Se sei un chitarrista, probabilmente anche tu hai partecipato a più di una discussione su quale sia il miglior legno per le chitarre acustiche. Cosa rende una chitarra in palissandro così speciale? Ciò che è certo, è che il palissandro ha avuto sempre un ruolo di primo piano in questo dibattito. Nel corso degli anni, il palissandro si è rivelato il legno prediletto per determinati stili musicali e nelle Taylor della serie 400, ne è un assoluto protagonista.
Quando si tratta di realizzare delle chitarre acustiche di qualità, la scelta del legno è sicuramente fondamentale nel dare forma al suono e al carattere di uno strumento. Tra le varie alternative a disposizione dei brand, il palissandro occupa sicuramente un posto d’onore in quanto è spesso considerato come uno dei legni più pregiati.
Cosa Sono le Armoniche e Perché Sono Importanti
In parole semplici, le armoniche sono quelle componenti del suono (la fondamentale e le armoniche superiori) che, a seconda del loro "livello di presenza" (numero, intensità e associazione), contribuiscono a formarne il colore tonale, il particolare timbro. L'immediata identificazione di uno strumento, come distinguere facilmente un trombone da una chitarra, dipende da queste caratteristiche della famiglia sonora. In una chitarra con corde metalliche, le armoniche sono presenti a un grado elevato e sono fondamentali per creare l'unicità del timbro. Quando quattro o cinque armoniche risultano ben presenti, arricchiscono enormemente il suono.
Il Ruolo del Palissandro nella Costruzione delle Chitarre Acustiche
Mentre la stragrande maggioranza dei legni utilizzati per le tavole armoniche delle chitarre, abete, cedro, abete rosso, provengono da alberi che sono strettamente connessi, i legni utilizzati per il fondo e le fasce provengono da una gamma molto più vasta di tipi di alberi, e quindi hanno una varietà visiva e sonora molto più ampia. Infatti, a differenza della tavola armonica, il fondo e le fasce di una chitarra non sostengono il carico strutturale dato dalla tensione delle corde, così possono essere utilizzati quasi tutti i legni che possono essere piegati. Il fondo e le fasce restituiscono un certo colore al suono della chitarra essendo superfici che riflettono le vibrazioni messe in moto dalle corde. Comunemente le grandi varietà di essenze utilizzate per il fondo e le fasce delle chitarre hanno una cosa in comune: sono legni duri.
Le chitarre in palissandro, considerato come gruppo, hanno un suono ricco di riverbero con molte sfumature e sustain. Il risultato è una fusione delle singole note in un accordo; questo effetto è meno evidente nelle chitarre che hanno dimensioni delle cassa più piccole, ed è più evidente nei formati più grandi con una cassa più profonda come nelle dreadnoughts. Se ami un suono scuro, “chimey”, probabilmente ti piacciono le chitarre in palissandro.
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Vantaggi e Svantaggi delle Chitarre Acustiche in Palissandro
Il palissandro è sicuramente uno dei legni maggiormente oggetto di discussioni tra chitarristi amatori e professionisti. Tanti ne decantano le sue qualità eccellenti dal punto di vista sonoro e non solo. Ecco un riassunto dei pro e contro di questa essenza pregiata:
| Pro | Contro |
|---|---|
| Suono caldo ed equilibrato: la struttura del palissandro migliora la chiarezza delle note e consente allo strumento di esprimere al meglio tutte le sue sfumature. | Costo: il palissandro è uno dei legni più costosi e questo maggior prezzo viene spesso traslato sul consumatore. |
| Suonabilità e feeling: i manici e le tastiere in palissandro sono comodi da suonare e offrono un feeling di alto livello. | Sostenibilità: alcune specie di palissandro sono protette ed è necessario adottare iniziative di approvvigionamento sostenibile per garantirne la fornitura. |
| Versatilità: il suono bilanciato del palissandro consente alle chitarre di adattarsi a qualsiasi stile musicale. | Peso: il palissandro è un legno denso e pesante. Ecco perché le chitarre in palissandro sono mediamente più pesanti rispetto ai modelli con legni più leggeri. |
| Estetica: il colore e la presenza del palissandro rendono le chitarre acustiche più impattanti dal punto di vista estetico. | Fragilità: la densità rende il palissandro anche più soggetto al deterioramento nel corso del tempo. |
Modelli Esemplificativi: Le Chitarre Taylor in Palissandro
Le chitarre Taylor, in particolare quelle della serie 400, dimostrano al meglio le qualità del palissandro.
Taylor 417e-R
La Taylor 417e-R fa parte della serie Grand Pacific, una forma che prende ispirazione dalle classiche dreadnought ma che presenta linee più arrotondate e armoniose. Questa chitarra offre un volume notevole, soprattutto se suonata in strumming. Il carattere dello strumento si caratterizza da frequenze medie leggermente compresse ma con una dinamica controllata. La presenza del palissandro amplifica alcune frequenze specifiche, donando un suono bilanciato, perfetto sia per lo strumming che per il fingerstyle. Nonostante le sue dimensioni importanti e la cassa grande, la 417 è molto morbida e comoda da suonare. La 417, quindi, si posiziona come una chitarra acustica versatile, eccellente per lo strumming, con un attacco deciso e un sustain notevole. Il suo design è fluido e il contrasto tra binding bianco e la verniciatura scura accentua le curve eleganti della tavola armonica. Monta corde 013 e ha un setup impeccabile, oltre ad una custodia rigida che richiama lo spirito cowboy. Anche le finiture sono di alta qualità, con una verniciatura sunburst che lascia intravedere le venature del legno. Il manico satinato è scorrevole, mentre il binding bianco e gli intarsi della tastiera sottolineano ancora una volta il pregio di questo strumento.
Taylor 414ce-R
La Taylor 414ce-R è un modello leggermente più piccolo e maneggevole che preserva la scala lunga e aggiunge un cutway veneziano. La sua forma è la Grand Auditorium, progettata da Bob Taylor nel 1994 ed è il perfetto mix di dreadnought e concert, risultando una chitarra estremamente versatile. Infatti, si rivela perfetta sia per il fingerstyle che per lo strumming, con una resa sonora che si caratterizza da frequenze medio-alte ben presenti. Il suono sembra avere un low-cut ideale per inserirsi facilmente in un mix con altri strumenti. Rispetto alla 417, la 414 ha melodie più presenti e più rotonde, con un’equalizzazione che privilegia le medie frequenze. Pertanto, il suono che ne si ottiene è compresso e ricco di armoniche, rendendola perfetta per situazioni musicali dal vivo e in studio. Questa chitarra, inoltre, si integra perfettamente in un contesto di band, non interferendo con altri strumenti. La 414, quindi, è uno strumento tuttofare, adatta a qualsiasi stile. Inoltre, è dotata di un sistema del sistema di amplificazione Taylor ES2 (disponibile su tutti i modelli) che sfrutta tre pickup dietro il ponticello.
Taylor 412ce-R
In ultima analisi, la Taylor 412ce-R è il modello più piccolo, caratteristica che non inficia in alcun modo con il volume, il quale rimane sorprendente. Infatti, grazie al sistema di bracing V-Class di Taylor, questa chitarra sfrutta la sua costruzione che amplifica il volume e il sustain, garantendo un’intonazione eccezionale su tutta la tastiera. Il design tiene a bada le sovrarmoniche, mentre il palissandro offre un suono caldo e rende le note rotonde e piacevoli. Con una scala corta e un corpo compatto, la Taylor 412 è dotata di un manico leggermente più largo che agevola il chitarrista nel fingerstyle. Nel complesso, si rivela perfetta per le registrazioni in studio e per l’uso dal vivo, in quanto si inserisce nel mix senza prevaricare sugli altri strumenti. Tuttavia, quando si abbassa l’accordatura, è possibile che perda un po’ di presenza in termini di frequenze basse, anche se ciò si traduce in corde più morbide e più semplici da suonare.
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Tipi di Palissandro e Alternative Comuni
L'esplosione nel mercato dei legni per liuteria negli ultimi 20 anni ha portato alla ricerca di nuove essenze, in parte mossa dal desiderio di trovare delle valide alternative ai legni in via di estinzione, come il palissandro brasiliano. Seguendo l’elenco dei legni utilizzati per il fondo e le fasce, diamo delle linee guida su cosa ci si può aspettare da questi legni e come possono influenzare il suono di una chitarra. Per il confronto si suppone che la tavola armonica sia in abete.
- Palissandro Brasiliano (Dalbergia nigra): è il palissandro più famoso.
- Palissandro Indiano (Dalbergia latifolia): come recita il nome, proviene dall'India dell’est.
- Palissandro del Madagascar (Dalbergia greveana): ci sono altre specie Dalbergia provenienti dal Madagascar che vengono chiamate con lo stesso nome e hanno proprietà simili.
- Cocobolo (Dalbergia retusa): proviene dal sud del Messico e dall’America Centrale. È noto da tempo come una varietà di palissandro molto colorata, dura e dal bel suono. Considerando i problemi ambientali riguardo il palissandro Brasiliano e quello del Madagascar (entrambi specie a rischio estinzione), e il miglioramento nei sistemi di raccolta delle polveri, il cocobolo è diventata una valida alternativa al palissandro Indiano, essenza molto più disponibile.
- Bubinga (Guibourtia demeusei): chiamato anche palissandro africano, proviene dall'Africa occidentale. È un ottimo esempio di legno denso e piuttosto pesante che si traduce in eccellenti chitarre che suonano, e le sue venature ad “incastro” spesso mostrano sfaccettature contrastanti che riflettono alla luce regalando al legno una sensazione di movimento.
- Narra (Pterocarpus indicus): dal Sud-Est asiatico, dall'Indonesia e Malesia.
Confronto con Altri Legni per Fondo e Fasce
Capirete perché i chitarristi ritmici, che suonano dei pattern molto ritmici con “accordi chiusi”, preferiscono le chitarre in acero. L’Acero è una tipologia di legno che non rappresenta una percentuale dominante nella costruzione delle chitarre “flat-top”, ma ha un monopolio virtuale nella costruzione di chitarre “Archtop” e di mandolini. Aspettatevi di sentire forte enfasi sui fondamentali quando si suona una chitarra in acero, senza i bassi profondi del palissandro o gli alti frizzanti del mogano. Adatto a chitarristi ritmici, l’acero restituisce un suono molto pulito, più percussivo con meno necessità di smorzare le corde per ridurre il sustain. Avendo poco sustain e pochi armonici, sono una scelta saggia per chi dovrà salire su un palco e suonare ad alto volume.
Le chitarre in Mogano hanno un suono più brillante, e una risposta tonale meno ingombrante. I chitarristi che preferiscono il palissandro spesso trovano le chitarre in mogano prive di complessità armoniche, specialmente negli accordi, ma la chiarezza del mogano è molto apprezzata dai musicisti che suonano assoli veloci o frasi, come i chitarristi bluegrass. Ma in generale questi legni conferiscono un suono brillante ed equilibrato anche nelle chitarre con cassa profonda. Il Sapele (Entandrophragma cylendricum), dall'Africa, è anche chiamato mogano africano.
Ancora più in una classe a sé è il Koa (Acacia koa) dalle Hawaii; molte chitarre hanno anche la tavola armonica in Koa. Se si vuole offendere gli amanti del Koa basta dire che suona come il mogano o come il palissandro.
Per quanto riguarda il Noce, si utilizzano Noce nera (Juglans nigra) dall’est e dal Midwest USA, e Claro Walnut (Juglans hindsii) dalla California. Il Claro Walnut è generalmente meno denso degli altri Walnut e sembra più simile all'acero.
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Molti chitarristi hanno un’idea abbastanza concreta di come suonano le chitarre in mogano rispetto a quelle in palissandro, anche perché, ad esempio, aziende come la Martin&Co. ci hanno fornito per decenni elementi di comparazione. Confrontando alcuni modelli della stessa epoca, come D-18 e 000-18 (in mogano) e D-28 e 000-28 (palissandro) si potranno sentire le differenze tonali fra le due tipologie di legno.
Per avere un’idea attendibile di come suonano legni diversi, è necessario comparare chitarre identiche tranne che per l’essenza utilizzata per il fondo e le fasce. Confrontare una small-body fatta in palissandro Indiano con una dreadnought fatta in Mogano non è molto utile perché i due strumenti sono molto dissimili. Se si confrontano due Taylor GA, una con fondo e fasce in mogano e tavola in cedro e una con fondo e fasce in palissandro Indiano e tavola in Sitka non si saprà riconoscere la differenza fra il mogano e il palissandro in quanto la tavola armonica è differente. Quando si paragonano chitarre di marche diverse, sarete ancora più alla deriva perché i modelli adottano sistemi di incatenature diverse oltre ad avere altre differenze di progetto che contribuiscono al suono. Da non sottovalutare la differenza di suono che viene da diversi musicisti; anche due chitarristi che suonano con lo stesso plettro produrranno suoni differenti.
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Consigli per la Scelta del Legno della Chitarra
Se si considerano tutte le dimensioni e le forme differenti delle chitarre acustiche, e la grande varietà di stili musicali nelle quali sono utilizzate, non c’è un set di fondo e fasce ideale per una chitarra. Le esigenze di un chitarrista ritmico “hard-strumming”, soprattutto in una band, sono troppo diverse da quelle di un solista fingerstyle. Inoltre, anche all’interno dello stesso tipo di stile musicale ci sono opinioni contrastanti dovute ai gusti personali. Quando si ha una così grande varietà di colori nei legni utilizzati per costruire le chitarre, la possibilità di scelta può essere scoraggiante. Piuttosto che consigliare alcuni legni, vi consiglio di suonare e ascoltare più chitarre possibili, uno strumento può essere provato prima di essere acquistato.
Il chitarrista solitario, che agisca egli sul palco o fra le pareti domestiche, pare gradisca uno strumento con il suono ricco di armoniche e di lunghe risonanze. Questa preferenza è data dalla ricerca della bellezza sonora di uno strumento e per fare buone scelte. Tale completezza può però risultare eccessiva quando il suono è mescolato ad altri suoni, portando i "lupi solitari" a dover scegliere uno strumento completo anche se questo "mangia-spazio-altrui" e chi suona in band dovrà accontentarsi di un suono più "parziale" per integrarsi al meglio.
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