Parquet: Distinzione tra Legni Duri e Morbidi

Il parquet è un pavimento in legno composto da listelli posati secondo disegni geometrici. È apprezzato per la capacità di dare calore agli interni, migliorare il comfort acustico e creare ambienti eleganti. Il parquet nasce nel 1684 a Versailles, quando i pavimenti in marmo delle sale principali vengono sostituiti per ridurre i danni causati dai lavaggi continui. Tuttavia, l'invenzione del parquet come pavimento in legno risale a molto prima, precisamente al 1534, grazie all'architetto Jules Menard che lo realizzò per il re Francesco I.

La parola "parquet" stessa deriva dal termine francese "parc" e si legò ai pavimenti in legno solo in un secondo momento, grazie ai pavimenti della Reggia. La diffusione del parquet deriva da tre elementi chiave:

  • Prestazioni termiche: Il legno è un isolante naturale e rendeva gli ambienti più confortevoli in inverno.
  • Comfort acustico: Il parquet assorbiva parte del rumore, migliorando la vivibilità degli ambienti.
  • Comfort: i parquet si caratterizzano per il comfort d’uso; gran parte dei materiali naturali di origine vegetale utilizzati dall’uomo nei millenni risultano sempre confortevoli per le nostre abitazioni: tutti i tipi di legno, il bamboo, il sughero, il cocco, sono tutti materiali isolanti (quindi caldi) e che trasmettono accoglienza e calore. Ci si può camminare a piedi nudi e sono più morbidi della pietra.
Tipologie di Parquet

Nella panoramica dei vari tipi di parquet (legno, bamboo, sughero, ecc) troviamo una enorme varietà di prezzi: si va dai 20 euro al metro quadro fino a svariate centinaia di euro al metro quadro per essenze particolarmente rare e pregiate.

Qual è la differenza tra parquet massello e prefinito? Il massello è composto da un’unica essenza, il prefinito ha una struttura multistrato più stabile. Il parquet è adatto ai bagni? Sì, con essenze stabili e trattamenti adeguati.

Legno e Bamboo: Un Confronto

Ogni tanto alcuni clienti che vengono a trovarci ci chiedono di parlargli in generale del parquet in bamboo e se ci sono delle differenze con il più comune parquet in legno. Da tutto ciò, vediamo che sono molte più le cose che uniscono il legno e il bamboo rispetto a ciò che li differenzia.

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Sostenibilità

Oggettivamente, l’utilizzo delle risorse forestali di bamboo e la produzione del parquet di bamboo risultano certamente più “ecologiche” rispetto al legno. Non c’è una spiegazione breve; sotto questo aspetto un mondo separa questi due materiali. Ma, volendo sintetizzare all’osso e prendendo in esame solo due aspetti di sostenibilità, possiamo dire in primo luogo che un bosco di bamboo non viene mai disboscato per intero nè eradicato, quanto piuttosto “sfoltito” di circa un 20% all’anno, tagliando giusto le piante che servono alla produzione del parquet; invece un bosco di legno viene nella maggior parte dei casi tagliato tutto, lasciando completamente disboscata l’area (non sempre, ma spesso); e questa è già una differenza importante.

In secondo luogo, la maturazione corretta del bamboo utilizzato per parquet richiede cinque anni per crescere, quindi si sviluppa molto più velocemente di un legno e addirittura superandolo in durezza se paragonato alla maggior parte di questi; ciò determina una resa maggiore del bamboo rispetto al legno in termini di tempo.

Costo

In generale però possiamo dire che, se parliamo di parquet multistrato (quindi quelli con strato nobile in bamboo o in legno) i prezzi possono equivalersi, cioè non sarà difficile trovare una tavola di legno con prezzo pari ad una tavola di bamboo. Se invece parliamo di parquet massello tutto spessore, allora normalmente il bamboo, a parità di qualità con un’asse in legno, costa di meno: vuoi per la grande abbondanza di materiale presente nelle foreste di bamboo in Cina, vuoi per il costo del lavoro che in oriente è di molto inferiore al costo del lavoro in Europa, vuoi per le economie di scala che la politica industriale della Cina è in grado di mettere in piedi, in sostanza una plancia di bamboo massello costa meno di una plancia in rovere massello o altro legno.

Estetica

Qui più che di estetica parliamo di “varietà” di estetica. L’aspetto del bamboo è molto bello, piace molto in genere, ma ha una varietà molto più limitata rispetto al legno. Quest’ultimo ha colori e trame diversissimi l’uno dall’altro, un rovere non c’entra nulla con un cipresso australiano, che sarà ancora molto diverso da un sucupira. Il bamboo invece, per quante lavorazioni possa vantare, ha una decina di aspetti diversi, non di più.

Durezza e Resistenza

Questa è certamente la caratteristica più ricercata e apprezzata da chi si appresta ad acquistare un pavimento in bamboo. Di suo, il bamboo standard classico lamellare, vanta un valore di durezza di 4.7 kg/mm2 secondo la scala Brinell; per dare un riferimento, teak, faggio, iroko, rovere, wengè, doussiè e afrormosia hanno tutti una durezza inferiore o pari a 4; altri legni, come l’ulivo, hanno una durezza superiore a quella del bamboo, l’ulivo per esempio ha una durezza di 6.08 kg/mm2, sempre secondo la scala Brinell. Durezza vuol dire resistenza alle botte, ai colpi, agli oggetti che cadono, in sostanza la durezza determina la resistenza alla penetrazione da impatto.

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Questo vuol dire che il parquet in bamboo si bollerà e consumerà meno di altri parquet. Aggiungiamo che il bamboo pressato, quello più ricercato da coloro che vogliono una resistenza “super”, ha una durezza di 11.9 kg/mm2, testato da noi in Italia presso il laboratorio Catas. Anche il Bamboo Natura ha una durezza simile, 11.77.

Resistenza all’Umidità

Se sappiamo che l’abitazione in cui andrà posato il parquet si trova in un contesto ambientale o atmosferico umido, come può essere una laguna o posti vicino al mare, dovremo scegliere un parquet con caratteristiche di resistenza all’umido. Ogni legno ha le sue particolarità e non è detto che tutti si trovino bene a contatto con l’umidità. Il parquet in bamboo, per sua natura, preferisce un ambiente umido ad un ambiente secco.

Alcuni legni patiscono l’umidità, o perchè sono teneri, o perchè non hanno di base oli naturali al loro interno che li aiutano a proteggersi dall’umido, oppure perchè non hanno dei trattamenti superficiali protettivi. In questo senso, il bamboo è un materiale molto duro, quindi meno “penetrabile” dall’umidità; inoltre ha degli oli al suo interno che lo proteggono; e per sua natura vive in foreste umide e piovose. Addirittura quando nella foresta piove, il bamboo all’interno si riempie d’acqua! Quindi questa essenza è abituata per natura al contatto con l’acqua, non solo da vivo quando è ancora nella foresta, ma anche quando è stato trasformato in parquet.

Il bambù è ricco di fibre; le fibre sono delle piccolissime aste tubolari cave con diametro pari a 0,03 mm, lunghezza massima di 3,5 mm e spessore della parete di 0,006 mm. Le pareti di questa fibra sono costituite da strati, dette lamelle; nel bamboo queste lamelle sono sette, nel legno sono tre. Il maggior numero di lamelle fa sì che ci sia più superficie su cui può poggiare l’umidità, esattamente come un bosco più folto assorbe più acqua di un bosco rado: il bosco folto trattiene in sè più acqua, offre più superficie di appoggio all’acqua piovana, e quindi ne fa arrivare di meno al terreno. La stessa cosa avviene per le lamelle del bamboo. Inoltre le fibre nel bamboo sono messe longitudinalmente rispetto alla pianta, ciò che offre uno “scudo” protettivo maggiore, cioè l’acqua scivola via meglio. E in più il bamboo è ricco di silice, un minerale simile al vetro, che aiuta la pianta a proteggersi dall’acqua. Tutte queste caratteristiche permangono in parte nella plancia di bamboo da pavimento.

Facilità di Pulizia

Alcuni legni al tatto si presentano più rustici, più “grezzi” come per esempio il larice; altri sono più fini e più lisci; tra questi, troviamo il bamboo oppure il cipresso australiano. Il bamboo in particolare, si presenta con una grana uniforme, più fine e più lineare rispetto al legno tradizionale.

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FINITURA: di entrambi può essere personalizzata la finitura: un parquet in legno o in bamboo si può lasciare grezzo, oppure si può verniciare come il 90% dei parquet in circolazione; oppure si può oliare, o ancora dare la cera per parquet.

RIPRISTINO NEL TEMPO: sia il legno sia il bamboo si possono rilamare negli anni, se necessario.

Legni Duri vs. Legni Morbidi: Caratteristiche e Differenze

Una differenza sostanziale, che guida anche una prima classificazione dei tipi di legname, è la durezza. In parole povere questa proprietà si calcola in base alla resistenza del legno a penetrazioni o sollecitazioni esterne.

  • I legni dolci hanno un peso specifico minore, ma non sempre sono più teneri e facili da lavorare, anche se comunque sono tra i più comuni. Il legno morbido è molto diffuso nelle zone umide e piovose, come in Nord Europa; la sua porosità, infatti, gli consente di tollerare meglio l’umidità.
  • I legni duri hanno un peso specifico maggiore e sono più sagomabili dei legni dolci. Sono adatti alla creazione di mobili rustici e soprammobili, all’intaglio e al lavoro al tornio, oltre ad essere più pregiati. La maggior parte dei legni duri proviene da angiosperme, piante che perdono le foglie ogni anno e che crescono lentamente.

Il legname proveniente dai boschi di conifere è un legno tenero, perché le conifere hanno una crescita veloce, questo conferisce loro una struttura relativamente semplice e regolare. I legni di conifera sono di colore chiaro e piuttosto nodosi. Il legname proveniente dai boschi di latifoglie è un legno duro. Le Latifoglie hanno uno sviluppo più lento e presentano in confronto alle conifere una più complessa struttura cellulare. Il legname risulta pertanto essere più compatto e durevole. I legni di latifoglia possono essere chiari o molto scuri, venati o uniformi.

Parquet in legno massello

Questo tipo di legno è estraneo alla classificazione precedentemente fatta: con legno massello, infatti, si intende quel legno estratto dal cuore del tronco (di qualsiasi tipo di albero), ovvero il durame.

Esempi di Legni Duri

  • Rovere: È molto duro, resistente agli urti e alle variazioni di temperatura. Si tratta del legname più utilizzato per la realizzazione di parquet. Un legname robusto e resistente che si presta particolarmente alla realizzazione di parquet.
  • Noce: È considerato uno dei migliori per qualità, anche se è facilmente attaccabile da tarli. È adatto ad ambienti di lusso, non solo in casa, ma anche nei dettagli delle auto. Origine europea ha invece il noce, che viene considerato uno dei legni più pregati e data la lucentezza, risulta particolarmente elegante.
  • Castagno: È un legno pregiato, perché leggero, facile da lavorare, resistente all’umidità e ai parassiti. Il castagno è un legno dal colore bruno pallido/bruno scuro, molto usato in ebanisteria per la sua elasticità e resistenza, e per la realizzazione di arredi destinati ad ambienti umidi, per la sua elevata resistenza a vapori e condense.
  • Frassino: È robusto, ma flessibile e leggero. Il frassino, dal colore chiarissimo tendente al bianco, ha una venatura molto striata e regolare. È un legno molto lavorabile. Il frassino ha un colore chiarissimo, è ricco di venature ed è particolarmente versatile nella lavorazione.
  • Acacia: L’acacia risulta avere una durezza particolare e non si danneggia con gli urti. Il legno di acacia si presenta di una colorazione che può variare dal bruno-dorato al giallo-verde, con una trama molto compatta e resistente.
  • Faggio: Il faggio ha una tinta rossastro - chiara e calda e le venature sono caratterizzate da piccoli segni più scuri. Il faggio si distingue per la sua colorazione rossastra e le venature leggermente più scure, ed è molto apprezzato per la sua capacità di curvarsi molto facilmente quando sottoposto a trattamenti di vapore.
  • Olmo: L'olmo si distingue per la colorazione estremamente chiara dell'alburno, che contrasta con quella scura del durame.
  • Teak: Famoso in tutto il mondo per il suo inconfondibile aspetto, il teak è un legno duro pregiato che deve la sua particolarità alla presenza di piccoli pori distribuiti uniformemente sulla superficie, che gli consentono di non accumulare umidità.
  • Ciliegio: Il ciliegio, di colore rosso bruno è un legname ottimo, duro e compatto.

Esempi di Legni Morbidi

  • Abete: Esistono due tipi di abete, bianco e rosso, che si distinguono per i loro toni e per la loro resistenza (quello bianco è meno resistente). Le due varietà di abete differiscono per la colorazione del legname, di colore giallo paglierino il primo e bianco/giallastro il secondo. L’abete americano è considerato pregiato, perché privo di nodi, non è però resistente agli urti.
  • Pino: Il pino si presenta con un colore chiaro tendente al giallastro, ricco di ampie venature.

Legni Derivati

Di grande utilizzo sono i legni derivati, che si adattano ad ogni lavorazione e hanno alcune qualità specifiche.

  • Truciolato: Robusto e rigido, viene utilizzato per realizzare mobili, ripiani, ante. Consiste in un pannello di trucioli pressati e incollati con resine specifiche. Non è da utilizzare con le normali viti da legno e non risponde bene all’umidità. Se poi si impiallaccia, sembra identico al legno massello.
  • Multistrato: Questo tipo di legno derivato può essere multistrato o pianiforte. Il multistrato consiste in fogli di legno incollati tra loro e con le fibre poste in senso alternato. È stabile e robusto, si taglia, si fora e si incolla in modo semplice.
  • Pianiforte: Il pianiforte consiste invece in listelli incollati tra loro rendendo il pannello resistente. Le facce sono poi rivestite con fogli di compensato.
  • MDF: È costituito da un impasto molto fino, compatto e duro.

Scelta del Legno in Base all'Utilizzo

Quando dobbiamo creare un progetto da utilizzare all’esterno, bisogna scegliere il legno più adatto, resistente all’acqua, all’umidità e compatto. Per infissi esterni, come finestre, porte e persiane è bene utilizzare un legno massello, capace di resistere agli agenti atmosferici. Tra questi c’è ad esempio il pino silvestre, il larice, il rovere, il castagno particolarmente durevoli.

Per mobili e porte interne invece, la scelta del legno dipende da quanto si vuole spendere. Se parliamo di puro legno, c’è l’abete rosso, utilizzato in passato per le dispense, il cipresso usato per le cassapanche dove un tempo si riponeva la biancheria. Il pioppo invece è conveniente, ma troppo tenero e facilmente rovinabile. La maggior parte dei mobili che troviamo in commercio, sono invece costituiti da derivati, come impiallacciato e lamellare.

Legno e Arredamento: un Accoppiamento Perfetto

Uno dei grandi pregi degli arredamenti in legno è la capacità di creare un ambiente unico, permeato dall’armonia e dal relax. Le soluzioni in legno per la casa sono davvero tante. Dal semplice tavolo, al comodino, passando per le mensole e le lampade da terra: con il legno e la maestria degli artigiani si può realizzare tutto.

Pensiamo alle pavimentazioni: il classico legno di noce può richiamare stili classici e oltrepassati, ma è da ricordare che ciò che fa poi la differenza è l’arredamento e lo stile che si decide di imprimere agli interni. Esistono comunque parquet in legname dai toni più chiari, dal gusto più moderno, oggi molto apprezzati nelle case dallo stile contemporaneo.

La riprova del notevole apprezzamento per il legno anche nelle pavimentazioni è il frequente utilizzo del parquet anche nei bagni. La paura di impiegare questo materiale in un ambiente molto umido e a contatto con l’acqua come il bagno è ormai ingiustificata, in quanto le moderne lavorazioni del legno consentono i più disparati utilizzi.

Parliamo poi delle travi a vista, che non devono far pensare solamente a un ambiente rustico. Altri elementi in cui legno può essere utilizzato sono le scale, che se presenti possono a tutti gli effetti diventare protagoniste di una casa.

Terminologia del Legno

  • Venatura: paragonabili alle nostre impronte digitali, le venature del legno rappresentano la struttura peculiare dell’interno della pianta e il suo modello di crescita.
  • Densità: indica la massa per unità di volume; più il legno è denso, più robusto sarà l’arredo.

Le superfici in legno sono calde e piacevoli al tatto. Il legno è un materiale antico ma al contempo molto attuale, l’architetto Matteo Thun, autore del libro "Legno - Manuale per progettare in Italia", lo ha definito il materiale del XXI secolo, perché unico materiale da costruzione rigenerabile; immaginare il design e l’architettura senza di esso non è più possibile, afferma ancora l’architetto.

Una delle caratteristiche maggiormente ricercate nel legno è la resistenza all’ammaccatura e all'usura, soprattutto se si sta scegliendo una pavimentazione in legno. Tale resistenza alle scalfitture si determina attraverso il test di durezza di Janka. Il legno è un materiale anisotropo, pertanto, la durezza varia con la direzione delle sue venature.

Le specie legnose, comunemente chiamate essenze, presentano un’enorme varietà di colori e venature. La tonalità del colore del legno cambia nel tempo a causa dell’esposizione alla luce, i legni chiari tendono a diventare più giallastri o ad oscurarsi; al contrario i più scuri tendono ad ingiallirsi o a schiarirsi.

Stili di Arredamento con il Legno

Quando si tratta di mobili da interni, non c’è materiale migliore del legno. Qualunque sia il tuo stile del cuore, sa sempre come farsi notare e impreziosire l’ambiente. Non solo è piacevole da ammirare, ma se curato bene può essere tramandato per generazioni.

  • Stile Scandinavo: Se ami il semplice calore delle tipiche case del Nord Europa, lo stile scandinavo è quello che fa per te. In questo caso devi costruire una mood board intorno ai dettagli in legno chiaro e non lucidato. I toni caldi del legno di frassino e di larice saranno il tuo punto di partenza per far sembrare la stanza luminosa senza inserire troppi colori accesi.
  • Stile Rustico Italiano: Preferisci l’atmosfera delle ville di campagna all’italiana? In questo caso gli arredi sono plasmati con legno scuro e lucidato, come pino e quercia, e presentano linee pulite con pochi ornamenti.
  • Stile Industrial: Immagina un loft contemporaneo a New York: se questo è il genere di casa che ti piace, allora ti innamorerai dello stile industrial. Punta su spazi aperti e senza troppi fronzoli, con palette neutre che mixano grigio, nero e bianco. Ma il vero tocco distintivo è dato dai dettagli in legno grezzo, come tavoli, scaffali e sedie.
  • Stile Vintage: Subisci il fascino dei decenni passati? Se ami le linee degli anni ’50, accosta arredi dalle linee vintage in legno scuro, come il wengé, e falli risplendere con decorazioni color pastello e il color panna.
  • Stile Rustic Chic: Quando lo stile rustico incontra un’ispirazione elegante, prendono vita piccoli capolavori. Prendi spunto dalla semplicità della natura e punta su una base in stile country con mobili tradizionali, a cui accostare accenti di lusso. Per il tuo living rustic chic acquista un grande tavolo in legno di noce, circondato da poltroncine con rivestimento in tessuto bianco, e appendi un lampadario in cristallo.

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Arredamento in legno

Tabella comparativa delle durezze di alcuni legni

Ecco una tabella comparativa delle durezze di alcuni legni comuni, misurate secondo la scala Brinell:

Essenza Legnosa Durezza Brinell (kg/mm²)
Bamboo Standard 4.7
Bamboo Pressato 11.9
Bamboo Natura 11.77
Teak ≤ 4
Faggio ≤ 4
Rovere ≤ 4
Iroko ≤ 4
Wengè ≤ 4
Doussiè ≤ 4
Afrormosia ≤ 4
Ulivo 6.08

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