Il legno lamellare è un materiale da costruzione prefabbricato, la cui materia prima è il legno naturale tagliato in lamelle di limitata larghezza e lunghezza, sovrapposte e legate tra loro mediante collanti ad alta resistenza, dando origine a elementi di forma e dimensione prestabilita. Non è quindi un legno che nasce spontaneamente in natura in quanto viene realizzato dall’uomo a partire da essenze di legno aventi uno spessore compreso fra 3 e 4 cm ed una larghezza limitata a circa 25 cm.
Il legno lamellare nasce dall’esigenza di superare i limiti del legno massiccio sia per dimensioni in lunghezza, sia per sezioni, ma soprattutto per concezione strutturale. È costituito, essenzialmente, da legno naturale di cui mantiene i pregi (come elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso, lenta combustione in caso di incendio) e allo stesso tempo è un prodotto industriale innovativo che, attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio.
Produzione e Peculiarità del Legno Lamellare
Le peculiarità del legno lamellare emergono chiaramente durante il suo processo produttivo. Le lamelle vengono tagliate, piallate e incollate una adiacente all’altra sotto l’azione di una forza di pressione. Nella loro ricomposizione tramite incollaggio a caldo e sotto pressione, le lamelle sono posizionate tra loro con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave. Inoltre, viene utilizzato un sistema di incastri a pettine o a coda di rondine per creare unioni di testa, rendendo possibile la formazione di travi lamellari o tavole di qualsiasi lunghezza.
Il lamellare è virtualmente un pezzo unico e all’atto del taglio non compaiono soluzioni di continuità tra i singoli listelli. Le teste seguono la vena del piano e possono essere lasciate a vista. La tornitura del legno lamellare produce manufatti di qualità superiore rispetto al legno naturale, in quanto si evitano fessurazioni longitudinali e deformazioni tipiche dei tronchi con anima o dei quarti di tronco. Le fibre allineate del lamellare possono essere tagliate di netto dalle lame di utensili come sgorbie e scalpelli.
I Vantaggi Insuperabili del Legno Lamellare
I vantaggi del legno lamellare sono molteplici, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello ecologico e strutturale.
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- Resistenza e Stabilità: La resistenza meccanica del legno lamellare è superiore dell’80% rispetto al normale legno massello, garantendo una notevole capacità di sopportare sollecitazioni. Il legno lamellare è un materiale stabile (più stabile del legno massello): la lavorazione infatti elimina la naturale espansione/contrazione e distorsione del legno per dar vita a pezzi altamente performanti. Ha inoltre meno fessurazioni da essiccazione, quasi inesistenti.
- Leggerezza: Ha un peso specifico inferiore a 500 kg al m³ (circa l’80% in meno rispetto al cemento armato) con maggiore sostenibilità dei carichi, riduzione delle opere di fondazione in cemento, notevole risparmio dei tempi di cantiere e generale diminuzione dei costi (tra cui quelli di trasporto).
- Capacità Isolante: Offre una capacità isolante molto alta, sia termica che acustica, contribuendo all'efficienza energetica degli edifici.
- Resistenza a Agenti Esterni: Possiede un'alta resistenza ad agenti atmosferici e a sbalzi termici.
- Proprietà Antisismiche: Grazie a leggerezza, elasticità e resistenza meccanica, il legno assorbe le sollecitazioni e sopporta le deformazioni; inoltre, in caso di danni si ripara più facilmente.
- Basso Impatto Ambientale: Prodotto da legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, il legno lamellare si pone come un’alternativa ecologica e sostenibile rispetto ad altri materiali da costruzione tradizionali come l’acciaio e il cemento. Durante la sua crescita, il legno assorbe CO2, contribuendo attivamente alla riduzione delle emissioni di gas serra. È facilmente riciclabile.
- Alta Resistenza al Fuoco: Nonostante sia legno, offre un'alta resistenza al fuoco grazie alla sua capacità di carbonizzare lentamente, mantenendo le proprietà strutturali per un tempo maggiore.
- Versatilità: La sua versatilità lo rende ideale per molti tipi di costruzioni e può essere usato su un gran numero di strutture, grandi e piccole, complesse o meno. Il legno lamellare non ha vincoli di dimensione, essendo ricavato da lamelle incollate, può essere di qualsiasi dimensione, rendendolo perfetto per realizzare strutture molto grandi, che si sviluppano magari in altezza.
Tipologie e Classificazioni del Legno Lamellare
Le caratteristiche del lamellare dipendono ovviamente dall’essenza impiegata per la sua realizzazione. La scelta del legno di partenza (essenza), oltre a garantire certe caratteristiche tecniche, deve rispettare la natura e contribuire a ridurre il costo del prodotto.
Essenze Più Comuni
In linea generale, le conifere sono le essenze maggiormente utilizzate per il legno lamellare. Di conseguenza in Europa viene utilizzato prevalentemente l’abete rosso, seguito dal larice (quest’ultimo molto più costoso).
- Abete rosso e bianco: Molto diffuso per la sua disponibilità e buon rapporto qualità/prezzo.
- Frassino: Apprezzato per la sua elasticità e resistenza.
- Larice: Più costoso ma molto resistente e durevole, spesso usato per esterni.
- Faggio: Ideale per applicazioni che richiedono elevata durezza, come scale o piani di lavoro, essendo più duro rispetto all’abete e al pino.
- Pino: Un'altra conifera comune, versatile per interni.
Classificazioni Strutturali
Il legno lamellare può essere classificato in:
- Incollato omogeneo: in cui le lamelle di cui è composto appartengono alla stessa classe di resistenza.
- Incollato combinato: quando appartengono a differenti classi di resistenza.
Pannelli Lamellari Specifici e le Loro Tecnologie
Esistono diverse tipologie di pannelli e prodotti lamellari, ognuno con peculiarità che ne determinano l'uso ottimale.
- Pannello Lamellare Monostrato: Offre l'aspetto più autentico del massello, con un unico strato di listelli. È l’ideale per realizzare mobili interni come armadi, librerie e piani di lavoro, ma anche scale. I pannelli lamellari monostrato sono disponibili con una qualità definita “a vista”, quindi entrambi i lati sono considerati belli, con pochi nodi e sani e le tavole sono già piallate. Sono consigliabili per soli utilizzi interni.
- Legno Lamellare a Tre Strati (Tristrato o X-Lam): Chiamato anche CLT (Cross Laminated Timber), è un pannello in legno multistrato massiccio, prefabbricato e su larga scala. È costruito con tre (o più) strati incollati con le fibre ortogonali (incrociate), ovvero lo strato centrale è disposto perpendicolarmente rispetto ai due esterni. Questa struttura incrociata conferisce al CLT una resistenza e una rigidità notevoli, garantendo la massima stabilità dimensionale e resistenza. Questo fa sì che la tavola non risenta di dilatazioni o cali dimensionali perché lo strato centrale fa “da ancora” per gli altri due. Leggero ma molto resistente, possiede prestazioni acustiche, antincendio, sismiche e termiche superiori. Grazie alle colle fenoliche utilizzate e alla loro struttura “incrociata” sono adatti per essere utilizzati non solo all’interno, ma anche all’esterno o in ambienti umidi. I pannelli a tre strati, avendo principalmente un uso strutturale, sono disponibili anche con qualità estetiche differenti (A/B, A/C, B/B, B/C).
- Paniforte: Una tipologia di legno lamellare economico, ma robusto, costituito da un nucleo di tavolette di abete incollate con adesivi termoindurenti e racchiuse tra due fogli di piallaccio di pioppo. Offre una superficie liscia e priva di difetti, molto apprezzata nel settore del mobile.
- Glulam: Prodotto incollando insieme diversi strati di legno con resine ad alta resistenza. Il risultato è un materiale con proprietà strutturali eccezionali: è più resistente e più rigido rispetto al legno massiccio.
- LVL (Laminated Veneer Lumber): Realizzato incollando insieme strati sottili di impiallacciatura di legno, tutti orientati nella stessa direzione. Questa disposizione unidirezionale degli strati garantisce un’elevata resistenza e stabilità, superando spesso quelle del legno massiccio.
- Plywood (Legno Lamellare Impiallacciato): Prodotto incollando insieme strati sottili di legno, o impiallacciature, con l’orientamento delle fibre alternato tra uno strato e l’altro. Questa disposizione incrociata degli strati conferisce al Plywood una grande resistenza e stabilità.
- OSB (Oriented Strand Board): Un tipo di legno lamellare prodotto incollando insieme strisce di legno orientate in modo specifico.
Ambiti di Utilizzo del Legno Lamellare
L’uso del lamellare ha trasformato il mondo dell’edilizia e del design, offrendo nuove opportunità e soluzioni innovative. L’impiego del legno lamellare trova sempre più spazio nel campo delle costruzioni; in particolare, è largamente impiegato in costruzioni a grandi luci in quanto è l’unico materiale che unisce leggerezza, resistenza e versatilità.
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Edilizia e Bioedilizia
Il legno lamellare è molto utilizzato nelle costruzioni in alternativa al cemento armato e metalli vari. L’edilizia è uno dei settori dove il legno lamellare trova ampio impiego, dalla bioedilizia alla realizzazione di:
- Strutture a grandi luci: Coperture per capannoni, centri sportivi, scuole, centri commerciali, piscine, auditorium, riqualificazione di teatri.
- Ponti e opere infrastrutturali: Ad esempio, alle foci del fiume Todino in provincia di Teramo è stato costruito un ponte pedonale e ciclabile esclusivamente con travi e tavole in legno lamellare.
- Abitazioni e palazzine: In alternativa al cemento armato per la realizzazione di abitazioni a basso consumo energetico ed edifici destinati a civile abitazione, specialmente con pannelli X-Lam che hanno spessore superiore ai 10 cm.
- Elementi strutturali: Pareti, solai e coperture, dove i pannelli fungono da elementi portanti. Il Cross Laminated Timber può essere tranquillamente utilizzato nei sistemi strutturali.
- Strutture leggere: Casette, bungalow, gazebi, tettoie.
- Ristrutturazioni: Solai, soppalchi, coperture.
Come anche altri prodotti in legno, il lamellare può essere utilizzato in applicazioni ibride con materiali come cemento e acciaio.
Arredamento e Design
Il legno lamellare è anche un materiale preferito nel settore dell’arredamento. I pannelli lamellari monostrato, ad esempio, vengono utilizzati per lo più per la realizzazione di mobili o arredi da interno come armadi, librerie e piani di lavoro. La scelta dell'essenza dipende dall'uso: se si deve realizzare una scala a passaggio frequente o un piano di lavoro per la cucina, il faggio sarà la scelta più indicata perché più duro rispetto all’abete e al pino.
Differenze tra Legno Lamellare e Altri Materiali in Legno
Comprendere le caratteristiche di ciascuna tipologia di legno permetterà di fare una scelta più oculata, consapevole e, soprattutto, vicina alle vostre aspettative e richieste.
Legno Massello
Il legno massello (conosciuto anche come massiccio) è ricavato direttamente dalla parte più interna del tronco di un albero. È apprezzato per la sua bellezza e l’eleganza tipica dell’elemento naturale, e ogni tavola è unica, presentando nodi, fessurazioni e imperfezioni estetiche derivanti dalla natura tipica del legno. È resistente e durevole. Tuttavia, ha dei limiti di grandezza e dimensioni, e pur essendo decisamente solido, è meno stabile perché soggetto alla presenza di naturali fessurazioni da ritiro, nodi e imperfezioni.
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Multistrato
I pannelli multistrato vanno benissimo per molti utilizzi interni simili ai pannelli lamellari (eccetto le scale). A differenza dei pannelli lamellari, che sono indicati solo per utilizzi interni, i pannelli di multistrato con incollaggio fenolico possono essere utilizzati anche all’esterno. Visti di profilo, si vedranno i vari strati, cosa che a non tutti può piacere. Multistrati come quello di pioppo sono anche molto più leggeri rispetto a un pannello lamellare e arrivano anche a spessori minimi di 3mm. I pannelli multistrati e i pannelli lamellari hanno prezzi abbastanza simili, a variare è la dimensione dei pannelli: mentre i pannelli lamellari arrivano fino a 5 mt di lunghezza, i multistrati solitamente hanno lunghezze massime di 3 mt, spesso addirittura 2,50 mt.
Truciolare Grezzo e Nobilitato
Solitamente la scelta ricade sui pannelli truciolari quando si vuole spendere poco in quanto sono molto più economici. Hanno, però, una diversa tenuta agli urti e all’acqua (tendono a gonfiarsi e deformarsi). Il truciolare solitamente si sceglie quando serve qualcosa di estremamente temporaneo. Diverso è il caso del truciolare nobilitato, ovvero quello rivestito su entrambi i lati da uno speciale foglio di carta resinata. Questo è molto più resistente del precedente ed è perfetto per realizzare mobili (interni) o tavoli in quanto non necessita di verniciature ed è già pronto per l’uso. La superficie nobilitata permette una veloce pulizia e riduce il rischio di graffi.
Faesite
La faesite è un materiale pressato di spessore minimo (3 o 4 mm) che solitamente viene utilizzata per realizzare lo schienale dei mobili o, eventualmente, il fondo di cassettini (che non devono portare un peso eccessivo). Può essere grezza o nobilitata su un lato. La finitura in entrambi i casi è liscia. Essendo molto sottile se non fissata bene tende ad imbarcarsi.
Semilavorati del legno. Come riconoscerli? Lamellare, multistrato, compensato, truciolare, OSB, MDF
Per fornire una panoramica chiara delle differenze tra i vari materiali in legno, ecco una tabella riassuntiva:
| Materiale | Stabilità | Resistenza | Dimensioni Disponibili | Usi Tipici | Estetica | Costo |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Legno Massello | Meno stabile (soggetto a ritiro/fessurazioni) | Buona, ma inferiore al lamellare strutturale | Limitate dalla dimensione del tronco | Arredi, falegnameria, piccole strutture | Nodi, venature, unico | Medio-Alto |
| Legno Lamellare Monostrato | Buona (per interni) | Buona | Fino a 5 mt di lunghezza | Mobili interni, piani di lavoro, scale | "A vista", pochi nodi, piallato | Medio |
| Legno Lamellare Tristrato (X-Lam/CLT) | Eccellente (strati incrociati) | Eccellente (strutturale) | Molto ampie, prefabbricate | Costruzioni strutturali (pareti, solai, tetti), esterni | Varie qualità estetiche (A/B, industriale) | Alto |
| Multistrato | Buona | Buona | Fino a 3 mt di lunghezza | Mobili, rivestimenti, esterni (con colle fenoliche) | Strati visibili di profilo | Medio |
| Truciolare Grezzo | Scarsa (gonfia con umidità) | Bassa (scarso agli urti) | Standard | Usi temporanei, nascosti | Non rifinito | Basso |
| Truciolare Nobilitato | Buona (rivestito) | Media | Standard | Mobili interni, tavoli | Superficie liscia, vari colori/finiture | Medio-Basso |
| Faesite | Bassa (tende ad imbarcarsi) | Bassa | Standard (sottile) | Schienali mobili, fondi cassetti | Liscia, grezza o nobilitata su un lato | Molto Basso |
Manutenzione e Protezione del Legno Lamellare
Anche se il legno lamellare è noto per la sua resistenza e durabilità, come qualsiasi altro materiale, richiede una manutenzione appropriata per mantenere queste qualità nel tempo. Il trattamento del legno lamellare con vernici e impregnanti specifici può proteggerlo dagli effetti deleteri di umidità, funghi e insetti. Questi trattamenti, uniti a una corretta manutenzione, possono estendere notevolmente la vita del legno lamellare, rendendolo una scelta duratura per le costruzioni.
Il lamellare monostrato, solitamente destinato a utilizzi interni, è consigliabile verniciarlo su entrambi i lati sia per evitare che si sporchi (verniciato è più facile da pulire), sia per ridurre il rischio di distorsioni in caso di umidità. Il lamellare a tre strati, destinato a utilizzi esterni, va invece impregnato. In questo caso è sufficiente impregnare anche un solo lato, quello esposto alle intemperie, ma si consiglia comunque di impregnarli (o ancora meglio oliarli o cerarli) entrambi. Essendo a strati incrociati, questo tipo di pannello non risente della differenza di umidità tra un lato e l’altro perché c’è lo strato centrale che mantiene stabile il tutto.
La Progettazione Strutturale con il Legno Lamellare
Per progettare adeguatamente una struttura in legno lamellare è indispensabile effettuare il calcolo strutturale e tutte le verifiche richieste dalla norma di riferimento in modo da non compromettere la sicurezza della struttura stessa. Le verifiche allo stato limite ultimo (SLU) sono effettuate sempre controllando il soddisfacimento di specifiche relazioni matematiche che tengono conto dei valori caratteristici della resistenza del materiale e dei coefficienti di sicurezza.
Le verifiche di resistenza degli elementi strutturali in legno sono riferite alla direzione della fibratura coincidente sostanzialmente con il proprio asse longitudinale e sezione trasversale costante. Le verifiche da effettuare includono trazione parallela alla fibratura, compressione parallela alla fibratura, pressoflessione/tensoflessione, taglio, taglio e torsione, stabilità e deformabilità.