Il termine palissandro è un nome che evoca l'immagine di un legno prezioso e ricercato, spesso presente nelle soluzioni dei cruciverba. Questo legno, noto per le sue qualità estetiche e strutturali, ha una storia e una classificazione complesse, che lo legano anche a una pianta ornamentale molto apprezzata, la Jacaranda, talvolta impropriamente definita "falso palissandro".
Che cos'è il Palissandro?
S. m. [dal fr. palissandre che, attrav. l’oland. palissander, viene da una voce indigena delle Grandi Antille]. Il palissandro è un legno pregiato fornito da varie specie di papiglionacee appartenenti ai generi Dalbergia e Pterocarpus.
È un legno duro, pesante, con alburno e durame ben differenziati per l’ampia gamma di colorazione, e riceve denominazioni specifiche a seconda della provenienza. Viene adoperato per oggetti di lusso, strumenti musicali, intarsî, ecc.
Nelle definizioni per cruciverba, il palissandro è spesso indicato come "Un legno dell'ebanista", "Un pregiato legno per fare mobili" o "Un legno pregiato di color bruno violaceo".
Origine e Varietà del Palissandro
Le diverse specie di palissandro sono classificate in base alla loro origine geografica, che ne determina anche le specifiche caratteristiche cromatiche.
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- Il palissandro d’Africa è tipicamente quello fornito da Pterocarpus erinaceus con alburno giallastro e durame bruno-nerastro.
- I palissandri del Madagascar sono ricavati da diverse specie di Dalbergia.
- Il palissandro d’America, in partic. del Brasile (Dalbergia nigra), si distingue per l'alburno biancastro e il durame bruno o violetto porporino.
- Tra i palissandri d’Asia, troviamo il palissandro dell’India o di Giava (Dalbergia latifolia), con durame roseo-bruno o porporino violetto.
Dal suo tronco si ottiene il palissandro, una delle qualità di legno più pregiate esistenti in commercio, dall’elegante tonalità marrone con sfumature rosa.
La Jacaranda: Il "Falso Palissandro"
Impropriamente viene denominato palissandro anche il legno fornito da specie del genere Jacaranda. Ciò è dovuto al fatto che in origine il palissandro tipico era chiamato in Brasile jacarandá.
La Jacaranda è anche nota con il nome di falso palissandro. Per la sua altezza e la rigogliosa fioritura di un bel violetto brillante, la jacaranda è un albero a forte impatto ornamentale per l’abbellimento di aree verdi private e pubbliche.
Una delle risposte per i cruciverba alla definizione «Si ottiene dalla jacaranda» è proprio PALISSANDRO.
Caratteristiche Botaniche della Jacaranda
La Jacaranda è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Bignoniaceae; comprende circa 50 specie di piante arbustive e arboree, che possono raggiungere anche i 4-8 m. di altezza. Si tratta di alberi che adornano viali di molte città, ma ciò non toglie che essi possano essere coltivati anche in vaso.
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Può raggiungere anche dimensioni di trenta metri; ha un portamento eretto, con chioma ricca e tondeggiante, larga quanto l’altezza dell’albero mentre la corteccia è scura e levigata. Il portamento, piuttosto ramificato, e il fogliame, foglie grandi, opposte, bipennate, composte da foglioline opposte a due a due e tomentose, le fanno assomigliare alle acacie.
Le foglie sono pinnate, con un stelo centrale e foglioline poste lateralmente, e di colore verde luminoso; possono raggiungere la lunghezza di 45-50 cm. Produce fiori violetti o anche bianchi e dalla forma tubolare, lunghi circa cinque centimetri, raccolti in infiorescenze a pannocchia.
I fiori, di forma tubulosa, presentano una corolla dal bordo ben aperto e vellutato e dal colore blu-violetto e compaiono riuniti in grappoli terminali. I frutti hanno forma ovale e contengono piccoli semi alati.
In natura si hanno di solito due fioriture: una, che solitamente è la più abbondante, a partire dalla tarda primavera e l’altra in autunno. Se conservata in casa, è molto raro che le Jacaranda fioriscano. Il suo legno viene impiegato per la costruzione di pianoforti e chitarre.
Coltivazione e Mantenimento della Jacaranda
La Jacaranda è originaria dell’America centrale e meridionale, in particolare è molto diffusa in Brasile, Paraguay e Argentina. Alcune specie vengono utilizzate come piante ornamentali, per formare alberature stradali nelle regioni rivierasche, dove possono vivere all’aperto.
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Per la coltivazione in vaso è consigliabile un terriccio molto fecondo unito alla sabbia, in più sarebbe preferibile un contenitore in terracotta piuttosto che in plastica, in modo che il terreno possa respirare. Essa preferisce terreni ben drenati e fertili, mentre teme quelli eccessivamente umidi e troppo compatti.
La Jacaranda preferisce posizioni soleggiate ben areate, l’ideale sarebbe esporla ad alcune ore di sole diretto; resiste alle basse temperature, ma le giovani piante dovrebbero essere riparate da venti troppo gelidi e quindi collocate nelle abitazioni. Nelle regioni del sud e nei paesi rivieraschi potrà essere coltivata all’aperto tutto l’anno. Nelle regioni calde viene usato anche nelle alberature stradali e nei parchi urbani.
In caso in cui il gelo rovini i rami, essi possono essere tranquillamente potati cosicché possano rigenerarsi.
Gli esemplari adulti di Jacaranda non hanno bisogno di annaffiature, eccetto che in casi di lunga siccità; tuttavia sarebbe appropriato annaffiare le piante giovani in modo da garantir loro una crescita sana e rigogliosa. Annaffiature e umidità ambientale: le annaffiature dovranno essere abbondanti e frequenti in estate e ridotte a partire dall’autunno e per tutto l’inverno. In entrambi i casi, è consigliabile evitare di irrigarle nei mesi invernali poiché sembrerebbe che inverni siccitosi permettano una buona fioritura.
Essa va concimata durante il periodo primaverile-estivo ogni due settimane, aggiungendo all’acqua un buon fertilizzante liquido, mentre negli altri periodi le fertilizzazioni vanno sospese. La riproduzione avviene per seme o tramite talea; sono piante che hanno una crescita abbastanza veloce. Si può moltiplicare in estate (giugno-luglio), mettendo a radicare in un propagatore chiuso, talee ottenute da getti semi-maturi.
In casa possono essere tenuti giovani esemplari di J. Jacaranda mimosaefolia o J. ovalifolia: detto anche “Falso palissandro”, questo albero, semisempreverde, proveniente dal Brasile, potrà essere coltivato in casa in età giovanile, mentre, in seguito, sarà meglio spostarlo in serra o veranda tropicale. In vaso può raggiungere i 3 m. di altezza, mentre in terra piena può raggiungere i 15 metri di altezza.
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Il Palissandro e la Jacaranda nei Cruciverba
Il mondo del palissandro e della jacaranda è ricco di termini che possono apparire nelle parole crociate. Vediamo alcune definizioni comuni e le loro soluzioni:
- Altre definizioni per la risposta palissandro includono: Un legno dell'ebanista, Un pregiato legno per fare mobili, Un legno pregiato di color bruno violaceo, Un legno duro per mobili, Il legno dell'albero detto jacaranda.
- Le risposte per la definizione «Si ottiene dalla jacaranda» (undici lettere) sono: PALISSANDRO.
Le parole crociate con il termine legno possono presentare domande come "Pregiato legno nero e lucente", "Rudimentale imbarcazione formata da travi di legno", "Una grossa bilia di legno", "Si usa per sgrossare il legno", "Un legno".
Definizioni che puoi trovare nei cruciverba e che contengono la parola albero sono: "Albero che dà legno molto chiaro", "Albero che dà un legno senza nodi", "Grosso albero dalle foglie aghiformi", "Albero dallo sgradevole odore".
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