Prendersi cura della tastiera della propria chitarra non è solo una questione estetica, ma è fondamentale per preservare la salute e la suonabilità dello strumento nel tempo. Se hai una chitarra con la tastiera in palissandro, ebano o pao ferro (quindi legni non verniciati, a differenza dell'acero), avrai notato che col tempo tende a seccarsi e a schiarirsi. Con il passare del tempo, alcune tastiere chiare (specialmente in palissandro, pau ferro o acero trattato) possono perdere profondità di colore o, semplicemente, potrebbero non piacerci più visivamente.
Prendersi cura della propria chitarra è fondamentale, ma spesso non si sa come procedere e il Web si rivela una miniera di informazioni contraddittorie tra loro. Facciamo chiarezza su cosa fare e cosa non fare alle proprie tastiere in palissandro. Dato che in rete si legge tutto e il contrario di tutto sull'argomento, volevo avere lumi in merito alla cura e manutenzione della tastiera in palissandro.
Prima di iniziare con questa guida passo dopo passo, è importante menzionare che la tastiera di una chitarra non influisce solo sulla sensazione tattile durante l’esecuzione, ma anche sull’estetica dello strumento. Per un risultato intenso si consiglia di utilizzarla pura, ma se ti sembra troppo scura, diluiscila leggermente per poter controllare meglio il risultato.
Perché Oliare la Tastiera? Funzioni e Frequenza
L'olio per tastiere serve fondamentalmente a tre scopi:
- Nutrire e proteggere: Un legno ben idratato è meno soggetto a crepe dovute agli sbalzi di umidità e temperatura. L'olio crea una leggera patina impermeabilizzante.
- Pulizia: Anche se non sono sgrassatori puri, l'applicazione dell'olio aiuta ad ammorbidire e rimuovere lo sporco e i residui di sudore che si accumulano vicino ai tasti.
- Feeling e suonabilità: Una tastiera nutrita risulta più liscia e scorrevole al tatto, migliorando l'esperienza di gioco.
Non serve farlo ogni settimana: una o due volte all'anno sono sufficienti per mantenere la tastiera in perfetta forma. La vera differenza la fa la regolarità: ricordarsi di fare manutenzione un paio di volte all'anno è molto più importante del marchio stampato sulla boccetta.
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Il Falso Mito dell'"Olio di Limone"
Tuttavia, spesso si crea molta confusione su quali prodotti utilizzare, specialmente quando si parla del famigerato "olio di limone". È arrivato il momento di fare chiarezza su questo falso mito. La confusione nasce da un fraintendimento linguistico. L'olio essenziale di limone puro contiene "D-Limonene", una sostanza con un forte potere solvente e sgrassante. Se applicato puro sul legno, lo seccherebbe.
Ma i prodotti per chitarra etichettati come "Lemon Oil" (come il D'Addario o quelli storici della Dunlop) NON contengono D-Limonene o acido citrico. Sono composti per oltre il 90% da innocui oli minerali (come l'olio di vaselina o di paraffina) a cui viene aggiunto solo un additivo per conferire il profumo di limone. Se contenessero solventi pericolosi o infiammabili, per legge dovrebbero riportare i simboli di pericolo sulla confezione. Quindi, se hai una boccetta di Lemon Oil di marca, usala senza alcuna paura!
Infine, ma giusto per cattiveria, voglio metterti la pulce nell'orecchio con questo secondo articolo, in cui è riportata la dichiarazione di Martin Guitars secondo cui prodotti come il lemon oil sarebbero addirittura dannosi per la chitarra.
Confronto tra i Prodotti Specifici per Tastiere
Vediamo ora quali prodotti scegliere. Cosa cambia davvero tra i vari prodotti in commercio? In questa sezione analizziamo le differenze tra oli a base minerale e a base vegetale. Analizziamo i tre contendenti:
- Dunlop 02 Deep Conditioner: È un olio minerale puro. La sua particolarità è l'assenza totale di odori (niente profumo di limone) e il comodissimo applicatore a tampone integrato nella boccetta, che permette di stenderlo senza sporcarsi le mani.
- MusicNomad F-ONE Oil: Questa azienda ha scelto la via "naturale", formulando un prodotto privo di petroli e cere, usando solo un mix di oli di semi e piante estratti a freddo. Ha un profumo agrumato molto naturale e promette di non lasciare residui appiccicosi.
- D'Addario Lemon Oil: Un grande classico. Anche questo è a base di oli naturali (non minerali) arricchiti con una profumazione al limone un po' più "chimica" rispetto al Music Nomad, ma molto efficace per condizionare i legni scuri.
Applicati su diverse sezioni della stessa tastiera in palissandro secco, tutti e tre i prodotti hanno scurito e ravvivato il legno in modo identico. La scelta ricade quindi su preferenze personali (odore, metodo di applicazione, composizione "green") piuttosto che sull'efficacia visiva.
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In fin dei conti, il dibattito su quale sia il "miglior" olio per tastiera è spesso sopravvalutato. Come abbiamo visto nel test, che tu scelga un prodotto minerale come il Dunlop 02 o miscele vegetali raffinate come il MusicNomad F-ONE o il D'Addario Lemon Oil, il risultato funzionale ed estetico sul tuo palissandro o ebano sarà eccellente in tutti i casi.
Olio e Manutenzione Della Tastiera
Come Applicare l'Olio: Guida Passo-Passo
Saper scegliere il prodotto è inutile se lo si applica nel modo sbagliato. Come procedere all'applicazione? Ecco i passaggi corretti per nutrire la tastiera senza “annegarla”:
- Pulisci prima: Se la tastiera è molto incrostata (depositi verdi vicino ai tasti), usa prima una vecchia carta di credito per raschiare via il grosso. Rimuovi le corde. Ricordatevi che per effettuare un buon lavoro si deve nutrire ma anche pulire la tastiera, perché applicare prodotti su una tastiera sporca non è certo buona cosa, rischiamo che le sostanze oleose si impregnino con la sporcizia con risultati non certo esaltanti. La pulizia. chitarra molto sporca, almeno in quanto a tastiera e hardware. un brutto caso, insomma. la pulizia. vivamente di rimuovere prima la cricca con una paglietta di acciaio, poi oliare.
- Applica e stendi: Metti l'olio e spalmalo su tutto il legno in modo uniforme. E passiamo il panno su tutta la tastiera, coprendo bene tutto il legno.
- Rimuovi l'eccesso! Questo è il passaggio fondamentale. Non lasciare l'olio a stagnare. Passa subito un panno di carta assorbente (scottex) per rimuovere tutto il prodotto non assorbito. Asciutto del panno asciughiamo bene.
- Il test dell'impronta: È normale che, toccando la tastiera appena trattata, affiori un po' di unto (i pori del legno lo rilasciano se pressati). Pulisci ancora con decisione fino a quando la tastiera risulta asciutta al tatto.
Chi dice che l'olio penetra e nutre. e ritengo che un po' d'olio non nuoce, mal che vada non serve. parrebbe proprio che esso venga assorbito, seppur in quantità modesta. chi lo sa...? qualche decina di secondi e asciughiamo. Dopo aver seguito tutti questi passaggi, la tua tastiera avrà un aspetto totalmente diverso, cambiando l’estetica globale della chitarra, essendo la tastiera una zona molto visibile dello strumento.
L'Alternativa dell'Olio Paglierino e Altri Consigli
L'olio paglierino "puro" è essenzialmente olio minerale/vaselina, quindi andrebbe bene. Tuttavia, quelli economici da ferramenta contengono spesso coloranti (gialli o rossi) e additivi sconosciuti per lucidare i mobili. Il consiglio è: per pochi euro di differenza, compra un prodotto specifico per strumenti musicali ed evita esperimenti con le vecchie bottiglie trovate in garage. Chi sulla tastiera in palissandro passa l'olio di limone e poi la cera, chi l'olio di lino, chi la cera di carnauba, chi l'olio d'oliva, chi il Pronto e chi nulla e chi usa l'uno critica gli altri e viceversa.
Il liutaio Marco Viola di MOV Guitars condivide degli ottimi consigli sull'argomento in questo articolo.
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Cosa NON Usare Assolutamente
È da sconsigliare invece l'uso di prodotti non specifici, partoriti dalla fantasia di un amante del fai da te o da chi ha provato a trasportare sulla chitarra le conoscenze di falegnameria: ricordiamo che una tastiera, legno vivo su cui si passano dita in continuazione, è diversa dalla superficie laccata di un mobile.
- NON usate lana d’acciaio finissima. Vi entra nei pickup, graffia i tasti, e non ha senso. Si usava negli anni 50. dei rings. di carta o fogli di carta/cartoncino. e attaccarcisi. diventerebbe una seccatura toglierli poi. d'acciaio infiliamo una calamita. del nostro apparato respiratorio. via la cricca dal legno. non dimentichiamoci la cricca a ridosso dei tasti, spesso tralasciata. ovunque. ripetiamo per tutti i tasti.
- NON usate acqua, spugnette abrasive e detersivo per stoviglie. Non c’è bisogno che ci spieghi perché, ma SI, lo hanno consigliato.
- NON usate olio d’oliva misto a succo di limone, non pulisce niente e vi diventa rancida la tastiera.
Commentate scrivendo i consigli di manutenzione più folli che avete letto sui social, e seguite il canale per non perdervi la seconda parte.
La Distinzione Cruciale: Tastiere Verniciate e Non Verniciate
È incredibilmente importante distinguere tra i diversi tipi di tastiere. L'unica eccezione che io conosco sono le tastiere delle chitarre e bassi Ernie Ball Music Man, lasciate "nude", non verniciate. quasi sempre presente uno strato di trasparente, anche se non è lucido (satinato). Se la tastiera è verniciata, STOP. Avete finito. Se la tastiera è verniciata non dovete cercare di nutrirla con oli appositi! È verniciata!
In questi casi seguiamo la guida per le tastiere in palissandro (non laccate). L'olio non penetra la laccatura. Se la tastiera è nuda (palissandro, ebano) dopo una pulizia intensiva potrebbe risultare secca, opaca, arida.
Pareri degli Esperti e Riferimenti Utili
Risponde Pietro Paolo Falco: in effetti esistono diversi prodotti utili a pulire una tastiera in palissandro. Per quelli specifici in commercio si potrebbe dire che uno vale l'altro. Chi più, chi meno, chi profumando la tastiera in un modo e chi lasciando una determinata sensazione tattile che puoi apprezzare oppure no, hanno tutti lo stesso scopo e ormai anche una resa simile.
Ce lo spiega Max Pontrelli di Cris Music. Ricordiamo che Max Pontrelli, oltre che titolare del negozio Cris Music e uno dei più richiesti Master Builder italiani, è un professionista che fa parte del circuito GTR Doc di Music Gallery, che raggruppa liutai e negozi in varie parti d’Italia pronti a fornire assistenza, manutenzione e personalizzazione dei nostri strumenti. Si tratta di una grande occasione per buona parte dei musicisti italiani che possono così avere un unico grande riferimento per i propri piccoli e grandi lavori di liuteria, con una rete estesa a gran parte del Paese. Per maggiori informazioni collegati ora al sito di GTR Doc. Per un refresh veloce consiglio solamente l'uso di un pennello.
Scegli il prodotto che ti è più comodo per applicazione o profumazione, rimuovi sempre l'eccesso con cura e la tastiera della tua chitarra ti ringrazierà, garantendoti un feeling liscio e una vita utile molto più lunga.
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