Pannello in Legno Intagliato: Storia e Tecniche

L’uso del legno come materiale da costruzione è antichissimo, come è dimostrato dalle capanne su palafitte di epoca neolitica.

L’uomo da sempre ha saputo utilizzare, con tecniche più o meno avanzate, il legno sia come fonte energetica sia come materiale di partenza per la realizzazione di beni. L’uomo primitivo usava il legno per difendersi, per cacciare, per scaldarsi e per erigere le palafitte. Col passare del tempo si incominciò a sviluppare la navigazione fluviale ed è qui che gli Egizi e, più tardi, i Greci e i Romani, si servirono di questo materiale per costruire imbarcazioni.

Prima degli anni ’50-’60 quasi in ogni famiglia vi era un falegname, o comunque qualcuno che sapesse lavorare il legno. Dopo gli anni ’60 infatti il falegname/artigiano si vedeva obbligato ad ampliare il suo spazio, inserendovi alcune macchine, necessarie per portare avanti la sua attività e per non correre il rischio di chiudere la bottega.

Il legno è prodotto dalla pianta come elemento strutturale, dalle ottime caratteristiche di robustezza e resistenza, ed è per questo impiegato utilmente dall’uomo. Le piante perenni sono caratterizzate dalla presenza di fusto e rami che crescono concentricamente verso l’esterno di anno in anno e dall’avere i tessuti composti essenzialmente da cellulosa, emicellulosa e lignina.

Il legno è commercialmente classificato in tenero e duro. Il legno derivato dalle conifere (per esempio il pino o l’abete) è di tipo tenero, il legno delle angiosperme (ontano, quercia, noce) è duro. In realtà questa suddivisione può essere fuorviante, poiché alcuni legni duri sono più teneri di quelli definiti teneri come per esempio la balsa, mentre alcuni teneri sono più duri dei duri, per esempio il tasso. Il legno proveniente da specie differenti ha diverso colore, diversa densità e diverse caratteristiche della venatura. A causa di queste differenze e ai differenti tassi di crescita, i differenti tipi di legno presentano differenti qualità e valore.

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Il legno è un materiale vivo e naturale. Nel tronco la parte più vicina al centro prende il nome di durame, mentre quella più all’esterno si chiama alburno. Sempre al centro c’è il midollo intorno a cui si dispongono gli anelli che stanno ad indicare la crescita dell’albero.

Gli alberi, tagliati con macchinari appositi, vengono portati in segherie in cui si affetta il tronco secondo alcuni schemi ben definiti. Dopodiché il legname viene sottoposto a stagionatura in cui si riduce il suo tasso di umidità a livelli accettabili per poterlo lavorare. Normalmente l’essiccazione naturale è quella più seguita e consiste nel porre le assi di legno, opportunamente distanziate e protette da una copertura, all’aperto.

Tipologie di Pannelli in Legno

  • Multistrati: sono generalmente realizzati con fogli di pioppo o betulla disposti ortogonalmente tra loro in modo da annullare le forze lungo la direzione delle venature. Sono ideali per alcune strutture e si possono trovare di diverse dimensioni e spessori. Il taglio e la foratura non presentano ostacoli, ma le superfici possono risultare leggermente sfrangiate dopo l’operazione: si deve quindi intervenire sempre con della carta vetrata.
  • Paniforti: sono costituiti da due fogli di piallaccio di pioppo o betulla separati da assicelle di legno duro atte a formare la struttura del paniforte stesso.
  • Truciolati: sono realizzati con scarti di legno sminuzzati finemente, pressati e incollati così da formare pannelli di varie dimensioni e spessori. Vengono utilizzati più che altro rivestiti con formica o materiali plastici e spesso li troviamo nei piani di lavoro delle cucine moderne o nelle ante dei montanti degli armadi da camera o delle librerie componibili dei salotti. Il truciolato soffre l’umidità e se dovesse bagnarsi la sua struttura si gonfierebbe facendo sbollare anche il rivestimento sovrastante.
  • MDF (Medium Density Fiberboard): è un pannello in fibra a media densità. È composto da scarti derivanti dalla lavorazione del legno, trattati a vapore e legati con collanti termoindurenti. È quindi un materiale estremamente compatto che, a differenza del truciolare, può essere lavorato come se fosse legno massello, quindi intagliato e fresato senza rischiare sbriciolature. Si presta bene per la costruzione di pareti di mobili, piani ed altre simili costruzioni.
  • Legno lamellare: è costituito da listelli di legno massello incollati tra loro per formare pannelli di varie dimensioni e spessori. È robusto e si presta a numerosi impieghi come piani di tavoli o cucine, mobili vari, ripiani di libreria. Rispetto ad un’asse di legno massello delle stesse dimensioni il pannello in lamellare offre una resistenza e flessione decisamente superiori.

La versatilità dell'MDF lo rende adatto anche per l'arte, come dimostrato da Marjolein con la sua opera esposta allo Stedelijk Museum Schiedam. L'MDF Naturale è facile da lavorare, piatto, liscio e non si sfilaccia durante il taglio o la fresatura.

Opera d'arte in MDF
Opera d'arte in MDF Naturale di Marjolein

Tecniche di Intaglio del Legno

L’uso del legno è antichissimo anche per ciò che riguarda la scultura. Questa, eseguita attraverso la tecnica dell’intaglio, scavando cioè nel materiale per mezzo dello scalpello o del bulino, è infatti presente nella cultura occidentale fin dall’antichità classica. Pur mancando una documentazione precisa, data la reperibilità del materiale, si può affermare che greci e romani usavano il legno per immagini sacre.

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Ecco alcuni tipi di intaglio:

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  • Intaglio a tacche (o a punta di coltello): Questo tipo di intaglio si esegue su manufatti di vario tipo a superficie piana, ad esempio, piatti, scatole ecc. Dal punto di vista prettamente tecnico l’intaglio a tacche è la forma più semplice delle incisioni su legno, l’insieme di tacche consente la realizzazione di motivi ornamentali di grande pregio artistico. Questo tipo di intaglio permette già dal primo approccio di ottenere dei risultati tali da spingere l’esecutore a continuare in questa particolare lavorazione. Le opere realizzate a tacche a triangoli incisi si completano anche con linee curve o diritte più o meno profonde.
  • Intaglio floreale: Quest’intaglio si esegue con sgorbie e scalpelli. Il disegno è soggettivo, dando libero sfogo alla propria fantasia. L’ intaglio floreale è un intaglio decorativo. Si possono decorare piatti, scatole, cornici o addirittura creare pannelli floreali. Il disegno deve essere eseguito seguendo un certo criterio. A differenza dell’intaglio a punta di coltello, dove il disegno è geometrico e non vi sono spazi vuoti da riempire, nell’intaglio floreale il discorso cambia, il disegno deve essere studiato in modo da far si che tra un fiore e l’altro non ci sia uno spazio troppo grande da pulire o riempire punzonandolo. Quest’intaglio si può inserire contemporaneamente in un manufatto lavorato a punta di coltello. Ad esempio il fiore può essere inserito in un cerchio.
  • Intaglio Gotico: Il gotico è lo stile che predomina per tutto il medioevo, stile architettonico tipico dei molte tra le principali cattedrali europee. L arte gotica non riguarda solo l’architettura: anche pittura e scultura.

Il Legno nell'Arte e nell'Architettura

Lo sviluppo massimo della statuaria lignea si ebbe, a partire dal XI secolo, con l’arte romanica e poi con quella gotica, specialmente nelle regioni tedesche. Più della pietra, il legno permetteva infatti i giochi sottili di linee e di piani propri di tali culture figurative, mentre l’uso della policromia ne accentuava le possibilità espressive. La cultura umanistica e rinascimentale portò il quasi completo abbandono statuaria lignea policroma, venne nuovamente impiegata per popolare i Sacri Monti lombardo-piemontesi, i presepi napoletani, gli altari spagnoli.

Solo il clima asciutto dell’Egitto ha però permesso il recupero di numerosi oggetti di legno (mobili, sarcofagi, cofanetti, barche, ecc.) nelle tombe di età faraonica. La lavorazione del legno ebbe pure grande fortuna nell’Islam, e quasi tutte le moschee hanno i loro arredi in questo materiale, spesso finemente lavorati con arabeschi, intrecci geometrici, ecc.; diffusa anche la tecnica dell’intarsio di avorio, osso e madreperla, su legni colorati e preziosi, come l’ebano e il teak, anche per piccoli oggetti d’uso privato.

Pannello cinese intagliato e dorato
Pannello cinese in legno finemente intagliato e ornato con foglie d'oro

Questo straordinario pannello cinese in legno è finemente intagliato e ornato con foglie d'oro. Il pezzo risale al periodo tra il 1890 e il 1900, verso la fine della dinastia Qing (1644-1911), ed è stato realizzato nella regione di Canton, rinomata per la produzione e l'esportazione di oggetti decorativi di alta qualità durante il XIX e il XX secolo.

Gli artigiani cinesi utilizzavano vari tipi di legno, spesso scelti per la loro resistenza e facilità di intaglio, per creare pannelli come questo. Il legno è stato intagliato meticolosamente per ottenere dettagli intricati e poi ricoperto di foglia d'oro, dando al pezzo un aspetto lussuoso e radioso. I pannelli in legno intagliato e dorato rappresentano una forma d'arte tradizionale che riflette l'abilità artigianale e il ricco patrimonio culturale della Cina.

Queste opere spesso raffigurano scene di vita quotidiana, paesaggi idilliaci, uccelli e fiori, che nella cultura cinese simboleggiano prosperità e armonia. Questi pannelli venivano comunemente utilizzati per decorare gli interni di case o templi, oppure come parti di schermi e mobili. Le scene raffigurate su questi pannelli avevano spesso un significato simbolico, spesso legato a motivi di buon auspicio, eventi storici o elementi della filosofia confuciana e taoista.

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L'eccezionale abilità degli artigiani è evidente nei dettagli intricati e nella brillantezza della doratura, che aggiunge profondità e luminosità alle scene raffigurate.

Innovazioni nel Trattamento del Legno

Si chiama Termovuoto ed è un processo innovativo creato dall’Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ivalsa) di San Michele all’Adige (Trento) per produrre una nuova generazione di legno termicamente modificato con alto valore aggiunto ed eccezionali proprietà di resistenza e durabilità che esclude l’utilizzo di qualsiasi sostanza chimica.

“Il Termovuoto combina un processo di essiccazione sottovuoto ad alta efficienza energetica e un trattamento termico, con l’obiettivo di offrire un prodotto ecologico, a basso impatto ambientale, conveniente e di alta qualità”, spiega Ottaviano Allegretti, responsabile del laboratorio Labess di Cnr-Ivalsa e della parte scientifica del progetto.

“Grazie a questa tecnologia è possibile fornire a specie legnose come l’abete rosso, dominante in Trentino e nell’arco alpino, caratteristiche tipiche dei legni tropicali che vengono anche per questo importati, quali una spiccata piacevolezza estetica e particolari doti di durabilità non presenti nel legno naturale, che lo rendono particolarmente idoneo all’utilizzo in esterno, per esempio in infissi, facciate, arredi esterni e guardrail. Il nuovo processo è frutto di cinque anni di attività di ricerca del Cnr-Ivalsa di San Michele all’Adige, finanziato da alcune imprese private, dalla Provincia autonoma di Trento e dallo stesso Cnr.

Artigianato del Legno in Italia

L’Italia possiede una grande tradizione e un vasto patrimonio di validi artigiani che lavorano il legno per produrre in prevalenza attrezzi, mobili e complementi d’arredo.

Il legno e la roccia hanno influenzato usi e costumi del Trentino Alto Adige e come stile assomiglia molto a quello del Tirolo austriaco. Durante le giornate invernali, i borghi montani restavano isolati per l’abbondante nevicata che li rendeva irraggiungibili date la difficoltà nella percorrenza delle strade sommerse dalla neve; tutto questo costrinse gli abitanti del luogo a restare isolati, nelle loro case, per molto tempo nel periodo invernale. Per questo motivo la loro attività quotidiana di lavoro era prevalentemente soggetta ad una produzione d’artigianato caratterizzato alle forme di bisogno per far fronte ad un’autosufficienza di quotidianità.

I lavori erano svolti per lo più nelle “stue” o “stube” tirolesi, ambienti di casa rivestiti interamente in legno, dove le donne lavoravano tessendo a mano su antichi telai tessuti per confezionare poi: cuscini, tappeti, asciugamani, copriletto, mentre gli uomini intagliavano il legno con molta cura e attenzione per farne pezzi d’arredamento, soprammobili e oggetti d’uso quotidiano.

Il legno lo troviamo anche nei portoni delle case molto antiche che presentano una parte superiore a lunetta e i battenti ripartiti in campi rettangolari, ornati con stemmi araldici o altre figurazioni a rilievo. Ma dove veramente questo tipo di artigianato non teme rivali è l’esecuzione delle culle che oggi hanno quasi interrotto la loro vera funzione per divenire veri e propri oggetti d’arredamento.

La scultura del legno, invece, è la forma di artigianato più diffusa in Val d’Aosta. In Piemonte nel corso del tempo si sono sviluppati nuove produzioni artigianali come quello degli strumenti musicali. In Liguria non ci si poteva dimenticare della lavorazione del legno, arte che non poteva essere sconosciuta a un popolo che da secoli si occupa di marineria e di costruzioni di imbarcazioni di grande impatto nel mercato mondiale.

Tradizionali dell’Abruzzo sono il ‘ddu bbotte e le madie di Arischia. In Basilicata la tradizione pastorale e contadina della regione riflette pienamente le attuali produzione artigiane arricchite dalle varie culture del suo passato storico. In Puglia l’artigianato del legno ha dato vita a una fioritura di prodotti che sono: l’intarsio, l’intaglio e l’ebanisteria, che tuttora rimane una valida tradizione con quel gusto sempre contemporaneo richieste dalle esigenze del mercato.

In Calabria la grande quantità di legno, dovuta ai boschi della Sila e dell’Aspromonte, ha permesso, sin da tempi remoti, uno sviluppare dell’artigianato nel legno con tantissime forme e fedelmente legata alle tradizioni. Una delle forme più originali nella produzione del legno è quella chiamata “arte dei pastori”, la cui lavorazione è rimasta sempre la stessa e ancora oggi si preferisce usare la tecnica dell’intaglio a mano non usando i moderni macchinari.

Altra regione con una grande tradizione dell’arte del legno è la Sicilia con la realizzazione del suo simbolo: il carretto. Nato come umile mezzo di trasporto è diventato una forma d’arte grazie agli intagli e alle decorazioni che lo caratterizzano.

Esempi di Opere in Legno Intagliato

Raffaele Di Giacomo (valente artigiano locale), Pulpito ligneo intagliato, Chiesa di San Giovanni Battista: Pulpito ligneo stile liberty sul quale sono riportate diverse scritte in latino che descrivono il significato religioso della nascita di S.

Pasquale Oreggia, Pannello del coro ligneo, 1794, Chiesa della Natività di Maria Vergine: Di grande interesse è il coro ligneo realizzato nel 1794 dal portorino Pasquale Oreggia, per un compenso di 500 lire, in sostituzione del vecchio coro.

Vincenzo de Columbis, organo, 1532-38, Duomo: Il Duomo nasconde all’interno l’organo ancora funzionante di Vincenzo de Columbis (1532-1538), una delle più belle opere d’arte dell’intero Friuli.

Oratino (Campobasso), ancona in legno intagliato, dipinto e dorato: eseguita agli inizi del Settecento da artigiani locali, chiesa di Santa Maria di Loreto. Oratino è borgo di scultori, di maestri nell’arte della doratura e dell’intaglio, di botteghe di pittori, come i fratelli Stanislao e Ciriaco Brunetti, autori intorno al 1700 degli affreschi di questa chiesa.

Nella frazione di Fraisse dal 2016 viene indetto un concorso di sculture lignee su pannelli e da allora ogni anno le vie del paese si arricchiscono di nuove opere.

Opera Artista/Artigiano Anno Luogo
Pulpito ligneo intagliato Raffaele Di Giacomo N/A Chiesa di San Giovanni Battista
Pannello del coro ligneo Pasquale Oreggia 1794 Chiesa della Natività di Maria Vergine
Organo Vincenzo de Columbis 1532-38 Duomo (Friuli)
Ancona in legno intagliato Artigiani locali Inizi del Settecento Chiesa di Santa Maria di Loreto (Oratino)

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