Costruire un Portabottiglie in Legno Fai da Te: Guida Dettagliata

Costruire un portabottiglie fai da te è un'idea intelligente per tenere in ordine la tua riserva di vini e disporre di un comodo piano per servirli. Inoltre, un portabottiglie in legno può contribuire a conservare correttamente il vino, proteggendolo dai suoi principali nemici: l'aria e il calore.

Contro il calore, è importante conservare le bottiglie in luoghi con temperature controllate, evitando sbalzi termici. Contro l'aria, che potrebbe filtrare attraverso i tappi, è consigliabile tenere le bottiglie orizzontali, in modo che il vino bagni il sughero, mantenendolo gonfio ed ermetico.

Di seguito, ti illustreremo come realizzare un portabottiglie modulare, espandibile e personalizzabile, adatto a diversi ambienti come cucine, bar o cantine.

Materiali Necessari

Per costruire un elemento di base del portabottiglie, da collegare orizzontalmente e/o verticalmente ad altri, avrai bisogno dei seguenti materiali (misure in mm):

  • Abete o pino sezione 33×33: 4 listelli (A) da 439; 1 distanziale (B) da 135
  • Spine zigrinate (C): Ø 8×40 mm (4 pezzi)
  • Listello ramino sezione 5×33: 2 (o 4) piastre di collegamento verticale (D) da 47; 2 (o 4) piastre di collegamento orizzontale (E) da 94
  • Viti: Ø 5×50 (2 pezzi)
  • Colla vinilica
  • Materiale di finitura

Per gli eventuali ripiani:

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  • Multistrato betulla (o MDF) da 16: 250×390 (per un modulo), 250×720 (per 2 moduli), 250×1050 (per 3 moduli), crescendo in lunghezza di 330 per ogni modulo aggiunto a fianco.

È fondamentale che le bottiglie siano conservate in orizzontale per evitare che il tappo si asciughi e permetta all'aria di entrare.

Come costruire un portabottiglie

Come Costruire il Portabottiglie in Legno

La costruzione di questo portabottiglie è semplice e veloce, ma richiede tagli molto precisi. La cantinetta può essere ampliata a piacimento grazie alla sua modularità.

La struttura del mobiletto richiede solo gli elementi a doppia croce, una piastra di collegamento corta, una lunga, le spine e, volendo, ripiani da incastrare sulle spine. I listelli del modulo devono essere piallati in quadro ai quattro fili e tagliati, bisellandone i capi a 45°, tutti di identica lunghezza. Al centro di una delle due facce piane si apre un incastro a mezzo legno. Gli incastri, a coppia, devono essere speculari.

Il lavoro più delicato è quello di aprire i fori per le spine perpendicolari ed esattamente centrati sulle facce sbieche. In alternativa, si può usare un trapano con la guida a tuffo, stringendo il pezzo con la faccia esattamente a filo con le ganasce della morsa.

I due listelli interni delle croci si avvitano al distanziale uno a 90° dall'altro. Un morsetto che tenga allineate le facce di listello e distanziale è fortemente consigliabile. I due listelli esterni delle croci si incollano a quelli avvitati al distanziale e si tengono in pressa.

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La regolarità del lavoro si accerta calzando nei fori le spine e controllando se il loro interasse corrisponde ai 56 mm delle piastre di collegamento.

Il montaggio della cantinetta è semplice: predisposto lo schema, si preparano i moduli necessari con le relative piastre di collegamento. Si mette giù la prima fila di moduli, ben allineati, si inseriscono, senza incollarle, le spine nei fori aperti nei capi e su queste si calzano le piastre che rendono solidali i moduli. Sopra la prima fila si incastra la seconda, completa o lasciando lo spazio di uno o due moduli da riempire con ripiani.

La cantina, se del caso, si copre con un ripiano o solamente appoggiato, come qui o, aprendo nella sua faccia inferiore gli opportuni fori ciechi, incastrandolo sulle spine dell'ultima fila.

Se i capi dei listelli sono bisellati perfettamente a 45° ed esattamente complanari e se il pavimento è veramente orizzontale, un portabottiglie fai date a una colonna rimane dritto e stabile. In questo caso fra i moduli viene inserita una piastra piccola. Il buon senso vuole che i carichi maggiori siano affidati ai moduli inferiori, aumentando la stabilità dell'insieme.

Il vassoio di portata incastrato sulla sommità della colonna oltre ad essere comodo la chiude elegantemente e ci consente di portare in tavola le bottiglie di vino e i bicchieri.

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Con un po' di creatività, si può fare in modo che vada bene. Su TOSIZE.it puoi ordinare direttamente il materiale di legno o di piastra nella misura giusta.

Se avete una bottiglia con un tappo di sughero, il vino rimarrà al suo meglio se la tenete distesa. Il tappo rimane in contatto con il vino e quindi rimane umido.

In altre parole: robusto contro moderno. Sai esattamente come dovrebbe essere il portabottiglie? Poi puoi iniziare immediatamente a disegnare il tuo disegno. Questo crea una lista di seghe che puoi facilmente inserire nel sito TOSIZE.it.

Materiali Alternativi per il Tuo Portabottiglie

Esistono diverse opzioni di materiali per costruire il tuo portabottiglie, ognuna con le sue caratteristiche estetiche e funzionali:

  • MDF: Facile da lavorare, non si scheggia e ha un'alta resistenza all'usura. Esiste anche la variante con vernice, che non necessita di primer.
  • OSB 3: Realizzato con trucioli di legno pressati, è molto resistente e sostenibile, ideale come alternativa al compensato.
  • Compensato: Ha un aspetto naturale ed è molto usato negli interni con influenze scandinave. Il compensato di betulla è la scelta di qualità migliore, incollato impermeabile e con una venatura del legno più chiara rispetto al compensato di pioppo.
  • Pannello di legno: Dona un aspetto caldo grazie alle venature del legno. Disponibile in abete e pino, con il pino che ha un colore più giallastro e un peso leggermente maggiore.
  • Compensato finlandese: Usato per rinforzare i lavori, è un materiale forte e adatto per un portabottiglie unico, con estremità a strati che possono essere tenute in vista.

Scegli il materiale che meglio si adatta al tuo stile e alle tue esigenze!

Portabottiglie da Parete: Un'Alternativa Elegante

Un'altra opzione è quella di realizzare un portabottiglie da parete, ideale per essere inserito in una nicchia esistente o creata appositamente.

I divisori verticali del portabottiglie da parete sono costituiti da un telaio di travetti sezione 45×70 mm rivestito da pannelli di MDF da 10 mm. Vanno fissati al muro ed al pavimento con tasselli prima di incollare il rivestimento.

La struttura del portabottiglie da parete andrebbe preferibilmente sistemata contro una parete che non venga illuminata dal sole. Questa realizzazione, facilmente adattabile alle particolari misure di una qualsiasi stanza, permette di unire il deposito delle bottiglie, divise per tipo ed annata, al bancone per la degustazione.

Materiali necessari per un portabottiglie da parete:

  • Listello di legno duro, sezione 19×45 mm per gli elementi dei grigliati
  • Compensato da 6 mm per i reggibottiglie
  • Tavola di abete, sezione 18×95 mm per i telai delle basi
  • Listello sezione 25×45 mm per reggere i frontoni ed i ripiani
  • Travetto sez. 45×70 mm per i montanti e le traverse dei divisori
  • MDF da 10 mm per i frontali ed i rivestimenti dei divisori
  • Lamellare spesso 26 mm per i frontali delle basi ed i ripiani
  • Truciolare bilaminato bianco da 16 mm per coprire i telai delle basi

Grigliati Alti e Bassi: Dettagli Costruttivi

Per la realizzazione dei grigliati, è fondamentale calcolare la larghezza delle strutture e dividerla per 33, arrotondando il quoziente per ottenere il numero di maglie. La lunghezza ottimale del lato della maglia dev’essere fra i 25 ed i 35 cm.

Con quattro listelli di scarto riproduciamo sul pavimento le sagome dei vani da chiudere col grigliato e dentro il loro perimetro sistemiamo un primo strato di elementi esattamente orientati in diagonale. Su questo avvitiamo gli elementi del secondo strato.

Realizzato il primo grigliato lo proviamo in sede e lo usiamo come guida per il secondo. Usiamo la stessa procedura per realizzare i grigliati bassi che stanno sotto il bancone.

Uno dei due grigliati va appoggiato sulla base e avvitato alla parete di fondo usando i tasselli più adatti al tipo di muratura. Il secondo va accostato frontalmente mettendolo in posizione in modo che coincida esattamente col primo.

Dovendo tagliare un buon numero di tavolette di compensato spesso 6 mm e largo circa 80 mm, per accelerare i tempi si uniscono le liste a pacco con il nastro adesivo e si troncano tutte insieme.

Con martello e gruppini da 20 mm o sparando chiodini con la graffatrice si fissano gli elementi di compensato, opportunamente distanziati, sul bordo interno di ogni maglia delle griglie.

Per garantirsi la regolarità della realizzazione si applicano una mezza dozzina di tavolette come distanziali fissandole sparse dentro la griglia.

Nella parte destinata al banco mescita vanno fissati i listelli reggipiano; per determinarne l’altezza si usa la livella appoggiata al grigliato.

Il divisorio centrale e la pannellatura ad arco vanno rifiniti con la stessa pittura delle pareti, dopo aver stuccato le teste delle viti e il nastro garzato che impedisce la formazione di fessurazioni fra legno e muro.

I ripiani e le tavole frontali dello zoccolo, tutti di lamellare, sono mordenzati a piacere e trattati a cera dopo una leggerissima levigatura con cartavetro fine.

Le tavolette di compensato reggibottiglia possono essere lasciate al naturale sennonché, per poter in seguito rimuovere meglio la polvere, vanno trattate con impregnante trasparente, poi una passata di cartavetro fine e infine una lucidata con cera.

La tracciatura dell’arco è facilmente realizzabile appoggiando a terra i due pannelli di MDF in posizione a T; si segni la mezzeria dei lati e si facciano collimare, quindi, puntando con un chiodino un listello con lunghezza pari al raggio di curvatura lungo la linea mediana del pannello messo per lungo, si traccia la curvatura sul pannello messo per largo tenendo la matita in testa al listello.

La tavola frontale dello zoccolo non è avvitata direttamente alle altre perché le teste delle viti, in questo caso, resterebbero in piena vista; un sistema pratico che non prevede spine e colla è l’uso di piattine angolari avvitate con viti 4,0×16 mm.

Nella misura del grigliato è molto difficile ottenere la larghezza finale voluta; tra essere rimasti stretti o larghi è meglio la seconda opzione perché presentando la griglia alla nicchia possiamo facilmente rimuovere di giusta misura quello che cresce, senza alcun danno estetico. Aggiungere ciò che manca non è altrettanto rapido e semplice.

Con queste istruzioni dettagliate e un po' di manualità, potrai realizzare un portabottiglie in legno fai da te che non solo conserverà al meglio i tuoi vini, ma aggiungerà un tocco di stile al tuo ambiente.

Portabottiglie in legno fai da te

Esempio di portabottiglie in legno realizzato con pallet riciclati

Riepilogo Materiali per Portabottiglie Modulare
Materiale Descrizione Misure (mm) Quantità
Abete/Pino Listelli 33x33x439 4
Abete/Pino Distanziale 33x33x135 1
Spine Zigrinate Collegamento Ø 8x40 4
Listello Ramino Piastra Verticale 5x33x47 2/4
Listello Ramino Piastra Orizzontale 5x33x94 2/4
Viti Fissaggio Ø 5x50 2
Multistrato Betulla/MDF Ripiano (1 modulo) 16x250x390 1
Multistrato Betulla/MDF Ripiano (2 moduli) 16x250x720 1
Multistrato Betulla/MDF Ripiano (3 moduli) 16x250x1050 1

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