La tastiera di una chitarra non influisce solo sulla sensazione tattile durante l’esecuzione, ma anche sull’estetica dello strumento. Prendersi cura della propria chitarra è fondamentale, ma spesso non si sa come procedere e il Web si rivela una miniera di informazioni contraddittorie tra loro. È bene fare chiarezza su cosa fare e cosa non fare alle proprie tastiere in palissandro, legno vivo su cui si passano dita in continuazione, diverso dalla superficie laccata di un mobile.
Pulizia profonda della tastiera
Una chitarra è normalmente sporca e impolverata se lasciata diversi giorni fuori dalla custodia a prendere polvere. Per una pulizia completa, innanzitutto rimuovi le corde. Dato che in rete si legge tutto e il contrario di tutto, ricorda che per una tastiera in palissandro, dopo una pulizia intensiva, essa potrebbe risultare secca, opaca e arida. In questo caso, il palissandro necessita di essere oleato. Per un refresh veloce consiglio solamente l'uso di un pennello, ma per lo sporco ostinato la procedura prevede una sgrassatura accurata.
La procedura, molto velocemente, è: pulizia con acetone (non direttamente sul legno ma con uno straccio inumidito) per sgrassare il tutto. È fondamentale coprire i frets con carta gommata che va tagliata a filo con un cutter, per evitare che la sporcizia accumulata sotto i rings rimanga lì. Dopo la pulizia si usa olio rosso per legno (oppure olio di lino). L'olio penetra e nutre il legno, rendendolo sano, tonico e profondo, sintomo di buona salute.
Liuteria Flash - Pulire la tastiera della chitarra
Cosa evitare assolutamente
Dato che in rete si trovano consigli talvolta pericolosi, è importante sottolineare cosa non fare:
- NON usate lana d’acciaio finissima: vi entra nei pickup, graffia i tasti e non ha senso.
- NON usate acqua, spugnette abrasive e detersivo per stoviglie.
- NON usate olio d’oliva misto a succo di limone: non pulisce niente e la tastiera diventa rancida.
- Se la tastiera è verniciata, NON dovete cercare di nutrirla con oli appositi; è già protetta dalla vernice!
| Prodotto | Utilizzo | Note |
|---|---|---|
| Acetone (su straccio) | Sgrassare | Non usare direttamente sul legno |
| Olio di lino/limone | Nutrire | Solo per tastiere in palissandro non laccate |
| Cera di carnauba | Protezione | Da applicare con panno in cotone |
Verniciare la tastiera: è davvero necessario?
Quando si assembla una chitarra per hobby, la vernice è sempre un punto cruciale. Molti si chiedono se sia il caso di verniciare una tastiera in palissandro o lasciarla "nuda". È bene ricordare che l'unica eccezione nota di tastiere lasciate "nude" sono quelle delle chitarre e bassi Ernie Ball Music Man. Se il legno della chitarra è nudo, cioè non c'è vernice, primer o base dura, il legno è veramente grezzo.
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Tuttavia, se usi il turapori, ammazzi il legno. Il palissandro in particolare assorbe tutto. Se la tastiera è perfettamente pulita da oli, sudore e schifezze varie che si accumulano col tempo, il colore attacca bene. Se volessi lasciare i pori del legno visibili, potresti applicare direttamente l'acrilico, ma considera che una tastiera in palissandro trattata periodicamente con olio di limone o paglierino mantiene un aspetto naturale e una suonabilità superiore rispetto a una verniciatura casalinga che risulterebbe gommosa al tatto.
Ti consiglio di osservare la tua chitarra così com'è. Se la tastiera è verniciata, non cercare di nutrirla con oli appositi; in quel caso, per la manutenzione quotidiana, basta un panno in microfibra e qualche goccia di acqua. La finitura naturale rende il manico molto più scorrevole. Personalmente, a meno che non venga fatto un lavoro a regola d'arte da un professionista, ti consiglio di goderti il manico così com'è.
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