Dopo la posa del parquet compaiono rigonfiamenti, scricchiolii o fughe tra listelli: non sempre sono “difetti” contestabili. Serve leggere il comportamento fisiologico del legno e verificare posa, giunti di dilatazione, microclima e umidità del massetto.
L’articolo inquadra le contestazioni tipiche che emergono dopo la posa del parquet e la distinzione operativa tra vizio palese e vizio occulto. Il legno è un materiale vivo, e si dilata o si restringe in base a temperatura e umidità ambientale. Il parquet, essendo un materiale naturale, si dilata con l’umidità e si ritira col secco. Minime variazioni, movimenti stagionali, piccole fessurazioni o scricchiolii sono normali e previste.
Vizio Palese vs. Vizio Occulto: Quando un Difetto è Contestabile?
La distinzione tra vizio palese e vizio occulto nel parquet dipende dalla causa del difetto, dalla sua tempestività di manifestazione e dalla documentabilità tecnica. Il vizio palese è riconoscibile al momento della consegna/accettazione (difetto visibile o facilmente rilevabile). Il vizio occulto emerge dopo, perché non era ragionevolmente individuabile subito. Serve a inquadrare correttamente tempi e modalità della denuncia e a evitare contestazioni generiche. Aiuta anche a orientare l’indagine tecnica: difetto di materiale, errore di posa, problema del supporto o condizioni d’uso/manutenzione. NOTA: non conta quando si verifica il danno, ma quando te ne accorgi (scoperta visibile e certa).
Cause Comuni di Problemi nel Parquet
Per rigonfiamenti/sollevamenti, scricchiolii, fessurazioni, deformazioni igroscopiche, macchie chimiche e deperimenti precoci è fondamentale distinguere quando il problema è imputabile a posa, sottofondo (massetto), giunti, barriera al vapore o materiali non idonei e quando invece dipende da uso/manutenzione o da movimenti fisiologici del legno.
1. Rigonfiamenti e Sollevamenti
I rigonfiamenti o sollevamenti del parquet che si manifestano dopo settimane o mesi dalla posa sono contestabili, se non sono dovuti a cause imputabili al committente (come uso scorretto o mancata manutenzione), ma piuttosto a errori nella posa, scelta di materiali inadeguati o vizi strutturali.
Leggi anche: Manutenzione parquet cerato
Quali sono le cause tecniche ricorrenti per rigonfiamenti e sollevamenti? Possono derivare da compressione per assenza/insufficienza dei giunti perimetrali, umidità dal supporto, infiltrazioni, lavaggi eccessivi o prodotti non idonei. È possibile anche un'incompatibilità tra adesivo e sottofondo o una posa su supporto non stabile. Un approfondimento correlato rivela che le infiltrazioni d’acqua possono far gonfiare il parquet, manifestandosi subito o entro pochi mesi dalla posa, spesso localizzati in alcune aree.
2. Scricchiolii e Rumorosità
Minime variazioni, movimenti stagionali, piccole fessurazioni o scricchiolii sono normali e previste. Tuttavia, scricchiolii e rumorosità diventano contestabili quando sono persistenti, diffusi o localizzati in modo chiaro e non compatibili con la tipologia di sistema posato. Le cause possono essere: adesione discontinua, sottofondo irregolare, elementi in compressione, degrado del supporto o incastri “forzati”.
I 4 ERRORI nella scelata del PARQUET che non devi fare
3. Fessurazioni e Fughe Larghe
Minime fessurazioni tra listelli, soprattutto nei mesi invernali o estivi estremi, sono fisiologiche e considerate normali tolleranze. Il legno varia dimensionalmente con il microclima: microfughe stagionali o piccoli “assestamenti” possono essere normali. Diventa vizio quando l’ampiezza è anomala, la manifestazione è rapida, localizzata o correlata a errori esecutivi (compressione, scollamenti).
A volte può capitare che nel parquet possano apparire fessurazioni e spaccature più o meno grandi. Si tratta di fenditure generalmente longitudinali, o che seguono comunque le venature. Essendo il legno un materiale vivo, tali difetti possono presentarsi in qualsiasi momento della lavorazione e dell’installazione del prodotto. E le potenziali cause sono molte: sbalzi termici importanti, urti, materiale difettoso, errori nella posa.
Valutazione del Danno
La prima cosa da valutare è il tipo di danno. Innanzitutto verificare profondità e ampiezza della crepa o della fessura, per poi controllare se si tratta di una circostanza isolata o si presenta in più zone. Nel primo caso potrebbe trattarsi di un problema relativo a un solo elemento difettoso, posato male, o che ha subito un urto. Nel secondo, suggerire invece che qualcosa non va a livello di condizioni ambientali - temperatura e umidità - oppure che l’installazione non è stata eseguita a regola d’arte, magari senza rispettare i tempi necessari perché il legno si “abitui” all’ambiente prima di essere posato e poi utilizzato. Ad ogni modo, il consiglio è di produrre una documentazione fotografica.
Leggi anche: Abbinare parquet e mobili bianchi: idee e consigli
L'uscita dall'inverno, quando il riscaldamento della casa si spegne, può riservare delle sorprese. Può succedere con un parquet nuovo, ma anche con uno vecchio che dovrebbe aver raggiunto da tempo l'equilibrio in termini di asciugatura. Eppure queste fessure si formano ancora. E oltre a essere antiestetiche, raccolgono lo sporco o diventano un nido per gli acari della polvere.
Chiariamo innanzitutto perché le lacune si verificano quando si parla di legno vecchio che dovrebbe essere asciutto: perché c'è una grande variazione di umidità. Data l'umidità tipica delle nostre case, pari a 40-60%, il contenuto di umidità di equilibrio del legno dovrebbe essere compreso tra 8 e 12%. Anche l'apertura delle finestre non porta umidità, perché in inverno e all'esterno l'umidità è bassa. Il gelo fa congelare l'umidità, rendendo l'aria secca. Una bassa umidità interna fa sì che il legno ceda la sua umidità e si riduca di dimensioni. Questo vale per tutti gli oggetti in legno massiccio, compresi i mobili. Ma in primavera, quando il caldo secco cessa, il livello di umidità interna si ristabilisce e il legno torna alle sue dimensioni originali. Il secondo tipo è costituito dagli spazi permanenti. Sono proprio questi ultimi a dover essere riparati. Possono verificarsi per diversi motivi e il processo è irreversibile, come ascigatura errata del parquet, insufficiente tempo di acclimatazione prima della posa, o installazione su un massetto non essiccato o non sufficientemente asciutto.
Quando lo abbiamo visto posato per la prima volta c'è venuto un colpo: il pavimento presenta delle fughe di 5 mm!!!!! C'è rischio rotture se non fai fughe su superfici molto grandi (> 50mq) e in pavimenti con situazioni particolari (locali soggetti a forti sbalzi termici o che devono sostenere carichi notevoli).
4. Deformazioni Igroscopiche
Le deformazioni legate a variazioni igroscopiche (cioè causate da cambiamenti di umidità) nel parquet possono essere contestabili, ma solo in certi casi specifici. Dipende dalla causa del problema e da chi era responsabile del controllo delle condizioni ambientali e del tipo di materiale scelto. Le deformazioni si manifestano se non si sono rispettate le condizioni ambientali di utilizzo (troppa umidità, mancanza di climatizzazione, etc.).
5. Macchie e Ossidazioni Chimiche
Le macchie o ossidazioni nel parquet causate da reazioni chimiche con colle, detergenti o altri prodotti sono contestabili, ma solo se non dipendono da un uso scorretto da parte dell’utente e se sono causate da: materiali difettosi, prodotti non compatibili, errori in fase di posa, o mancata indicazione di avvertenze da parte del produttore o installatore.
Leggi anche: Armonia di Design: Cubo di Vetro
Macchie e aloni possono essere errori tipici in cantiere, come residui di posa, prodotti chimici incompatibili, acqua stagnante, protettivi errati o tempi di asciugatura non rispettati. Fondamentale è conservare le schede tecniche di collanti, primer, detergenti e finiture. Per contestare serve distinguere: macchia “di superficie” (manutenzione) vs reazione chimica/penetrazione (cantiere/materiale).
Se sono state utilizzate colle, primer o detergenti non compatibili con la finitura del parquet, o è stata fatta una posa frettolosa o scorretta lasciando residui di colla o sostanze chimiche, o il parquet è stato trattato con sostanze reattive, il danno è un vizio d’opera e quindi contestabile ai sensi dell’art. 1667 c.c. In questo caso può trattarsi di difetto di conformità del prodotto, e quindi è contestabile anche nei confronti del venditore (art. 129 e seguenti del Codice del Consumo). Questo rafforza la possibilità di contestazione, soprattutto se il pavimento è stato manutenuto correttamente.
6. Deperimento Precoce
Il deperimento precoce del parquet può essere oggetto di contestazione, se non è dovuto a cattiva manutenzione o uso scorretto, ma piuttosto a: materiali di bassa qualità, posa non eseguita a regola d’arte, trattamenti protettivi mancanti o inefficaci, promesse non mantenute in termini di durata/resistenza. Il parquet è contestabile se si deteriora in modo anomalo e precoce, rispetto all’uso previsto e alle caratteristiche dichiarate al momento dell'acquisto o della posa.
Mancata corrispondenza rispetto alla scheda tecnica: se la durata, la classe di usura o la resistenza erano dichiarate ma non rispettate, questo rientra nelle false dichiarazioni commerciali o non conformità del prodotto, ed è contestabile legalmente. Un approfondimento correlato tratta delle cause dei distacchi dello strato nobile sui parquet stratificati e dei metodi di verifica della delaminazione. Sono molto diffuse oggi le pavimentazioni in parquet stratificato. Le cause del distacco dello strato nobile dal supporto sono molteplici, ma nella maggior parte dei casi i difetti derivano da anomalie del supporto e dell'incollaggio.
Quando il Problema Non è Contestabile (Responsabilità del Committente)
Il danno non è contestabile se causato da cattiva manutenzione o uso scorretto, come la mancanza di controllo del microclima interno (aria troppo secca o troppo umida) in ambienti senza climatizzazione costante. Anche un riscaldamento a pavimento troppo alto o mal gestito, o lavaggi impropri, rientrano in questa casistica. In questi casi, la responsabilità è del committente e la contestazione non è fondata.
Similmente, se le macchie sono causate da uso scorretto di prodotti chimici aggressivi non adatti al parquet (es. candeggina, acetone, sgrassatori forti), o se si sono utilizzati detergenti non consigliati o metodi di pulizia non idonei, il danno è a carico dell’utente, quindi non è contestabile.
Il Problema del Prodotto Sbagliato
Sebbene sia un caso piuttosto raro può capitare che si riceva un prodotto sbagliato. L'errore è umano e può succedere che l'addetto alla vendita sbagli ad ordinare un'essenza legnosa piuttosto che un'altra oppure (molto più comune) una finitura diversa, o che ad essere sbagliata sia la misura della tavola arrivata. A prescindere dalla causa il problema è importante: ci si ritrova in cantiere con un prodotto diverso da quello che si è ordinato.
Che cosa fare in questi casi? Le Norme UniEn distinguono due situazioni, a seconda che ci si accorga dell'errore prima di iniziare a posare il parquet oppure a lavori ultimati.
1. Errore Rilevato Prima della Posa
Se il problema si scopre prima della posa in opera l'ammontare del danno, tutto sommato, è quasi nullo e la risoluzione è veloce: si tratta di restituire il legno errato ed attendere la consegna di quello corretto. A meno che non ci sia una indifferibile urgenza da parte del committente il problema produce un danno economico davvero limitato. Se volessimo quantificare questo danno dovremmo calcolare il disagio del differimento temporale della posa, se effettivamente il cliente può dimostrare che di danno economico si tratta (ad esempio se deve pagare un mese di più di affitto a causa del ritardo).
Certo, bisognerà capire di chi è la colpa, se del produttore che ha inscatolato il prodotto errato o etichettato male le scatole, oppure dell'addetto alla vendita che ha sbagliato a riportare un codice nell'ordine al fornitore. Ma, il danno è ben poca cosa, nell'ordine di poche centinaia di euro (talvolta anche meno) per cui è facile addivenire ad una risoluzione pacifica e bonaria.
2. Errore Rilevato a Posa Ultimata
Ma nel caso in cui ce ne si accorga solo a pavimento in legno completamente posato? Il problema diventa molto difficile da risolvere ed estremamente costoso da affrontare. I costi ed i danni lievitano da poche centinaia a diverse migliaia o addirittura decine di migliaia di euro! Nel caso in cui non si riesca ad accorgersi prima della posa occorre, infatti, rimuovere il pavimento, smaltire il parquet sbagliato in discarica (non lo possiamo rendere o riutilizzare), rifare il massetto che quasi certamente viene danneggiato dalla rimozione, riordinare il nuovo pavimento e pagare, per la seconda volta, il posatore.
Il danno è ingentissimo. Chi paga per questo errore? "Non si accettano contestazioni del materiale una volta posato". Questa era la prassi in uso in questi casi che veniva anche riportata in diversi contratti e nelle commissioni di ordine dei materiali. Insomma nel caso in cui ci si accorga a lavori iniziati o, addirittura, a lavori parzialmente o totalmente completati il venditore, anche se si occupa materialmente della posa in opera, non risponde una volta che il materiale è stato posato. Questa prassi è giustificata dal fatto che il cliente e il direttore lavori hanno la possibilità di controllare il materiale arrivato in cantiere prima della posa, disponendo a secco le tavole. In quel momento dovrebbero emergere le eventuali difformità! Bisogna anche tenere presente che il fatto di aspettare la conclusione dei lavori e poi contestare a posa ultimata potrebbe essere letto come un pretesto per non pagare, insomma fa presumere che si tratti di mala fede.
La Norma UNI EN e le Responsabilità
A chiarire ancora meglio questi aspetti è arrivata la norma Uni 11368 che ha posto in capo al direttore dei lavori la responsabilità di controllare, durante i lavori, la conformità dei materiali che arrivano in cantiere e quindi anche del parquet, prima che venga posato. Il direttore lavori ha il compito di verificare la conformità dei materiali arrivati in cantiere e deve organizzarsi per poterlo fare, sia recuperando campioni del prodotto, sia organizzandosi in modo da essere presente al momento dell'inizio della posa. E se il direttore lavori non conosce il parquet scelto dal cliente? E se il direttore arriva in ritardo e i lavori sono iniziati senza il suo controllo?
Se non c'è il direttore lavori, in mancanza di nomina del direttore lavori - spesso nelle ristrutturazioni il cliente finale non lo nomina - è lo stesso committente a cui la norma attribuisce il compito di controllare la conformità dei materiali arrivati in cantiere. Noi consigliamo sempre ai clienti, specie quando sono molto impegnati con il loro lavoro o quando sono consci di non avere le capacità di occuparsi della ristrutturazione, di nominare un direttore lavori in grado di dare la necessaria assistenza al cantiere.
Chi Paga il "Maggior Danno"?
Pertanto anche la norma ribadisce che se anche l'errore è del fornitore del parquet, se anche l'addetto alle vendite in negozio ha sbagliato a compilare l'ordine, allo stesso non può essere imputato il maggior danno economico che si è creato perché nessuno ha controllato la conformità del parquet. È il mancato controllo prima della posa che trasforma un danno da poche centinaia di euro a diverse migliaia e pertanto è responsabile chi questo controllo non l'ha svolto. La decisione di iniziare a posare il materiale, insomma, spetta al direttore lavori oppure, in mancanza, al cliente, così come le relative responsabilità per il maggior danno che si viene a creare.
Abbiamo chiarito quanto sia importante che al momento dello scarico in cantiere il committente o, se nominato, il direttore dei lavori, si occupi di controllare la conformità del materiale rispetto a quanto atteso e dia il nulla osta alla posa solo se è certo che il parquet sia quello desiderato. Vanno prelevate le tavole da almeno 3/5 scatole diverse e disposte, a secco, sul pavimento.
Rimedi per Fughe e Fessurazioni del Parquet
Quando si tratta di piccole fessurazioni e spaccature si può intervenire anche da soli ma in certi casi occorre l’intervento di un professionista. La riparazione di questi spazi può essere eseguita in diversi modi. Se ci sono tracce di adesivo essiccato, carteggiarle e rimuoverle.
1. Stuccatura
Un metodo applicabile ai piccoli spazi è la stuccatura. Si può usare uno stucco fatto in casa o materiali acquistati. Lo stucco più semplice ed efficace che si può realizzare da soli è a base di polvere di legno e di adesivo di aracite (PVA). Utilizzare polvere di legno e non segatura, poiché l'impasto risulterà grossolano. La miscela deve avere la consistenza di una pasta. Applicare con una spatola di plastica per evitare di graffiare il parquet. Applicare una quantità maggiore man mano che si asciuga. Dopo l'asciugatura (24 ore per sicurezza) carteggiare leggermente per portare a livello. Utilizzare una spugna abrasiva fine per evitare di danneggiare il resto del pavimento.
Per intervenire su crepe e fessurazioni si usa generalmente lo stucco. Lo stucco in pasta è solitamente quello già pronto ed è consigliato per piccole fessure. Trattandosi di un prodotto standard, la difficoltà sarà trovare quello che abbia il colore giusto per poter essere applicato sul proprio parquet. Oltre a questo, lo stucco può essere monocomponente o bicomponente (con agente indurente combinato a un polimero).
Per un lavoro impeccabile dal punto di vista estetico e meccanico, è preferibile non usare stucchi già pronti. Questo perché l’unico modo per ottenere colore e consistenza giuste è adoperare la polvere di legno del proprio stesso parquet. È abitudine che il posatore ne conservi un po’ dopo l’installazione. Si può anche utilizzare colle speciali (acriliche o epossidiche) disponibili in diversi colori. Si possono usare anche se gli spazi sono un po' più ampi, perché non si screpolano una volta asciutti. Tuttavia, non è una soluzione sicura a lungo termine.
2. Stick di Cera
Per le fessure molto piccole esistono degli stick di cera. Vengono venduti in kit con molteplici sfumature cromatiche, per avvicinarsi a quelle delle varie essenze del legno. Dopo aver carteggiato leggermente la zona, si scalda lo stick (con il phon o anche soltanto con le mani) per renderlo più malleabile, e poi si sfrega sulla fessura in modo da farlo penetrare. Se occorre ci si può aiutare con una spatola.
3. Grilli di Legno
Un metodo consigliato per le stanze grandi è quello di utilizzare grilli di legno della stessa essenza e colore del parquet. Tagliare in una misura leggermente più grande dello spazio e abbattere. La battitura si effettua con un martello di legno o un piccolo pezzo di legno (se si usa un martello normale) per non lasciare segni sul pavimento.
4. Sfoară o Guarnizioni
In passato è stato utilizzato lo sfoară per chiudere le fessure tra le assi del pavimento. Viene ancora utilizzato per riparare le assi del pavimento nelle vecchie case senza alterarne il fascino. Prima di procedere al montaggio, lo spazio viene pulito accuratamente dallo sporco accumulato e lo spago viene verniciato. Dopo la tintura, lasciare asciugare lo spago per 24 ore e poi forzarlo nello spazio libero. Scegliete uno spago più grande dello spazio. Una variante moderna dell'uso delle stringhe è l'uso di guarnizioni. Si possono utilizzare cinghie elastiche rotonde o guarnizioni a V (che si piegano al centro). Anche queste devono essere montate a forza.
5. Ricostruzione
Se ci sono molti spazi ampi, la pavimentazione dovrebbe essere ricostruita (rimontata), ma prima è necessario rintracciare la causa del difetto in modo che i problemi non si ripetano.
Prevenzione e Manutenzione per un Parquet Perfetto
Prima di passare ad eventuali riparazioni, va tenuto conto quali sono le condizioni ambientali e d’uso ottimali per un pavimento in legno. In primo luogo, evitare le cause che determinano i difetti. È meglio rivolgersi a uno specialista per la posa del parquet, perché sa cosa e come fare per evitare problemi in futuro. I pavimenti vengono installati quando la casa è calda e l'umidità è normale.
Condizioni Ambientali Ottimali
- Temperatura: tra i 15° e i 25°C.
- Umidità: Contenuto di umidità di equilibrio del legno dovrebbe essere compreso tra 8 e 12% (con umidità interna tipica delle nostre case pari a 40-60%). Infine, ma non meno importante, si consiglia l'uso di umidificatori per mantenere un'umidità perfetta in casa.
- Riscaldamento: Quando iniziano i mesi freddi le stanze andrebbero riscaldate in maniera graduale.
Consigli per l'Uso e la Manutenzione
- Mobili: Non concentrare pesi eccessivi su piccole porzioni di parquet.
- Prodotti per la pulizia: Non adoperare sostanze a base di alcool o solventi. Sono da preferire quei detergenti specifici per parquet come SolidClean.
Posa e Sottofondo
Ristrutturazioni con sottofondi “incerti”, locali con umidità variabile (cucine, ingressi, piani terra), ambienti senza controllo termo-igrometrico possono causare problemi. Anche grandi superfici senza corretta gestione dei giunti o passaggi tra ambienti sono a rischio. Fughe anomale, distacchi/locali che “suonano vuoto”, rigonfiamenti da compressione contro pareti, scollamenti, scricchiolii persistenti spesso si collegano a collanti/primer non compatibili, stesura irregolare, supporto non preparato o giunti non rispettati.
Umidità residua elevata, scarsa coesione superficiale, polverosità, planarità fuori tolleranza, fessure non trattate, risalita capillare: tutte queste condizioni possono amplificare rumorosità, distacchi e deformazioni. È fondamentale il controllo dell'umidità del massetto (metodo e soglie secondo sistema/adesivo), della regolarità/planarità, della coesione superficiale, della pulizia e preparazione, e il controllo dei giunti e dei punti di discontinuità, con presenza di barriere al vapore quando necessarie.
Alternativa: Parquet Laminato
Un altro modo per evitare problemi è la scelta del pavimento in laminato. È molto più stabile e l'aspetto è lo stesso. I pavimenti in laminato Lam sono costituiti da una spessa impiallacciatura di legno massiccio incollata al compensato o da tre impiallacciature di questo spessore incollate perpendicolarmente l'una all'altra. In entrambi i casi, l'incollaggio perpendicolare di più strati porta alla stabilizzazione del legno e la sua variazione dimensionale diventa trascurabile.