Si pensa che nell’antichità i Mon siano stati i primi individui ad avere abitato lungo le sponde del fiume Irrawaddy. La Birmania, terra di storia millenaria e tradizioni affascinanti, offre ai visitatori un’esperienza unica, ricca di emozioni e scoperte.
Il ponte U-Bein al tramonto
Un Viaggio Attraverso la Storia
Dopo una disgregazione del regno a causa delle invasioni dei mongoli, nel 1364 i birmani ristabilirono un proprio Stato con capitale Ava, dalla quale fuggirono nel 1527 a causa dei saccheggiamenti degli Shan. Nel 1942 i giapponesi invasero la Birmania e la resero uno Stato libero dagli Inglesi, ma la vera indipendenza arrivò solo nel 1948. Solo nel 1990, si tenne per la prima volta dopo 30 anni, elezioni libere.
Bagan: La Piana dei Templi
Proprio in Old Bagan, svetta il tempio più famoso della piana, il Ananda Patho, che con il suo bellissimo pinnacolo dorato alto 52 metri, rappresenta il punto di orientamento principale durante la visita dei templi. Il tempio Shew San Daw è una struttura di forma piramidale con cinque terrazze dominate dallo stupa centrale. Bu Phaya è indubbiamente il tempio più originale della zona e probabilmente il più antico: sorge direttamente sulle rive del fiume e si caratterizza per il suo stravagante stupa cilindrico dorato somigliante ad una zucca.
La piana dei templi di Bagan
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Mandalay: Cuore Culturale
Capitale nella seconda metà del 1800, il modo migliore per iniziare la visita di questa città è il Palazzo reale, racchiuso dentro un’immensa piazza cinta da un fossato largo 70 metri e mura lunghe più di 6 km. In passato, al suo interno si allenava un elefante bianco, simbolo di regalità secondo la religione buddista: la leggenda narra che la madre di Buddha, sognò questo animale prima di partorire e che le consegnava un fiore di loto. Nonostante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, l’impatto è ancora altamente suggestivo.
Inwa, capitale birmana per ben quattro volte, ideale da visitare in bicicletta o in calesse. Sagaing, un paesino verdeggiante in mezzo a colline pieni di stupa, è un centro spirituale di primaria importanza, dove vivono migliaia di monaci.
Altre Località di Interesse
U Bein Bridge (Mandalay)
- Lago Inle: Dal 2015 questo lago, il secondo più grande della Birmania, è patrimonio UNESCO.
- Naypydaw: Attuale capitale dal 2005, situata nella parte centrale del Paese, non offre al turista molte attrazioni da vedere. Nel caso si avessero un paio di giorni a disposizione, il miglior modo di vivere questa città è avvicinarsi alla conoscenza delle tradizioni e della cultura birmana.
- Kalaw: Destinazione ideale per chi si sente a suo agio nella natura incontaminata, è la meta prediletta dagli amanti del trekking: si tratta di una piccolissima città in cima ad un colle, adornata da edifici dell’epoca coloniale, dove sorge un mercato in cui si possono acquistare prodotti locali.
- Mount Victoria: Altra località adatta per chi ama camminare, nota anche come Mount Victoria, una montagna alta 3053 metri, una delle punte più alte di tutto il Sud-Est asiatico. Dal 1994 è una zona protetta del Parco nazionale, nella quale sorge la cittadina di Mindat, resa magica dalle donne con i tradizionali tatuaggi in faccia.
- Golden Rock: Conosciuta anche come il terzo luogo di pellegrinaggio della Birmania, è famosa per lo stupa costruito sulla sommità di un grande masso ricoperto da foglie d’oro.
- Hpa-An: Questa piccola cittadina circondata da montagne è una delle mete più adatte per chi ama l’avventura e l’esplorazione: ricca di spettacolari caverne a pochi passi dal centro, ampia di sfide per raggiungere magici traguardi in cima alle montagne, ripagando la fatica con viste da togliere il fiato.
Trasporti e Clima
Di sicuro i mezzi più utilizzati per raggiungere le principali mete sono gli autobus, altrimenti i treni. I primi meno cari dei secondi; seppur non particolarmente comodi, sono il mezzo migliore per lunghi viaggi anche notturni.
La Birmania ha un clima tropicale, con una stagione umida (stagione delle piogge) che va da maggio ad ottobre ed una stagione secca da dicembre a marzo, con temperature alte e precipitazioni praticamente assenti. I mesi più caldi dell’anno sono quelli di marzo ed aprile, con temperature che a volte sfiorano anche i 40° C.
Cucina Birmana
Per prima cosa c’è da dire che la colazione per i birmani è probabilmente il pasto più importante, rendendolo quasi il principale. La colazione offre sia una versione salata sia dolce: dall’ottimo tè, arricchito con latte fermentato, al coffe mix, una bevanda di caffè, latte e zucchero, il tutto accompagnato da Ei Kyar Kway, delle deliziose frittelle, oppure dalla Paratha, cosparsa di zucchero o servita con ceci, sino a dei dolci ripieni al cocco.
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Se invece si predilige una colazione salata il Mohinga è l’ideale: una zuppa di brodo di pesce e noodles, servita con dei cracker croccanti; diversamente i Chapati, tradizionalmente indiani sono un cibo molto diffuso per iniziare la giornata. Tra le varie possibilità anche dei Noodles saltati in padella con verdure e pollo, oppure con una ricca zuppa. Se si è indecisi tra le due, consigliamo la Shan noodles salad, sottili noodles di riso serviti con verdure, sesamo e arachidi sia in versione asciutta sia accompagnata da un brodo leggermente agrodolce.
Non mancano le insalate, una tra tutte, il piatto nazionale Tea leaves salad, preparata con foglie di tè macerate, oppure una semplice insalata di pomodori e cipolle o spinaci e fette di lime. Per quanto riguarda i dolci, il protagonista assoluto è il cocco: lo si trova in varie tortine, ma anche insieme ai fagioli rossi nei Kauk Mote, dei pancake arrotolati. Il cocco viene anche usato nel Falooda, un mangia e bevi a base di sciroppo di rosa, basilico dolce, piccole gelatine alla frutta e latte.
Il Fascino di Mandalay: Storia, Cultura e Vita Moderna
Mandalay, resa immortale nell’opera di Kipling “la strada per Mandalay”, non è la destinazione preferita dei viaggiatori che giungono in Birmania. La maggior parte, infatti, preferisce vedere le città storiche quali Myeik e Mawlamyine, o la piana di Bagan. Oppure ancora le spiagge intorno a Ngapali. Eppure questa città dinamica e vibrante, che è stata capitale del Myanmar dal 1861 al 1885, riserva, a chi la visita con occhio attento, piacevolissime e inaspettate sorprese. Nonostante sia una città “giovane” (fu fondata formalmente solo nel 1857) Mandalay vanta un gran numero di attrattive e monumenti di interesse. Visitare la città e il suo centro storico. Sebbene sia una città moderna, Mandalay vanta un patrimonio monumentale di tutto rispetto, tra moschee, chiese coloniali e pagode (ce ne sono più di 700!!).
Il punto ideale per iniziare la vostra visita a Mandalay è il palazzo reale, posto nelle vicinanze della stazione ferroviaria. Quando arriverete al palazzo vi troverete davanti a una selva di oltre 40 costruzioni in legno, la più imponente delle quali è una piramide su più livelli con i tetti ricoperti di filigrana d’oro. In passato, all’interno del complesso si allevava un elefante bianco, che, secondo la tradizione buddista, è simbolo di regalità. Usciti dal palazzo vale la pena una visita al Setkyathiha Paya, celebre per la colossale statua di bronzo di un buddha seduto. Notevole anche la Shwekyimynt Paya, fondata nel lontano 1167, e la scintillante Mahamuni Paya, che ospita una statua di buddha famosa in tutto il Paese. Rivestita interamente d’oro tranne a livello del volto, viene lucidata ogni mattina alle 4 dai monaci. Vi consigliamo, infine, di concludere la vostra visita della città salendo sulla Mandalay Hill da cui potrete godere di una splendida vista che abbraccia anche i dintorni.
Le Capitali Storiche Vicino a Mandalay
Mandalay è una città moderna, ma la regione circostante ha una lunga storia alle spalle. E ospita 4 città che nei secoli, dopo il declino di Bagan, assursero al ruolo di capitale: Amarapura, Inwa (nota in occidente come Ava), Sagaing e Pinya.
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- Amarapura: Il cui nome significa “città dell’immortalità”, è stata la penultima capitale del Myanmar prima della conquista inglese. È conosciuta per la pagoda Pahtodawgyi e soprattutto per l’U- Bein bridge, il ponte pedonale in legno di teak più lungo al mondo. Questo ponte poggia su 1086 pali e attraversa la sponda occidentale del lago Taungthaman.
- Inwa: Capitale birmana per ben 4 volte a partire dal 1364, è un luogo ricco di storia e punteggiato di rovine. Bellissimo da visitare in bicicletta o in calesse.
- Sagaing: Ora collegata a Mandalay da un moderno ponte, si trova in un paesaggio verdeggiante, in mezzo a colline piene di stupa, che ne fanno quasi una versione in miniatura di Bagan. È un centro spirituale di primaria importanza, abitato da migliaia di monaci. Tra i vari edifici, il più noto è la Pon Nya Shin Paya.
- Pinya: Infine, è ormai un piccolo villaggio, in cui lo splendore del passato si può solo immaginare osservando le rovine. Nelle vicinanze merita un’escursione Mingun.
Mingun: Tesori Storici sulle Rive dell'Irrawaddy
Mingun, nascosta sulle sponde occidentali del maestoso fiume Irrawaddy in Myanmar, è una destinazione che ogni appassionato di viaggi dovrebbe avere sulla propria lista. La maggior parte dei viaggiatori raggiunge Mingun via fiume. Salire su una imbarcazione locale non è solo un mezzo di trasporto, ma un’esperienza in sé. Lungo il fiume, è comune vedere scene di vita quotidiana: mamme che lavano i loro bambini, pescatori al lavoro e barche cariche di merci.
- La Pagoda Incompiuta di Mingun (Mingun Pahtodawgyi): Questa struttura, anche se mai terminata, è un testamento al desiderio del re Bodawpaya di creare un monumento ineguagliabile. La leggenda narra che il re sia stato avvertito da un astrologo che avrebbe perso la vita una volta terminata la pagoda, il che potrebbe aver influito sulla decisione di non completarla. Ad oggi, i visitatori possono salire su di essa per ammirare una vista panoramica dei dintorni.
- La Campana di Mingun: Non solo è una delle campane più grandi del mondo, ma la Campana di Mingun ha anche una storia affascinante. Quando fu colata, fu fatta scivolare sul fiume Irrawaddy su due barche legate insieme. A seguito di un errore nel tentativo di sollevare la campana, affondò nel fiume. Fu solo un anno dopo che riuscì ad essere recuperata e posizionata nella sua posizione attuale.
- La Pagoda Bianca Hsinbyume (Mya Thein Tan Pagoda): Rappresenta l’amore eterno di un re per la sua consorte. Fu costruita dal re Bagyidaw in onore della sua prima moglie, la principessa Hsinbyume, che morì durante il parto. La struttura a onde bianche simula le sette montagne che circondano il monte Meru. I visitatori possono passeggiare tra i terrazzi a spirale, che simboleggiano i sette oceani e le sette montagne. Ogni terrazzo ha piccole nicchie dove sono custodite statue di animali mitologici.
Gite Fuori Porta da Mingun
Se Mingun ti ha catturato con la sua storica bellezza, la regione circostante ha ancora molto da offrire:
- Il Monastero di Legno Bagaya: Una meraviglia architettonica fatta interamente di legno di tek.
- Torre di osservazione Nanmyin: Conosciuta anche come “la torre pendente di Inwa”, questa torre di 27 metri è ciò che resta del palazzo reale di Ava.
- Il Ponte U Bein: Anche se tecnicamente non si trova ad Inwa, ma a Amarapura, un’antica capitale vicina, questo ponte lungo 1,2 km è il ponte in teak più lungo del mondo.
- Colline di Sagaing: Queste colline ospitano centinaia di pagode e monasteri.
- Tempio Soon U Ponya Shin: Situato sulla cima di una collina, questo tempio offre una delle migliori viste panoramiche sulla regione.
- Monastero U Min Thonze: Questo luogo sacro è noto per le sue 45 immagini del Buddha situate in una crescente grotta semicircolare.
Yangon: Porta d'Ingresso al Myanmar
Situata nel sud del Myanmar (un tempo detta Birmania), Yangon si stende sulle rive dell'omonimo fiume, che prima di arrivare in città si chiama Hlaing e rappresenta il ramo più orientale del delta dell'Ayeyarwady. Vivace porto commerciale, con circa cinque milioni di abitanti, dista una trentina di chilometri dalla costa del Mar delle Andamane ed ha una notevole rete di corsi d'acqua che si intrecciano con i fiumi Ayeyarwady e Sittoung con due canali navigabili, il Twante e il Pegu-Sittang. Il suo clima tropicale la rende calda, umida e piovosa più o meno a seconda del periodo, tenendo conto che in genere il territorio è colpito dai monsoni e da conseguenti intense piogge tra febbraio e ottobre, con temperature anche fino a 35°C.
Itinerari Suggeriti
Dopo la colazione, dedicheremo la mattina ad esplorare i punti salienti di Yangon. Partiremo dal centro città in stile coloniale, visiteremo la Pagoda Sule costruito oltre 2000 anni fa e il punto focale di numerosi eventi storici della città,- la pagoda Chauk Che Gyi per vedere il suo magnifico Buddha sdraiato, e Karaweik Hall per ammirare la ricostruzione dell'antica barca reale che galleggia sul Kandawgyi Lake. Visiteremo il mercato di Bogyoke, dove centinaia di pietre preziose, oggetti d'artigianato, arte, vestiti e negozi di alimentari sono nascosti in un labirinto di colori.
Bagan è un'antica città situata nella regione Birmana di Mandalay. Dal nono al tredicesimo secolo Bagan era la capitale del Regno di Pagan, il primo regno in grado di unificare tutte le regioni che oggi compongono il paese del Myanmar. Durante questo regno, principalmente tra l'XI e il XIII secolo, fu introdotto dal Re Anawrahta (che unificò il paese) il Buddhismo Theravada e costruito il primo tempio di Bagan, il grande Shwezigon. Così ebbe inizio la storia di questa incredibile città, che oggi si contende con Angkor Wat in Cambogia, lo scettro di attrazione religiosa e monumentale più spettacolare di tutto il sudest Asiatico.
Dopo colazione, iniziamo il nostro viaggio nella piana di Bagan. Visiteremo la pagoda dorata di Swezigon, non lontano dallo stupa, il Tempio di Myingaba Gu Byaukgyiè uno spettacolo da non perdere, ospita i dipinti murali meglio conservati di Bagan delle reincarnazioni del Buddha Jataka. Successivamente, vedremo come i famosi oggetti di lacca di Bagan vengono prodotti al villaggio di Myingaba e poi visitiamo il Tempio Htilominlo per scoprire come vengono creati i dipinti di sabbia birmani.
Ava: Un Viaggio nel Passato
Per molti secoli la Birmania è stata chiamata il Regno di Ava. Non è incredibile che, dove un tempo sorgeva la capitale del Myanmar, oggi vi sia un umile villaggio di contadini? Ava, che in birmano significa “città delle gemme”, è stata per ben 4 volte la capitale della Birmania tra il 1300 e il 1800. Si trova nelle vicinanze del fiume Irrawaddy, a pochi chilometri da Amarapura, nella periferia a sud di Mandalay.
Bagaya Kyaung è un monastero buddista interamente costruito in legno, con 267 pilastri in teak. È uno dei pochi a non aver subito restauri invasivi e questo lo rende davvero speciale. Eretto nel 1834, con pali di legno che raggiungono i 18 metri di altezza, ha un’architettura davvero suggestiva. Un cartello all’entrata recita: “Togliersi le scarpe. Chi teme il calore del pavimento resti a casa”!
Mi invita a fotografare un massiccio edificio in mattoni, che poi scopro essere la Torre di Nanmyin, un avamposto di guardia del palazzo reale di Bagyidaw. Purtroppo il terremoto del 2017 ha reso alcune delle principali attrazioni non visitabili e mi domando se è per questo che, come scopro al termine del giro, non ho potuto visitare il complesso di Yadana Hsemee Pagoda. Le sue statue di Buddha e numerose pagode ricordano molto quelle che ho avuto modo di visitare a Shwe Inn Thein, durante il mio giro del lago Inle.
Finalmente arrivo all’edificio più grande e suggestivo di tutta Ava, il monastero Maha Aung Myae Bonzan. È detto anche Ok Kyaung, in ricordo della prima regina di Bagyidaw che lo fece costruire nel 1818. Mentre mi aggiro tra le rovine, mi sembra di vederla affacciarsi dalle finestre. Pur richiamando le linee dell’architettura tradizionale, il monastero è un vero unicum nel suo genere. La regina lo fece infatti costruire in mattoni e stucco, contravvenendo alle convenzioni del tempo, che prediligevano l’utilizzo del legno per gli edifici sacri.
Crociere sul Fiume Irrawaddy
Visitare il Myanmar dall’acqua con una crociera sul fiume è un modo molto speciale per scoprire il paese nel comfort delle moderne navi. Al terzo e ultimo piano c’è una magnifica terrazza Solarium, la Writers Lounge con annesso Bar, dove si può leggere uno dei libri a disposizione, giocare ad un gioco da tavolo o semplicemente gustare un dei cocktail preparati dall’eccellente staff.
Il quarto giorno siamo arrivati in una delle zone più autentiche, un villaggio in cui quasi nessun turista si spinge, Yandabo è il villagio in cui vengono fatte delle giare di terracotta, ogni famiglia qui lavora nel settore e in maniera artigianale produce vasi e contenitori. Il secondo villaggio del giorno che visitiamo è abitato da moltissimi e dolcissimi bambini, qui si lavora il bamboo e si producono ceste e materiali vari.
Il quinto giorno si arriva nella magnifica Bagan, città famosa per i suoi templi antichi e la sua bellezza. La mattina si visita il tempio più grande: Dhammayangyi Temple, mentre nel pomeriggio una rapida visita in una fabbrica che produce lacquerware, metodo veramente interessante e laborioso che come tutto qui in Myanmar viene ancora prodotto in maniera totalmente artigianale. La visita continua ne vari templi per finire sulla collina a guardare il tramonto. Il sesto giorno abbiamo avuto la possibilità di affittare un bel motorino e girare in autonomia la zona archeologica, è stata un esperienza veramente eccezionale.
Tabella Riepilogativa dei Siti di Interesse
| Città | Attrazioni Principali | Descrizione |
|---|---|---|
| Yangon | Pagoda Shwedagon, Pagoda Sule, Mercato Bogyoke | Capitale culturale e commerciale, ricca di storia coloniale e spiritualità. |
| Mandalay | Palazzo Reale, Mandalay Hill, Mahamuni Paya | Antica capitale, cuore culturale e religioso del Myanmar. |
| Bagan | Templi di Ananda, Shwezigon, Htilominlo | Piana con migliaia di templi antichi, sito archeologico unico al mondo. |
| Inwa (Ava) | Monastero Bagaya Kyaung, Torre di Nanmyin, Maha Aung Myae Bonzan | Antica capitale con rovine affascinanti e monasteri storici. |
| Mingun | Pagoda incompiuta, Campana di Mingun, Pagoda Hsinbyume | Villaggio con monumenti impressionanti e significato storico. |
| Lago Inle | Villaggi su palafitte, Giardini galleggianti, Pagoda Phaungdaw Oo | Lago pittoresco con cultura unica e paesaggi mozzafiato. |