Il legno lamellare è un materiale da costruzione composito, ottenuto unendo tramite incollaggio longitudinale diverse lamelle di legno. Questo processo industriale consente di superare i limiti dimensionali del legno massello e di ottimizzare le proprietà del materiale per specifiche applicazioni strutturali. Si tratta di un materiale evoluto, ingegnerizzato, affidabile, sostenibile e bello.
Cos'è il Legno Lamellare?
Il legno lamellare è legno naturale lavorato a livello industriale per conservare i pregi, ma anche per migliorare alcuni svantaggi propri del legno massello. La lavorazione avviene tramite incollaggio di un minimo di tre lamelle (o strati) di legno a fibre contrapposte, così da ottimizzare le tensioni della singola tavola in legno massello e ottenere un prodotto finale più stabile e più elastico.
Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in lamelle, generalmente di larghezza non superiore ai 20 mm. Dopo un’accurata selezione, le future lamelle vengono segate a misura e sagomate. Nella loro ricomposizione tramite incollaggio a caldo e sotto pressione, le lamelle sono posizionate tra loro con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave. Le travi di legno lamellare incollato sono elementi strutturali prodotti in stabilimenti industriali aventi spazi interni, dedicati alla produzione, mediamente grandi dato che le dimensioni del prodotto finito possono raggiungere anche i 50 metri di lunghezza. Le travi completate dispongono di fori e incavi per il fissaggio.
Con questo stratagemma si possono superare in spessore anche i limiti dimensionali per le travi di legno massello, vantaggio fondamentale nel settore edilizio. Pensa a un tronco di abete, pino o larice: difficile che superi i 25-30 cm. di diametro, giusto? Grazie al legno lamellare questi limiti non esistono più e si possono raggiungere spessori superiori a 1 metro di altezza.
Il legno lamellare nasce dall’esigenza di superare i limiti del legno massiccio sia per dimensioni in lunghezza, sia per sezioni, ma soprattutto per concezione strutturale.
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come è fatto - lavorazione del legno
Essenza Legnosa Utilizzata
Il tipo di legno utilizzato per la produzione di legno lamellare dipende dalle esigenze specifiche dell'applicazione e dalle caratteristiche del materiale richieste per soddisfarle.
Per la produzione delle lamelle si utilizzano soprattutto le conifere: abete rosso, abete bianco, pino e larice, però possono essere impiegate anche le latifoglie, come il faggio, il frassino, il rovere.
Le essenze più comuni sono abete rosso e larice per l’ottimo rapporto peso-prestazioni, ma in funzione del progetto si possono impiegare altre specie.
In sintesi, il tipo di legno utilizzato per la produzione di legno lamellare dipende dalle esigenze specifiche dell'applicazione e dalle proprietà meccaniche richieste.
Caratteristiche Tecniche del Legno Lamellare
Le caratteristiche tecniche specifiche variano molto a seconda del materiale con il quale vengono composte le travi di legno lamellare.
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Resistenza e Leggerezza
Il rapporto resistenza/peso è molto favorevole: a parità di portata le sezioni sono più leggere rispetto a cemento e acciaio, con vantaggi su fondazioni, trasporto, montaggio e sismica (minori masse in gioco).
In una trave lamellare le sollecitazioni a flessione sono nulle in mezzaria e massime in periferia, come evidenziato dal grafico delle tensioni. La Norma Uni EN 1194 prevede di utilizzare lamelle aventi la classe di resistenza C24 in esterno, combinate con lamelle C16 per la parte interna della trave. I lamellari duo e trio hanno le lamelle esterne incollate con gli anelli annuali di accrescimento contrapposti fra loro.
Le classi di resistenza della famiglia GL (es.
Stabilità Dimensionale
L’essiccazione controllata e la distribuzione dei difetti naturali riducono fessurazioni e deformazioni rispetto al massello.
Vale a dire che le lamelle subiscono un primo controllo visivo (oppure con scanner speciali per i componenti di legno) che ne identifica i difetti. Un operatore (oppure lo stesso scanner) li evidenzia e invia la lamella ad una macchina troncatrice che elimina la parte difettosa.
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Comportamento al Fuoco
Il legno carbonizza creando uno strato protettivo che rallenta l’avanzamento del fronte termico. Il tasso di carbonizzazione è noto e consente verifiche progettuali affidabili.
Benessere e Sostenibilità
Il legno è rinnovabile, immagazzina CO₂ biogenica, offre una texture calda e naturale e contribuisce al comfort termo-igrometrico e acustico degli ambienti.
In primo luogo, utilizzare delle travi lamellari per le nuove costruzioni o ristrutturazioni consente di evitare l’impiego di materiali come l’acciaio o il cemento armato, in favore di un approccio eco-compatibile. Il legno lamellare è infatti un materiale assolutamente naturale. Ciò vuol dire che il suo utilizzo non rappresenta un rischio per l’ambiente.
Aspetto Estetico
La texture del legno lamellare è parte integrante del progetto. La selezione delle lamelle (classe visiva oltre che strutturale) influisce su uniformità, presenza di nodi, andamento delle venature. Le finiture ampliano le possibilità: oli e cere valorizzano la venatura, le vernici trasparenti proteggono dalle macchie mantenendo la naturalezza, i cicli pigmentati uniformano il tono quando si desidera coerenza cromatica su ampie superfici. Per esterni si adottano sistemi protettivi UV-resistenti e dettagli costruttivi che limitano l’acqua battente.
Vantaggi del Legno Lamellare
I vantaggi del legno lamellare sono molteplici, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello ecologico e strutturale:
- Resistenza a flessione e trazione
- Versatilità: può essere usato su un gran numero di strutture, grandi e piccole, complesse o meno.
- Leggerezza: ha un peso specifico inferiore a 500 kg al m³ (circa l’80% in meno rispetto al cemento armato) con maggiore sostenibilità dei carichi, riduzione delle opere di fondazione in cemento, notevole risparmio dei tempi di cantiere e generale diminuzione dei costi (tra cui quelli di trasporto).
- Capacità isolante molto alta
- Alta resistenza ad agenti atmosferici e a sbalzi termici
- Proprietà antisismiche: grazie a leggerezza, elasticità e resistenza meccanica il legno assorbe le sollecitazioni e sopporta le deformazioni; inoltre, in caso di danni si ripara più facilmente.
- Basso impatto ambientale: dalla produzione al riutilizzo tramite riciclo.
- Facilmente riciclabile
- Alta resistenza al fuoco
Applicazioni del Legno Lamellare
La sua versatilità lo rende ideale per molti tipi di costruzioni. Infatti, oltre a giocare un ruolo importante nelle ristrutturazioni (solai, soppalchi, coperture), il legno lamellare viene applicato nella bioedilizia in alternativa al cemento armato per la realizzazione di:
- Strutture leggere (casette, bungalow, gazebi, tettoie)
- Coperture per capannoni, centri sportivi, scuole, centri commerciali, piscine, auditorium, riqualificazione di teatri
- Abitazioni a basso consumo energetico
- Edifici destinati a civile abitazione
Il legno lamellare viene utilizzato in una vasta gamma di applicazioni strutturali, tra cui travi, pilastri, archi, ponti e telai. Le tecniche di costruzione del legno lamellare includono l'uso di strisce di legno di diversa dimensione e orientamento, al fine di ottimizzare le proprietà del materiale per l'applicazione specifica.
Il legno lamellare è un materiale sostenibile, in quanto è prodotto da legno proveniente da foreste gestite in modo responsabile e il processo di produzione richiede un basso consumo energetico.
Le travi in legno lamellare sono in grado, anche, di accontentare quanti sono alla ricerca di calma e tranquillità.
L’utilizzo delle travi in legno lamellare non si limita al mondo delle costruzioni. Esse possono essere molto efficienti ed utili anche per i lavori di ristrutturazione. Oltre all’aspetto funzionale, infatti questo materiale viene scelto anche per l’impatto estetico che genera.
Alle foci del fiume Todino in provincia di Teramo è stato costruito un ponte pedonale e ciclabile esclusivamente con travi e tavole in legno lamellare.
Il legno lamellare è protagonista in grandi coperture di palestre, piscine, padiglioni fieristici e spazi pubblici, grazie alla possibilità di creare archi e telai a grandi luci con sagome libere. È efficace nelle sopraelevazioni su edifici esistenti, dove il peso contenuto riduce gli interventi sulle fondazioni. Sul fronte infrastrutturale, passerelle e piccoli ponti valorizzano l’inserimento paesaggistico. Nell’interior, controventi e telai diventano elementi di design: la stessa struttura che porta è anche linguaggio architettonico.
Progettazione e Durabilità
Una progettazione accurata parte dalla classe di resistenza richiesta e dalla classe di servizio (condizioni ambientali), prosegue con la definizione dei dettagli costruttivi per drenare l’acqua, ventilare gli strati e proteggere le teste delle travi, e si completa con la scelta di connessioni performanti e ispezionabili. Il riferimento a normative europee sul legno lamellare e all’Eurocodice per le strutture in legno garantisce tracciabilità e conformità. La qualità di produzione - certificazioni, controlli interni ed esterni, prove su campioni - è decisiva per la durabilità reale dell’opera.
La scelta corretta nasce da poche domande chiave: quali luci voglio coprire e con quale grado di slenderness? L’elemento sarà a vista o rivestito? L’ambiente è interno, esterno coperto o esterno esposto? Che requisiti ho in termini di fuoco, acustica, vibrazioni e sostenibilità? In base alle risposte si definiscono classe resistente, essenza, tipologia di elemento (dritto o curvo), sistema di connessioni e ciclo di finitura. Un ulteriore fattore è l’integrazione impiantistica: predisporre passaggi, canalizzazioni e staffaggi già in officina evita forature improprie in cantiere e tutela le prestazioni nel tempo.
Il legno lamellare è durabile se progettazione e posa rispettano buone pratiche. Interni a vista richiedono manutenzioni minime: periodiche ispezioni visive, pulizia, eventuale ritocco di finiture trasparenti in aree ad alto traffico. All’esterno, la durabilità si tutela con detagli costruttivi corretti (gocciolatoi, coperture sporgenti, piedini distanziatori, protezione delle teste), finiture idonee e piani di manutenzione programmati.
Tabella delle Classi di Resistenza del Legno Lamellare
Le seguenti tabelle mostrano i valori caratteristici di resistenza e rigidezza per le classi di resistenza del legno lamellare secondo la norma EN 14080.
| Proprietà | GL24h | GL24c | GL28h | GL28c | GL32h | GL32c | GL36h | GL36c |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| fmk (Resistenza a flessione) [N/mm²] | 24 | 24 | 28 | 28 | 32 | 32 | 36 | 36 |
| ftk,0 (Resistenza a trazione parallela alle fibre) [N/mm²] | 14.5 | 16.5 | 17.5 | 19.5 | 20.5 | 22.5 | 23.5 | 25.5 |
| fck,0 (Resistenza a compressione parallela alle fibre) [N/mm²] | 21 | 21 | 24 | 24 | 26.5 | 26.5 | 29 | 29 |
| E0,mean (Modulo di elasticità parallelo alle fibre) [N/mm²] | 11600 | 11600 | 12700 | 12700 | 13700 | 13700 | 14800 | 14800 |
Note:
- h indica legno lamellare omogeneo
- c indica legno lamellare combinato