Quando si parla di edifici, specie se pubblici, non si può sottovalutare l’importanza della protezione dal fuoco. Il tema della protezione dagli incendi è da tempo in tutta Europa materia legislativa e normativa rilevante. L’incendio è quel processo di reazione chimica nel quale due elementi, il combustibile e il comburente, in presenza di una fonte di innesco, danno vita ad una combustione con la contemporanea emissione di calore e gas.
La classificazione dei materiali e le Euroclassi
La norma europea EN 13501-1:2018 definisce la classificazione dei prodotti da costruzione in base alle loro prestazioni di reazione al fuoco. Essa si applica a prodotti utilizzati per pareti, soffitti, facciate e rivestimenti. La norma definisce sette classi principali: A1, A2, B, C, D, E e F. La classe A1 comprende materiali non combustibili, mentre le classi successive indicano un grado crescente di combustibilità.
A queste si aggiungono due classificazioni supplementari:
- s (smoke): indica la produzione di fumo (da s1 a s3).
- d (drops): relativa al gocciolamento di particelle infiammate (da d0 a d2).
Comportamento del legno e trattamenti ignifughi
Il legno massiccio non trattato raggiunge normalmente la classe D o E. Tuttavia, la classe B-s1,d0 rappresenta la più alta classificazione pratica di reazione al fuoco comunemente raggiungibile dal legno a vista trattato con ritardanti di fiamma. Il suffisso s1 indica la classe più severa per la produzione di fumo, mentre d0 significa che durante la prova non si sono prodotte gocce o particelle infiammate.
Se state prescrivendo legno trattato con ritardante di fiamma per un progetto edilizio, la classificazione B-s1,d0 comparirà nei documenti tecnici e nei requisiti autorizzativi. Per ogni progetto, la classificazione richiesta, il supporto e la documentazione devono essere verificati prima della prescrizione.
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PROVA DI RESISTENZA AL FUOCO
Fibra di legno: caratteristiche e isolamento
Il settore delle costruzioni è oggi al centro di una trasformazione radicale orientata alla decarbonizzazione. In questo contesto, la fibra di legno si distingue come soluzione isolante ad alte prestazioni. I pannelli in fibra di legno devono essere classificati in "Euroclasse E". Nonostante il legno sia un materiale combustibile, la fibra di legno mostra un comportamento particolare: in caso di incendio, la superficie del pannello carbonizza rapidamente, formando uno strato protettivo che isola il nucleo interno e rallenta la propagazione delle fiamme.
| Proprietà | Descrizione |
|---|---|
| Reazione al fuoco | Generalmente Euroclasse E (carbonizza rallentando la fiamma) |
| Trasmittanza | Bassa conducibilità termica (isolante naturale) |
| Traspirabilità | Fattore di resistenza al vapore (μ) tra 1 e 5 |
Quadro normativo e prevenzione incendi in Italia
L’impiego dei materiali deve rispondere a rigorosi standard. Il Regolamento (UE) n. 305/2011 fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione. In Italia, la conformità alle norme antincendio è essenziale per le attività soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco, come previsto dal D.P.R. 151/2011.
Le attività che richiedono particolare attenzione includono:
- Scuole, università e accademie.
- Strutture ricettive (hotel, ostelli, villaggi turistici).
- Grandi complessi di uffici.
- Centri commerciali e grandi negozi.
- Strutture sanitarie (RSA, cliniche, centri di riabilitazione).
Per i prodotti muniti di marcatura CE, la classe di reazione al fuoco è riportata nelle informazioni che accompagnano la marcatura stessa. La protezione passiva dal fuoco richiede oggi soluzioni sempre più complete e certificate, assicurando che l’intero sistema costruttivo risponda alle norme in materia e garantisca l’efficacia della protezione richiesta per la sicurezza degli occupanti.
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