso tra le Mani di Titani
Oltre alle tradizionali fondazioni con pali in legno, l'architettura contemporanea ha esplorato soluzioni audaci e artistiche per sostenere i ponti. Presentato al grande pubblico lo scorso giugno, Cau Vang (Golden Bridge) è un nuovo progetto turistico nel giardino dj Thien Thai, situato sulla cima della collina Da Nang’s Ba Na Hills in Vietnam non è un ponte come tutti gli altri. È infatti sorretto, letteralmente, da due gigantesche mani. Il Golden Bridge inaugurato lo scorso giugno e in breve diventato tra le mete turistiche più visitate della zona, è realizzato in acciaio e legno e lungo il percorso è fiancheggiato dalla ricca vegetazione. Ma la caratteristica che rende l’opera unica e incredibile è che il ponte sorretto da una coppia di mani giganti con il palmo aperto verso il cielo, che sono state rifinite con un effetto stagionato, per creare l’illusione dell’età e dell’antichità, come se stessero reggendo l’opera da sempre.
Situato a più di 1.400 metri di altezza rispetto al livello del mare e con i suoi 150 metri di lunghezza, si presenta come una striscia sottile sospesa nel cielo, con una vista a dir poco surreale. A questa altezza, il ponte sembra una striscia di seta nascosta tra le nuvole di Da Nang e dà ai visitatori l’impressione di “attraversare il paradiso”. Si trova a una tale altezza da creare l’illusione di camminare su una striscia di seta che si nasconde tra le nuvole sopra Da Nang. Inoltre le due mani giganti hanno una connotazione spirituale divina e danno ai visitatori l’impressione di essere guidati da un titano di pietra. La bellezza del ponte è inoltre aumentata dalla presenza di numerosi crisantemi e fiori che adornano l’intero ponte, garantendo una passeggiata ricca di colori ai visitatori.
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Come suggerisce il nome stesso, il ponte si trova nella magica città di Bana Hills, dove è ubicato il report con lo stesso nome. Ricordiamo che il Vietnam è particolarmente noto per i suoi ponti particolarmente scenografici, primo tra tutti ad esempio il Dragon Bridge, in grado di attrarre un gran numero di turisti ogni anno da tutte le parti del mondo.
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