Truciolo di Metallo in Gola: Guida Completa al Pronto Soccorso e alla Prevenzione

La presenza di un corpo estraneo in gola, come un truciolo di metallo, può rappresentare una situazione di emergenza che richiede attenzione immediata. Se il boccone che ingeriamo non segue la sua via fisiologica e, invece di imboccare l’esofago, prende la via della trachea, si corre il rischio di soffocamento a causa dell’ostruzione parziale o, più raramente, totale delle vie respiratorie.

È fondamentale differenziare la sensazione di avere un corpo estraneo da una reale ostruzione. In casi del genere, il paziente sperimenta, durante la deglutizione, una spiacevole sensazione di cibo bloccato oppure avverte costantemente la presenza di corpi estranei, pur in assenza di reali ostruzioni fisiche. Il nodo in gola è un sintomo percepito come corpo estraneo, massa o costrizione a livello di faringe, laringe e/o tratto cervicale dell'esofago. Un passaggio decisivo è differenziare il globo da una vera disfagia. Nel globo, la persona avverte un ingombro, ma riesce a deglutire; nella disfagia, invece, cibo o liquidi fanno fatica a "scendere", possono fermarsi, provocare tosse o rigurgito. Meno frequentemente, il groppo in gola può dipendere da lesioni "occupanti spazio" nel collo o nel mediastino che comprimono l'esofago, da problematiche tiroidee, da processi espansivi (come cisti o diverticoli del tratto superiore) o da disfunzioni motorie esofagee (spasmi, acalasia, discinesie).

Cause e Fattori di Rischio

L'ostruzione delle vie aree da corpo estraneo avviene, di solito, mentre la persona sta mangiando o bevendo e rappresenta una rara, ma potenzialmente evitabile, causa di morte accidentale. Un pezzetto di cibo può andare di traverso perché è troppo grosso, oppure per distrazione (si parla mentre si sta mangiando), o perché respiriamo mentre inghiottiamo. Ai bambini può capitare perché corrono con il cibo in bocca oppure perché ingeriscono piccoli oggetti. Esistono poi patologie a carico dell’apparato neuromuscolare che impediscono la corretta deglutizione.

I processi che regolano la deglutizione permettono la chiusura delle vie aeree tramite la glottide al momento del passaggio del bolo alimentare. A causa del decadimento senile, ma anche per colpa di patologie neurologiche più frequenti in età avanzata, questo controllo può venire meno o essere molto carente e quindi è più probabile che un pezzetto di cibo si introduca nelle vie respiratorie.

Nel contesto dei trucioli di metallo, il rischio è particolarmente elevato durante l'esecuzione di lavori manuali. Se svolgi lavori manuali come bricolage, giardinaggio, falegnameria, lavori di muratura o utilizzi strumenti elettronici, è fondamentale indossare occhiali protettivi avvolgenti in policarbonato. Questi dispositivi, facilmente reperibili nei negozi di ferramenta o nei centri per il fai da te, impediscono a polveri, trucioli, schegge di legno o metallo di raggiungere la superficie oculare, ma anche le vie aeree superiori.

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Sintomi e Valutazione Iniziale

I corpi estranei possono causare un'ostruzione moderata (parziale) o grave (completa). Per determinare se una persona stia soffocando, è sufficiente verificare la presenza di alcuni semplici gesti e/o comportamenti. È importante chiedere alla persona “ti senti soffocare?”. Se è in grado di rispondere, parlare, tossire e respirare significa che la sua ostruzione è parziale. In tal caso (ovvero se le vie respiratorie non sono completamente bloccate) è necessario invitarla a tossire con forza per espellere autonomamente il corpo estraneo.

Sintomi che devono far scattare l'allarme includono: difficoltà reale a deglutire, dolore importante, calo di peso non spiegato, sangue nella saliva, raucedine persistente, senso di soffocamento o nodulo al collo. In alcuni casi, tentare di rimuovere un corpo estraneo in autonomia può essere pericoloso. Se si sospetta la presenza di un corpo estraneo, è fondamentale non sfregare la gola o tentare manovre che potrebbero peggiorare la lesione.

Primo Soccorso: Cosa Fare Immediatamente

In ogni caso, la prima cosa da fare, sempre, è chiamare il 118. Nel frattempo, si può invitare la persona a tossire e, chi lo sa fare, eseguire delle manovre specifiche, come quella di Heimlich (compressioni addominali). Se la tosse non è efficace, posizionarsi al fianco della persona e sostenerla con una mano sul tronco, aiutandola a sporgersi in avanti per facilitare l'uscita del corpo estraneo dalla bocca.

La manovra di disostruzione nell'adulto (Heimlich)

La manovra di Heimlich (o spinta addominale) è una tecnica salvavita di primo soccorso che si utilizza in caso di ostruzione delle vie aeree causata da un corpo estraneo. Questa manovra, che prende il nome dal suo inventore, il chirurgo toracico Henry Heimlich, consiste nel comprimere il diaframma di persone coscienti, spingendolo verso l'alto, in modo da causare un colpo di tosse (determinato artificialmente dal violento aumento della pressione intratoracica) e la conseguente espulsione del corpo estraneo. Ciò si ottiene alternando 5 colpi alla schiena tra le scapole impressi con il palmo della mano, precisamente con la parte che si trova alla base del pollice, denominata eminenza tenar, con 5 spinte sul diaframma. Questa tecnica può essere eseguita sia su adulti, sia su bambini di età superiore a un anno. È possibile attuare la manovra anche su se stessi, mettendo una mano chiusa a pugno contro il proprio addome mentre l'altra l'afferra e la spinge verso l'alto con una serie di spinte finché non si liberano le vie aeree.

Se le percussioni sulla schiena sono inefficaci, è necessario procedere con le compressioni addominali. Per eseguire questa manovra, posizionarsi dietro alla persona allargando le gambe, per sostenerla in caso di svenimento o perdita di conoscenza. Poi, circondare con entrambe le braccia la parte superiore dell'addome e piegarla in avanti. Ripetere l'operazione fino a 5 volte. Se il passaggio dell'aria è ancora ostruito, iniziare le compressioni toraciche esterne, che si eseguono appoggiando le mani sovrapposte l'una all'altra sull'addome (nella zona tra lo sterno e l'ombelico) ed esercitando una brusca pressione verso il diaframma.

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Per i bambini, mettersi seduti e tenere il bambino a faccia in giù sorreggendolo con l’avambraccio. L'avambraccio deve essere appoggiato sulla coscia per dare maggiore sostegno. Eseguire cinque spinte al centro della schiena del bambino usando il palmo della mano, in particolare, la zona che si trova alla base del pollice. Fare attenzione a non colpirlo in testa con le dita.

Il Ruolo del Pronto Soccorso e le Procedure Mediche

In queste circostanze, rivolgiti immediatamente a un medico o al pronto soccorso. La prognosi dipende dalla causa, dalla tempestività dell’intervento e dal tipo di lesione.

Un esempio di corpo estraneo metallico nell'esofago è stato riscontrato presso il Presidio Ospedaliero dei Pellegrini. Un paziente si è presentato lamentando un intenso dolore toracico, collocato nella zona retrosternale, non associato a sforzo fisico né a difficoltà respiratorie. I sintomi sembravano quelli di un disturbo cardiaco, per questo il paziente è stato immediatamente sottoposto a tutti gli esami cardiologici di routine - elettrocardiogramma ed enzimi cardiaci - che tuttavia sono risultati negativi. Si è così esclusa una causa ischemica. Il paziente ai medici ha detto che il dolore non passava, e si accompagnava a una sensazione di dolore alla deglutizione. I medici della Unità Operativa Complessa di Pronto Soccorso hanno deciso di approfondire con una radiografia del torace, anche se l'uomo ha ribadito di non ricordare episodi di ingestione volontaria o accidentale, e non riferiva sintomi gastroesofagei precedenti.

La radiografia effettuata ha rivelato un’ombra radiopaca rotondeggiante a livello dell’esofago medio. Quello che sembrava un comune disturbo cardiaco si è rivelato così un caso singolare: un tappo di bottiglia - di quelli a corona, di metallo - incastrato nell’esofago. Il tappo era incastrato a circa 28 cm dai denti incisivi, con edema e iniziale ulcerazione della mucosa circostante. L'uomo lo aveva ingerito accidentalmente, senza rendersene conto, e dalle condizioni dell'esofago era rimasto lì per giorni.

Trasferito presso la Unità Operativa Complessa di Chirurgia, il paziente è stato sottoposto ad esofagogastroduodenoscopia urgente, in sedazione profonda, con intubazione in sala operatoria. Il tappo è stato rimosso in via endoscopica da specialisti. La procedura di recupero è stata effettuata mediante pinza di presa tipo “rat-tooth” associata a cappuccio protettivo montato sul terminale dell’endoscopio, consentendo l’estrazione in un unico tempo, senza traumi alla parete esofagea. Grazie all’approccio multidisciplinare da parte dei medici e al tempestivo intervento endoscopico, che è stato risolutivo, l’esperienza del paziente si è risolta nel migliore dei modi. Il corpo estraneo è stato rimosso senza complicanze e il paziente è potuto tornare a casa in serata senza alcun trauma e con rapida risoluzione dei sintomi.

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Sfide e Criticità nei Servizi di Emergenza

Nonostante la necessità di interventi rapidi e specifici, il sistema sanitario può presentare delle criticità. Per un caso come una spina di pesce in gola, un paziente è arrivato al Pronto Soccorso dell’ospedale San Martino, ma si è scoperto che al pronto soccorso mancavano gli strumenti adatti per individuare la spina conficcata nella gola. Non che ci volesse chissà che strumento, bastava un semplice specchietto di quelli che usa qualsiasi otorino nel suo studio. Il paziente, a sua volta medico, ha chiesto se si potesse far intervenire un otorino, ma la risposta alquanto desolata dei suoi colleghi in servizio al Pronto soccorso è stata che un otorino in ospedale in quel momento non era presente. A quel punto il suggerimento è stato quello di recarsi in un altro ospedale, i più vicini attrezzati per un simile intervento - non certo un’operazione a cuore aperto - erano quelli di Nuoro e Cagliari. Non esattamente dietro l’angolo.

«È assurdo che un ospedale che ha un’utenza della portata di quello di Oristano - ha detto il medico paziente per una sera - non sia dotato di un banalissimo strumento come quello che serviva per risolvere il mio problema. Il personale è stato gentilissimo e premuroso, ma questa è una carenza gravissima». Il problema verrà segnalato direttamente ai vertici regionali che gestiscono il mondo della sanità.

Altre criticità possono riguardare i tempi di attesa. Un uomo si era recato da solo al pronto soccorso per dei dolori alla gola e lamentava dei dolori che gli rendevano impossibile anche deglutire la saliva. Arrivato in ospedale ha atteso il proprio turno in "codice bianco". Questa è una prassi anche questa, soprattutto in questi giorni di grande afflusso nei pronto soccorso. E per un caso di "codice bianco", senza accesso con l'ambulanza del 118 i tempi ospedalieri rischiano di essere lunghi. La situazione nei pronto soccorso non si può ignorare, dato che fattori come il picco di nuovi casi Covid e l'influenza possono aumentare la mole di lavoro negli ospedali, causando maxi attese.

Prevenzione

Prevenire è sempre meglio che curare, soprattutto quando si tratta di proteggere una parte delicata come la gola e le vie respiratorie. Proteggere gli occhi ogni giorno significa agire in modo consapevole, scegliendo strumenti adeguati e mantenendo una buona igiene personale e ambientale. In ambienti dove si generano trucioli, polveri o schegge, l'uso di adeguati dispositivi di protezione individuale, come maschere o visiere protettive, è fondamentale per prevenire l'inalazione o l'ingestione accidentale di corpi estranei. Anche se molte volte si tratta di un fastidio momentaneo, un corpo estraneo in gola può trasformarsi in una seria minaccia per la salute se ignorato o trattato in modo scorretto.

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