La foglia è il principale organo fotosintetico della maggior parte delle piante. Le foglie sono una parte fondamentale delle piante e svolgono un ruolo cruciale nella fotosintesi. Oltre alla loro funzione vitale, le foglie ci forniscono anche utili indizi per identificare e classificare le diverse specie di alberi e piante. Esistono molti tipi di foglie, ciascuna con una forma particolare che ne definisce la classificazione.
La Struttura Fondamentale della Foglia
La parte più prominente della foglia è la lamina, o lembo fogliare. In genere, la lamina è bifacciale, cioè presenta superfici superiore (adassiale) e inferiore (abassiale) differenti. Talvolta tali differenze mancano e le foglie sono definite unifacciali. Il bordo della lamina è detto margine fogliare. Si distinguono, inoltre una base e un apice. L’apice della foglia è considerato come la punta della foglia, cioè la parte opposta al picciolo.
La foglia è attaccata al fusto o al ramo attraverso un asse chiamato picciòlo. Il punto d'inserzione è il nodo. Vicino al punto di inserzione, il picciolo può formare una guaina più o meno avvolgente il fusto. La parte compresa tra il fusto, il picciolo e la guaina è detta ascella fogliare e può presentare una gemma ascellare.
Nella lamina è possibile osservare una serie di nervature che contengono i tessuti destinati al trasporto di acqua e varie sostanze. Al centro della foglia si distingue una nervatura principale, o primaria, che giunge fino all'apice, e numerose nervature secondarie. Osservando più attentamente fra le nervature secondarie si distinguono le nervature terziarie, molto più fitte e reticolate. Le nervature delle foglie sono dei condotti che si diramano all’interno del tessuto fogliare. È possibile riconoscerle perché assomigliano a delle vene.
Classificazione delle Foglie: Semplici e Composte
Le foglie possono essere classificate principalmente in due categorie in base alla loro struttura: foglie semplici e foglie composte. Distinguere tra foglie semplici e composte è essenziale per identificare correttamente una pianta o un albero, poiché questo è uno dei criteri principali utilizzati in botanica per classificare le specie. Tuttavia, non è sufficiente osservare solo la struttura, perché anche la forma della foglia fornisce informazioni preziose.
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Foglie Semplici
Una foglia semplice è costituita da una sola lamina fogliare, più o meno incisa/lobata, ma mai fino a raggiungere la nervatura principale. Le foglie semplici sono formate da una singola lamina fogliare attaccata direttamente al ramo tramite un picciolo (il piccolo stelo che collega la foglia al ramo). Questa lamina può avere diverse forme, come ovale, lanceolata, o cordata, ma resta sempre un’unità unica. Un esempio classico è la foglia del melo che ha una singola lamina ovale che si collega direttamente al ramo. Altri esempi includono il faggio e la betulla. Nonostante la varietà di forme, una foglia semplice è caratterizzata dal fatto che è costituita da una singola parte continua, senza suddivisioni in foglioline.
All'interno delle foglie semplici, possiamo distinguere ulteriori tipi:
- Foglia intera: lamina fogliare intera (priva di incisioni/lobi o con incisioni poco profonde). Esempio: senecione alpino - Senecio alpinus.
- Foglia incisa/lobata: lamina fogliare intera, caratterizzata da incisioni/lobi di diversa forma e dimensione. Esempio: ranuncolo acre subsp. friesianus - Ranunculus friesianus.
Foglie Composte
Una foglia composta è costituita da più foglioline, inserite lungo la nervatura (rachide) principale. Ogni fogliolina possiede una lamina fogliare ben distinta. Le foglie composte, invece, sono formate da più foglioline, che sono piccole lamine collegate a un unico picciolo. A differenza delle foglie semplici, la lamina non è una singola unità e le foglioline si dispongono lungo un asse comune. Questa struttura composta aiuta alcune piante a espandere la superficie fogliare senza dover sviluppare una foglia grande e pesante. Un esempio comune di foglia composta è quella del noce, che ha più foglioline disposte lungo un asse. Anche la foglia del sambuco è composta. Le foglie composte si dividono ulteriormente in due tipi principali.
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Foglie Composte Pennate
Una foglia pennata è una foglia composta da due o più foglioline, sessili o peduncolate, inserite su entrambi i lati della nervatura principale. Le foglioline non si suddividono ulteriormente (è presente un solo ordine di foglioline). Esempio: salvastrella minore - Sanguisorba minor. Nelle foglie composte pinnate, le foglioline sono disposte simmetricamente su entrambi i lati di un asse centrale, come nella foglia del frassino o del sambuco. Si possono osservare diverse varianti:
- Foglia imparipennata: foglia pennata formata da un numero dispari di foglioline (con fogliolina apicale). Esempio: facelia - Phacelia tanacetifolia.
- Foglia paripennata: foglia pennata formata da un numero pari di foglioline (con mucrone o cirro apicale). Esempio: veccia comune - Vicia sativa.
- Foglia bipennata: foglia pennata costituita da due ordini di foglioline (le foglioline di primo ordine si suddividono, a loro volta, in foglioline secondarie). Esempio: foglia basale di aquilegia comune - Aquilegia vulgaris.
- Foglia tripennata: foglia pennata costituita da tre ordini di foglioline (le foglioline di secondo ordine si suddividono, a loro volta, in foglioline terziarie). Esempio: felce aquilina - Pteridium aquilinum.
Foglie Composte Palmate
Nelle foglie composte palmate, le foglioline si irradiano da un unico punto alla fine del picciolo, simile alle dita di una mano, come nella foglia dell’Ippocastano. Un esempio specifico è la foglia palmato-setta: foglia composta da quattro o più lamine, che ricordano le dita di una mano e convergono in un unico punto. Esempio: cinquefoglie comune - Potentilla reptans.
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Le Diverse Forme della Lamina Fogliare
Esistono molti tipi di foglie, ciascuna con una forma particolare che ne definisce la classificazione. Le foglie prendono denominazioni diverse a seconda della forma della loro lamina. I nomi delle foglie richiamano sempre la forma della lamina. Una foglia semplice può essere ovale, lanceolata o aghiforme, mentre una foglia composta può avere foglioline arrotondate, ovali o lanceolate. Quindi, la struttura (semplice o composta) e la forma (ovale, lanceolata, ecc.) della foglia vanno di pari passo nell’identificazione delle piante. Per esempio, una foglia semplice ovale è diversa da una foglia composta pinnata, anche se entrambe possono avere foglioline simili. In questo modo, combinando la struttura e la forma, si può avere un’identificazione più precisa e completa delle specie vegetali.
| Forma della Foglia | Descrizione | Esempi |
|---|---|---|
| Lanceolata | Lunga e stretta, con i bordi che convergono verso le estremità, simile a una lancia. | Salice (Salix), Pioppo |
| Ovale | Forma simile a un uovo, con la parte più larga al centro e bordi arrotondati. | Faggio (Fagus sylvatica), Betulla (Betula) |
| Aghiforme | Strette e lunghe, simili ad aghi. | Pino (Pinus), Abete (Abies) |
| Cordata | Forma che ricorda un cuore, con una base arrotondata e una punta acuminata. | Tiglio, Cercis |
| Palmata | Suddivisa in più lobi che si estendono come le dita di una mano. | Acero (Acer) |
| Lobata | Divise in sezioni arrotondate che ricordano delle “alette”. | Quercia (Quercus) |
La foglia aghiforme è, ad esempio, tipica delle Conifere, la forma lineare delle Graminacee, quella filiforme, estremamente stretta e allungata, comune in molte Pteridofite (es. Isoëtes, Pilularia) e geofite bulbose (es. Romulea, Colchicum). La foglia ensiforme ricorda la lama di una spada, quella lanceolata la punta di una lancia, e così via.
Il Margine Fogliare: Dal Bordo Intero al Seghettato
Il bordo della lamina è detto margine fogliare. Anche il margine fogliare, a seconda delle sue caratteristiche, assume una nomenclatura precisa. La lamina fogliare può essere più o meno profondamente intaccata da incisioni. Si distinguono quindi le forme pennate e le forme palmate. Nelle prime i singoli lembi decorrono quasi paralleli a partire dalla nervatura principale, nel secondo caso i lembi si dipartono da un punto centrale. Le forme pennate e palmate si distinguono in lobate, partite e sette a seconda che gli intagli raggiungano, rispettivamente, metà del lembo fogliare, oltre metà del lembo fogliare senza raggiungere la nervatura principale, o raggiungano la nervatura principale.
Le descrizioni di foglie con margine seghettato o dentato, come quelle che danno il nome a questa caratteristica, includono:
- Foglia allungata, vertice acuto e base arrotondata; venature dritte, fitte, parallele; bordo seghettato.
- Foglia grande, lanceolata, coriacea e tomentosa, bordo dentato.
- Foglia allungata, verde intenso sopra più chiara e pelosetta sotto, picciolo corto, bordo seghettato ma solo verso l’apice.
- Foglia lunga e stretta, vertice acuminato, margine seghettato.
- Foglia allungata, base ottusa o appiattita, vertice acuto e sporgente, bordo finemente seghettato.
- Foglia a forma allungata ma non stretta, base acuta e vertice acuminato. Bordo seghettato, da cui il nome specifico.
- Nervature equidistanti e ben visibili, bordo seghettato.
- Il bordo è finemente seghettato e l’apice varia da appuntito a leggermente smussato, anche la base è acuta.
- Foglia splendente, doppiamente dentata ma liscia presso il picciolo, a forma di losanga allungata verso l’apice superiore.
- Foglia dal bordo seghettato e con venature chiare e evidenti. Il picciolo è breve e rossastro.
- Doppiamente dentata.
- Foglia piccola, verdissima e lucida; bordo con denti minuti e poco pronunciati tanto da sembrare quasi crenato.
Esistono anche foglie con bordo intero o altre caratteristiche specifiche, che contribuiscono alla grande varietà morfologica:
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- Foglia lanceolata a bordo intero, vistosa venatura centrale, quasi invisibili le laterali.
- Foglia verde scuro, coriacea, a bordo intero o aculeato, sempreverde.
- Foglia allungata, bordo intero, base e vertice arrotondati.
- Foglia coriacea, ovale, leggermente appuntita alla base, bordo intero.
- Bordo intero, base arrotondata, vertice acuto ma con punta smussata.
- Il bordo è liscio e finemente ondulato.
- Foglia grande, allungata, verde scuro, bordo intero.
- Foglia picciolata, base e vertice acuminati, venature ben distinte e distanziate, bordo intero.
- Foglia grande, coriacea; bordo liscio e ripiegato verso il basso.
- Foglie verdi a margine intero e nervature ben visibili.
Disposizione e Attacco delle Foglie al Fusto
Un carattere fondamentale è la disposizione delle foglie sul fusto. La posizione delle foglie lungo il fusto è detta fillotassi. Per quanto riguarda la disposizione delle foglie, queste ultime sono disposte in vari modi per assicurare la massima esposizione alla luce nelle varie condizioni ambientali.
- Opposte: due foglie disposte a coppie sullo stesso piano, una di fronte all'altra.
- Alterne o spiralate: originanti da punti diversi del fusto, mai disposte sullo stesso piano.
Anche il tipo di attacco fogliare può presentare delle differenze. Le foglie possono essere picciolate o non picciolate, con e senza guaina. Quelle picciolate possono presentare stipole. Le foglie non picciolate sono dette sessili. Nelle foglie sessili, se la lamina fogliare si estende in due orecchiette attorno al fusto si chiamano amplessicauli. In alcuni casi la lamina fogliare avvolge completamente il fusto, al punto che questo sembra bucare la lamina da parte a parte. Queste foglie sono definite perfogliate. Nelle Graminacee le foglie sono tipicamente costituite da due parti ben distinte: una guaina che abbraccia lungamente il fusto svolgendo un ruolo di sostegno, e la lamina vera e propria.
Foglie Specializzate e Modificazioni
Alcune piante sono prive di foglie, e la funzione fotosintetica viene svolta dai fusti verdi. Questi a volte sono perfettamente riconoscibili come tali, altre volte invece si modificano profondamente assumendo l'aspetto appiattito di una vera foglia e vengono detti cladodi (ad es. nel Pungitopo). L'esperto può facilmente riconoscere tali strutture come diverse da vere foglie, in quanto esse portano alla loro superficie fiori e frutti, cosa che non accade mai nelle foglie vere. Tutti i pezzi fiorali derivano infatti da profonde modificazioni delle foglie: sarebbe assurdo che una foglia portasse su se stessa delle modificazioni di altre foglie.
Nelle nostre chiavi il carattere "pianta senza foglie" riguarda pochissime specie: gli Equiseti, poche Cyperaceae (ad es. Elaeocharis), i generi Salicornia ed Arthrocnemum con fusti carnosi fotosintetizzanti, e quelli con fusti verdi simili a foglie (Asparagus, Ruscus).
Altre modificazioni includono le Brattee: questo termine designa delle foglie molto ridotte, diverse da quelle normali, spesso presenti presso le infiorescenze. Possiamo trovare anche foglie (in realtà fillocladi (rametti modificati)) coriacee di colore verde scuro.
Il Ligustro: Un Esempio di Varietà Fogliare
Il Ligustro è una pianta versatile e ampiamente apprezzata nel mondo del giardinaggio, con numerose specie che si adattano a differenti esigenze estetiche e climatiche. Il ligustro è un arbusto rustico che si adatta facilmente a diversi tipi di terreno ed esposizioni. Tollera bene le potature frequenti, caratteristica che lo rende ideale per chi desidera una siepe sempre compatta e ordinata. In estate produce piccoli grappoli di fiori bianchi profumati, mentre in autunno regala bacche nero-bluastre decorative che restano a lungo sui rami. Può essere coltivato in piena terra, ma anche in vaso o in fioriera, nei grandi giardini o in spazi ridotti come i balconi. Scegliere la varietà di ligustro per la siepe giusta dipende dall'altezza che deve raggiungere la siepe, dallo spazio disponibile e dal clima.
Varietà di Ligustro e le Loro Foglie
- Ligustro sinense: È una pianta di facilissima coltivazione, rustica e senza esigenze, adatta a formare siepi medio-basse molto belle per la tonalità chiara di verde del fogliame. Durante l’inverno, specialmente nella fase giovanile, può perdere del tutto o in parte le foglie, che però in primavera spunteranno nuovamente in brevissimo tempo.
- Ligustro ovalifolium: Di aspetto molto simile al ligustro sinense si differenzia per la foglia con la punta più rotonda. Durante l'inverno perde pochissime foglie. Il Ligustro Ovalifolium è una pianta dalle foglie verdi lucide, di forma ovale, di dimensioni intermedie tra il Ligustrum Chinensis (più piccolo) e lo Japonicum (più grande). In vaso o in zone fredde, può perdere foglie in inverno, ma si rigenera in primavera.
- Ligustro japonicum: È un ligustro da siepe elegante, con foglie lucide di un bel verde scuro. Le foglie rimangono sulla pianta tutto l'anno garantendo copertura e privacy continua. Il Ligustrum Japonicum, noto come Ligustro del Giappone, è un arbusto sempreverde perfetto per le zone mediterranee, nonostante le sue origini orientali. Le foglie ellittiche, coriacee e lucide, di colore verde scuro brillante, mantengono la loro bellezza tutto l'anno.
- Ligustro texano: Si differenzia dallo japonicum per le foglie più piccole, ovali e molto lucide. Come questo mantiene il fogliame tutto l’anno. Il Ligustrum Texanum è una pianta sempreverde ampiamente diffusa nel Mediterraneo, ideale per la formazione di siepi. Con foglie verdi scure, piccole e arrotondate, questo arbusto sempreverde mostra la sua bellezza durante la fioritura estiva (pannocchie terminali con fiori di colore bianco).
- Ligustro texano variegato: Si differenzia dal texano per il colore delle foglie che sono verdi con bordi gialli.
- Ligustrum Jonandrum: Noto anche come Ligustro Delavayanum, è la scelta principale per l'arte topiaria, grazie alla sua resistenza alle potature. Con fiori bianchi e profumati a maggio, la pianta assume forme artistiche quando modellata con maestria.
Aspetti Pratici: Misurazione e Cura delle Foglie
In questo libro le foglie vanno misurate considerando solo la lamina, escludendo quindi l'eventuale picciuolo. Nel caso di foglie composte o comunque divise, le misure di larghezza e lunghezza - quando non altrimenti specificato - vanno effettuate considerando l'intero contorno della foglia, non quello delle sue divisioni.
Gli ortaggi da foglia sono tutte quelle verdure che si coltivano per il consumo delle foglie. Ci sono molte verdure di questo tipo, spiccano le insalate che si consumano crude ma ci sono anche diverse verdure da cuocere come biete da coste, verza e spinaci. Inseriamo in questa famiglia anche le verdure da costa o da gambo, come il rabarbaro e il sedano. Le verdure a foglia sono spesso piante a ciclo colturale abbastanza breve, non dovendo aspettare che arrivino a fruttificare, hanno una coltivazione annuale, visto che nel secondo anno la pianta orticola produce il fiore e il seme.
Nel coltivarle bisogna curare che il terreno abbia il giusto contenuto di azoto, responsabile dello sviluppo fogliare, facendo attenzione però che eccessi in alcuni casi, come per gli spinaci, si accumulano nella foglia rendendola leggermente tossica. Questo tipo di piante da orto generalmente richiede annaffiature costanti, un terreno con un buon drenaggio e un’esposizione solare non eccessiva. Nella coltivazione delle verdure a foglia bisogna stare attenti in particolar modo agli insetti: le larve di coleotteri e lepidotteri e le lumache possono rovinare le foglie vanificando il raccolto visto che ne vanno ghiotte. Non si devono però utilizzare insetticidi tossici, poiché le sostanze chimiche resterebbero sulle foglie che poi verranno consumate. Le verdure da foglia, come spinaci o insalata, non si conservano a lungo una volta raccolte.