Pavimento in Teak con Gomma per il Bagno: Pro e Contro

Gli spazi esterni di un’abitazione meritano la stessa attenzione degli interni per assicurare continuità estetica e funzionale. Un’adeguata pavimentazione può trasformare giardini, terrazze e cortili in punti di forza della casa. La scelta dei pavimenti per esterni è vasta e dipende dallo stile dell’ambiente, dalla destinazione d’uso e dalle preferenze dei proprietari. Ad esempio, una terrazza utilizzata per cene e intrattenimenti avrà esigenze diverse rispetto a un percorso carrabile.

Scegliere il pavimento giusto per esterni richiede una valutazione attenta delle esigenze funzionali ed estetiche, nonché del budget a disposizione. Un investimento ben ponderato contribuirà a creare spazi esterni belli e duraturi, aumentando il valore complessivo della tua abitazione. Considera tutte le opzioni disponibili, valuta i pro e i contro di ciascun materiale e scegli quello che meglio si adatta alle tue esigenze e al tuo stile di vita.

Le superfici esterne devono garantire:

  • Sicurezza antiscivolo: per ridurre il rischio di scivolamenti in presenza di acqua e ghiaccio.
  • Resistenza al gelo: per prevenire la formazione di strati di ghiaccio nei climi freddi.
  • Resistenza a macchie e muffe: specialmente in condizioni climatiche variabili.
  • Resistenza ai carichi: per sopportare pesi elevati senza rompersi.
  • Facilità di pulizia: considerando l’esposizione alle intemperie e al traffico.
  • Design: per valorizzare l’abitazione e rifletterne il carattere.

Per risparmiare sull’installazione di un pavimento per esterni, potresti considerare l’acquisto di materiali da stock, eccedenze o ordini annullati. Le mattonelle vengono vendute al metro quadro e il prezzo varia in base alla qualità e al pregio. Il costo finale dei pavimenti per esterni dipende non solo dal prezzo del materiale, ma anche dalle spese di posa. Esistono diversi tipi di posa (con colla, ad incasso, ad incastro) e i costi variano in base alla superficie da coprire e alla manodopera specializzata necessaria.

Tra i vari materiali disponibili, il teak si distingue per le sue particolari caratteristiche e il suo impiego versatile.

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Il Teak: Un Legno Pregiato per Molteplici Usi

Il teak fu inizialmente utilizzato per le costruzioni navali, sia per il fasciame che per le pavimentazioni dei ponti. Considerate le particolari caratteristiche di questo legno, esso è stato in seguito utilizzato anche per infissi, arredi da giardino, mobili, pavimenti, bordi piscina e strutture esposte all’esterno. Il miglior teak da utilizzare per lavori strutturali o di falegnameria è quello birmano, mentre da un punto di vista estetico il teak migliore risulta essere quello indiano.

L’impiego di questo legno è andato aumentando nel corso degli ultimi decenni ma la disponibilità, soprattutto del teak asiatico, sta diminuendo sempre di più e proprio per questo motivo il suo costo è ormai piuttosto elevato. Secondo uno studio condotto dalla FAO nel 2010, l’area delle foreste di teak naturale si è ridotta di 385.000 ettari (l’1,3%) tra il 1992 e il 2010.

A causa di campagne di disboscamento selvaggio, nel 1989 in Thailandia venne imposto il divieto di taglio delle foreste naturali e il teak thailandese (conosciuto a livello commerciale come “Teak Siam”) oggi non viene più esportato in tronchi e tavole, ma soltanto sotto forma di manufatti. Anche il “Teak Burma” (proveniente dal Myanmar) si sta esaurendo, nonostante la politica ambientale di questo stato sia stata differente da quella thailandese. La crescita naturale di questi alberi non va di pari passo con la richiesta commerciale: per poter ricavare dal teak il tavolame per l’industria navale la pianta deve crescere per circa 60-70 anni. Così, per rispondere alle crescenti richieste del mercato, negli ultimi anni è stato creato anche il teak artificiale.

Come abbiamo già detto, il teak viene coltivato anche in alcune zone africane e sudamericane, ma l’albero cresce generalmente più stretto, più basso e presenta un ridotto contenuto di resina oleosa: ciò comporta una minore impermeabilità, resistenza e durabilità del legno. Basti pensare che gli scafi delle barche sono realizzati in legno e sono a contatto diretto con l’acqua salata del mare; già questa premessa dovrebbe chiarire ogni dubbio.

Parquet in Bagno: Un Tocco di Calore e Naturalezza

Scegliere il parquet per il rivestimento del pavimento del bagno offre anche il vantaggio di mantenere la continuità del pavimento in tutta la casa. Questo crea un impatto visivo armonioso. Un’altro vantaggio è la facilità di manutenzione: ti basta seguire gli stessi comportamenti che adotti normalmente. Evita di lasciare la superficie bagnato per troppo tempo e soprattutto asciuga l’acqua caduta a terra quando sei uscito dalla doccia. Non esiste la necessità di applicare sul legno prodotti aggiuntivi per garantire l’impermeabilità.

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Ormai il mercato è consolidato e vengono realizzate finiture molto raffinate in grado di soddisfare tutte le esigenze e risolvendo tutte quelle problematiche legate alla posa del parquet in bagno. Una di queste è la finitura verniciata la migliore per aumentare la resistenza del legno in ambienti umidi.

Con il parquet avrai una superficie liscia e facile da pulire senza fughe che raccolgano sporcizia e batteri, mentre con i prodotti ceramici è sempre necessaria una fuga minima di 2 mm che con il tempo potrebbe deteriorarsi e far prosperare muffe e funghi. Infine, non dimentichiamo l’aspetto della sostenibilità. Il parquet è un materiale ecologico e rinnovabile, proveniente da foreste gestite in modo responsabile.

Ovviamente consigliamo specie legnose con una buona o ottima resistenza alla forte presenza di umidità. Tra le essenze di parquet per l bagno vi consigliamo sicuramente il Teak, ma può andar bene anche un Doussiè, un Iroko o il Rovere. Queste tipologie di legni hanno alcune proprietà comuni come l’elevata stabilità e la tolleranza agli sbalzi di temperatura. Il teak è sicuramente l’essenza più indicata (viene impiegato anche in ambio navale), mentre il Rovere richiede maggiori attenzioni perché più sensibile all’umidità e potrebbe, nel tempo, risentirne.

Sicuramente il parquet verniciato. È facile da pulire, resistente allo sporco e soprattutto protegge meglio dall’umidità.

Come Posare il Parquet in Bagno: Accorgimenti Importanti

Per mettere il parquet in bagno, è importante seguire alcune precauzioni per garantire che il legno resista all’umidità e alle alte temperature. Innanzitutto, è necessario assicurarsi che il sottofondo sia perfettamente livellato e asciutto.

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Per quanto riguarda la posa, ci sono diverse opzioni da considerare. Una delle più comuni è la posa flottante, che consiste nel posizionare il parquet su un tappetino di gomma o su un altro materiale isolante, senza fissarlo al pavimento. Questa opzione è ideale per il bagno perché consente di evitare il contatto diretto del legno con il pavimento, proteggendolo dall’umidità. Un’altra opzione è la posa incollata, che consiste nel fissare il parquet al pavimento con una colla adeguata per l’uso in ambienti umidi. Questa posa è più resistente e duratura, ma richiede un maggiore impegno nella preparazione del sottofondo e nella posa del parquet.

In entrambi i casi, è importante utilizzare parquet di alta qualità e trattarlo con prodotti protettivi per garantire che resista all’umidità e alle alte temperature del bagno.

La direzione di posa del parquet in bagno dipende dalle preferenze estetiche e dalle dimensioni della stanza. In generale, è consigliabile posare il parquet nella stessa direzione della luce principale, in modo da creare un effetto di profondità e dare l’impressione che la stanza sia più grande. Se il bagno è piccolo o poco illuminato, è possibile posare il parquet in diagonale per creare un effetto ottico di ampliamento dello spazio.

Inoltre, è importante considerare la dimensione delle tavole e la loro disposizione nella stanza. Ad esempio, se le tavole sono troppo grandi rispetto alle dimensioni del bagno, potrebbero creare un effetto visivo sgradevole o difficoltà nella posa.

Tendenze e Consigli per un Bagno con Parquet

In conclusione, se stai pianificando un rinnovo del bagno o stai costruendo una nuova casa, non sottovalutare il potenziale del parquet come rivestimento per il pavimento. Le ultime tendenze in materia di arredi e home design vedono un grande ritorno dei parquet anche nelle stanze in cui solitamente la sua installazione è sconsigliata, come la cucina e i bagni; se è ciò che si sta progettando per la casa, è importante orientarsi verso delle essenze resistenti all'umidità e alle macchie, in grado di sopportare bene anche il rovesciamento di liquidi.

Alcune essenze esotiche, come il bamboo e il teak, sono delle soluzioni ottimali quando si tratta di resistenza all'umidità. In base alle abitudini di chi si muove nelle stanze, al tipo di attività che vi vengono svolte e all'intensità del calpestio quotidiano, è importante valutare la naturale resistenza delle diverse essenze.

Bisogna ricordare che la resistenza agli urti, ai graffi e ai colpi del parquet in legno dipende da un insieme di fattori, dalla durezza della materia prima alle dimensioni delle doghe fino, naturalmente, alla qualità del legno utilizzato.

A livello di durezza naturale, oltre al già citato legno di bamboo ci si può orientare sull'afrormosia, che si ricava da un albero che cresce in alcune zone dell'Africa, o sul classico ed elegante legno di rovere, che dalla sua ha la versatilità delle finiture unita ad un'importante resistenza ai graffi.

Optare per il parquet in bagno significa realizzare uno spazio dove la natura del legno si sposa armoniosamente con la funzionalità della stanza dedicata all'igiene e al relax. Sebbene si tratti di una scelta estetica estremamente gradevole, si tratta di una decisione da prendere con consapevolezza, considerando attentamente le caratteristiche del legno, le esigenze specifiche del bagno e adottando le misure necessarie per proteggere il pavimento da potenziali danni causati dall’umidità e dall’acqua.

Cosa c’è da sapere su parquet e zona bagno

Il legno, con la sua bellezza naturale e la sensazione di calore che trasmette, è un materiale versatile che può essere impiegato anche in ambienti come il bagno. Tuttavia, la scelta e l'installazione del parquet in questa zona della casa richiede particolare attenzione per evitare danni dovuti all’umidità e all’acqua.

Infatti, per garantire il successo della scelta di utilizzare il parquet in bagno, è essenziale adottare alcune precauzioni, tra cui:

  • la corretta posa del parquet;
  • l'aerazione della zona;
  • la scelta di specie legnose resistenti all'umidità;
  • l'uso di finiture protettive;
  • l’impiego di prodotti adatti alla manutenzione e pulizia quotidiana del pavimento.

I rischi da cui proteggersi riguardano in particolare i ristagni d’acqua e l’eccesso di umidità. Nello specifico, mentre l'accumulo prolungato di acqua rappresenta una vera e propria minaccia per il pavimento in legno, specialmente quando deriva da perdite continue, le gocce d'acqua occasionali sono generalmente meno dannose. In ogni caso, quando si posa un pavimento in parquet in bagno è sempre consigliabile evitare l'eccesso di umidità e il contatto con acqua derivante da vasca e doccia, assicurandosi di aerare adeguatamente la stanza e rimuovere prontamente l’acqua che si posa sul pavimento.

A questo punto, è possibile affermare che, per prevenire che il pavimento si rovini, è bene adottare specie legnose particolarmente resistenti agli sbalzi di temperatura, tra cui il Teak, l’Iroko, il Doussiè, ed il Merbau.

Anche il parquet in laminato e il parquet in rovere in bagno possono essere ottime scelte, tenendo sempre presenti gli accorgimenti appena esposti rispetto ai rischi dell’utilizzo del legno in questa zona della casa. In realtà, l’unico elemento peculiare del rovere riguarda il tannino, una sostanza contenuta in questo materiale che può portare alla creazione di macchie scure in presenza di elevata umidità. Tuttavia, per prevenire questo fastidioso inconveniente, è sufficiente evitare di esporre il pavimento a ristagni d’acqua prolungati.

Infine, per quanto riguarda la tipologia di parquet, sia il massello che il prefinito sono opzioni valide e, in ogni caso, è necessario ricorrere a trattamenti specifici che permettono di impermeabilizzare il parquet in bagno. A tal riguardo, le moderne vernici all'acqua sono la scelta ideale, poiché offrono un aspetto naturale al pavimento e proteggono efficacemente il parquet. Per completare la protezione contro l'umidità, è poi consigliabile utilizzare del silicone per sigillare gli spazi tra le pareti e il battiscopa.

Qual è il parquet più resistente all’acqua?

La resistenza del parquet all'acqua è un elemento cruciale nella scelta del pavimento di questa stanza o per altre zone della casa particolarmente esposte all’umidità. Tra le specie legnose consigliate, il Teak si distingue per la sua elevata resistenza ed è comunemente impiegato anche in ambienti navali.

Pavimento parquet in bagno: pro e contro

Prima di effettuare l’investimento su questo genere di pavimenti, è bene conoscere quali sono i pro e i contro del parquet in bagno, in modo tale da ottenere il risultato sperato per i propri interni. In particolare, i vantaggi del parquet in bagno sono:

  • Carattere naturale: nel contesto della zona bagno, luogo dedicato al benessere e cura personale, l’utilizzo del legno per il pavimento trasmette una sensazione di serenità e accoglienza difficilmente replicabile con altri materiali;
  • Comfort tattile: a differenza del gres, che può risultare freddo al tatto soprattutto durante l’inverno, il parquet in bagno offre un piacevole comfort quando calpestato;
  • Igiene e uniformità: la superficie uniforme del parquet, priva di fessure, rappresenta un vantaggio in termini di igiene;
  • Personalizzazione estetica: optare per questa tipologia di pavimentazione significa poter scegliere tra una vasta gamma di opzioni estetiche, consentendo di personalizzare l’aspetto del pavimento e dell’intero ambiente. Ad esempio, arredare un bagno con parquet e marmo consente di realizzare uno spazio estremamente raffinato. Tramite l’adozione di specie legnose disponibili in diverse tonalità e marmi dall’aspetto lussuoso, è possibile realizzare una zona bagno accogliente;
  • Continuità dell’arredo: la possibilità di estendere l’uso del parquet in tutti gli ambienti, conferisce all’appartamento un aspetto coerente ed uniforme;
  • Pregio: un bagno con parquet acquisisce un valore superiore grazie alle sue qualità estetiche e materiali intrinseche.

Questa scelta d’arredo porta con sé anche alcuni svantaggi tra cui:

  • Sensibilità: il parquet è suscettibile a graffi e ammaccature quando colpito o sovrastato da oggetti appuntiti o pesanti;
  • Assorbimento dell’umidità: la natura igroscopica del legno comporta l’assorbimento rapido delle molecole d’acqua presenti nell’ambiente. Pertanto, è essenziale garantire una corretta ventilazione per evitare ristagni d’acqua prolungati sulla superficie.

Tali svantaggi sono tuttavia facilmente superabili, in particolare, per il primo punto è sufficiente porre attenzione agli oggetti riposti in bagno e a calpestare il pavimento a piedi nudi, in modo da evitare che si graffi. Con riguardo all’ultimo punto dell’elenco dei contro, invece, è bene sottolineare che, come già affermato, l’igroscopicità di questo materiale non impedisce di usarlo in ambienti particolarmente esposti all’acqua.

Infatti, è anche possibile posare il parquet in un bagno cieco, avendo però cura di monitorarlo costantemente ed evitare i ristagni d'acqua per periodi di tempo eccessivamente lunghi. In quest'ultimo caso specifico, potrebbe essere utile installare un estrattore d’aria o dotare la stanza di deumidificatore.

Manutenzione del parquet in bagno

Prestando attenzione alla specie legnosa, alla finitura, e alle pratiche di manutenzione, è possibile godere della bellezza e della funzionalità del parquet anche in questi ambienti. La manutenzione regolare del pavimento in legno è un compito piuttosto agevole, richiedendo l'utilizzo di strumenti specifici e l'attenzione a particolari dettagli. Per iniziare, la rimozione della polvere superficiale può essere eseguita agevolmente con un'aspirapolvere dotata di una spatola a setole morbide o mediante l'uso di panni in microfibra elettrostatica.

Dopo questa fase preliminare, il pavimento in legno del bagno necessita di una pulizia più approfondita. Un panno umido, ben strizzato e immerso in una soluzione composta da acqua tiepida e detergente neutro, o preferibilmente un apposito detergente per parquet, può essere impiegato efficacemente. Tuttavia, è essenziale evitare l'uso di solventi, alcool, acidi o ammoniaca, poiché potrebbero arrecare danni irreparabili alla finitura del pavimento.

Più nello specifico, nel caso di pavimenti verniciati, è consigliabile utilizzare un panno in microfibra insieme a un detergente neutro diluito in acqua. Per i pavimenti oliati, è necessario impiegare un prodotto nutriente specifico che, oltre a pulire, ravvivi il pavimento. Nel complesso, è preferibile evitare l'uso di scope con frange, così come detergenti generici reperibili nei supermercati.

Oltre alla pulizia periodica, è cruciale adottare piccole precauzioni per garantire che il pavimento in legno mantenga la sua bellezza originale nel tempo. Come già accennato, ciò include evitare accumuli d'acqua dovuti a perdite da doccia o vasca, asciugando prontamente eventuali liquidi sul pavimento. La stessa attenzione dovrebbe essere riservata ai tappeti utilizzati per facilitare l'uscita dalla doccia, i quali, se bagnati o anche solo umidi, devono essere rimossi il prima possibile. Infine, l'applicazione di feltrini sugli arredi o sugli sgabelli presenti nel bagno è consigliata per prevenire danni al pavimento causati da sfregamenti.

Aspetto Vantaggi Svantaggi
Carattere Sensazione di serenità e accoglienza Nessuno
Comfort Piacevole al tatto, non freddo come il gres Nessuno
Igiene Superficie uniforme e facile da pulire Nessuno
Estetica Ampia personalizzazione Nessuno
Arredo Continuità in tutta la casa Nessuno
Valore Aumenta il pregio dell'immobile Nessuno
Sensibilità Nessuno Suscettibile a graffi e ammaccature
Umidità Nessuno Assorbimento dell'umidità

Che succede se si bagna il parquet?

Se il parquet viene bagnato in modo eccessivo o per un periodo prolungato, può subire danni irreversibili come gonfiore, deformazione, o addirittura marcitura. In questi casi, è fondamentale intervenire tempestivamente, asciugando accuratamente il parquet e, se necessario, sostituendo le parti danneggiate.

Come proteggere il parquet dall’acqua?

Proteggere il parquet in bagno dai ristagni d’acqua è essenziale per preservarne la bellezza e la durabilità.

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