Per lavorare il legno grezzo e in modo particolare quello destinato a essere usato all’esterno, la soluzione migliore è di certo rappresentata dall’uso di un buon impregnante.
Non tutte le soluzioni sono note e spesso si può restare stupiti dalla quantità di effetti che si possono ottenere scegliendo il giusto trattamento.
Esistono diversi prodotti pensati per rispondere alle esigenze specifiche del legno. A tutte queste domande, che costituiscono le FAQ italiane sull’argomento, proveremo a rispondere in questo post.
La vernice per legno è il mezzo attraverso il quale è possibile portare il colore negli ambienti quotidiani.
Impregnanti: Protezione Profonda che Preserva la Bellezza Naturale
Gli impregnanti vengono assorbiti dal legno penetrando al suo interno, senza creare alcuna pellicola superficiale e preservando l’effetto delle venature naturali. Ciò garantisce al legno di traspirare, grazie ad uno scambio corretto di umidità con l’ambiente, evitando la formazione di muffe e funghi.
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Per questo motivo, se dovete intervenire su mobili, infissi, persiane e ogni altra superficie posta all’esterno, è preferibile optare per un buon impregnante che, essendo un prodotto non filmante, non consente la creazione di fastidiose screpolature causate dell’esposizione agli agenti atmosferici e alle radiazioni luminose, in quanto non altera la superficie del materiale. Gli impregnanti sono caratterizzati da basso residuo secco (<20%).
Quando addizionati con biocidi, svolgono sul legno un’azione protettiva preservandolo dall’aggressione di microrganismi come funghi e muffe. Questi ultimi oltre a colorare il legno lo proteggono dalle radiazioni UV. È uno schermo rispetto a agenti biologici e agenti atmosferici.
Lo dice la parola stessa: l’impregnante è un prodotto costruito con formulazioni che arrivano dentro il legno, impregnandolo, e lo rendono idrorepellente dall’interno. Penetra all’interno del legno e mette in sicurezza la lignina, ovvero la principale molecola di questo materiale organico.
Impregnanti a Solvente vs. Impregnanti all'Acqua
Nel corso degli anni le tecnologie si sono evolute e, accanto alla classica formulazione a solvente, ora troviamo anche quella all’acqua, più sensibile alla salute umana e alle problematiche ambientali, grazie al minore contenuto di Composti Organici Volatili (COV). Duco, ovviamente, propone entrambe le soluzioni ai suoi clienti, ma cerchiamo di capire insieme come orientarci nella scelta.
L’impregnante Dulox legno a solvente, penetra maggiormente in profondità nel legno e lo rende molto più resistente agli agenti climatici, proprio grazie alla presenza dei solventi sintetici. A differenza di quelli a solvente, gli impregnanti ad acqua sono completamente inodore, meno impattanti sull’ambiente e asciugano rapidamente.
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Di solito gli impregnanti all’acqua possono causare il sollevamento della fibra (o sollevamento del pelo) che richiede la carteggiatura della superficie dopo il trattamento. Tuttavia, la formulazione con tecnologia UV STABILIZER SYSTEM di Dulox legno all’acqua risolve questo tipo di problemi e garantisce una buona protezione. Speciali resine micronizzate penetrano in profondità delle fibre del legno, rendendolo idrorepellente e garantendo un risultato duraturo nel tempo.
Rispetto alle finiture, gli impregnanti classici appena citati rispettano la naturalezza del legno, per cui quando si tocca il materiale non si percepisce il trattamento.
Impregnanti Effetto Cera
Ne esistono altri, invece, che conferiscono al legno un effetto cerato. Dulox legno impregnante a cera a solvente grazie alla sua formulazione a base di cere naturali, rende il legno idrorepellente, donandogli un aspetto vellutato ed elegante. Il medesimo risultato, ma inodore, si ottiene con l’Impregnante a cera all’acqua.
Rio Verde ha impregnanti di tutte le tipologie. Impregnanti all’acqua e impregnanti a solvente, anche effetto cera. Senza dimenticare l’impregnante gel. Questa categoria di prodotti è sempre trasparente (ma in varie colorazioni). Lascia quindi intravedere la vena del legno.
verniciare con Impregnante per legno
Flatting: La Pellicola Protettiva per la Massima Resistenza Esterna
In molti confondono l’impregnante con il flatting. Quest’ultimo è una vernice per legno trasparente o colorata, che costruisce un film protettivo lasciando le venature naturali completamente visibili. La flatting è una vernice completamente trasparente o trasparente colorata, che agisce efficacemente aggiungendo protezione all’esterno: con la flatting infatti costruiamo una pellicola protettiva in superficie, che rende il legno impermeabile e molto resistente.
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Anche il flatting può essere a solvente o all’acqua e la scelta dipende dalla collocazione e dall’uso del legno su cui dovete eseguire il lavoro. Se avete bisogno della massima protezione all’esterno, Dulox legno flatting ha una resistenza ottimale contro gli agenti atmosferici e alla luce. In ogni caso, dovete essere consapevoli che tutti i prodotti filmanti, con il tempo, potrebbero causare il fastidioso effetto sfogliante. Quelli ad acqua produrranno una sorta di polvere ed un conseguente effetto shabby, che in alcuni casi potrebbe risultare addirittura gradevole.
Smalti: Colore Uniforme e Copertura Totale
A differenza delle precedenti vernici per legno, gli smalti danno un colore uniforme, compatto, ma soprattutto, totalmente coprente. Possono essere usati per dare nuova vita a mobili e oggetti di recupero o rifinire superfici grezze. Li caratterizza il loro essere durevoli nel tempo, la facile manutenzione e la grande resistenza alle sollecitazioni esterne.
Anche gli smalti si dividono in due categorie: a base solvente e all’acqua. Non c’è differenza rispetto a come vanno applicati, se non per il fatto che i primi vanno diluiti, appunto, con sostanze chimiche come petrolio bianco o acqua ragia. Tra i vantaggi degli smalti a base solvente, c’è quello di ottenere finiture molto più luminose e riflettenti, inoltre, di solito, il loro potere coprente è maggiore rispetto a quelli all’acqua così come la loro resistenza, sebbene impieghino di più ad asciugare.
Gli smalti ad acqua sono inodore e meno aggressivi, perché non contengono solventi ed hanno una bassa percentuale di COV, per questo, sono più indicati per i lavori all’interno. Un altro loro vantaggio è che si asciugano più velocemente. Tuttavia, Duco, ha formulato dei prodotti in grado di garantire ottimi risultati sia all’interno che all’esterno. Dulox estreme brillante e Dulox extreme satinato infatti, assicurano elevate prestazioni in termini di resistenza, elasticità e durata nel tempo. È possibile scegliere tra finitura brillante o satinata. Dulox all’acqua opaco, Dulox all’acqua brillante e Dulox all’acqua satinato, contengono una formulazione acrilica, con speciali pigmenti inalterabili alla luce.
Lo smalto (vernice laccata) è una vernice coprente. Sempre. Non esistono smalti trasparenti. Sono smalti le finiture pigmentate che non lasciano intravedere la vena del legno. Per l’alta quantità di pigmenti, lo smalto (vedi soprattutto l’applicazione su serramenti esterni) resiste più decisamente alle intemperie. Una finestra o una persiana smaltate in linea generale hanno vita più lunga rispetto a un oggetto trattato con vernice trasparente.
Classificazione e Terminologia delle Vernici per Legno
La necessità delle classificazioni è legata alla possibilità di fornire al consumatore e utilizzatore una nomenclatura dettagliata e affidabile, capace cioè di rispondere in modo efficace alle specifiche esigenze di ognuno, in relazione al proprio ruolo. Le vernici per il legno sono prodotti altamente complessi come rivelato dalle modalità stesse di classificazione e descrizione.
In gergo, con il termine “vernice” ci si riferisce al prodotto di finitura trasparente; l’applicazione di questo prodotto sulla superficie del legno produce un film trasparente continuo o discontinuo. In gergo, con il termine “pittura” si fa riferimento alla finitura pigmentata coprente. L’applicazione di questo prodotto sulla superficie del legno comporta la sua completa copertura. L’alto residuo del prodotto verniciante consente di modificare completamente il colore della superficie lignea senza alcuna percezione delle naturali venature del legno.
“Lacca” come parola proviene da “gommalacca” in riferimento al pigmento direttamente estratto da questa resina organica. Fino a qualche anno fa quando ci si riferiva alle pitture laccate si indicavano espressamente le vernici lucide. Per quanto riguarda il termine “smalto” inizialmente veniva impiegato come riferimento ad una vernice dalla pellicola particolarmente liscia, dura e lucida.
Nell’italiano corrente i termini “pittura, smalto e vernice per legno” sono erroneamente utilizzati come sinonimi. Lo smalto è un tipo di vernice. Quindi la vernice è la macro categoria che, in funzione del risultato estetico coprente, racchiude gli smalti. Per coprente intendiamo la capacità di non lasciare intravedere il supporto. Nel caso del legno trattato con smalto, dunque, non si vedrà la venatura. Al contrario delle vernici mordenzate che, viceversa, lasciano intravedere la venatura.
Il mordente nella tintura è il legame fra colorante e tessuto. Soluzione acquosa o alcolica di coloranti che serve a dare colore a superfici assorbenti, spec. legno, lasciando in vista la venatura: m. noce, m. mogano. Le tinte sono coloranti per interni di norma applicati come primo intervento sul legno al grezzo. Le tinte vengono ottenute con soluzioni o dispersioni di sostanze coloranti, in acqua o solvente. L’acqua in effetti è il veicolo al centro delle formulazioni Renner Italia. Si parla di veicolo perché è attraverso l’acqua (l’altra grande famiglia è quella del solvente) che la vernice può essere stesa sul legno.
Vernici a Base Acqua vs. Vernici a Solvente: Un Confronto Dettagliato
L’acqua è elemento che appartiene alla natura e, come tale, è eco-friendly. Le tinte a base acqua risultano preferibili perché più sicure per la salute dell’ambiente. Per il trattamento di arredi da giardino e serramenti in legno suggeriamo di utilizzare sempre vernici all’acqua. Noi suggeriamo sempre (caldamente) di utilizzare vernici all’acqua per ridurre l’impatto di emissioni in atmosfera.
Se devi decidere come verniciare legno da esterno devi innanzitutto stabilire cosa ti aspetti di trovare in una buona vernice: resistenza all’umidità, agli agenti atmosferici (come pioggia e neve), ai raggi UV del sole sono il minimo sindacale che si possa richiedere a un preservante, un impregnante, un fondo o una finitura da esterno.
| Caratteristica | Vernici a Base Acqua | Vernici a Base Solvente |
|---|---|---|
| Contenuto COV | Minore | Maggiore |
| Odore | Inodore o molto lieve | Significativo |
| Velocità asciugatura | Rapida | Più lenta |
| Impatti ambientali | Meno impattanti | Più impattanti |
| Sollevamento fibra | Possibile (formulazioni avanzate lo evitano) | Meno frequente |
| Resistenza (Smalti) | Elevata, con ottime prestazioni | Spesso maggiore luminosità e potere coprente iniziale |
Fondi e Finiture Specifiche per Esterni
I fondi all’acqua sono vernici preparatorie, ideate per favorire la massima adesione della finitura sul legno. Intervengono sulla superficie lignea uniformandola, per questa ragione sono anche definiti con il termine intermedi. In virtù della loro funzione il quantitativo di prodotto da impiegare è relativo alle condizioni del supporto.
Nella linea di vernici Rio Verde vengono proposti esclusivamente fondi all’acqua per mobili poiché con l’applicazione degli impregnanti, delle finiture e degli smalti da esterno è possibile ottenere i risultati estetici richiesti. Devono quindi soddisfare precisi criteri estetici e garantire l’opportuna resistenza chimico - fisica per preservare la tenuta della pellicola.
Anche nel caso delle finiture per esterno è indispensabile che i prodotti vernicianti garantiscano un elevato grado di elasticità. Il legno in qualità di materiale vivo è soggetto a gonfiarsi e restringersi in relazione al grado di umidità e alle temperature. Le formulazioni delle finiture all’acqua prodotte da Renner partono dalle resine acriliche. Queste materie prime hanno elevati pesi molecolari che favoriscono l’evaporazione. Le resine acriliche garantiscono una lunga tenuta nel tempo dei coefficienti di elasticità, contrariamente alle finiture formulate su resine alchidiche; queste ultime infatti sono soggette a indurimento chimico con conseguente irrigidimento della pellicola e compromissione del livello di elasticità e permeabilità garantito.
Oli e Cere per una Manutenzione Semplificata
Le cere prodotte da Renner sono ottenute da dispersioni di cere naturali e sintetiche in acqua. Esaltano le caratteristiche del legno sul quale non formano una pellicola continua. Gli oli prodotti da Renner sono dispersi in acqua.
Un paragrafo a parte spetta agli oli per legno. Stanno prendendo sempre più piede anche nel campo della verniciatura industriale. Il motivo è intuitivo: semplificano la manutenzione perché non richiedono carteggiatura. Verniciare senza carteggiare è davvero smart. Dal punto di vista prestazionale gli oli sono eccellenti. Contengono assorbitori UV e catturatori di radicali liberi per dare del filo da torcere allo stress solare.
La linea Rio Verde ha in gamma vernici all’acqua per esterno e vernici a solvente per esterno in grado di soddisfare ogni esigenza. Inoltre, propone una serie di oli per esterno che si autoconsumano e non screpolano. Gli oli per esterno, peraltro, garantiscono una manutenzione successiva che non necessita di carteggiatura. Un bel vantaggio in termini di fatica risparmiata.
Vernici Poliuretaniche
Quando si parla di vernici poliuretaniche tradizionalmente si intendono vernici a base solvente bicomponenti. Si tratta dunque di formulati con resine alchidiche che vanno fatte reagire con appositi catalizzatori (detti anche indurenti) a base di isocianati. Tuttavia, volendo essere precisi, anche le vernici all’acqua possono creare un gruppo uretanico. Solo che in questo caso la resina di partenza generalmente è acrilica. Le vernici all’acqua poliuretaniche monocomponenti contengono al loro interno una resina parzialmente uretanizzata. Non hanno bisogno di catalisi. Il vantaggio delle vernici poliuretaniche monocomponenti sta tutto nella maggiore comodità di utilizzo. Senza la catalisi si salta un passaggio: quello della miscelazione.
Ma dal punto di vista strettamente prestazionale (e ci riferiamo sia alle resistenze che alla resa estetica) i prodotti monocomponenti non sono superiori alle vernici poliuretaniche bicomponenti. La vernice poliuretanica è ancora il prodotto maggiormente utilizzato nel mondo dell’arredo. Le finiture realizzabili con questi ritrovati sono innumerevoli e soddisfano altrettanti desiderata di designer e verniciatori. Esistono vernici poliuretaniche per serramenti, vernici poliuretaniche per arredi da giardino e rivestimenti e vernici poliuretaniche per parquet.
Cura e Protezione del Legno da Esterno: Requisiti Fondamentali
Molto esposti e pertanto messi a dura prova, i legnami e le carpenterie esterne (persiane, porte, cancelli, finestre, travi, ecc.) devono essere protette in modo duraturo dalle condizioni climatiche (UV, intemperie) e dalle esposizioni estreme. Al di là del loro ruolo primario, la protezione contro le condizioni climatiche, le vernici hanno anche un ruolo estetico e decorativo.
Una tettoia auto in legno deve in primo luogo essere capace di resistere all’azione logorante dell’esposizione diretta alle intemperie. Non solo pioggia, neve o vento, anche il sole che batte direttamente sulle travi comporta una degenerazione della qualità e resistenza della struttura in legno. Esistono prodotti a base di solventi o di acqua in grado di migliorare le prestazioni del legname pur mantenendo inalterati il suo fascino e le proprietà intrinseche.
Il legno, infatti, più di altri materiali è sensibile ai cambiamenti climatici perché si gonfia con l’umidità e restringe con il calore. Per questo motivo è altrettanto importante prevedere di trattare il legno, specie quando è grezzo e deve essere protetto per la prima volta, con speciali prodotti con sostanze fungicide e insetticide. Questi sono i principali nemici del legno. Oltre che il fuoco. Per una maggiore sicurezza, infatti, potrebbe essere importante valutare l’impiego di una vernice ignifuga.
Prima di iniziare valuta se vuoi proteggere il legno dall’attacco di muffe, funghi e insetti xilofagi (tarli e termiti). In questo caso ti consigliamo di utilizzare una prima mano di Preservante Antitarlo e Antitermite. È un prodotto trasparente che oltre tutto frena i fenomeni di ingrigimento e chiazzatura, aumenta la stabilità del legno, riduce ritiri e rigonfiamenti. Inoltre, rispetta la normativa europea sui biocidi. Ed è registrato secondo il Reg. Se il motivo della verniciatura è proprio quello di curare l’oggetto in... Valido per esempio per la verniciatura delle travi o dei mobili tarlati.
Preparazione e Applicazione della Vernice: Consigli Essenziali
La verniciatura del legno in sé e per sé è un’attività semplice e divertente. Non si può dire certo la stessa cosa per la preparazione della superficie da trattare.
Preparazione del Supporto
Prima dell’applicazione è importante che la superficie lignea risulti piana e omogena richiedono applicazioni regolari. Nessun problema quando il manufatto che vogliamo verniciare è nuovo. Su legno grezzo basta opacizzare, ovvero passare la carta vetratacon grana sottile cercando di assecondare le venature. Non si sottovaluti mai la successiva fase della pulizia. È meglio sempre avere a portata di mano un pennello esclusivamente per spolverare e lasciare pulita l’area che s’intende verniciare. Non c’è niente di peggio che verniciare sulla polvere della carteggiatura. Può sembrare superfluo ricordarlo, ce ne rendiamo conto.
Diverso è il lavoro da fare se la tettoia auto in legno era già stata verniciata in passato. Specie se era stata ricoperta con uno strato di vernice o di smalto, è possibile che questa si sia scrostata e si stia sfogliando. Se il legno è già verniciatore allora si deve procedere con la sverniciatura. E qui iniziano i dolori. Ci sarà da spendere un po’ di energia.
I legnami ricoperti di vernici o impregnanti verranno prima sverniciati con uno sverniciatore. Quando lo strato di vernice o di impregnante si toglie o si ammorbidisce (lascia agire da 10 a 45 minuti, a seconda del tipo di supporto), rimuovilo usando una spatola o un raschietto. Per le scanalature delle persiane, utilizza una spazzola a peli duri. Rimuovi poi i residui con una spugna umida.
Ci si può armare di abrasivi, pistole termiche, levigatrici e sverniciatori chimici. Le tecniche di sverniciatura sono le stesse delle altre vernici per legno. Gli sverniciatori chimici sciolgono la vecchia pellicola con una reazione, agiscono rapidamente e vanno coadiuvati con una spatola (o una spazzola) per la rimozione. Non sono semplicissimi da gestire per l’utente privato soprattutto se si ragiona in chiave di scarti. In ogni caso è sempre opportuno assicurarsi di utilizzare lo sverniciatore chimico solo in locali adeguatamente ventilati. Le pistole termiche scaldano la vecchia pellicola con un getto d’aria calda, la sollevano e vanno coadiuvati con un raschietto. Gli abrasivi come la carta vetrata rimuovono la vecchia pellicola con l’attrito meccanico. Per le levigatrici vale lo stesso discorso degli abrasivi, ma in questo caso si tratta di elettroutensili che consentono di risparmiare fatica.
Se riportare allo stato naturale l’intero porticato può sembrare un’operazione titanica, basta considerare la possibilità di scartavetrare e limare solo quelle aree più malandate.
Se il legno non appare sano (tracce di fori di larve o d'insetti xilofagi), tratta innanzitutto con un prodotto adatto per il trattamento del legno oppure con un prodotto curativo non ungente, in modo da permettere un'impregnazione ed una protezione del legno in profondità.
Una volta completata l’asportazione di polvere e sporco, si può finalmente procedere con la verniciatura.
Consigli per l'Applicazione
Verniciare il legno, per quanto possiate essere precisi e attenti, significa comunque sgocciolare e quindi sporcare. Rio Verde ha in gamma impregnanti gel che riducono al minimo questo problema. Ma questa è un’altra storia. Quando vi accingete a verniciare, selezionate prima uno spazio che tenga conto di questo problema. E di altri due: la vernice deve essiccare. Quindi occorrono condizioni climatiche che favoriscano questo fenomeno. Ma attenzione: non verniciare all’esposizione diretta dei raggi solari. Insomma, meglio verniciare all’aperto, sotto una tettoia, in una giornata con non troppa umidità nell’aria. In commercio esistono strumenti per non esporre il pavimento alle gocciolature della vernice: cartoni o pellicole protettive sono un buon modo per cominciare.
Per un risultato perfetto, applica da due a tre strati generosi, rispettando il senso delle fibre del legno. Anche se la vernice è asciutta in superficie, l’asciugatura interiore richiede parecchi giorni.
Sulla scelta della giusta vernice per legno ci vorrebbe un’enciclopedia. Basta sfogliare la sezione prodotti di questo sito per valutare le opportunità offerte da una range professionale.
Negli store dove potete acquistare le vernici per legno Rio Verde trovate anche pennelli per vernici all’acqua e pennelli per vernici a solvente. Le setole dei primi sono di materiale sintetico.