Reazione al Fuoco dei Materiali: Normativa e Classificazione in Italia

La reazione al fuoco è una misura antincendio passiva che limita l'innesco e la propagazione dell'incendio, valutando il grado di partecipazione di un materiale alla combustione nelle sue condizioni reali d'impiego.

Il Codice di prevenzione incendi ha introdotto nuove modalità di valutazione del rischio di incendio e nuove strategie antincendio. Tra queste figura per prima la reazione al fuoco, una delle misure antincendio di protezione da perseguire per garantire un adeguato livello di sicurezza in condizione di incendio ed in particolare nella fase di prima propagazione dell’incendio (pre-flashover).

Utilizzare prodotti da costruzioni con una idonea classe di reazione al fuoco significa:

  • Ridurre la velocità di propagazione dell’incendio;
  • Limitare la propagazione dell’incendio;
  • Favorire l’aumento del tempo di esodo.

La classificazione di reazione al fuoco termina con l’emissione di un certificato da parte di un laboratorio autorizzato ai sensi del D.M. 26/03/1985. Si tratta di una fase propedeutica alla emissione dell’atto di omologazione.

La reazione al fuoco di un materiale permette, in relazione all’effettuazione di specifici test, di capire “se il materiale è in grado di ritardare lo sviluppo dell’incendio”, scongiurandone o almeno rallentandone la propagazione. In base alla loro reazione al fuoco, alcuni materiali possono essere installati lungo i percorsi d’esodo, mentre altri possono essere installati unicamente negli ambienti interni.

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Il comportamento al fuoco, nelle reali condizioni di applicazione, dei prodotti da costruzione viene testato in laboratori autorizzati, determinando la classe di reazione al fuoco. Scopriamo tutti i dettagli.

Reazione al fuoco

Evoluzione della Normativa Italiana

Il D.M. 26/06/1984 ha stabilito per primo norme, criteri e procedure per la classificazione di reazione al fuoco e l’omologazione dei materiali ai fini della prevenzione incendi. I materiali sono assegnati alle classi: 0, 1, 2, 3, 4, 5.

Il comportamento di un materiale combustibile al fuoco è tanto migliore quanto più bassa è la classe:

  • Classe 0: materiali incombustibili;
  • Classe 1: materiali combustibili non infiammabili;
  • Classe 2: materiali combustibili difficilmente infiammabili;
  • Classe 3: materiali combustibili infiammabili;
  • Classe 4: materiali combustibili facilmente infiammabili;
  • Classe 5: materiali combustibili estremamente infiammabili.

I materiali e prodotti da costruzione, per essere ritenuti idonei e quindi utilizzabili nell’ambito di attività soggette alle disposizioni di prevenzione incendi, devono essere omologati, secondo la procedura indicata dallo stesso D.M. 26 Giugno 1984.

Il D.M. 10/03/2005 ha stabilito, in accordo con le decisioni della Commissione europea, nuove classi di reazione al fuoco per i prodotti da costruzione da impiegarsi nelle opere per le quali è prescritto il requisito della sicurezza in caso d’incendio.

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La classificazione di reazione al fuoco di tutti i prodotti da costruzione è effettuato ai sensi della norma armonizzata UNI EN 13501-1:2012 “Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione - Parte 1: Classificazione in base ai risultati delle prove di reazione al fuoco”.

Il D.M. 14/10/2022 ha introdotto significative modifiche al codice di prevenzione incendi (D.M. 3/08/2015), al D.M. 26/06/1984 e al D.M. 10/03/2005.

Cosa cambia con il D.M. 14/10/2022

Il D.M. 14/10/2022 ha introdotto importanti modifiche in tema di classificazione della reazione al fuoco e di omologazione dei materiali nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi. Si inizia a parlare di “Euroclassi“, ossia di un sistema unico di classificazione europeo per i prodotti da costruzione.

Il decreto stabilisce che dal 28 ottobre 2023 è obbligatorio per i costruttori utilizzare esclusivamente prodotti da costruzione che siano stati classificati in base alle Euroclassi di reazione al fuoco.

Per i materiali delle facciate è in vigore, dal mese di dicembre 2022, l’obbligo di installare prodotti classificati esclusivamente secondo le euroclassi di reazione al fuoco. Questi prodotti possono essere classificati utilizzando esclusivamente le classi europee secondo la norma UNI EN 13501-1.

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Nello specifico il D.M. 14/10/2022 apporta modifiche ai:

  • D.M.26/06/1984 “Classificazione di reazione al fuoco ed omologazione dei materiali ai fini della prevenzione incendi“;
  • D.M. 10/03/2005, “Classi di reazione al fuoco i prodotti da costruzione da impiegarsi nelle opere per le quali è prescritto il requisito della sicurezza in caso d’incendio“;
  • D.M. 3/08/2015 “Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi“.

Queste modifiche hanno determinato un aggiornamento essenziale del sistema di classificazione nazionale dei materiali da costruzione, in linea con le norme dell’Unione Europea e consentono l’applicazione dei metodi di prova e di classificazione del sistema europeo anche a prodotti da costruzione non soggetti alle procedure per la marcatura CE, in mancanza di specifiche tecniche o nell’applicazione volontaria delle procedure nazionali.

Questo per conformare le opere in cui vengono utilizzati tali prodotti al requisito di base “Sicurezza in caso d’incendio” del regolamento (UE) n. 305/2011.

Il decreto ha inoltre rivisto le categorie e le tipologie di materiali e manufatti soggetti alle norme italiane di reazione al fuoco, tenendo conto delle moderne tipologie di produzione e dei materiali innovativi. Per quanto riguarda la reazione al fuoco, il decreto ha introdotto nuove definizioni e criteri, includendo le prestazioni dei prodotti da costruzione legate ai rischi derivanti dai fumi emessi in caso d’incendio.

Le Euroclassi: Un Sistema di Classificazione Unificato

Le Euroclassi fanno riferimento alla sicurezza antincendio dei prodotti da costruzione e hanno lo scopo principale di creare una piattaforma comune che consente di confrontare le proprietà antincendio dei materiali da costruzione.

Nello specifico, è fondamentale assicurare che l’edificio mantenga la sua capacità portante per un determinato intervallo temporale, limitando la diffusione del fumo e delle fiamme. È essenziale controllare la propagazione dell’incendio agli edifici vicini, garantendo al contempo la possibilità di evacuazione o soccorso agli occupanti. In questo contesto è di vitale importanza considerare la sicurezza delle squadre di soccorso.

Le Euroclassi sono state introdotte dalla Commissione Europea 2000/147/CEE dell’8 febbraio 2000 contenente la classificazione della reazione all’azione dell’incendio dei prodotti da costruzione; ricordiamo, inoltre, che nel febbraio 2002 sono state pubblicate le norme europee sulla reazione al fuoco (EN ISO 1716, EN ISO 1182, EN ISO 9239-1, EN ISO 11925-2, EN 13823) e il relativo sistema di classificazione (EN 13501-1).

Per quanto riguarda il contesto italiano, i criteri di classificazione stabiliti a livello europeo sono stati implementati attraverso il D.M. 10/03/2005.

Per i prodotti da costruzione muniti di marchiatura CE, la classe di reazione al fuoco viene riportata nel momento in cui un prodotto da costruzione rispetti determinate caratteristiche.

L’impiego di prodotti da costruzione sprovvisti di marcatura CE nelle attività soggette a controlli di prevenzione incendi è subordinato al rilascio delle certificazioni emesse dal D.M. 26/06/1984.

In particolare, viene applicata per la classificazione e la certificazione dei materiali ai fini diversi dall’omologazione dei seguenti:

  • prodotti da costruzione per cui non si applica la procedura ai fini della marcatura CE di cui al regolamento (UE) n. 305/2011;
  • materiali già in opera;
  • materiali per usi specifici;
  • materiali per usi limitati nel tempo;
  • materiali di limitata produzione.

Le Euroclassi fanno riferimento alla classificazione della prestazione dei prodotti da costruzione in relazione al fuoco, attribuite in conformità alle tabelle 1,2,3 e 4 riportate all’interno del regolamento dell’Unione Europea 2016/364.

Quando l’impiego prevedibile di un materiale da costruzione può contribuire alla generazione e alla diffusione del fuoco e del fumo all’interno dello spazio originario o oltre di esso, le prestazioni del materiale in termini di reazione al fuoco vengono valutate e classificate in base al sistema di classificazione definiti dalle seguenti tabelle:

  • tabella 1 - classi di prestazione dei prodotti da costruzione in relazione alla reazione al fuoco, ad eccezione dei pavimenti, dei prodotti di forma lineare destinati all’isolamento termico di condutture e dei cavi elettrici;
  • tabella 2 - classi di prestazione dei pavimenti in relazione al fuoco;
  • tabella 3 - classi di prestazione dei prodotti di forma lineare destinati all’isolamento termico di conduzione in relazione alla reazione al fuoco;
  • tabella 4 - classi di prestazione dei cavi elettrici in relazione al fuoco.

La classificazione europea della reazione al fuoco dei prodotti da costruzione prevede una complessa definizione di un codice alfanumerico formato dall’accostamento di classi principali (A1, A2, B, C, D, E, F) a classi complementari relative alla produzione di fumo (s1, s2, s3), al gocciolamento (d0, d1, d2), ad elementi lineari (L), a cavi elettrici o di segnalazione (ca) o alla produzione di fumi acidi (a1, a2, a3). Per i cavi le classi principali sono A, B1, B2, C, D, E, F.

Secondo la normativa EN 13501-1, i principali parametri considerati nella valutazione della reazione al fuoco di un materiale includono:

  • Infiammabilità: la facilità con cui un materiale può iniziare a bruciare in presenza di una sorgente di incendio;
  • Velocità di combustione: la velocità con cui il materiale brucia una volta che è stato infiammato;
  • Generazione di fumo: la quantità e la densità di fumo prodotto durante la combustione del materiale;
  • Produzione di calore: l’entità del calore generato durante la combustione del materiale;
  • Gocciolamento/incandescenza: la tendenza del materiale a gocciolare o a produrre scintille durante l’incendio.

Le classi di reazione al fuoco dei materiali da costruzione sono definite dalla normativa europea EN 13501-1 e variano in base ai risultati dei test relativi ai suddetti parametri dalla A1 (migliore classe) a F (peggiore classe):

  • A1: incombustibile, nessun contributo nell’incendio;
  • A2: combustibilità limitata, contributo molto limitato;
  • B: combustibile, limitato contributo all’incendio;
  • C: combustibile, basso contributo all’incendio;
  • D: combustibile, medio contributo all’incendio;
  • E: combustibile, elevato contributo all’incendio;
  • F: combustibile, estremamente infiammabile.

È importante notare che la classe di reazione al fuoco non viene attribuita direttamente al prodotto, ma dipende dal suo impiego (pavimentazione, rivestimento parete, ecc.) e dalle condizioni di posa in opera. Ciò significa che lo stesso prodotto può avere diverse classi di reazione al fuoco se impiegato in maniera differente. La classificazione è strettamente legata alla modalità di posa in opera; in cantiere sarà necessario rispettare le medesime condizioni di installazione del laboratorio.

In Italia, se il prodotto è coperto da norma armonizzata al Regolamento n. 305/2011 (CPR), i test di reazione al fuoco vengono svolti seguendo le indicazioni delle norme EN 13501-1 e EN 13501-5. Altrimenti, i prodotti vengono classificati secondo il Decreto Ministeriale 26/06/84.

Tabella Riassuntiva delle Euroclassi

Per una migliore comprensione, ecco una tabella riassuntiva delle Euroclassi:

ClasseDescrizione
A1Incombustibile, nessun contributo all'incendio
A2Combustibilità limitata, contributo molto limitato
BCombustibile, limitato contributo all'incendio
CCombustibile, basso contributo all'incendio
DCombustibile, medio contributo all'incendio
ECombustibile, elevato contributo all'incendio
FCombustibile, estremamente infiammabile

Gli Eurocodici prevedono due ulteriori indicatori di comportamento durante la combustione. In generale, la scelta della classe da adottare dipende dall’impiego finale del prodotto da costruzione. Il D.M. 15/03/2005 mette in correlazione le classi italiane con quelle europee in funzione delle specifiche finalità di impiego.

Non è possibile individuare una corrispondenza perfetta tra le due classificazioni, in quanto fanno riferimento a metodi e criteri di valutazione differenti. Possiamo però facilmente scoprire a quale classe della vecchia normativa italiana corrisponde una euroclasse attuale. Bisogna comunque tenere presente che non vi è un rapporto di reciprocità tra le due classificazioni. Infatti, ad una singola classe italiana potrebbero corrispondere diverse euroclassi.

Conoscere e applicare correttamente le normative sulla reazione al fuoco è fondamentale per garantire la sicurezza degli edifici e delle persone. La transizione verso le Euroclassi rappresenta un passo importante verso un sistema di classificazione più uniforme e trasparente a livello europeo.

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LA NUOVA CLASSIFICAZIONE EUROPEA DEI MATERIALI - REAZIONE E RESISTENZA AL FUOCO D.M. 14/10/2022

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