La copertura di un edificio è un elemento fondamentale che può essere realizzata in diversi modi, ognuno con i propri vantaggi e svantaggi. La scelta della soluzione tecnologica più adatta determina il tipo di tetto e le sue specifiche caratteristiche, come le prestazioni in termini di isolamento termico.
Mentre la funzione di riparo è sempre garantita, altre caratteristiche possono variare notevolmente. In generale, la distinzione principale riguarda la presenza o meno di isolamento e la possibilità di realizzare uno strato dedicato alla ventilazione.
Oggi, per ottenere le migliori performance, i nuovi edifici sono spesso realizzati con coperture isolate e ventilate. Ma cosa significa tetto ventilato? Cosa si intende per tetto ventilato e quali vantaggi offre? Scopriamolo insieme.
Cos'è un Tetto Ventilato?
Un tetto si definisce ventilato quando il manto di copertura si distacca dallo strato isolante, creando un'intercapedine che assicuri ad un flusso omogeneo d'aria di circolare dalla gronda fino al colmo, evitando correnti trasversali.
Partendo dall'interno, il primo strato è costituito dalla struttura portante, che può essere realizzata in travi di legno, in laterocemento, cemento armato o metallo. Lo strato isolante può essere realizzato in differenti materiali e di solito viene posato tra i travetti in legno.
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Dopo di che, si procede realizzando la camera di ventilazione, tramite la posa di un'ulteriore listellatura, in questo caso perpendicolare alla gronda. Lo spessore è determinato a seconda della pendenza e della lunghezza della falda. Le entrate delle camere d'aria sono realizzate lungo la linea di gronda, mentre le uscite sono poste sulla linea di colmo che può essere a una o due falde.
Nella maggior parte dei casi, il tetto ventilato non richiede la predisposizione di una barriera al vapore. Infatti la circolazione naturale dell'aria assicura l'eliminazione dei vapori provenienti dai locali sottostanti e permette al materiale isolante di smaltire con facilità la condensa eventualmente formatasi.
Una falda lunga o una pendenza limitata richiedono una lama d'aria (camera di ventilazione) maggiore ed il suo spessore va calcolato in base a coefficienti di proporzionalità precisi. Bisogna ricordare che la soglia di 5/6 cm determina la differenza tra microventilazione e ventilazione. Quindi con un’intercapedine sopra i 5/6 cm e fino a 10, abbiamo un tetto ventilato.
Vantaggi del Tetto Ventilato
Il tetto ventilato ha un comportamento migliore rispetto a quello tradizionale, sia durante i mesi estivi, che durante quelli invernali.
* In inverno, la ventilazione assicura un corretto smaltimento del vapore acqueo e della condensa prodotta all'interno della casa. In questo modo l'isolante viene naturalmente protetto da eventuali ristagni e dall'umidità.* Durante i mesi estivi, invece, la ventilazione permette di disperdere il calore che, altrimenti, si accumulerebbe nella copertura per poi essere trasmesso all'interno dell'abitazione. L'aria calda, infatti, grazie ai moti convettivi che si creano nell'intercapedine, viene espulsa all'esterno dal colmo del tetto.Questi meccanismi, nel loro complesso, assicurano un miglior comportamento termoigrometrico della copertura, con un conseguente risparmio energetico.
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Un altro vantaggio del tetto ventilato consiste nella maggior durata dei componenti che lo costituiscono, in quanto richiede una manutenzione minore rispetto alle coperture tradizionali.
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Svantaggi e Costi del Tetto Ventilato
In un certo senso, il costo del tetto ventilato potrebbe sembrare il suo principale svantaggio, in quanto richiede un investimento maggiore rispetto a quanto previsto per i tetti tradizionali.
Per quanto riguarda i bonus, invece, la realizzazione di un tetto ventilato su un edificio esistente permette di accedere a ben tre differenti misure. La prima è relativa ai lavori di ristrutturazione, che prevedono una detrazione del 50% rispetto alla spesa sostenuta. La seconda è l’Ecobonus 65%, che ammette tra gli interventi la coibentazione del tetto, purché il sottotetto sia un locale riscaldato.
Il Legno nelle Coperture: Un Materiale Intramontabile
I tetti costruiti in legname sono veramente tra i più tradizionali in assoluto. E oggi? Cambiano le forme architettoniche nei secoli, e non sempre, ma in ogni caso l’importanza e la bellezza di questo materiale è intramontabile.
Avere un’abitazione con una copertura simile è sicuramente una fonte di orgoglio, dato che un tetto in legno dona subito una sensazione naturale e imponente al tempo stesso. La struttura più nota in Italia è quella che sorregge la struttura e permette di vedere dall’interno travi o capriate, con un manto di copertura in tegole o scandole.
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Storicamente il legname è stato il materiale preferito, utilizzato per secoli sia per la struttura che per la costruzione dei tetti in legno con capriate, travi e altri elementi dell’orditura. Addirittura esistono testimonianze di millenni fa con le palafitte (diffuse anche nell’arco alpino) in cui le abitazioni erano costruite su pali (larice, pino, abete rosso e bianco), con coperture in legno fatte da travi, tavolette, paglia e frasche.
Potrebbe sorprendere il fatto che le travi, anche nelle forme lavorate come il legno lamellare, stanno tornando in grande tendenza. In particolare, le tegole o scandole in legno, possono essere l’obiettivo di chi cerca “coperture in legno”.
Vantaggi Specifici del Legno
- Resistenza e Leggerezza: Utilizzare il legno significa ottenere un vantaggio importante: è incredibilmente forte e resistente. Le sue fibre possono sopportare molta pressione, quindi è stato utilizzato con successo da secoli per distribuire il peso del tetto lontano dalle pareti dell’edificio. La questione sorprendente è che il legno è resistente ma non pesante. È un materiale leggero, in grado di creare una combinazione perfetta per sostenere il peso del tetto mentre carica l’edificio con il minimo peso possibile.
- Versatilità: Nella costruzione del tetto il legno può essere utilizzato insieme a molti altri materiali, adattandosi anche nello stile a diversi tipi diversi di edifici.
- Sostenibilità: Il legno è l’unico materiale da costruzione rinnovabile. Nel momento in cui si utilizza un albero per creare legname, è possibile equilibrare quest’azione in modo eco-sostenibile, piantando nuovi alberi per sostituirlo e non compromettere la condizione naturale del territorio. Se la quantità di altri materiali è soggetta ad esaurimento per estrazione (ferro, carbonio, etc.), il legno può rigenerarsi.
- Estetica: Un motivo fondamentale per usare il legno nei tetti è il suo fascino eterno. Naturalmente bello, può essere usato per rendere un edificio più elegante e accogliente. Il legno viene spesso messo in mostra tramite travi o capriate, per dare vita ad un design versatile con il tetto in legno a vista. Questo vale soprattutto quando si sceglie di realizzare una mansarda - un ambiente intimo e affascinante al tempo stesso per la sua struttura lignea.
- Isolamento Termico: Le coperture in legno possiedono eccellenti proprietà termiche, se confrontate con altri materiali. Conferiscono all’edificio un buon potere isolante, rispetto a cemento e ferro in particolare. In tal modo sarà possibile risparmiare sul materiale di isolamento termico e ottenere buone prestazioni.
- Resistenza al Fuoco: Sembra quasi strano, ma il legname può avere dei vantaggi a livello di materiali antincendio per la copertura. Se si propagano le fiamme, con temperature tra i 400 °C e i 500 °C, l’acciaio perde gran parte della sua integrità strutturale (si piega e si scioglie facendo crollare l’edificio. Il legno, invece, si carbonizza e poi brucia, dall’esterno all’interno. In tal modo, guadagna del tempo vitale all’interno di un’emergenza incendio.
- Resistenza Sismica: Anche a livello sismico, il legno è un materiale elastico e leggero che dona al tetto ottime doti di resistenza alla compressione, e riduzione delle sollecitazioni delle scosse di terremoto.
Svantaggi del Legno
Nessuno è perfetto, si sa. Il legno può marcire o deformarsi, in particolare se viene esposto agli elementi atmosferici per molto tempo - o se gli eventi e cambiamenti climatici sono particolarmente intensi. Inoltre, il legno rischia di essere danneggiato dai tarli, e per tale motivo dovrà essere trattato in tempo - per evitare che l’attacco di questi insetti diventi fonte di problemi.
Le travi in legno, per esempio, potrebbero essere più economiche rispetto a quelle in acciaio (materiale che necessita di un processo produttivo). Visto che può venire attaccato dalle condizioni climatiche o dai parassiti, un tetto con questo materiale dovrà essere progettato per garantire il corretto isolamento e l’impermeabilizzazione della struttura.
Ricordiamo che per realizzare ogni tipo di copertura si deve utilizzare il legno strutturale, classificato per qualità secondo le norme UNI che riguardano le strutture di legno. Abitualmente si usa il legno lamellare per tetti, dotato di ottime caratteristiche meccaniche (flessione, trazione, compressione, etc.). Permette un impiego per strutture con lunghe travi, dato che il legno massiccio non potrebbe soddisfare quest’esigenza.
Strati di un Tetto in Legno
La stratigrafia di un tetto in legno è un sistema multistrato che assolve diverse funzioni: protezione, isolamento, impermeabilizzazione e ventilazione. Una corretta progettazione e posa di questi strati è fondamentale per garantire durabilità, comfort ed efficienza energetica.
- Strato Isolante: Per migliorare i valori di trasmittanza della copertura, sia in caso di copertura in legno che in laterocemento, è necessario utilizzare uno strato di materiale isolante. Lo spessore e le caratteristiche del materiale da scegliere dipendono dalla zona climatica e dalle indicazioni della normativa.
- Barriera al Vapore: Per prevenire questo fenomeno, è essenziale progettare la stratigrafia del tetto in modo che la trasmissione del vapore avvenga unicamente per diffusione, attraverso i materiali in direzione perpendicolare alle facce.
- Impermeabilizzazione: Allo stesso modo della barriera al vapore, è necessario porre attenzione alla penetrazione dell’aria esterna, utilizzando un telo di tenuta al vento sopra lo strato isolante. In questo modo, il pacchetto isolante è protetto dalla convezione del vapore.
- Manto di Copertura: Il manto di copertura rappresenta lo strato esterno del tetto e ha funzione estetica e protettiva. Può essere costituito da tegole in terracotta o cemento, scandole in legno o bituminose, lastre metalliche (rame, alluminio, acciaio), usate per coperture moderne, tetti verdi, che uniscono isolamento e valore ecologico.
Il Tetto Ventilato in Legno: Un'Opzione Efficiente
In definitiva un tetto in legno efficiente sotto il punto della ventilazione si ottiene grazie a:
- una camera d’aria tra l’isolante e il manto di copertura, di solito di 4-5 cm, che permette il passaggio dell’aria;
- griglie di ingresso e uscita posizionate in gronda e colmo;
- un colmo ventilato, che favorisce la fuoriuscita dell’aria calda.
FAQ sul Tetto in Legno
Ecco alcune domande frequenti sul perché scegliere un tetto in legno:
Quali sono i vantaggi principali di un tetto in legno?
I vantaggi includono leggerezza, resistenza sismica, isolamento termico e acustico, estetica naturale, sostenibilità e velocità di montaggio.
Quanto costa un tetto in legno?
Non è automatico da quantificare, perché dipende molto dallo stile del tetto e dal materiale prescelto. Il costo dipenderà da diversi fattori legati al progetto di base ed alla tipologia di legno impiegata.
Come si mantiene un tetto in legno?
Il legno richiede una manutenzione regolare per preservare la sua integrità e l’aspetto estetico. Questo può includere la verniciatura periodica, la riparazione di eventuali danni causati dall’usura, l’ispezione delle condizioni del tetto per la presenza di funghi, insetti e altri danni biologici.
In conclusione, le coperture a listelli in legno offrono una combinazione di tradizione e innovazione, con numerosi vantaggi in termini di sostenibilità, isolamento e resistenza. Valutare attentamente i pro e i contro, insieme ai costi e alle opzioni di bonus disponibili, è fondamentale per fare la scelta più adatta alle proprie esigenze.