Il Parquet Industriale Quadrato: Guida Completa alla Scelta e Posa

Caldo, elegante, naturale: in una parola, un classico. Il parquet non può essere definito un semplice «rivestimento», ma è un complemento d'arredo a tutti gli effetti che rende gli ambienti più accoglienti e confortevoli. Merito del legno, un materiale di grande impatto estetico, che grazie alle lavorazioni e ai trattamenti riesce a intonarsi perfettamente con il mood che si intende conferire alla casa. Il parquet è una delle soluzioni più apprezzate per pavimentazioni domestiche e commerciali, grazie alla sua combinazione di estetica, resistenza e comfort. Numerose sono le tipologie di parquet in commercio, ognuna caratterizzata da uno specifico trattamento e da un legno diverso che conferirà all’ambiente un tono unico. Negli ultimi anni questo materiale naturale è divenuto un vero e proprio must have nel settore del design d’interni.

Che cos'è il Parquet Industriale?

Altra interessante tipologia di parquet da interni è quella del parquet industriale. Un parquet economico e particolarmente resistente, pensato inizialmente per spazi industriali o commerciali, è il parquet industriale che sta prendendo sempre più piede anche in ambito residenziale. Si tratta di un materiale economico: viene infatti ricavato dagli scarti di legname di prodotti meno costosi. Nel cosiddetto parquet industriale vengono unite lamelle di legno dello spessore di 8 mm e di una lunghezza massima di 165 mm e conferiscono un aspetto completamente diverso rispetto alle assi in legno massello di una larghezza di 180 mm e una lunghezza di 2.200 mm, dotate di uno strato superficiale composto di una unica lamella di legno. Le lamelle in legno in posizione verticale, che corrispondono alle dimensione dei listelli di un parquet a mosaico, vengono incollate come unità di posa. Con questa disposizione delle lamelle si ottiene uno spessore del parquet fino a 25 mm.

Il parquet industriale, chiamato anche parquet a lamelle, è molto robusto. Ciò nonostante questo parquet non è indicato solo per uso commerciale: questo parquet, conveniente nel prezzo viene usato per uffici, ristoranti, asili ed altri edifici pubblici ed anche nell'edilizia abitativa. Il parquet industriale è ideale per chi cerca resistenza e stile in ambienti ad alto traffico, sia commerciali che residenziali. Il parquet industriale è un tipo di pavimentazione resistente e durevole nel tempo. Ogni listello ha un’altezza minima di due centimetri, che assicura un’ottima resistenza agli urti, e permette di sottoporli a diversi processi di levigatura, col passare del tempo.

Tipologie di Parquet Industriale

I tipi di parquet industriale sono massello o prefinito. Vediamone le caratteristiche principali:

Parquet Industriale Massello

  • Il parquet industriale massello è formato da elementi (lamelle) in legno massiccio, uniti a formare dei blocchetti pronti per essere posati, con una parte adesiva che viene rimossa nella fase della messa in opera.
  • I listelli hanno uno spessore compreso tra i dieci e i ventiquattro millimetri, mentre la larghezza cambia in base all’essenza.

Parquet Industriale Prefinito

  • Il parquet industriale prefinito è invece una tipologia composta a strati (solitamente betulla e legno nobile), le cui lamelle preverniciate sono posate di testa, oppure messe l’una di fianco all’altra, o ancora a mosaico.
  • Gli elementi hanno spessore variabile tra i dieci e i diciotto millimetri.

Il Parquet a Quadrotte e le Sue Geometrie

Accettando di buon grado questo trend, anche grazie alle moderne tecniche di produzione che hanno reso le pavimentazioni in legno molto resistenti al calpestio, all’usura quotidiana e all’acqua, i più audaci possono compiere un passo ulteriore: optare per un parquet a quadrotti, posato cioè in elaborate composizioni geometriche simili a preziosi tappeti lignei, anziché secondo i classici schemi lineari che vedono affiancarsi in modo ordinato listoni e listoncini.

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Come parquet a quadrotte vengono definiti pavimenti creati in genere da singoli listelli con una scanalatura, che in officina vengono posizionati su una tavola portante in modo da formare una tavola da parquet a quadrotto. Le tavole preconfezionate e scanalate vengono poste in opera direttamente sul pavimento o tramite bordi di transizione. La superficie interna delle quadrotte consiste spesso in legni pregiati come Rovere, Acero, Noce, Ciliegio o Pero. Il parquet a quadrotte più famoso è probabilmente quello dell’«Appartement du Roi» nel castello di Versaille con il cosiddetto «disegno di Versaille». Questo pavimento è stato posato nel 1684 e in seguito è stato copiato in innumerevoli castelli in tutta Europa. Ancora oggi i parquet a quadrotte vengono eseguiti secondo disegni tradizionali e anche nella gamma dei parquet prefiniti sono disponibili elementi quadrati con l'aspetto del parquet a quadrotte. Il parquet a quadrotte con forme ondulate e motivi decorativi viene denominato parquet intarsiato.

Visivamente il parquet industriale è molto gradevole grazie ai diversi tipi di livelli cromatici, permettendo di ottenere diversi tipi di composizioni, che in molti casi possono trasformarsi in veri e propri disegni che rendono unico il vostro appartamento. Uno degli aspetti che devi maggiormente considerare riguarda poi le composizioni geometriche che desideri ricreare sul pavimento, poichè è bene ricordare che quelle più elaborate tendono a rimpicciolire otticamente le dimensioni della stanza, anche se donano un aspetto regolare e ordinato agli ambienti in cui vengono posate.

Per dare vita a soluzioni estetiche ancora più lussuose è possibile poi posare i quadrotti insieme ad altri due elementi decorativi molto distintivi, chiamati fascia e bindello: in questo modo, sul pavimento di ogni singola stanza, la posa del parquet, nella parte centrale, verrà interrotta da un bindello raccordato con la fascia perimetrale, posata a sua volta secondo uno schema differente.

Tra questi due estremi si trovano le unità di posa del parquet a mosaico (che non viene offerto solo con la geometria a quadro, ma anche a listelli paralleli, parquet a tolda di nave, a spina di pesce o a motivo intrecciato), il parquet classico, il parquet a lamelle negli spessori tra 7 e 15 mm ed infine una grande varietà di parquet multistrato e parquet prefiniti (parquet multistrato con una superficie pretrattata). Il parquet a mosaico è composto da singole lamelle in legno massello dello spessore di 8 mm, una larghezza fino a 25 mm ed una lunghezza fino a 165 mm. Le unità di posa vengono generalmente tenute unite da una rete incollante sullo strato inferiore. Composizioni comuni sono quella a quadro, a tolda di nave, a spina di pesce e a listelli paralleli.

Scelta dell'Essenza e dell'Aspetto Estetico

Ogni parquet ha la sua caratteristica ed essa è data dall’essenza, vale a dire dal legno che viene impiegato per realizzare le pavimentazioni. Le essenze del legno possono dividersi in quattro famiglie:

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Famiglia Essenze Essenze Comuni Caratteristiche e Impatto Estetico
Chiare Acero (europeo/canadese), Faggio, Frassino, Larice, Rovere (giovane) Illuminano l'ambiente, ampliano visivamente gli spazi, tonalità beige/rosate. Perfette per ambienti piccoli.
Rosse Abete americano, Merbau, Doussiè d’Africa, Padouk, Mogano Tonalità rossastre, donano calore e vivacità all'ambiente, per un tocco più particolare.
Brune Iroko africano, Afrormosia, Noce, Teak Colore giallo per l'Iroko, leggermente olivastro per l'Afrormosia. Donano intimità e linearità.
Scure Wengé Colorazione molto intensa, sia al naturale che dopo l’ossidazione, con venature dal bruno al dorato.

Tra le essenze più popolari ritroviamo sicuramente il rovere, soprattutto quello di Slavonia, che si distingue per la sua durezza e versatilità. È uno dei legni più utilizzati per la produzione di parquet grazie alla sua resistenza e alla sua capacità di adattarsi a vari stili, dal più classico a quello più contemporaneo. Il rovere di Slavonia e il rovere francese sono due tra le essenze più utilizzate per la realizzazione di parquet. Il rovere di Slavonia, ad esempio, è perfetto per la sua durezza e la regolarità delle sue venature, che lo rendono ideale per pavimenti resistenti e di grande impatto estetico. Le varietà del legno disponibili sul mercato sono numerosissime: si va dal rovere al ciliegio, dal faggio all'abete, dall’iroko al noce, dal teak al frassino, dal ciliegio al bamboo fino al wengè.

Un altro fattore chiave nella scelta del parquet è l’aspetto estetico, che varia a seconda della classe di aspetto del legno. Le classi rustiche sono caratterizzate da nodi evidenti, variazioni di colore e venature ben marcate, ideali per chi desidera un pavimento con un aspetto autentico e naturale, capace di donare un tocco di rusticità all’ambiente. Le classi selezionate, al contrario, offrono un parquet con un aspetto più omogeneo e raffinato, senza nodi apparenti o con imperfezioni minime. Questi pavimenti, grazie alla loro uniformità, sono perfetti per ambienti eleganti e formali, dove si predilige un’estetica pulita e ordinata. Oltre alle classi di aspetto, negli ultimi anni anche il colore del parquet è diventato una scelta non trascurabile. Il parquet grigio chiaro, ad esempio, ha guadagnato popolarità grazie al suo stile minimalista e moderno, grazie alle sue tonalità neutre che ben si adattano a interni luminosi e ariosi, creando una sensazione di spazio ampliato. Infine, la collezione Pixel rappresenta un’innovativa fusione tra prefinito e design moderno, con superfici cromatiche che richiamano i pixel digitali. Ideale per ambienti che vogliono combinare un’estetica industriale e il calore del legno, Pixel dona raffinatezza e uno stile metropolitano.

Parquet massello o pavimento in legno supportato prefinito?

Metodi di Posa e Considerazioni Pratiche

Fondamentalmente si distingue tra parquet in legno massello (monostrato) e parquet prefinito (multistrato). Iniziamo dicendo che tra i vantaggi del parquet c'è sicuramente la possibilità di poter essere posato su pavimento preesistente. Ciò vuol dire che si può risparmiare, quanto meno, sui costi di smantellamento della pavimentazione. Quella appena descritta è senz'altro la soluzione migliore per chi vuole cambiare velocemente l'aspetto del proprio appartamento ma è da escludere in caso di ristrutturazioni dovute all'usura delle precedenti mattonelle. Per posare il parquet sul pavimento esistente è infatti necessario che le piastrelle siano perfettamente aderenti al massetto.

Tipologie di Posa

  • Posa Incollata: La prima tecnica, più economica di altre, viene in genere utilizzata per il parquet lamellare. Il parquet a mosaico viene completamente incollato sulla superficie sottostante. Il parquet a listone viene incollato o inchiodato su una base in legno. Indicazioni: La posa di parquet industriale deve essere eseguita da un artigiano specializzato.
  • Posa Chiodata: La seconda è la posa parquet mediante chiodatura, tecnica tradizionale nonché più diffusa. Adatta sia per prefinito che lamellare vede perlopiù l'impiego di listoni massicci aventi spessore 20 o 22 mm. Assi in legno massello vanno incollato, chiodato oppure avvitato.
  • Posa Flottante/Ad Incastro: La posa del parquet ad incastro è quella che più si confà al fai-da-te: i listoni maschi-femmine vengono infatti incastrati senza colla e senza chiodi. Tra i più economici e facili da posare? Il parquet flottante, ovvero con elementi ad incastro, è invece ideale per rispondere a particolari esigenze di insonorizzazione e isolamento termico. Questo semplice metodo di posa presenta l'ulteriore vantaggio di poter smontare il parquet (ad esempio in caso di trasloco). Questo tipo di parquet è indicato per la posa ad opera di esperti nel „fai da te“, dato che gli elementi di grandi dimensione vengono generalmente posati in modo flottante e non è necessario il difficile trattamento in superficie del parquet. Mentre gli elementi di parquet prefinito a due strati devono essere incollati, gli elementi a tre strati possono anche essere posati in modo flottante su un tappetino isolante. Gli elementi vengono uniti o grazie alla giunzione a maschio e femmina incollando le doghe tra di loro, oppure con giunzioni ad incastro a "Click" dove i componenti si uniscano tra di loro e si colleghino in modo resistente senza l'uso di collanti.

Tempi e Costi di Posa

  • La messa in posa del parquet in massello richiede più tempo di quello prefinito, generalmente servono dai 30 ai 40 giorni per avere un pavimento completo. La posa del parquet prefinito è molto rapida ed è calpestabile dopo appena 24 ore.
  • A scoraggiare molti è l'idea che tale soluzione sia eccessivamente costosa. Se scegli di rivestire il pavimento della tua abitazione con il parquet a quadrotti, com’è facile intuire dovrai sostenere costi maggiori rispetto a quelli previsti per la posa di soluzioni meno elaborate. Con Ristrutturazioni.com® puoi confrontare in tutta Italia 3 preventivi gratuiti delle migliori ditte della tua zona.

Manutenzione del Parquet

Il parquet è vivo, cambia, matura, si modifica con il tempo ed è anche nel suo vissuto che racchiude il suo fascino intramontabile. Per garantirne la bellezza e la durata nel tempo, una corretta manutenzione è fondamentale. È ottimo anche per quanto riguarda manutenzione e pulizia: con il prefinito vi servirà semplicemente pulirlo con un panno imbevuto di prodotto specifico per eliminare tutte le macchie. Come pulire il parquet? Utilizzando un panno inumidito con detergente neutro o, ancor meglio, dei prodotti specifici per la cura del legno. Se preferisci utilizzare ingredienti naturali puoi invece effettuare la pulizia parquet con una soluzione di acqua e aceto di vino bianco. Dopo la pulizia, il pavimento va nutrito con prodotti specifici a base di cera, per ridare al legno il suo naturale splendore e calore. Se questi interventi rientrano nell'ordinaria pulizia parquet, quando necessario, i pavimenti in legno potrebbero aver bisogno di una manutenzione per così dire straordinaria.

I trattamenti a cui può essere sottoposto il parquet in massello non lo rendono solamente più gradevole a livello estetico, ma consentono anche di proteggerlo dagli agenti dannosi. Il parquet tradizionale può essere verniciato con l’utilizzo di resine: il processo di verniciatura renderà il pavimento lucido oppure opaco a seconda del finish della tintura che si sceglie di utilizzare. Infine è possibile trattare il parquet tradizionale con cere che possono essere sia trasparenti oppure colorate. Nel caso del pre-levigato, come già spiegato in precedenza, la finitura verrà realizzata solo dopo aver posato il parquet e atteso che si sia stabilizzato.

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Altre Tipologie di Parquet a Confronto

Se la vostra abitazione è di tipo classico e chic perché non scegliere un parquet in ciliegio, dal colore inconfondibile? Oppure desiderate un parquet che si intoni alla vostra casa dal design ultra moderno? Se state cercando di ricreare un ambiente ricercato e “classico”, la scelta del parquet da acquistare deve ricadere sulla tipologia in massello. Un buon compromesso in termini di spesa e di posa è il parquet prefinito oppure del pre-levigato.

Tra le soluzioni sicuramente più economiche da adottare c’è il parquet in laminato, una scelta dal costo contenuto e dalla facile messa in posa. Le venature del legno sono solamente “disegnate” sul listone e suggeriscono l’effetto legno, non riproducendolo del tutto. Il laminato ha ottime caratteristiche in termini di isolamento termico e acustico oltre che un ottimo fattore di resistenza per quanto riguarda gli urti. Esiste anche il cosiddetto laminato formato dall'accoppiamento del tradizionale pavimento in laminato (uno strato di legno non pregiato) a un supporto realizzato in pvc.

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