La foratura è una delle lavorazioni meccaniche per asportazione truciolo eseguibili con la fresatrice. Tramite l’utilizzo della fresa è infatti possibile realizzare fori passanti e ciechi di diversa lunghezza e diametro. L’operazione di foratura sulla fresatrice si esegue soprattutto quando il componente meccanico in lavorazione ha dovuto subire, o dovrà subire, altre operazioni sulla stessa macchina, senza modificarne la posizione. Dunque, su di esso si possono realizzare fori che risultano perfettamente perpendicolari rispetto alla superficie lavorata.
Preparazione e strumenti necessari
Quando si parla di utensili per foratura con fresa, ci si riferisce a punte a centrare, punte ad elica di diametro e lunghezza relazionati al lavoro, mandrini portapunta e bussole di riduzione. Per quanto riguarda la preparazione della punta elicoidale, è opportuno selezionare la punta con l’angolo dell’elica adatta per il materiale da forare. È bene poi controllare con l’apposito calibro fisso la simmetria dei labbri taglienti e correggere gli eventuali errori.
Per la centratura del foro nella foratura con fresatrice bisogna distinguere tra foro precedentemente tracciato e foro con riferimento a facce o spigoli:
- Nel primo caso, si procede puntinando fortemente il centro del foro, chiudendo nel mandrino una punta a tracciare corta e spostando le slitte fino a che la circonferenza tracciata risulta centrata perfettamente.
- Nel secondo caso, si colloca sull’albero della testa verticale un mandrino perfettamente centrato, lo si fa sfiorare sul pezzo in leggera rotazione, si azzera il tamburo e si sposta il pezzo della misura desiderata.
TORNIO : CENTRARE E VERIFICARE IL MANDRINO PER AUMENTARNE LA PRECISIONE
Tecniche per fori di piccolo diametro
Va detto che la fresatrice non è sempre la macchina utensile più indicata per eseguire fori di piccolo diametro, in quanto, in generale, la testa verticale non permette un numero elevato di giri. Tuttavia, è possibile operare con successo seguendo procedure specifiche:
| Metodo | Applicazione |
|---|---|
| Punta sul cono del mandrino | Fori relativamente corti (corsa trasversale ridotta) |
| Punta sulla testa verticale | Fori con asse verticale o orizzontale |
| Fresatura circolare (2 o 3 assi) | Alternative alla barenatura per alta precisione |
La foratura con punta bloccata sul cono del mandrino si impiega per fori relativamente corti, procedendo con l'estrazione dell'albero porta-fresa, l'allineamento del foro all'asse del mandrino e l'inizio del foro con la punta a centrare, assicurando abbondante lubrificazione. La fresatura circolare (2 assi) e la lavorazione di piani inclinati (3 assi) rappresentano tecniche avanzate, spesso preferibili quando il foro è più profondo o in applicazioni sensibili alle vibrazioni.
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Consigli per il lavoro di precisione
Il notevole sforzo di penetrazione della punta consiglia di bloccare leggermente anche la slitta che scorre e fissare rigidamente quelle che stanno ferme. Se si lavora su materiali particolari, come legno o materiali plastici, è fondamentale scegliere la punta pensata per ottenere un determinato risultato. Per eseguire fori passanti cilindrici dal grande diametro dai contorni ben definiti, si possono utilizzare frese a tazza, ricordando sempre che la punta pilota è l'alleato indispensabile per guidare la fresa e tenerla in posizione durante l'esecuzione del foro.
Se si vuole allargare un foro esistente, la fresa a tazza è molto utile; in questo caso, non potendo fare affidamento sulla punta pilota, la soluzione sta nell'adottare del legno compensato debitamente fissato come superficie per ripristinare il punto di centraggio. Infine, durante l'operazione, quando si sente che l’utensile fa fatica, è bene estrarre la fresa utilizzando l’autoreverse, attendere qualche secondo e riprovare per evitare surriscaldamenti o danni alla superficie lavorata.
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