Tavole in Legno Massello di 10 cm di Spessore: Caratteristiche, Usi e Consigli Pratici

Le tavole di legno massello rappresentano una soluzione naturale, resistente e versatile per numerosi utilizzi in falegnameria, edilizia e arredamento. Realizzate interamente da un unico pezzo di legno, senza strati incollati o composti, garantiscono una qualità superiore rispetto ai pannelli lavorati. Il legno massello è un materiale nobile ed ecologico per eccellenza, da sempre impiegato nell’edilizia, nell’arredo d’interni e nel mobile. Le sue qualità estetiche, tecniche e di durabilità sono ben note, a patto di scegliere l’essenza giusta.

Cosa si intende per Legno Massello?

Il legno massello è un materiale di grande resistenza e qualità. Esso si ricava dal tronco dell’albero, nello specifico nella parte centrale che si chiama durame. È bene ricordare che il legno massiccio non è il suo sinonimo e che la differenza che c’è tra il legno massiccio e il legno massello non è per nulla evidente. Infatti, se si vanno ad analizzare le loro caratteristiche e le loro qualità, si possono considerare praticamente uguali. Il legno massiccio però si ricava da un intero tronco, mentre quello massello dal durame. Tutto sommato, se proprio dobbiamo dire qual è il migliore, possiamo affermare che il primato lo detiene il legno massello per la sua resistenza. Il legno massello è un materiale unico e privilegiato e, come già detto, si ricava dal cuore dell’albero che è la parte più massiccia del tronco.

Caratteristiche e Vantaggi del Legno Massello

Il legno massello è un materiale nobile ed ecologico. Proveniente da foreste gestite responsabilmente, il legno massello immagazzina naturalmente CO2 durante la sua vita, contribuendo alla sostenibilità ambientale. È robusto e durevole, resiste al passare del tempo e si restaura facilmente. Offre un’estetica unica grazie alla venatura naturale, con grande varietà di trame e tonalità. Grazie alla sua resistenza, si possono costruire mobili senza l’utilizzo di nessun trattamento chimico, il quale andrebbe ad alterare la sua naturalezza. Una delle caratteristiche più particolari del legno massello è la sua vitalità; questo tipo di legno è vivo e ne è testimone la sua capacità di modificarsi nel tempo. Queste caratteristiche morfologiche, per i meno esperti, sono spesso considerate dei difetti, quando in realtà sono parte integrante del legno e sono le sue qualità più pregiate. Uno dei vantaggi del legno massello è la sua capacità di rendere armonioso qualsiasi ambiente.

Aspetti da Considerare

Il legno massello è un materiale sicuramente pregiato, ma uno dei suoi più grandi svantaggi è la tempistica di lavorazione. Un'altra peculiarità è la sua colorazione che con il tempo tende a diventare scura, il che, sebbene sia un pregio per molti, non sempre viene apprezzato. Se impiegato per l’arredo, è da sottolineare la sua delicatezza: non deve essere assolutamente esposto ai raggi solari e bisogna prestare attenzione a urti, sbalzi di temperatura ed umidità. Per proteggerlo correttamente è fondamentale trattare il legno con prodotti adeguati.

Essenze di Legno Massello e Loro Proprietà

Uno dei criteri più importanti nella scelta del legno massello resta la durezza del materiale. I legni a crescita rapida, tra cui le conifere (pino, abete rosso, douglasia, larice) e alcune latifoglie leggere (pioppo, betulla, ontano) presentano una densità inferiore. Il risultato è che sono più facili da lavorare e più accessibili come costo, ma restano più fragili. Più densi e stabili, i legni masselli duri e semiduri rispondono a usi intensivi. Tra le latifoglie, rovere, faggio, frassino, acero, noce offrono buona tenuta meccanica e finitura curata.

Leggi anche: Forni per Essiccazione Parquet

Alcune delle essenze più diffuse e apprezzate includono:

  • Abete: È una delle essenze più diffuse per la produzione di tavole in legno massello. Si caratterizza per il suo colore chiaro, le venature delicate e il peso ridotto, che lo rendono facile da lavorare e adattabile a molte applicazioni.
  • Larice Siberiano: È una delle essenze più pregiate per la realizzazione di tavole in legno massello. Rispetto all’abete, ha una maggiore densità e resistenza agli agenti atmosferici grazie all’elevata presenza di resina. Il suo colore caldo, con sfumature che vanno dal giallo dorato al rossastro, dona un aspetto elegante e raffinato alle superfici.
  • Rovere, Faggio, Frassino, Acero, Noce: Offrono buona tenuta meccanica e finitura curata, ideali per usi intensivi.
  • Acacia, Bambù, Hevea: Particolarmente indicate per ambienti umidi.

La disponibilità è vasta: si può scegliere tra una varietà di essenze tra cui Abete, Bahia, Castagna, Faggio, Pino, Rovere, Noce e altre ancora. Desideri ricevere materiali di qualità e su misura? I diversi fornitori offrono tavole e listelli di legno massello appartenenti a diverse essenze, le quali determinano le caratteristiche di ciascun legno massello.

Tabella Comparativa delle Essenze Legnose

Essenza Durezza Utilizzo Tipico Note Speciali
Abete Morbido Falegnameria generale, arredamento, edilizia Colore chiaro, venature delicate, facile da lavorare
Larice Siberiano Semiduro/Duro Esterni, ambienti umidi, arredi di pregio Alta densità, resistenza agenti atmosferici, colore caldo
Pino Morbido Falegnameria, strutture, pannellature Legno a crescita rapida, economico
Rovere Duro Mobili, pavimenti, piani tavolo, gradini, arredi di pregio Buona tenuta meccanica, finitura curata, senza tempo
Faggio Duro Mobili, pavimenti, piani tavolo, gradini Buona tenuta meccanica, finitura curata, polivalente
Frassino Duro Mobili, piani tavolo, gradini Buona tenuta meccanica, finitura curata
Acero Duro Mobili, piani tavolo, gradini, arredi chiari Buona tenuta meccanica, finitura curata, luminosità
Noce Duro Mobili, piani tavolo, gradini, arredi di pregio Buona tenuta meccanica, finitura curata, colore scuro
Acacia, Bambù, Hevea Duro/Semiduro Cucina, bagno, ambienti umidi, piani di lavoro Naturalmente durevoli in ambienti umidi

Scegliere il Legno Massello in Base all'Uso

La scelta dell’essenza dipende innanzitutto dall’uso. Alcuni pannelli e tavole saranno esposti all’umidità, altri dovranno sopportare urti frequenti o sostenere carichi. Oltre ai criteri tecnici, anche l’estetica del materiale conta nella scelta finale. I legni chiari (acero, frassino, betulla) apportano luminosità e si inseriscono facilmente in uno stile scandinavo. In Italia, rovere e faggio restano essenze di riferimento grazie alla loro polivalenza e al carattere senza tempo.

Applicazioni Specifiche

  • Cucina e Bagno: In questi ambienti, le superfici non devono temere urti, graffi o umidità quotidiana. È meglio privilegiare essenze naturalmente durevoli in ambienti umidi come acacia, bambù ed hevea. Per un piano di lavoro cucina, conviene optare per essenze durabili in ambiente umido, da abbinare assolutamente a una finitura idroresistente.
  • Piani Tavolo: Un piano tavolo richiede buona resistenza agli urti e grande stabilità. Un’ampia scelta di essenze risponde a queste esigenze: rovere, faggio, frassino, acero, noce, acacia.
  • Piani Scrivania: Per un piano scrivania, soggetto a uso intensivo, è consigliata un’essenza stabile, estetica e piacevole al tatto.
  • Gradini e Alzate: L’uso frequente di gradini e alzate richiede essenze dense e durevoli come rovere, faggio, frassino, noce, acero. Possibile anche acacia, bambù o hevea.
  • Claustras: Per le claustras, l’ideale è scegliere un’essenza che offra un buon compromesso tra leggerezza e rigidità.
  • Mensole: Nel caso di una mensola in legno massello, l’essenza deve essere proporzionata al tipo di carico che dovrà sostenere.

Finitura e Protezione del Legno Massello

Qualunque sia il progetto, è indispensabile applicare una finitura all’essenza scelta. La finitura protegge il pannello dall’umidità, dalle macchie e ne facilita la manutenzione. Una finitura di qualità penetra e avvolge la superficie limitando l’assorbimento di umidità, previene i segni dell’uso quotidiano e rende il materiale più resistente. Il legno massello è non trattato, cioè non ha subito trattamenti chimici. Tuttavia, è indispensabile una finitura a base di prodotti naturali. Puoi ordinare i pannelli grezzi oppure oliati direttamente dal fornitore.

Aspetti Estetici e Tipi di Fabbricazione

Il tipo di fabbricazione dei pannelli in legno influisce anche sull’estetica finale. Esistono diverse gamme di prodotti: le lamelle scelte per alcuni pannelli sono giuntate in lunghezza e incollate sul bordo in larghezza. Il principio di assemblaggio è simile a quello della gamma Nature, dove le lamelle piene sono incollate sul bordo e valorizzano le peculiarità del legno come nodi, alburno e micro-fori. Infine, la gamma Ebanisteria si distingue per una selezione ancora più rigorosa. Le lamelle sono scelte in base alla regolarità della grana. La cernita è accurata e i “difetti” visivi vengono esclusi, per un risultato di alto livello.

Leggi anche: Caratteristiche tavole in legno

Consigli Utili per l'Acquisto di Tavole in Legno Massello

Per l'acquisto di tavole in legno massello, specialmente quelle di spessore consistente come i 10 cm, è fondamentale essere preparati.

Considerazioni sullo Spessore

Il tavolame grezzo viene misurato in spessore con incrementi di 10mm a partire da 30mm fino ad un massimo di 80mm per la maggior parte delle specie legnose. Le tavole in legno massello da 10 cm (100mm) di spessore rappresentano una scelta di grande impatto e robustezza, ideale per progetti che richiedono massima stabilità e presenza visiva, e potrebbero rientrare in forniture speciali o su misura. È molto difficile ottenere una tavola piallata bene su due facce con spessore finito maggiore di 23/24mm partendo da una grezza da 30mm. Considerate di perdere sempre almeno 6/7mm per una perfetta piallatura su entrambe le facce (3/4mm per faccia). Inoltre, se acquistate legname stagionato dovrete tenere presente che la stagionatura comporta un ulteriore abbassamento di spessore. Una tavola che è stata segata inizialmente a 30mm dopo la stagionatura misurerà all’incirca 2 mm in meno. Questo perché quasi tutte le specie legnose, quando hanno raggiunto l’equilibrio igrometrico, ovvero sono perfettamente stagionate, perdono circa il 10% del loro volume iniziale. Il magazzino di legnami tiene sempre in pronta consegna gli spessori di normale vendita per ogni specie legnosa. In genere si trovano anche spessori intermedi ma è sempre bene informarsi prima della disponibilità onde evitare di fare un viaggio a vuoto.

Spessore e Capacità di Carico dei Tavoli

I tavoli in legno massello sono molto apprezzati per la loro bellezza naturale e durata. Tuttavia, la scelta del giusto spessore dei tavoli in legno massiccio non è legata solo al loro aspetto e alla loro stabilità, ma influisce direttamente anche sulla capacità di carico del piano del tavolo. Il luogo di utilizzo dei tavoli in legno massiccio è uno dei fattori importanti nella scelta dello spessore. Per i tavoli da pranzo per l'uso quotidiano a casa, uno spessore superiore a 2,5 cm (1 pollice) sarebbe più appropriato, e una tavola da 10 cm offre una robustezza eccezionale. Anche le dimensioni e la forma del piano del tavolo sono fattori importanti nella scelta dello spessore. I tavoli da pranzo in legno massello possono essere realizzati con legni diversi, ciascuno con caratteristiche e densità diverse. I legni duri con densità più elevate di solito consentono piani dei tavoli più sottili perché hanno una maggiore stabilità. Le preferenze e lo stile personali influenzeranno anche la scelta dello spessore del tavolo in legno massello. Quando si sceglie lo spessore di un tavolo in legno massello, è possibile fare riferimento ad alcuni standard di settore e pratiche comuni. Lo spessore del tavolo in legno massiccio influisce direttamente sulla sua capacità di carico. I tavoli in legno massiccio più spessi sono generalmente più costosi perché richiedono più materie prime e tecnologia di lavorazione. La scelta del giusto spessore di un tavolo in legno massello richiede una considerazione completa di molteplici fattori quali il luogo di utilizzo, le specifiche e la forma, il materiale, le preferenze e lo stile personali, gli standard di settore, la capacità di carico e il budget.

LA LAVORAZIONE DEL LEGNO MASSELLO 2

Consigli Pratici per l'Acquisto

  • Siate Preparati: Portatevi sempre dietro metro e calcolatrice quando vi recate al magazzino di legnami, così potrete farvi un’idea di massima di quanto andrete a spendere.
  • Misurazione: Le tavole in legno grezzo hanno lunghezze e larghezze varie, nessuna è uguale all’altra. Verranno vendute a volume (a metro cubo). Il volume in metri cubi potrà essere calcolato con una semplice moltiplicazione (ogni metro cubo rappresenta il volume di un cubo di 1 metro x 1 metro x 1 metro). Ogni combinazione di spessore, larghezza e lunghezza in metri che produrrà risultato 1,000 sarà un metro cubo di legno che andrete ad acquistare.
  • Costo: Alcune specie hanno un costo più alto di altre e, in linea generale, spessori più grandi comportano un costo a metro cubo più alto di quelli più sottili. Per calcolare il prezzo basta moltiplicare il volume in metri cubi del materiale che si intende acquistare per il prezzo a metro cubo.
  • Tavole Rifilate vs. Non Rifilate: Esistono tavole rifilate, che hanno bordi squadrati, e tavole non rifilate che hanno bordi irregolari e smussati (la parte esterna del tronco). Nel primo caso la misurazione sarà immediata, nel secondo si dovrà invece misurare la larghezza della tavola al centro rispetto alle due estremità considerando anche metà dello smusso su entrambi i lati.
  • Acquistate Tavole Più Lunghe del Necessario: Non aspettatevi di ottenere un pezzo buono lungo 2 metri da una tavola lunga 2 metri. Le tavole possono essere segate con un margine di più o meno 3cm per cui potrai trovarti ad acquistare tavole da 2 metri che misurano effettivamente anche un po’ meno. Inoltre ci potrebbero essere nodi, spacchi o altri difetti alle estremità che andranno tagliati. Per avere una tavola buona da 2 metri acquistatene una lunga almeno 2,50 se non 3.
  • Valutate l’Acquisto della Seconda Scelta: La seconda scelta è sempre una possibilità da valutare nel legname grezzo. È inferiore qualitativamente ma costa fino al 40% in meno su alcune essenze. La seconda scelta in genere contiene più difetti e quindi ci sarà più spreco nella lavorazione. Questo riduce il suo vantaggio di partenza ma, dall’altra parte, alcune tavole potrebbero essere perfette per quello che dovrete fare, solo troppo strette o corte per essere considerate di prima scelta. Non è difficile trovare tavole di seconda scelta che siano belle tanto quanto quelle di prima scelta o anche meglio.
  • La Qualità non è Solo Estetica: Le tavole spettacolari, contrariamente a quanto possiate pensare, non costano più di quelle normali perché la qualità del legno dipende non tanto dall’aspetto ma dalla resa produttiva. La presenza di differenze di colore, alburno o venature irregolari non è rilevante ai fini della qualità.
  • Comprate Più di Quanto Serve: È un grosso errore comprare l’esatto quantitativo di legname necessario per il vostro progetto. Se lo fate potete stare sicuri che alla fine non vi basterà poiché il legname grezzo non è mai perfetto, neanche quello della migliore qualità. Una buona regola è quella di comprare circa il 15 - 20% in più di quello che vi serve. Alcune specie, come il rovere americano, hanno meno difetti quindi non si deve comprarne molto di più. Altre specie invece, come il noce nazionale, richiedono una maggior percentuale perché hanno più difetti. In alternativa, anziché fare i conti in percentuale, potete pensare di acquistare il legname in più a “pezzi extra”.

Gestione del Legname Deformato

Il buonsenso direbbe di acquistare solo legname perfettamente dritto ed evitare quello deformato. Sfortunatamente, tavolame grezzo perfettamente dritto non è facile da trovare. Nel gergo del legno, una deformazione è definita come qualunque tipo di deviazione rispetto ad una superficie piana. Tavole deformate possono essere coppate, arcuate, imbarcate o avvitate. Ogni singola tavola può essere deformata anche in più modi contemporaneamente. Fortunatamente, la maggior parte delle tavole, anche se deformate, possono essere sistemate se la deformazione non è troppo grave. Saper riconoscere e trattare di conseguenza le tavole che non sono perfettamente piane vi darà molta più flessibilità e possibilità nel lavoro che intendete fare.

Tipi di Deformazioni e Soluzioni

  • Tavole Coppate: Una tavola che si curva lungo la larghezza della sua faccia si dice “coppata”. Piallatele con il lato concavo in basso. Questo permette di tenere entrambi i bordi esterni in contatto col piano di lavoro della pialla a filo per una maggiore stabilità. Per piallare una tavola molto coppata senza sacrificarne lo spessore dividetela a metà per tutta la lunghezza e poi piallate le 2 tavole ottenute separatamente. Per il taglio non utilizzate la sega a banco, potrebbe facilmente darvi un contraccolpo che è pericoloso! Usate invece una sega a nastro. Incollate nuovamente i due pezzi insieme e poi date un’ultima leggera piallatura per rimuovere la colla in eccesso e rendere il tutto perfettamente planare.
  • Tavole Imbarcate: Una tavola che si curva in lunghezza rispetto alla sua faccia si dice “imbarcata“. Perderete lunghezza quando vorrete raddrizzare tavole imbarcate poiché dovrete rimuovere più legno dalle estremità che dal centro. Se la tavola è leggermente imbarcata piallatela con il lato arcuato in basso senza premerla sul piano della pialla a filo. L’unico modo di trattare una tavola molto imbarcata invece è di tagliarla in pezzi più corti. I pezzi più corti saranno anch’essi imbarcati ma non così tanto. In questo modo saranno più facili da rettificare.
  • Tavole Arcuate: Tavole leggermente arcuate sono molto comuni nelle latifoglie. Possono essere raddrizzate piallandole o rifilandole. Piallare o rifilare una tavola troppo arcuata sarebbe inutile, non rimarrebbe praticamente niente di utilizzabile. In questo caso meglio tagliare la tavola in pezzi più corti per ridurre l’arco e rifilare il tutto di conseguenza.
  • Tavole Avvitate: Una tavola che appoggiata su una superficie piana ha un angolo rialzato è una tavola “avvitata”. Sarebbe meglio lasciare le tavole avvitate a qualcun altro ma non sempre è possibile. Queste tavole sono le più difficili da raddrizzare, e anche se ci riusciste, l’avvitamento tende spesso a ripresentarsi nel tempo. Se proprio dovete utilizzare una tavola avvitata cercate di tagliarla in pezzi il più corti possibile per ridurre la deviazione.

Consigli Aggiuntivi per la Lavorazione

  • Per le Gambe: Tavole Tagliate Radialmente: Per le gambe dei tavoli scegliete una tavola segata radialmente, ovvero una dove la venatura, guardando la testa della tavola, corre diagonalmente al pezzo. In questo modo tutte le facce della gamba avranno un aspetto simile e “rigato” e saranno più stabili. Scegliete una tavola che sia lunga e larga almeno il doppio di una gamba in modo che possiate ricavare tutte e 4 le gambe dallo stesso pezzo con un aspetto simile.
  • Utilizzate i Servizi Offerti dal Magazzino Legnami: Il legname grezzo non è mai perfettamente dritto. Piallarlo e raddrizzarlo comporta un lavoro massacrante se fatto con strumenti da hobbistica, richiede molto tempo e produce grandi quantità di segatura e trucioli che dovrete smaltire. Perché non lasciare che il magazzino di legnami lo faccia per voi? È possibile farsi rifilare una tavola arcuata, piallare una a più facce e altre lavorazioni utili su richiesta. Il prezzo che pagherete per questo servizio sarà in base al tempo necessario, in genere tra i 60 e gli 80 centesimi al minuto. Non conviene comunque farsi lavorare solo poche tavole perché piazzare una macchina per lavorare 1 tavola comporta lo stesso tempo di piazzatura che per 10 o per 100, quindi incide molto di più sul costo finale.
  • Attenzione agli “Ovali”: Una venatura a forma di ovale non chiuso sulla faccia di una tavola indica un cambio di direzione improvviso della fibra che potrebbe portare a qualche difficoltà di lavorazione. Ad esempio, quando andrete a piallare la tavola che presenta questa figura comincerete con la venatura per un verso per poi trovarla improvvisamente contraria. Questo comporterà sicuramente qualche problema di piallatura come riccioli o sgranature. Invece di levigare a lungo per ridurre questi difetti, usate un raschietto o una pialla a mano. Controllate il bordo della tavola per capire il punto dove la fibra cambia direzione, poi lisciate l’ovale partendo dalle due direzioni secondo il verso della venatura.
  • Risegare il Legno fa Risparmiare Soldi e Materiale: Anche se il tavolame più spesso costa in genere di più, potete risparmiare utilizzandolo efficacemente. Ipotizziamo che vi servano due pannelli porta da 15mm. Invece di piallare due tavole da 30mm, e sprecarne la metà, potete ricavare le due tavole risegando una tavola più spessa da 60 o 80mm. In questo modo vi avanzerà comunque una tavola di spessore utilizzabile per altri lavori e le due tavole che ricaverete avranno una venatura pressoché identica.

In fase di spedizione, in base alla quantità di materiale acquistata, al peso delle singole tavole ed al peso complessivo della fornitura, per poterne consentire il trasporto da parte del corriere potrebbe essere necessario tagliare in modo diverso le tavole. È possibile richiedere la piallatura delle tavole in modo da ottenere una superficie liscia ed uno spessore costante per tutta la lunghezza delle tavole. Questa lavorazione comporta una riduzione di spessore delle tavole rispetto a quello nominale indicato. I fornitori cercano sempre di piallare il minimo necessario ad ottenere le 2 facce pulite. È dunque un’essenza che si presta bene a lavorazioni quali taglio e piallatura, inoltre anche la sua verniciatura non presenta grandi difficoltà.

Leggi anche: Caratteristiche e Prezzi del Parquet Listoncino

tags: #tavole #legno #massello #spessore #10 #cm