Le Travi a Timpano in Legno: Guida Completa all'Orditura e alle Tipologie Strutturali

L'orditura di una copertura in legno è un elemento strutturale e architettonico fondamentale, il cui nome deriva dalla trama dei tessuti, l’ordito determinato dall’intreccio dei fili. Questo termine richiama quindi l’intreccio creato con le travi e altre parti lignee minori, che andranno a creare delle linee ben precise. Per chi si avvicina a questo campo, la terminologia usata può sembrare complicata. Per questo, può essere utile offrire qualche termine del glossario dei tetti in legno, con gli elementi dell’orditura che puoi trovare negli edifici. È importante notare che le diciture dell’orditura e le loro funzioni possono variare anche a livello regionale.

Le Capriate in Legno: Storia e Funzione Statica

Le capriate in legno, elementi rigidi “non spingenti” appoggiati ai muri perimetrali, ai quali trasmettono solo carichi verticali, rappresentano una soluzione costruttiva di lunga tradizione. Come strutture tetto in legno le capriate sono nate in epoca tardo-antica, con le basiliche cristiane, anche se alcune ipotesi pensano che fossero già state utilizzate nei templi greci e in alcune architetture romane. In ogni caso, è dal Medioevo in poi che le capriate in legno sono state adottate in molte coperture civili oltre che religiose.

Le varie aste delle capriate sono collegate tra loro con giunti di carpenteria (intagli), di facile costruzione. Spesso per ragioni statiche si creano delle capriate complesse, per esempio quando sono presenti luci (finestre) maggiori di 20 metri oppure quando la catena deve sostenere dei carichi elevati. In altri casi, diventa utile dare vita a capriate miste con legno e ferro. Le funzioni di questi elementi si completano per garantire resistenze maggiori all’orditura e un peso inferiore alla capriata. Si sostituiscono gli elementi tesi con cavi metallici sottili (catene in ferro, tiranti, etc.), di frequente per creare strutture adatte agli edifici con aperture molto estese. In entrambi i casi, sia per i tetti lombardi che quelli piemontesi, mancano i muri di appoggio alla distanza necessaria per gestire le spinte statiche.

Tipologie di Travi in Legno per Tetti: Massiccio e Lamellare

Le travi in legno si suddividono in due categorie principali: in legno massiccio e in quello lamellare. Queste due tipologie offrono soluzioni diverse in termini di estetica, resistenza e possibilità dimensionali.

Travi in Legno Massiccio: Il Fascino della Tradizione

Le travi in legno massiccio sono un’opera d’arte naturale. Il legno massiccio è noto per la sua bellezza e la sua resistenza. Ogni pezzo è unico, ma presenta alcune limitazioni dimensionali. Le travi in legno massello sono da sempre impiegate in architettura per la costruzione di edifici, parti di essi o strutture ingegneristiche come ad esempio i ponti. Ottenute dalla lavorazione delle varie parti della sezione del tronco dell’albero, si utilizzano soprattutto per la realizzazione di strutture portanti come solai, scale e tetti. Una delle piante più utilizzate per realizzare travi in legno di buona qualità è l’abete. Legno ampiamente diffuso soprattutto nelle zone montane, è duttile, facilmente lavorabile e molto resistente.

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Nel tempo la reperibilità di tronchi di legno duro e durevole di grandi dimensioni è andata diminuendo e di conseguenza le travi in legno massello si sono ridotte di formato limitando i campi d’impiego. Le travi in legno massello possono essere suddivise principalmente in due tipi:

  • Travi in legno massiccio fuori cuore: ovvero travature che non presentano all’interno della sezione la parte midollare del tronco. Queste travi sono meno resistenti quindi impiegate per realizzare strutture soggette a carichi contenuti come ad esempio per l’orditura secondaria di un tetto. Alla vista si presentano solitamente regolari e senza fessurazioni rilevanti.
  • Travi in legno massello con cuore o con cuore spaccato: si dicono tali in quanto conservano tutto o porzione del midollo all’interno della sezione del tronco. Hanno grande resistenza ai carichi e sono quindi utilizzate per costruire strutture portanti. Si distinguono dalle travi fuori cuore per la tendenza a formare importanti fessurazioni che nonostante le apparenze non compromettono la resistenza strutturale.

È fondamentale sapere che le fessurazioni nel legno massello non costituiscono motivo di mancanza di qualità del legname. Tutte le travi in legno tendono a fessurarsi durante la fase di essiccazione a causa della naturale perdita della linfa interna o di eventuali trattamenti in autoclave per accelerare la stagionatura.

Travi in Legno Lamellare: Innovazione e Performance

Il legno lamellare si è diffuso in Italia negli anni 60-70 come risposta a un contenimento e ottimizzazione dell’uso di materie prime. Con il termine "travi lamellari" si intendono pezzi per costruzioni in legno, prodotti da assi di abete rosso essiccate in modo tecnico, nelle quali sono stati tagliati i difetti che ne avrebbero compromesso la compattezza, quali ad esempio i nodi, le sacche di resina e le inclusioni di cortecce grandi. Il legno lamellare può essere definito come il risultato di un processo di lavorazione industrializzato che prevede l’incollaggio in pressione di “lamelle in legno” stagionato a mezzo di colle speciali. Le travi in legno lamellare sono create dall’unione di tavole selezionate e incollate orizzontalmente tra di loro.

Questo materiale, creato artificialmente da una base naturale, è noto per la sua stabilità e per la sua struttura omogenea. È privo delle caratteristiche imperfezioni del legno massiccio e questo potrebbe farlo apparire meno distintivo esteticamente. Il normale legname da costruzione montato è sottoposto ad un forte processo di essiccazione: esso infatti si torce, si deforma e si ritira. Ad esempio, una sezione di 24 cm si ritira di 10 - 20 mm, con un'essiccazione del 30 % su un'umidità del legno del 10 %. Tutto ciò può causare anche fessurazioni. Il ritiro del legno da costruzione troppo bagnato, quando già montato, è la causa più comune di anermeticità delle pareti esterne e della conseguente comparsa di danni dovuti all'umidità.

Con la produzione di travi lamellari, le lamelle, già prima dell'incollaggio, vengono essiccate in modo tecnico fino a raggiungere un'umidità del legno del 12 % e successivamente piallate. Le travi lamellari mostrano, attraverso la loro lavorazione, migliori caratteristiche rispetto al legno massello, per l'assenza di torsioni a lungo termine, e perché la tendenza alle fessurazioni risulta ridotta al minimo. Le travi lamellari mostrano una maggiore resistenza ed una rigidità più elevata rispetto al normale legno da costruzione, raggiungendo lunghezze fino a 18 metri e dimensioni fino a 240 x 1.240 mm.

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Vantaggi Architettonici e Strutturali

I pregi tecnici citati portano anche vantaggi architettonici e di forma. Le travi lamellari si accompagnano in modo eccellente con altri materiali, quali pietra naturale, calcestruzzo, acciaio o vetro. In particolare il legno lamellare è utilizzato nella realizzazione di strutture portanti di grandi dimensioni in quanto le travature, dimensionate a richiesta del progettista, garantiscono anche su grandi lunghezze, elasticità, flessibilità e capacità di carico costanti.

Nonostante il legno sia annoverato tra i materiali da costruzione infiammabili, in virtù delle sue proprietà, in caso d’incendio esso presenta un comportamento relativamente vantaggioso. Il legno, utilizzato come elemento costruttivo compatto, mostra un'elevata resistenza al fuoco, giacché solo la parte esterna viene carbonizzata, mentre la sua struttura interna si mantiene intatta. Con le costruzioni di legno è possibile soddisfare anche le classi di protezione antincendio più elevate.

Il peso inferiore delle costruzioni in legno reca enormi vantaggi in zone sismiche, vantaggi accresciuti dalla maggiore elasticità del materiale e dagli elementi di giunzione utilizzati. Il cemento armato è rigido e quando qualcosa si rompe tende a cedere rapidamente. Grazie all’elevato grado di prefabbricazione dei componenti in legno, delle costruzioni di tetti e telai, è possibile realizzare in pochi giorni un progetto di costruzione. Sul cantiere sono necessari elevatori molto più leggeri rispetto a quelli che servirebbero per il cemento armato. La movimentazione ed il collegamento di componenti nelle costruzioni in legno sono effettuabili molto rapidamente e non necessitano di tempi di essiccazione o indurimento. Con le odierne lavorazioni con centro taglio si è nell’ambito dell’High-Tech, laddove la precisione è di gran lunga superiore rispetto a quella del cemento armato.

Legno - caratteristiche

Protezione e Durata

I funghi che distruggono il legno necessitano di umidità per crescere, un'umidità che può essere esclusa con un montaggio delle travi lamellari a regola d'arte sotto i tetti o negli ambienti interni. Se si protegge per bene il legno dall’azione degli agenti atmosferici attraverso misure costruttive (tettoie, copertina in lamiera di finestre, ecc.), questo può conservarsi in maniera praticamente illimitata. È importante soprattutto che in nessun’area della costruzione possa formarsi umidità o condensa. La protezione costruttiva del legno è la misura più efficace con cui è possibile prolungare notevolmente la durata di vita di una costruzione in legno. Se ciò non è possibile sono necessarie misure chimiche appropriate, al fine di influenzare la durata di vita. Con protezione chimica del legno s’intende sostanzialmente un trattamento della superficie per mezzo di vernice o vernice trasparente, che protegge il legno dalle radiazioni UV e da eventuale umidità.

Classi di Resistenza e Processo Produttivo

Il legno lamellare è costituito da almeno due lamelle incollate ed essiccate tecnicamente. Nella normativa europea sono definite le diverse classi di resistenza. La classe di resistenza standard dei prodotti Mosser è la GL 24c. Questa classe di resistenza è creabile idealmente con il materiale grezzo disponibile ed è da considerare dunque come la classificazione più economica e più gradevole alla vista. Su richiesta è disponibile con sovrapprezzo anche la classe di resistenza GL 24h. Per componenti con requisiti di resistenza più elevati offriamo su richiesta e per determinate sezioni trasversali anche le classi di resistenza GL 28c (a partire da 140/320 mm) e GL 30h (a partire da una larghezza di 120 mm). Per l'incollaggio delle nostre travi lamellari e degli elementi per solaio in legno lamellare utilizziamo una colla di resina melamminico-ureica. L'incollaggio è impermeabile e resistente agli agenti atmosferici e forma delle giunzioni di colla chiare che non diventano scure. Il nostro moderno impianto di centro taglio ci permette di lavorare i componenti con precisione e accuratezza millimetrica. Forniamo elementi da costruzione in legno di massima qualità pronti per il montaggio. Per elaborare le richieste, abbiamo bisogno innanzitutto di un file BVN o BVX. Il trasferimento dei dati da IFC, SAT, DXF o DWG a un file BVN e BVX è disponibile su richiesta. E per farlo sono necessarie attrezzature che non solo siano precise, ma anche all’altezza di sopportare grandi quantità di lavoro.

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Servizi Professionali per Strutture in Legno

L’edilizia in legno è un settore che sta crescendo in Italia e nel mondo. In alcuni casi il restauro delle vecchie travi del tetto è preferibile alla loro sostituzione, mentre in altre non è possibile. Contattaci se cerchi dei professionisti in grado di realizzare o ristrutturare i tetti in legno. Possiamo fornire opere di realizzazione dei con capriate o altre soluzioni per qualsiasi progetto: rifacimento del tetto, ampliamenti, nuove costruzioni, ristrutturazioni residenziali o commerciali. Un esempio di calcolo: spessore del pavimento: 20 cm, distanza tra le travi: 0,75 m; la distanza possibile tra le travi principali secondo la tabella 1 è 2,60 m. La stessa distanza (o quella che si avvicina di più) tra le travi principali nella tabella 2 è 2,5 m. Per trovare la distanza consentita tra i puntelli, leggendo verticalmente lungo la colonna "2,50 m" e orizzontalmente in la fila "20 cm" della colonna "spessore del pavimento", il risultato è 1,28 m.

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