La pavimentazione in legno per piscine rappresenta la soluzione ideale per chi desidera creare un ambiente di design e accogliente, mantenendo elevati standard di sicurezza e durata nel tempo. Quando si tratta di scegliere il rivestimento e il decking per la piscina esterna, che sia interrata o fuori terra, il legno è una scelta che non passa mai di moda. Oltre a offrire un'estetica calda e naturale, il legno si integra perfettamente con l'ambiente circostante, creando un'atmosfera accogliente e rilassante.
Il pavimento di una piscina non è un semplice dettaglio di contorno. È l’elemento che definisce la sicurezza, il comfort e l’eleganza dell’intera area outdoor. In ogni contesto, il legno deve garantire stabilità dimensionale, resistenza e sicurezza. Scegliendo la materia prima, con l'aiuto di un professionista, potrai avere un prodotto estremamente resistente, compatto e duraturo nel tempo.
Vantaggi del Legno per i Bordi Piscina
La scelta del legno per il bordo piscina è fondamentale per garantire durata, estetica e sicurezza. Il legno conferisce un tocco di eleganza e naturalezza che pochi altri materiali possono offrire. Se poi parliamo di un legno che deve essere utilizzato come camminamento ai bordi di una piscina, la scelta diventa quasi obbligata.
Il vantaggio principale rispetto ad un grès, ad esempio, è che il legno non trasmette il calore, avendo un indice di conducibilità termica molto ridotto. Questo si traduce nel fatto che, d’estate, non ci scottiamo i piedi anche a temperature molto alte. Camminare a piedi nudi sul legno offrirà, quindi, sia una sensazione di comfort termico che di benessere. La superficie del legno trasmette sensazioni profonde, cosa che materiali sintetizzati non possono fare.
Un altro elemento importante è la scivolosità: il legno è uno dei materiali meno scivolosi a contatto con acqua. Anche se completamente bagnato rimane comunque con un buon grado di grip. Adatto quindi a tutti, grandi e bambini, con le giuste accortezze, il legno all’esterno saprà regalare emozioni e longevità.
Leggi anche: Arte del Mondo Marino: Scopri di più
Decking vs. Rivestimenti per Piscine Fuori Terra
Quando si parla di legno per piscine, è fondamentale distinguere tra decking e rivestimenti esterni per piscine fuori terra, poiché questi due utilizzi richiedono caratteristiche diverse.
-
Decking per Piscine: Il decking si riferisce alle superfici calpestabili attorno alla piscina, dove il comfort sotto i piedi, la sicurezza e l'estetica sono di primaria importanza. Il legno utilizzato per il decking deve essere resistente all'acqua, antiscivolo e capace di mantenere una temperatura confortevole sotto il sole. Legni come il Teak e l'Ipè sono perfetti per il decking grazie alla loro durabilità e alle proprietà antiscivolo naturali.
-
Rivestimenti Esterni per Piscine Fuori Terra: I rivestimenti esterni per piscine fuori terra, invece, hanno il compito di proteggere e decorare le pareti esterne della piscina. Questi rivestimenti devono essere resistenti agli agenti atmosferici, agli insetti e alla muffa, ma non necessariamente devono fornire una superficie calpestabile. Legni come il pino trattato, l'abete e il larice sono spesso utilizzati per questo scopo, grazie alla loro resistenza e al costo inferiore rispetto ai legni più pregiati usati per il decking.
Tipologie di Legno e Materiali per Bordi Piscina
Esistono diversi tipi di legno per esterni adatti alle piscine e, quando il cliente non è a conoscenza delle specifiche di ogni legno, è compito del professionista dare le opzioni migliori rispetto al progetto. Non tutti i legni si comportano allo stesso modo all’esterno. Spesso per il decking sono usati anche legni tropicali come l’Ipé, l’Iroko o il Massaranduba, che offrono in generale migliori prestazioni a fronte di una diversa scelta in fatto di colori.
Legni Pregiati
-
Teak: Il teak è uno dei legni più apprezzati per i pavimenti in legno per piscine, grazie alla sua resistenza naturale all’acqua, al cloro e agli agenti atmosferici. Ricco di oli naturali, non teme muffe né insetti, ed è estremamente durevole e stabile. Ha un’elegante colorazione dorata che può essere mantenuta nel tempo con una semplice manutenzione ed oliatura. Il teak è famoso per la sua eccezionale durabilità e resistenza agli agenti atmosferici. Ha un colore dorato tendente al miele, che può scurirsi nel tempo se non trattato, aggiungendo un fascino ancora più rustico. Sebbene il suo costo sia più elevato rispetto ad altri legni, la sua longevità e bellezza giustificano pienamente l'investimento. Tra tutti i legni da esterno e, più in particolare, i legni pregiati tropicali, il Teak rimane una delle scelte più azzeccate. Col tempo il Teak tende a virare verso un elegante grigio argentato, molto apprezzato per il suo aspetto naturale.
Leggi anche: Acquista travi in legno a Primiero
-
Ipè: L'ipe, conosciuto anche come noce brasiliano, è uno dei legni più duri e resistenti al mondo. Resiste molto bene agli insetti, alle muffe e alla decomposizione. Il suo colore marrone scuro, che può variare dal verde oliva al nero, lo rende una scelta sofisticata. La sua resistenza e la bassa manutenzione necessaria lo rendono un'opzione eccellente che giustifica il costo.
Alternative Durevoli e Sostenibili
-
Bambù Composito: Il bambù composito è una soluzione ecologica e moderna per il decking piscina. Trattato termicamente, offre ottima resistenza a umidità e usura, con un’estetica elegante e contemporanea. È stabile e durevole. È disponibile in più colorazioni (anche in toni moderni tendenti al grigio) e può essere posato anche a spina Chevron (spina francese angolo 45°).
-
WPC (Wood Plastic Composite): Il WPC (Wood Plastic Composite) è una miscela di fibre di bambù, polimeri plastici e additivi chimici. Imita il legno in diverse colorazioni e offre resistenza all’acqua e lunga durata. Non necessita di manutenzione e si presenta in varie finiture e colori. È ideale per chi cerca un decking piscina di facile utilizzo. Il WPC rappresenta una soluzione sempre più richiesta per i pavimenti per piscine esterne. Resistente all’acqua, all’umidità e agli sbalzi termici, il WPC non scheggia, è antiscivolo e richiede una manutenzione minima. Il decking in WPC (Wood Plastic Composite) è generalmente più resistente rispetto al legno naturale. È un materiale composito che non si deforma, non marcisce e resiste meglio agli agenti atmosferici. Nel mondo dei pavimenti per esterni, i materiali compositi, noti anche come WPC, stanno guadagnando una fetta di mercato sempre più ampia e riconosciuta. Il legno composito WPC è un materiale ecologico che sostituisce il legno naturale. Combinando fibre naturali, polimeri e additivi, il WPC offre una resistenza superiore all'umidità e ai cambiamenti di temperatura, risultando ideale per pavimentazioni, camminamenti, patii e bordi piscine. Questo tipo di parquet rappresenta un'evoluzione tecnologica, progettato per emulare l'aspetto del legno naturale senza presentare difetti come scheggiature, torsioni, attacchi di insetti e funghi, e richiede una manutenzione minima. L'acronimo WPC sta per Wood Plastic Composite, legno composito da esterno. Questo termine definisce i pavimenti prodotti attraverso un processo di riciclo di diversi materiali: legno, segatura, plastica e derivati. Il legno composito WPC è composto dal 60% di bamboo, 30% di resine plastiche e 10% di additivi.
Quali sono i difetti del WPC? Il WPC può surriscaldarsi al sole, ha un aspetto meno naturale rispetto al legno e può dilatarsi con le alte temperature.
Legni con Trattamenti Specifici
-
Pino: Il pino trattato è un'opzione più economica e accessibile. Sebbene non sia naturalmente resistente come il teak o l'ipe, i trattamenti a pressione aumentano la sua durabilità contro l'umidità e gli insetti. Il suo colore chiaro può essere facilmente tinto o verniciato per adattarsi all'estetica desiderata, offrendo una soluzione versatile per il vostro spazio piscina. Il pino ha sfumature tendenti al verdastro, è un legno tenero e presenta, come tutte le conifere, possibili tasche di resina nella sua fibra (ci si può sporcare!). Proprio perché è un legno tenero, potrebbe necessitare nel tempo di sostituzioni parziali ed essere meno consigliato per la realizzazione di decking. Fornitura composta da 84 listoni decking in pino massello, trattati in autoclave Classe 3 per pavimentazioni esterne. Tavola per pavimenti in legno per piscina e grandi superfici esterne, in pino massello trattato in autoclave Classe 3. Con 300 cm di lunghezza è il formato più lungo della serie: copre 0,435 m² per pezzo, riduce le giunzioni su superfici estese e minimizza i tagli. Uso principale: bordi piscina e solarium - dove la lunghezza da 300 cm riduce le giunzioni visibili e la superficie antiscivolo garantisce sicurezza in zona bagnata. Fornitura in lotto da 84 listoni decking in pino massello, trattati con impregnazione in autoclave Classe 3 per utilizzo esterno. Autoclave cl. 3.
-
Larice: Il larice ha una buona resistenza naturale agli agenti atmosferici e all'umidità (anche se inferiore rispetto a legni come il teak o l'ipe), il che lo rende una buona scelta per rivestimenti esterni. Ha un colore che varia dal giallo al rossastro e tende a scurirsi col tempo. Può, comunque, presentare crepe e deformazioni con il passare del tempo. Essendo lento di conifera può rilasciare resina come l’abete e il pino, perciò è migliore come rivestimento che come decking.
Leggi anche: Caratteristiche del Legno Lamellare
-
Abete: L'abete è un altro legno economico, facilmente disponibile e con buone proprietà estetiche. Tuttavia, non è naturalmente resistente come altri legni più duri e richiede trattamenti regolari per resistere alle intemperie e all'umidità. Meno adatto a chi cerca una soluzione a lungo termine con poca manutenzione. L’abete ha come caratteristica una forte presenza di nodi, molto evidenti e importanti. Può presentare tasche di resina che possono fuoriuscire anche a distanza di molto tempo. Per questo motivo l'utilizzo come rivestimento per piscine fuori terra è più consigliato rispetto al decking.
Tabella Comparativa Materiali per Pavimenti Piscina
| Materiale | Resistenza agli Agenti Atmosferici / Acqua | Durata Stima | Manutenzione Richiesta | Costo Relativo | Estetica / Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Teak | Eccezionale (acqua, cloro, agenti atmosferici, muffe, insetti) | Molto alta (oltre 20-30 anni) | Semplice (oliatura annuale per colore) | Alto | Elegante dorato, tende al grigio argentato. Il più pregiato. |
| Ipè | Altissima (insetti, muffe, decomposizione) | Molto alta | Bassa | Alto | Marrone scuro (dal verde oliva al nero). Molto duro. |
| Bambù Composito | Ottima (umidità, usura) | Alta | Bassa | Medio-Alto | Elegante e contemporaneo, varie colorazioni. |
| WPC | Molto alta (acqua, umidità, sbalzi termici, agenti atmosferici) | Alta (oltre 20-30 anni) | Minima | Medio-Alto | Imita il legno, varie finiture. Può surriscaldarsi e dilatarsi. |
| Pino (trattato) | Buona (con trattamento a pressione) | Media (necessita sostituzioni parziali) | Regolare (tinture/verniciature) | Basso | Chiaro, sfumature verdastre, resinoso. Più adatto a rivestimenti. |
| Larice | Buona (naturale, ma inferiore a teak/ipe) | Media | Regolare (tende a crepe/deformazioni) | Basso-Medio | Giallo-rossastro, scurisce. Resinoso. Più adatto a rivestimenti. |
| Abete | Bassa (richiede trattamenti regolari) | Bassa-Media | Alta | Basso | Molti nodi, resinoso. Più adatto a rivestimenti. |
L'Installazione Professionale del Decking per Piscina
Installare correttamente una pavimentazione in legno per bordo piscina richiede competenza e cura nei dettagli. Un buon materiale dà il meglio di sé solo se posato a regola d’arte. Nella posa in esterno devono infatti essere rispettate una serie di regole affinché il pavimento abbia una buona durata nel tempo e sia confortevole.
Preparazione del Sottofondo
Il sottofondo deve essere stabile, drenante e livellato. Può essere in cemento, ghiaia compattata o con supporti regolabili.
La Sottostruttura
Il pavimento in legno per esterno deve essere montato su una sottostruttura in legno o alluminio, che lo solleva dal suolo e assicura ventilazione e deflusso dell’acqua. La posa può avvenire su sottostrutture in travi di legno o alluminio (molto consigliato per la durabilità), fissate con clips o viti in acciaio inox. Per alcune soluzioni più difficili la sottostruttura si fissa su supporti regolabili (“piedini”) che permettono di regolare pendenze e altezze. I listelli sottostruttura sono indispensabili per qualsiasi tipo di posa. Sono dei listelli in legno da posare trasversalmente al pavimento (distanza massima tra i listelli 40 centimetri). Vengono chiamati anche magatelli. Di norma un magatello deve avere spessore doppio rispetto al pavimento, ad esempio se posiamo un pavimento da esterno spessore 2 cm.
Metodi di Fissaggio
-
Posa con Viti: Questa è la classica posa usata da sempre e adatta alla maggior parte delle tipologie di pavimento. É obbligatoria ed indispensabile per tutti i tipi di legno che hanno una scarsa stabilità dimensionale, per prevenire curvature e sollevamenti. Le doghe si fissano con viti in acciaio inox, lasciando spazi di dilatazione tra le tavole e ai bordi per consentire al materiale di muoversi naturalmente.
-
Posa con Clip: Questo tipo di posa è esteticamente più piacevole, grazie al fatto che le clip saranno posizionate sotto ai listoni e quindi non visibili all'occhio. Può essere, però, applicata solo su legni duri e ad elevata stabilità dimensionale. Inoltre, sarà necessaria una fresatura del listone precedente all'installazione per permettere l’incastro delle clip. Necessita della fresatura uguale sui due lati.
Schemi di Posa
Oltre alla semplice posa lineare a correre tradizionale, si possono creare disegni a spina di pesce alla francese, moduli alternati o in diagonale, in base al gusto e allo stile desiderato.
Realizzazione di Pavimenti Sopraelevati per Piscine Fuori Terra
Il pavimento in legno per esterno o decking può essere posato sopraelevato anche su terreno instabile e ad un’altezza variabile da terra per rispondere ad esigenze particolari. L'altezza finale da terra può variare da pochi cm, nel caso di un piccolo patio, fino ad altezze di 1 o 2 metri per usi particolari. Un esempio? Pavimentare una piscina fuori terra con un pavimento in legno, creando intorno ad essa una terrazza rialzata comoda ed accessibile con una scaletta che si trasforma in un'elegante zona relax per ospitare sdraio, ombrelloni, tavolini e... i vostri amici! La lavorazione sarà molto semplice: basterà creare un soppalco ed infine posizionare il decking in listoni prescelto. In pochi passi e con il minimo lavoro, realizzeremo uno spazio per godere al meglio della nostra piscina fuori terra.
Per realizzare un pavimento sopraelevato, realizza dei pali montanti sul terreno dell'altezza voluta, in legno o cemento. Questi montanti devono essere fissati in maniera solida al suolo, se possibile su base in cemento, e tassellati con apposite staffe. Se non è possibile l'uso del cemento, i pali montanti devono essere conficcati nel terreno in profondità di almeno 30 - 40 cm. Una volta realizzata tutta la struttura, comunque il peso stesso del pavimento terrà ferma la struttura. Il diametro dei pali montanti, se realizzati in legno, dev'essere di almeno 12 cm, in legno di Pino impregnato autoclave con certificazione! Se il peso che il pavimento sopraelevato dovrà sostenere non è eccessivo, è sufficiente fissare sui montanti i listelli sottostruttura o magatelli (distanza tra i listelli consigliata 45 cm), e successivamente fissare in perpendicolare il pavimento per esterno. N.B. Se posi su ghiaia o sabbia, ricordati di bagnare abbondantemente e rendere il terreno piano prima di iniziare a costruire il soppalco.
02 Terrazzamento con WPC di NATURinFORM - ITA-NiF02
Manutenzione e Cura del Legno per Piscine
La manutenzione regolare è fondamentale per preservare la bellezza e la funzionalità dei rivestimenti in legno per piscine. Il legno, pur essendo un materiale naturale e resistente, necessita di attenzioni periodiche per mantenere le sue caratteristiche estetiche e strutturali. Trattamenti protettivi, pulizie regolari e interventi tempestivi su eventuali danni sono essenziali per prevenire il deterioramento causato da agenti atmosferici, umidità e utilizzo quotidiano.
Per fare una manutenzione corretta del legno per piscine, è consigliato seguire un trattamento di pulizia annuale evitando di utilizzare l'idropulitrice. Evitare sempre ristagni d’acqua, come i sottovasi appoggiati direttamente al pavimento o qualsiasicosa non permetta il naturale ricircolo d’aria nella sua superficie: il legno ha bisogno di respirare! Il decking in legno richiede una manutenzione regolare per preservarne l'aspetto e la durata. È consigliabile pulirlo con prodotti specifici almeno una volta all'anno e trattarlo con oli protettivi per legno che lo proteggano dagli agenti atmosferici e dai raggi UV. La durata del decking in legno dipende dal tipo di legno e dalla manutenzione. I legni duri come il teak o l'iroko possono durare anche oltre 20-30 anni, se correttamente trattati.
Umidità residua: dopo il trattamento il legno può risultare umido. Efflorescenze saline: eventuali patine bianche o verdi sono residui di sali minerali del trattamento (non muffa). Esposizione UV: all’esterno il legno tende a ingrigire. Manutenzione: il legno è già protetto; eventuali finiture vanno applicate solo a completa asciugatura.
Tendenze 2025 per il Decking Piscina
Per il 2025, le tendenze decking per piscina in Italia ed Europa puntano su materiali durevoli e sostenibili come WPC, legno marchiato FSC e bambù densificato. I colori più richiesti sono naturali (miele, teak, ocra), ma crescono anche i grigi caldi e neutri per un look contemporaneo. Le superfici sono opache, antiscivolo e materiche, adatte sia a contesti residenziali che commerciali (hotel, spa, resort). Per il design, si affermano schemi di posa a spina di pesce, diagonali e moduli quadrati, anche mixati tra materiali. Il WPC è preferito nei contesti pubblici per la manutenzione minima, mentre il legno e il bambù vengono scelti per progetti di pregio. Per ambienti umidi e ad alto traffico (uso pubblico), è essenziale scegliere materiali certificati, antisdrucciolo e resistenti a umidità, cloro e sbalzi termici. EN 13501-1 → Reazione al fuoco (es. EN 13501-1).