Guida Completa al Pergolato in Legno: Dalla Progettazione alla Realizzazione Fai da Te

Il pergolato in legno è una delle soluzioni più ricercate per valorizzare giardini, terrazzi e spazi outdoor. I pergolati rappresentano una soluzione ideale per valorizzare lo spazio esterno, rendendolo più vivibile e accogliente. Tuttavia, il progetto di un pergolato, al pari di un progetto per gazebo, pensiline o per tettoie, è attività abbastanza impegnativa per le notevoli implicazioni che comporta a carattere normativo, oltre che tecnico: ecco perché è sempre indispensabile ricorrere alla figura professionale di un tecnico. Per la realizzazione di queste opere, generalmente di modesta consistenza e di limitato impatto sul territorio, non è sempre facile individuare il corretto regime edilizio: infatti si tratta di opere spesso al limite tra l’attività di edilizia libera e la necessità di richiedere un titolo edilizio.

Questa guida vuole approfondire le tematiche relative alla progettazione dei pergolati secondo uno schema ben definito: studio della definizione, analisi di norme e regolamenti, misure minime o massime previste, titoli abilitativi necessari per realizzarle.

Che Cos'è un Pergolato? Definizione e Caratteristiche

Sempre secondo la richiamata sentenza del Consiglio di Stato, parliamo di pergolato quando siamo in presenza di “una struttura realizzata al fine di adornare e ombreggiare giardini o terrazzi e consiste in un’impalcatura, generalmente di sostegno di piante rampicanti, costituita da due o più file di montanti verticali riuniti superiormente da elementi orizzontali, tale da consentire il passaggio delle persone (…) e aperta su almeno tre lati e nella parte superiore”. Un pergolato per definizione è una struttura leggera aperta almeno su tre lati e nella parte superiore, atta a ospitare piante rampicanti al fine di realizzare un’area ombreggiata a servizio dell’abitazione. I pergolati hanno una struttura formata da montanti, traversi e un’orditura secondaria, tutti elementi che possono essere realizzati in metallo o legno.

In merito alle caratteristiche tecniche, di norma gli elementi orizzontali costituenti un pergolato devono determinare un rapporto di foratura non inferiore a 4/5. L’altezza massima prevista varia, sempre in ragione dei differenti regolamenti comunali, tra i 2,5 ed i 3 m, mentre la superficie occupata dal pergolato generalmente non può eccedere il 30-50% della superficie libera.

La Scelta del Legno: Materiali per un Pergolato Durevole

Uno degli aspetti più importanti è la selezione dei materiali. Il legno è senza dubbio il materiale più utilizzato per la realizzazione di pergole fai da te. È però importante valutare quale tipologia di legno sia più adatta all’uso. Non tutti i legni, infatti, sono adatti a resistere all’esterno, soprattutto se esposti a pioggia, sole, sbalzi di temperatura e umidità.

Leggi anche: Come dimensionare le travi in legno del pergolato

Legno Lamellare: Stabilità e Versatilità

Tra le soluzioni più apprezzate c’è sicuramente il legno lamellare, molto utilizzato per strutture da esterno. Si tratta di un legno composto da più tavole incollate tra loro, lavorato in modo da offrire stabilità, resistenza meccanica e una minore tendenza a deformarsi rispetto al legno massello. Il legno lamellare è ricavato dall’incollaggio di diverse lamelle di legno le une alle altre. Il legno massello, privato dalle imperfezioni, viene ridotto in lame che vengono piallate e poi incollate. Questa procedura permette di ottenere profili di dimensioni impensabili in natura. Il grande vantaggio delle strutture in legno lamellare è infatti quello di avere luci libere molto ampie, in quanto la resistenza della struttura è di gran lunga superiore a quella del legno in essenza. L’alta resistenza al fuoco è un’altra valida caratteristica, insieme all’assenza di imperfezioni. Con il legno lamellare è possibile poi creare strutture curve e complesse, esteticamente molto appaganti.

Altre Tipologie di Legno Resistenze

  • Pino impregnato in autoclave: Un’alternativa molto diffusa è il pino impregnato in autoclave. Questo legno, grazie al trattamento a pressione, diventa resistente all’umidità, ai funghi e agli insetti xilofagi. Offre un buon rapporto qualità/prezzo.
  • Larice: Chi desidera un legno naturalmente resistente, può orientarsi verso il larice. È una tipologia particolarmente apprezzata per la sua durabilità e per l’elevato contenuto di resina, che lo rende naturalmente protetto dagli agenti atmosferici.
  • Rovere: Infine, anche se meno comune per questo tipo di struttura, esiste la possibilità di utilizzare il rovere, un legno pregiato, molto resistente e dal grande impatto estetico.

Alternative al Legno

In alternativa al legno, è possibile optare per la realizzazione della pergola utilizzando profili in acciaio oppure in alluminio. Questi materiali offrono numerosi vantaggi: sono estremamente resistente agli agenti atmosferici, garantendo una lunga durata nel tempo, e richiede una manutenzione minima. L’acciaio consente inoltre di creare strutture dal design moderno e lineare, adattandosi perfettamente a vari contesti. Per migliorare ulteriormente la resistenza alla corrosione, è consigliabile utilizzare acciaio zincato a caldo, oppure applicare una verniciatura a polvere, che offre una protezione aggiuntiva contro ruggine e usura.

Requisiti Normativi e Titoli Abilitativi per i Pergolati

Normalmente il pergolato non necessita di titoli abilitativi edilizi. Il nuovo Glossario di Edilizia Libera considera i pergolati come opere di edilizia libera non soggette a autorizzazione. Tuttavia, occorre chiarire i presupposti che fanno rientrare i pergolati in legno all’interno del Glossario. La distinzione tra le diverse tipologie di manufatti e il conseguente regime edilizio applicabile può dirsi tracciata dalla seguente giurisprudenza: D.M. 2 marzo 2018 (Approvazione del glossario contenente l’elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera); d.lgs. 222/2016; d.lgs. 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamenti in materia edilizia); regolamento edilizio del comune in cui viene realizzata l’opera.

Prima di addentrarci nello studio di ciascuna delle singole opere (e relativi progetti), ecco di seguito una sintesi utile nella scelta del titolo edilizio da utilizzare nel progetto gazebo, pensiline, pergolati e tettoie:

Fattore Condizione Titolo Abilitativo (indicativo)
Uso Temporaneo Non necessita di PdC (Edilizia Libera)
Permanente Potrebbe necessitare di PdC
Tipo Struttura Amovibile Non necessita di PdC (Edilizia Libera)
Fissa Potrebbe necessitare di PdC
Volumetria Non comporta aumento di volumetria Non necessita di PdC (Edilizia Libera)
Comporta aumento di volumetria Necessita di PdC
Manutenzione Ordinaria (se nel glossario) Edilizia Libera
Straordinaria CILA o SCIA
Intervento Non interessa la struttura CILA
Interessa la struttura SCIA

Quando il pergolato è coperto, nella parte superiore, anche per una sola porzione, con una struttura non facilmente amovibile, realizzata con qualsiasi materiale, è assoggettato tuttavia alle regole dettate per la realizzazione delle tettoie. Diversa è la situazione quando ci troviamo a realizzare un pergolato in legno all’interno di un’area vincolata. In questo caso occorre capire se è necessaria o no l’autorizzazione paesaggistica semplificata. Resta salvo il diritto di terzi (come i vicini di casa) di segnalare alle autorità la realizzazione del pergolato. Per evitare sanzioni, si consiglia di chiedere informazioni preliminari all’ufficio tecnico del proprio comune spiegando nel dettaglio il progetto. In linea generale, una pergola di dimensioni contenute non richiede particolari autorizzazioni o comunicazioni, ma ogni amministrazione può prevedere regolamenti locali o restrizioni, ad esempio in caso di vincoli paesaggistici, ambientali o nel centro storico.

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Realizzare un Pergolato in Legno Fai da Te: Guida Passo Passo

Hai deciso di costruire un pergolato in legno per il tuo giardino ma non sai da dove iniziare? Tranquillo, sei nel posto giusto. In questo articolo troverai la guida completa a partire dalla realizzazione del massetto in calcestruzzo fino al montaggio del pergolato in legno, ti guiderò passo dopo passo dandoti molti consigli per completare l'opera nel migliore dei modi. Il primo passo per realizzare una pergola è verificare presso il proprio Comune se esistono normative specifiche o vincoli urbanistici che ne regolano l’installazione.

1. Analisi del Giardino e Posizionamento

La prima cosa da fare quando si decide di costruire un pergolato in legno è pensare quale sia il luogo più adatto in cui posizionarlo. Inizia facendo un'analisi del giardino e valuta i pro e contro di tutti i possibili spazi in cui potresti montarlo. Dopo questo passaggio inizia a prendere le misure sul terreno e pianta dei picchetti a terra per avere un'idea della grandezza che avrà la pergola per giardino che andrai a realizzare.

2. Realizzazione del Massetto in Calcestruzzo (Fondamenta Stabili)

Non preoccuparti, anche se potrebbe sembrare un processo molto complesso, se segui i consigli che ti darò sarà un gioco da ragazzi realizzare il massetto, se invece già hai a disposizione una base solida in cemento su cui poggiare il pergolato in legno puoi passare direttamente alla spiegazione del montaggio. Importante poi, per realizzare un pergolato in legno fai da te è creare una base stabile sulla quale ancorare i montanti verticali, che insieme alle travi di copertura dovranno essere dimensionati ad hoc, soprattutto se nel progetto è previsto un tessuto ombreggiante a protezione del pergolato.

Materiali e Strumenti Necessari

Inizia procurandoti tutto l'occorrente, dai materiali per la costruzione all'abbigliamento adatto al lavoro. Ecco a te i materiali necessari: pietrisco, sabbia, tavole, listelli, ghiaia, rete da massetto in acciaio, distanziatori, filo di ferro, cemento grigio, disarmante, telo in polietilene, metro, rastrello, spago, pala, vanga, livella, battitore per calcestruzzo betoniera, cazzuola, carriola, stadia (lunga barra rettangolare solitamente in alluminio, la puoi trovare in tutti i negozi di bricolage o online).

Scavo e Preparazione del Sottofondo

Una volta che ti sarai procurato tutto il necessario, utilizza il metro per misurare il perimetro della base e puntella gli angoli con i picchetti, poi delimita l'area da lavorare legando uno spago ai quattro picchetti di legno. Ti consiglio, se possibile, di aggiungere almeno 30 cm per includere lo spessore delle tavole della cassaforma e dei listelli.

Leggi anche: Realizzare un pergolato in legno lamellare

A che profondità devo scavare? Per evitare che il massetto in calcestruzzo si allaghi, il pavimento finito dovrà essere più alto del suolo di almeno 15 cm. Il sottofondo, cioè la base composta da pietrisco e sabbia, deve essere anch'esso di circa 15 cm. In conclusione dovrai scavare l'area che hai delimitato in precedenza fino a raggiungere una profondità di circa 15 cm. Per svolgere il lavoro con precisione, inizia a scavare negli angoli e procedi verso il centro. Per verificare che lo scavo sia in piano, utilizza una classica livella a bolla. Ti consiglio di noleggiare un escavatore se la superficie da scavare è maggiore di 10m2.

Ora che hai finalmente scavato l'intera area, puoi riempirla con uno strato di pietrisco alto circa 10 cm, aiutati con un rastrello per regolarne l'altezza; versa poi la sabbia e compatta il tutto con il battitore per calcestruzzo.

Costruzione della Cassaforma e Armatura

Inizia a costruire la cassaforma per il calcestruzzo inchiodando le tavole ai quattro listelli, poi cospargi la parte interna del legno di disarmante per evitare che il calcestruzzo si attacchi alle tavole. Ti consiglio di stendere dei teli in polietilene sullo strato di sabbia per evitare l'umidità di risalita. Ora puoi posizionare la rete per l'armatura (se utilizzi più pannelli, sovrapponili di una maglia e legali con il ferro), solleva poi l'armatura con i distanziatori (in alternativa puoi utilizzare delle pietre).

Preparazione e Colata del Calcestruzzo

Finalmente è arrivato il momento di impastare il calcestruzzo, prepara la betoniera. Adesso che hai a portata di mano la betoniera, il cemento, la sabbia, la ghiaia e l'acqua puoi cominciare a impastare la miscela. Il calcestruzzo per realizzare il tuo massetto deve avere una densità di 350 Kg per metro cubo, questo significa che dovrai versare nella betoniera 1 parte di cemento, 2 parti di sabbia, 3 parti di ghiaia e 1/2 parte di acqua. Posiziona ora la betoniera vicino la cassaforma e inizia versare il calcestruzzo all'interno; una volta raggiunta l'altezza desiderata livella il cemento con una stadia e indietreggia facendo piccoli movimenti laterali. Adesso che sei arrivato a questo punto dovrai aspettare almeno un mese prima di iniziare a piastrellare il massetto in calcestruzzo, poi potrai sbizzarrirti e scegliere il rivestimento che più ti piace.

3. Montaggio della Struttura Portante in Legno

Inizia la costruzione del tuo pergolato in legno posizionando le staffe a bicchiere sui quattro angoli del massetto in calcestruzzo e crea dei fori attraverso i buchi presenti sulla base della staffa con un trapano, inserisci degli stop per una maggiore sicurezza e inizia a fissare le staffe al massetto avvitando una vite per volta. Procedi poi con il posizionare i quattro pali nelle staffe in modo da avere la base già ben delimitata, forali poi seguendo le guide della staffa e fissali ad essa con almeno due viti. Gli elementi verticali vanno ancorati e chiusi con del cemento oppure fissati alla pavimentazione adoperando delle piastre bullonate.

4. Finitura e Montaggio delle Tavole Parallele per la Copertura

Per ultimare la costruzione del tuo pergolato in legno, ora dovrai costruire la "tettoia", inizia prendendo le misure e rifinendo le tavole, una volta che avrai tutti i componenti pronti puoi procedere al montaggio. Posiziona le due assi principali che dovranno essere di maggior spessore rispetto alle altre, queste vanno messe una tavola per lato sul palo angolare e pratica un foro che li attraversa tutti, poi fissale insieme con una vite a bullone. Ripeti lo stesso processo per tutti e quattro i pali angolari. Per una maggiore sicurezza ti consiglio di posizionare una piccola tavola diagonale tra le due tavole e fissarla con delle viti, e mettere un’ultima vite che fissi le due tavole a quella obliqua. Procedi poi con il montaggio delle tavole per la tettoia utilizzando delle staffe a “U” per fissare le due tavole incrociate.

Progetto Pergola in legno 370 cm x 500 cm

Personalizzazione e Accessori per il Tuo Pergolato

Adesso che hai finito di montare il tuo pergolato in legno potrai finalmente goderti i pranzi all'aria aperta nelle belle giornate estive, o riposarti su un lettino leggendo un bel libro. Per coprire il pergolato si possono considerare le tegole da poggiare sulle travi in legno poste a sostegno, o anche tessuti, o ancora piante sempreverdi o caducifoglie. Le piante più utilizzate sono la bouganville, la passiflora, il glicine, il gelsomino, oppure piante da frutto come vite o kiwi. Una delle soluzioni più apprezzate è l’aggiunta di piante rampicanti, come il glicine, la vite o il gelsomino. Un altro modo efficace per impreziosire la pergola è l’uso di tessuti, come tende leggere o drappi in lino e cotone, da applicare lateralmente o lungo il tetto. Questi elementi proteggono dal sole e dal vento, donando un tocco elegante e raffinato all’ambiente. I tessuti in cotone sono i più adatti, grazie alla elevata traspirabilità e alla protezione contro i raggi solari, richiedono però maggiore manutenzione.

L’illuminazione gioca un ruolo fondamentale nell’atmosfera complessiva. Di sera, l’aggiunta di luci calde - come catene luminose, lanterne solari o faretti a LED - crea un ambiente intimo e accogliente, perfetto per cene all’aperto o momenti di relax. Naturalmente, anche gli arredi contribuiscono all’aspetto finale. Tavoli e sedie in legno o in ferro battuto, divanetti in rattan con cuscini colorati, poltrone da esterno e tappeti in fibra naturale permettono di arredare la pergola con gusto e comfort. Infine, non bisogna trascurare i dettagli decorativi, come vasi appesi, fioriere laterali, lanterne, specchi da esterno o piccoli oggetti in ceramica o metallo.

Manutenzione del Pergolato in Legno

Per conservare la pergola in ottime condizioni nel tempo è fondamentale eseguire una manutenzione regolare. Se la struttura è in legno, è consigliabile applicare ogni 1-2 anni un impregnante protettivo contro umidità, raggi UV e insetti. Pulisci regolarmente la parte superiore della pergola, soprattutto se hai installato una copertura che può accumulare foglie, polvere o detriti.

Considerazioni sui Costi e Esempi di Prodotti

In termini di costo per metro quadro, un pergolato in legno standard può variare circa 150-300 €/m². Per chi desidera cimentarsi nella realizzazione di un pergolato fai da te, da posizionare attiguo all’abitazione o a installazione libera, può affidarsi a uno dei tanti maxi store dedicati al bricolage, come Leroy Merlin. Il brand francese propone strutture profonde sino a 4 metri e larghe anche 6 metri, con altezze che vanno da 2,14 a più di 2,70 m, realizzate sia in legno massello che lamellare. Disponibili anche chiusure superiori dei pergolati con teli apribile manualmente o motorizzati. Nell’immagine mostriamo il pergolato Leroy Merlin in legno massello di pino trattato in autoclave di dimensioni 6 x 3 metri e altezza metri 2,4. La sezione esile della struttura verticale (9 x 9 cm) lo fa essere esteticamente molto leggero. Anche il prezzo d’acquisto di soli 650,00 euro e la facilità di montaggio (stimata in 120 minuti, 2 persone) lo rendono un prodotto accattivante.

Esistono anche soluzioni innovative come la pergola bioclimatica ibrida in legno con lamelle orientabili in alluminio/PVC. Abbiamo a che fare con un pergolato in legno lamellare addossato, dotabile di grondaia e pluviale, di motorizzazione elettrica per la struttura flap in alluminio, come il pergolato in legno Pergoflap di Alce.

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