Normativa e Certificazione delle Travi in Legno Lamellare: Una Guida Completa

La marcatura o codifica industriale è un'operazione obbligatoria per le imprese che vogliono essere conformi alle normative in vigore. Anche il legno rientra tra i prodotti che necessita di marcatura: si tratta di un materiale naturale condizionato fortemente dalle leggi fisiche basilari come l’umidità e la temperatura, che ne modificano le caratteristiche nel tempo.

Inoltre, è un elemento che presenta tolleranze e superfici ruvide rendendo l’etichettatura particolarmente complessa. Per tale ragione, è importante scegliere il sistema di marcatura più adeguato e versatile, così da adattarsi alle diverse caratteristiche del materiale.

Il settore delle costruzioni e di quelle in legno in particolare, negli ultimi anni ha vissuto un periodo piuttosto travagliato. Il quadro normativo applicabile è mutato rapidamente, con un susseguirsi di Ordinanze, Norme, Circolari Ministeriali e periodi di sovrapposizione con le norme precedenti. Il 1 luglio 2009 sono definitivamente entrate in vigore le Norme Tecniche per le Costruzioni che insieme alla Circolare Esplicativa n. 617 del 2 febbraio 2009, sono diventate l’unico riferimento normativo applicabile.

Marcatura CE: Un Passo Obbligatorio

La Marcatura CE è un procedimento obbligatorio per tutti i prodotti in legno soggetti alla disciplina della direttiva comunitaria di riferimento. Grazie a tale procedura, si garantisce al consumatore un prodotto sicuro e rispettoso delle norme e direttive europee.

Inoltre, la marcatura industriale CE del legno evita i problemi in caso di controlli da parte delle autorità.

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La procedura di marcatura prevede anche l’intervento dell’Organismo Notificato, i cui certificati non sostituiscono la marcatura CE, ma ne sono parte integrante.

Si rammenta che i principali prodotti in legno strutturale (Massiccio a sezione rettangolare; Legno lamellare) ormai coperti da normativa armonizzata europea (rispettivamente EN 14080 ed EN 14081).

Flessione su provetta di legno lamellare

Norme di Riferimento per il Legno Lamellare

Il legno lamellare è un materiale strutturale prodotto mediante l’assemblaggio di tavole di legno, a loro volta rientranti nella categorie dei prodotti per uso strutturale. La norma armonizzata di riferimento per la Marcatura CE del Legno Lamellare consiste nella UNI EN 14080:2013.

Le caratteristiche delle travi in legno lamellare sono fissate dalla norma europea armonizzata UNI EN 14080 del 2013 che stabilisce i requisiti per il legno lamellare incollato che si usa nelle strutture portanti e fornisce i parametri per la valutazione di conformità e la Marcatura CE, obbligatoria dal 2012.

La norma di riferimento armonizzata per la Marcatura CE del Legno Strutturale è la UNI EN 14081-1 (“Legno strutturale con sezione rettangolare classificato secondo la resistenza - requisiti generali”). La normativa comunitaria si appoggia a una serie di direttive che approfondiscono i controlli della produzione in fabbrica.

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La normativa non fissa la lunghezza minima delle assi, mentre stabilisce misure precise per lo spessore e la sezione trasversale: lo spessore finito delle lamelle deve essere tra 40 e 45 mm per elementi da costruzione diritti e non esposti a variazioni climatiche rilevanti (inseriti nelle classi di servizio 1 e 2) e di 35 mm per gli altri elementi, appartenenti alla classe di servizio 3. L'area massima della sezione trasversale, invece, deve essere tra 7500 e 12000 mm quadrati per le calssi 1 e 2, e tra 6000 e 10000 per la classe 3.

Legno lamellare: normativa e certificazione

Sistemi di Marcatura per Legno

Tra i diversi marcatori industriali adatti al legno, SIS.MA S.r.l. propone il AB-C SERIES. Questa serie appartiene a una gamma di Marcatori Laser CO2 Industriali, destinati alla marcatura di materiali quali legno, vetro, compositi e materiali tessili.

I laser della categoria AB-C sono disponibili con livelli di potenza e ottiche diverse, in modo da fronteggiare le applicazioni più svariate come taglio, marcatura, incisione e perforazione. I laser Co2 di Abmark sono economici, compatti e pensati per sostenere l’integrazione on-line. Queste apparecchiature possono anche essere configurate con una speciale testa divisa, AB-CS, per l’integrazione in spazi ristretti.

Nuove Costruzioni in Legno e Sicurezza Sismica

Le nuove costruzioni in legno sono realizzate con tecniche e tipologie costruttive che hanno subito un’evoluzione rivolta essenzialmente alla prefabbricazione degli elementi strutturali e alla standardizzazione delle operazioni di montaggio.

Gli edifici in legno possiedono generalmente adeguate capacità prestazionali nei confronti dei terremoti. Nonostante tali sistemi costruttivi siano raramente interessati da collassi strutturali, l’edificio può rivelarsi inadeguato agli effetti delle azioni sismiche nei confronti del danneggiamento e della richiesta di agibilità post-sisma.

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Molte delle strutture colpite e danneggiate in modo considerevole durante tali eventi sono state prima demolite e poi ricostruite nella fase di intervento post sisma poiché ritenute irrecuperabili.

Nell’approccio moderno alla progettazione sismica si applicano misure specifiche per limitare al massimo l’interruzione delle attività normalmente svolte nell’edificio, a seguito di un evento sismico con alta probabilità di accadimento, e per evitarne il collasso al verificarsi di terremoti con bassa probabilità di accadimento.

Il livello di danneggiamento permette di esprimere un giudizio sull’operatività della struttura, sul suo stato di sicurezza, nonché sul raggiungimento/superamento della capacità finale a cui segue il collasso.

Coefficienti di Sicurezza e Materiali Certificati

Il coefficiente ɣM è valutato secondo la colonna A della tabella 4.4.III. Si possono assumere i valori riportati nella colonna B della stessa tabella, per produzioni continuative di elementi o strutture, dal quale risulti un coefficiente di variazione (rapporto tra scarto quadratico medio e valor medio) della resistenza non superiore al 15%.

Allo stesso modo, la nuova Circolare Esplicativa- riprendendo indirettamente quanto indicato dalla JCSS - riporta al par. “Nella Tabella 4.4.III delle NTC sono forniti i valori del coefficiente parziale di sicurezza relativo al materiale. I valori appartenenti alla colonna “A” possono essere sempre adottati; i valori riportati in colonna "B" possono essere sempre adottati purché i materiali utilizzati siano prodotti secondo un sistema di qualità e quindi certificati secondo la lettera A) o C) (ETA) di cui al par.

Quindi nel caso di elementi incollati (quali ad es. legno lamellare e X-lam), oggetto di marcatura CE secondo le rispettive specifiche tecniche applicabili da cui risulti un controllo continuativo della produzione, questi possono essere attribuiti alla colonna B della tab. 4.4.III attraverso la seguente documentazione accompagnatoria (come altresì definito nel par.

Infine, si riporta una ulteriore nota di chiarimento in merito alla dicitura introdotta al par. “Il fabbricante deve assicurare un sistema di controllo della produzione in fabbrica, tale da poter attribuire al prodotto i coefficienti parziali di sicurezza di cui al par. 4.4.6 delle NTC.

Si ricorda che il termine “tipo di legname” si riferisce ad elementi in legno massiccio e a una sua precisa collocazione normativa definita all’interno della UNI 11035-1 “Legno Strutturale - Classificazione a vista dei legnami secondo la resistenza meccanica” (norma richiamata dalle medesime NTC). - § 3.18 (UNI 11035-1): Tipo di legname: materiale al quale si applicano i valori caratteristici. Il tipo di legname viene definito da parametri quali specie, provenienza e categoria.

Progettazione Sismica e Fattori di Sovraresistenza

Paragrafo 7.7. In termini generali si precisa che il presente capitolo disciplina la progettazione delle nuove opere soggette all’azione sismica. Infatti, per garantire il comportamento dissipativo ipotizzato occorrerà identificare per la struttura un meccanismo di collasso duttile globale e localizzare le zone dissipative in alcune delle connessioni mentre tutte le membrature e le restanti connessioni dovranno rimanere in campo elastico.

“Ai fini dell’applicazione dei criteri della progettazione in capacità, per assicurare la plasticizzazione delle zone dissipative (…), queste devono possedere una capacità almeno pari alla domanda mentre le componenti non dissipative (…) adiacenti, debbono possedere una capacità pari alla capacità della zona dissipativa amplificata del fattore di sovraresistenza γRd, di cui alla Tab. In relazione ai fattori di sovraresistenza, la norma definisce anche tale aspetto riportando all’interno della Tab.1.2 (Tab.

Alcuni dei valori sopra riportati differiscono lievemente da quelli elencati nelle tabelle 7.7.I. e 7.7.II delle NTC 2008, ora unificate in un'unica tabella che prevede anche per le strutture della prima riga la possibilità di essere progettate in CD“A” o in CD“B”.

“Qualora più tipologie strutturali, anche di materiali diversi, collaborino nella resistenza sismica (sistemi resistenti in parallelo), è possibile computare il contributo di entrambe le tipologie, purché nell’analisi sia adottato il fattore di comportamento con valore minore.

“È consentito realizzare una struttura in legno che sormonti una struttura realizzata con altra tipologia di materiale (calcestruzzo armato, muratura, acciaio, ecc.). In particolare, qualora sia presente un piano cantinato o seminterrato con pareti di calcestruzzo armato, esso può essere assimilato a struttura di fondazione dei sovrastanti piani in legno, nel rispetto dei requisiti di continuità delle fondazioni.

In generale, nel caso in cui la sottostruttura possa essere considerata rigida rispetto alla sovrastruttura in legno, progettata come dissipativa, l’analisi delle azioni sulla sovrastruttura in legno può essere eseguita indipendentemente dalla sottostruttura, utilizzando i fattori di struttura nella Tabella 7.3.II delle NTC relativi alle strutture in legno.

Centri di Lavorazione e Attestato di Denuncia Attività

Il nuovo testo del par. 11.7 riprende, aggiornando le Norme con quanto previsto dal Reg. In particolare, e in riferimento a quanto definito dal par. Inoltre, il nuovo testo delle NTC precisa altresì che l’obbligo di Denuncia Attività per i Centri di Lavorazione è da ritenersi cogente sia nel caso di trasformazione di prodotti marcati CE, che di prodotti oggetto di qualificazione nazionale.

L’attestato di Denuncia Attività è quindi da considerarsi come parte integrante della documentazione accompagnatoria (come meglio spiegato all’interno del par.

Gli stabilimenti nei quali viene effettuata la lavorazione degli elementi base per dare loro la configurazione finale in opera ( intagli, forature, applicazioni su piastre metalliche, etc ), sia di legno massiccio che lamellare, sono da considerarsi a tutti gli effetti dei Centri di lavorazione.

Le istanze relative alle attestazioni di qualificazione della produzione di elementi strutturali in legno e/o di denuncia attività relativa ai centri di trasformazione ai sensi del D.M. Il rilascio degli Attestati in questione rientra tra le attività effettuate dal Servizio Tecnico Centrale - Presidenza del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, comprese nel comma 9 dell’art.7 della legge 1 agosto 2002, n.166.

Pertanto, ai sensi dell'art. 1600 € (di cui 100 € per mantenimento Albo). La legge di conversione n.98/2013 del D.L. n.69/2013 all'art 30 comma 5 bis ha esplicitamente indicato che le somme di cui sopra devono essere pagate anche dalle ditte (centri trasformazione acciaio, centri lavorazione legno) il cui attestato, rilasciato antecedentemente al 20.4.2013, sia senza scadenza.

Schema riassuntivo della normativa sul legno strutturale

L.A. COST: Un Esempio di Eccellenza e Certificazione

La certificazione di Qualità UNI EN ISO 9001 attesta che le procedure di gestione seguite da L.A. COST per progettazione, produzione e costruzione sono conformi ad uno standard di eccellenza.

La certificazione PEFC ST 2002:2020 (PEFC/18-31-888), anch’essa rilasciata da DNV GL, permette la tracciabilità del legno, proveniente esclusivamente da foreste ed impianti gestiti in modo responsabile e sostenibile, dal punto di vista ecologico, economico e sociale.

Come da Decreto Ministeriale per le Infrastrutture del 14/01/2008, relativo alle “Norme Tecniche sulle Costruzioni”, L.A. COST garantisce la qualità dei suoi prodotti strutturali: Legno Lamellare con Certificato di conformità CE, rilasciato dall’organismo supervisore esterno CSI (facente parte dell’Istituto Italiano del Marchio di Qualità), che attesta la conformità della produzione del legno lamellare secondo i requisiti espressi nella norma europea armonizzata EN 14080 del 2013 (in vigore da Agosto 2015).

Per i pannelli a fibre incrociate X-lam, attestato ETA-12/0318, che ne certifica la conformità della produzione in ottemperanza al CUAP 03.04/2006 per i prodotti in cross-laminated timber (XLAM) e Certificate of Constancy of Performance 0809-CPR-1093. L’organismo supervisore esterno che rilascia la certificazione ETA è : Eurofins - VTT Technical Research Centre of Finlad, Metallimiehenkuja 2 (Espoo), P.O. Box 1000, Finlandia.

L.A. COST garantisce la accurata selezione delle varie classi di resistenza del LEGNO, con l’utilizzo dell’impianto Microtec Golden Eye 702 in grado di eseguire la classificazione certificata delle tavole, in base alla norma UNI EN 14081.

L.A. COST garantisce la rispondenza alle procedure obbligatorie di qualificazione ed accettazione delle caratteristiche dei prodotti in legno per impieghi strutturali, come da art. 11.7.10 del D.M. 14/01/2008, tramite il possesso dell’ Attestato di abilitazione alla lavorazione di elementi strutturali in legno, taglio, lavorazione e trasformazione di prodotti di legno e a base di legno per uso strutturale, rilasciata dal “Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici”

Inoltre L.A. COST è abilitata all’esecuzione dei lavori pubblici tramite il possesso dell’ Attestazione SOA di qualificazione all’esecuzione dei lavori pubblici nella categoria di opere specializzate OS32 “Strutture in legno”, fino alla IV-BIS classifica, ovvero per importi fino a 3.500.000,00 €, OG1 “Edifici civili e industriali”, fino alla III-bis classifica secondo l’allegato A del D.P.R. 34/2000.

Ai suddetti produttori il Servizio Tecnico Centrale, ultimata favorevolmente l'istruttoria, rilascia un Attestato di Qualificazione, recante il riferimento al prodotto, alla ditta, allo stabilimento, al marchio.

Circa quest'ultimo aspetto, si precisa che ogni produttore deve depositare presso il Servizio Tecnico Centrale il disegno del proprio marchio, che deve essere impresso in modo permanente ( a caldo, con inchiostro indelebile, mediante punzonatura, ecc.

Disponiamo di un ufficio tecnico interno di ingegnerizzazione e coordinamento che collabora con un pool di Architetti, Ingegneri, Termotecnici e Geometri in grado di progettare qualsiasi tipologia di struttura. La leggerezza, la lavorabilità e l’adattabilità del legno permettono di realizzare strutture architettoniche multiformi tali da poter soddisfare ogni esigenza degli utenti finali.

Esempio di struttura in legno lamellare

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