Caratteristiche del Parquet per Palazzetti dello Sport e Classificazioni Estetiche del Legno

Nonostante venga considerato un tipo di pavimentazione molto delicata, il parquet è una delle soluzioni più gettonate e funzionali per le pavimentazioni sportive: moltissime palestre ricorrono all’utilizzo del parquet per le superfici dei campi da gioco. Lo sport è un elemento fondamentale per la cultura e per la crescita della società. Negli ultimi anni, i numerosi impianti sportivi presenti sul territorio italiano, sono diventati sempre più spazi polivalenti per più attività sportive e ricreative.

Il Parquet per Impianti Sportivi: Requisiti e Benefici

Le caratteristiche dei Pavimenti Sportivi in legno, come ad esempio il Parquet Basket, sono di alto livello e comportano evidenti vantaggi tecnici, prestazionali e di durata. Le elevate caratteristiche tecniche e prestazionali di queste superfici soddisfano gli impianti e le attività sportive più esigenti.

Pentasport fornisce Parquet Sportivi per impianti professionali e di tipo scolastico, come palazzetti dello sport e palestre.

Requisiti Tecnici Specifici per Pavimenti Sportivi

E’ risaputo che il parquet di per sé è un pavimento abbastanza delicato. La sicurezza degli atleti è ovviamente un aspetto di grande importanza che il parquet deve assicurare. Nello specifico, entrando nella parte più tecnica, deve avere un assorbimento dell’energia del 56%, almeno 5 millimetri di legno nobile ed uno spessore nel complesso di 40 millimetri. Infine, l’ultimo aspetto che la pavimentazione in legno deve garantire è la manutenzione.

Il modello Parquet Palestra, ad esempio, soddisfa i parametri di categoria A4 secondo normativa EN 14904, ha valore di assorbimento dell'energia del 56% secondo norma EN 14808, un rimbalzo palla del 100% secondo norma EN 12235, spessore totale mm. 40 secondo norma EN 13647 e spessore di legno nobile di mm. 5,1 con 8 strati di vernice protettiva. Lo spessore compatto di questi pavimenti in legno ne consente l'impiego anche per interventi di ristrutturazione.

Leggi anche: Normativa Italiana sulla Reazione al Fuoco

Tipologie e Posa in Opera

La messa in posa del parquet in legno massello impiega circa 40 giorni: i listoni di legno vengono applicati al pavimento tramite incollaggio, oppure fissati con dei chiodi su un fondo in travetti.

Un’alternativa meno dispendiosa è costituita dal parquet prefinito, costituito da un solo strato superficiale di legno nobile di circa 3-4 mm di spessore, che viene incollato su un supporto di legno povero o in multistrato. Anche la posa è più rapida: dopo aver applicato uno strato di poliuretano espanso e inserito un tappetino di plastica per impedire il formarsi dell’umidità, vengono posati i listoni di parquet. Questi pavimenti sono disponibili in diversi formati: prefinito (3 strip) e pannelli modulabili.

Il parquet in PVC ad effetto legno è un’ottima alternativa: garantisce elevate prestazioni di comfort grazie alla sua composizione multistrato, è antitrauma ma molto resistente. In termini di rapporto prezzo/prestazioni, il PVC ha un’ottima resa in termini pratici ed estetici e ha un prezzo altamente conveniente.

Le tipologie di pavimenti in legno proposti consentono una posa in opera sicura e veloce con prezzi di fornitura e montaggio molto competitivi.

Installazione parquet sportivo

Sport Ideali per il Parquet

  • Basket - lo sport in assoluto che più necessita la pavimentazione in legno, visto che si gioca a ritmi molto rapidi, con continui cambi di fronte e rimbalzi senza sosta.
  • Calcio a 5 indoor - in quanto il parquet è ottimo per controllare il rimbalzo e assorbe gli urti provocati dalle scarpe.
  • Danza - visto che l’elasticità, la morbidezza, il calore emesso e assorbente del legno sono tutte caratteristiche ottimali per un ballerino.

Volley, Pallamano... Sono molti altri gli sport che richiedono questa tipologia di pavimentazione, l’importante è saper scegliere la tipologia corretta e più adeguata alle proprie esigenze.

Leggi anche: Durabilità del Legno Lamellare di Abete Rosso

Classi di Aspetto del Parquet: La "Scelta" del Legno

Non tutti i pavimenti in legno sono uguali. Abbiamo spesso sentito parlare di “prima” o “seconda” scelta quando ci troviamo di fronte all’acquisto finale, ma in effetti, cosa si intende per classi del parquet? Per trovare il pavimento in legno perfetto per la tua casa, devi prima capire a cosa facciano riferimento le diverse classi del parquet. La scelta e la qualità del legno fa una differenza significativa nei risultati.

Quando si parla di "scelta" nel mondo del parquet non ci si riferisce, come nel caso delle piastrelle, a dei difetti produttivi (una cattiva verniciatura o un bordo scheggiato sono esempi di difetti di produzione) che determinano un declassamento. Non si parla, quindi, di difetti di produzione, di errori compiuti da uomini o macchinari nel lavorare il parquet, bensì di caratteristiche del legno.

Il legno viene ricavato da un albero, è quindi un elemento naturale, e la sua conformazione ed il suo disegno dipendono dal modo in cui è cresciuto l'albero, dalla presenza e dalla quantità di rami, dalle stagioni più o meno difficili che ha dovuto sopportare, dai minerali contenuti nel terreno da cui si è nutrito e da molti altri aspetti. Questi fattori influenzano le venature delle tavole, il loro andamento, la presenza dei nodi. Il disegno, insomma, che leggerai nelle tavole racconta la storia di ogni singolo albero da cui ha origine la tavola e differisce notevolmente da un elemento all'altro.

Il fatto che i pavimenti in legno siano ottenuti da alberi differenti determina una serie di differenti tonalità che il parquet potrà avere. Le tonalità delle differenti tavole possono variare anche in modo importante, specie per alcune essenze, come ad esempio il Noce Europeo.

La Classificazione Internazionale UNI EN 13489:2018

La normativa internazionale UNI EN 13489:2018 regolamenta e classifica la scelta degli elementi lignei in base all’aspetto (come la presenza delle venature legno e nodi del legno) distinguendole in 3 categorie ognuna contrassegnata da un simbolo geometrico: Cerchio: scelta Extra, Triangolo: scelta Natura, Quadrato: scelta Rustica.

Leggi anche: Normative sul Legno Lamellare

In ogni caso l'Europa ha regolamentato anche la scelta del parquet con tre simboli: ⏺ Cerchio per la scelta migliore, Triangolo per quella intermedia e ⏹ Quadrato per la scelta più "rustica". Questa classificazione si basa sull'apparenza, ovvero tiene conto di presenza di venature più o meno ordinate e della costanza della colorazione (il tono) di ogni singola tavola all'interno di una partita.

Le nuove norme Uni En definiscono non solo le caratteristiche generali e dimensionali che devono avere gli elementi che costituiranno il pavimento in legno ma anche le "classi di aspetto", definizione che sostituisce quella precedentemente utilizzata di "scelta". Le norme differenziano la classe di aspetto in base all'essenza scelta ed in base alla tipologia di parquet disciplinando con differenti normative il parquet massiccio/massello rispetto al prefinito/multistrato.

Simbolo e Nome Descrizione Principale Caratteristiche Tollerate
Cerchio (Scelta Extra / Rigatino) Scelta selezionata, fibra rigata più fiammata, aspetto uniforme. Conosciuta anche come “parquet prima scelta”. Leggere variazioni di tonalità, nodi sani < 3 mm (2 mm per latifoglie diverse dal Rovere), nodi marci < 1 mm. Non consentiti alburno, cretti, inclusioni di corteccia, colpi di fulmine. Deviazioni della fibra (specchiare) sempre consentite.
? Triangolo (Scelta Natura) Rigato + fiammato + nodino. Mette in evidenza il carattere naturale del legno. Deviazioni della fibra anche importanti, nodi sani fino a 10 mm di diametro, stonalizzazioni del colore maggiori. Alburno consentito fino al 50% della faccia anteriore, nodi marci di diametro superiore rispetto al Cerchio.
Quadrato (Scelta Rustica) Classe di aspetto più rustica e grezza, abbraccia le imperfezioni naturali. Tutte le caratteristiche non ammesse nelle precedenti classi, come imperfezioni, striature minerali, venature, linee di linfa e abbondanza di nodi (riempiti o non riempiti), a patto che non compromettano resistenza e qualità all'usura.

Classi di Aspetto nel Parquet Massiccio

Per il parquet massiccio ad incastro le differenti classi di aspetto sono definite dalla norma Uni En 13226 che consente oppure no la presenza di elementi quali alburno, nodi sani, cretti, deviazioni della fibratura... A seconda della presenza o meno di queste caratteristiche la tavola sarà classificata come scelta cerchio, triangolo o quadrato. La Uni En 13226 stabilisce queste caratteristiche sia per il Rovere che per le altre latifoglie e conifere. I produttori sono obbligati a riportare la classe di aspetto del prodotto nella confezione, assieme al nome commerciale e alle dimensioni. Per il parquet massiccio senza incastro le stesse caratteristiche sono definite dalla Uni En 13227 mentre il parquet massiccio a mosaico è disciplinato dalla 13488.

Classi di Aspetto nel Parquet Prefinito Multistrato

Qui è la norma Uni En 13489 a specificare che il materiale impiegato per lo strato superiore deve essere legno di latifoglie o di conifere selezionato, giovane e sano senza carie, funghi, muffa o danni da insetti. La norma stabilisce che: "da una lista all'altra possono esserci variazioni ma l'impressione generale del pavimento posato deve mostrare il carattere omogeneo della classe a cui appartiene." Le classi di aspetto o scelta del parquet in Rovere prevedono una tolleranza del 3%: questo significa che 3 tavole su 100 possono essere di una classe differente da quella dichiarata nella confezione. Come si vede nelle due classificazioni di aspetto del Rovere e delle altre latifoglie, la norma stabilisce tre differenti scelte: ⏺ Cerchio, ? Triangolo e ⏹ Quadrato.

Nella scelta ⏺ cerchio non è consentita la presenza di Alburno; i nodi sono consentiti ma solo se il loro diametro è inferiore ai 3 millimetri (nel Rovere, 2 millimetri per le altre latifoglie); i nodi marci sono consentiti solo se il loro diametro è inferiore a 1 millimetro, mentre cretti, inclusioni di corteccia, colpi di fulmine non sono mai consentite. Mentre le deviazioni della fibra, così come le slumaccature o specchiare (si tratta dei raggi parenchimatici della pianta) sono sempre consentite, anche se molti clienti li scambiano per difetti. Queste striature bianche sono le specchiare: non sono mai considerabili difetti.

La scelta ? tollera la presenza di qualche "imperfezione" in più rispetto alla scelta cerchio: l'alburno, ad esempio, è consentito fino al 50% della faccia anteriore, sono consentiti nodi di diametro superiore così come la presenza di piccoli nodi marci, anche questi di diametro superiore. Per ultima la scelta ⏹ che consente tutte le caratteristiche non ammesse nelle precedenti classi a patto che non compromettano la resistenza nel tempo o la qualità all'usura della pavimentazione.

Tutti i tipi di parquet disponibili vantano peculiarità uniche in termini di resa estetica. Questi pavimenti sono un’ottima scelta quando l’aspetto naturale e vivo è ciò che si sta cercando.

tags: #classe #a2 #parquet #palazzetto