Il parquet è un materiale vivo, soggetto a dilatazioni e contrazioni nel tempo. Questi piccoli movimenti possono causare attriti tra le tavole o tra il legno e il sottofondo, generando il classico scricchiolio. Quando si installa un parquet su un sistema di riscaldamento a pavimento, è fondamentale considerare le interazioni tra il legno e il sistema di riscaldamento per prevenire problemi come fessurazioni e deformazioni.
Possibili cause della fessurazione
Ci sono diverse ragioni per cui il parquet potrebbe scricchiolare o fessurarsi quando è incollato su un sistema di riscaldamento a pavimento. Ecco le più comuni:
- Dilatazione e contrazione del legno: Il parquet è un materiale vivo.
- Installazione non corretta: Se il parquet non è stato installato correttamente, potrebbero esserci piccoli spazi vuoti tra le tavole o tra il parquet e il massetto.
- Fissaggi non saldi: Se il parquet è inchiodato e i fissaggi non sono più saldi, il legno può spostarsi leggermente, creando suoni indesiderati.
- Supporto non uniforme: Un supporto non uniforme o un materassino di scarsa qualità sotto il parquet flottante possono amplificare i movimenti delle doghe, causando scricchiolii.
- Umidità: L'umidità è un fattore chiave nella stabilità del parquet. Un eccesso di secchezza può far restringere il legno, mentre un ambiente troppo umido può farlo gonfiare.
In particolare, nel caso di riscaldamento a pavimento, l'eccessiva secchezza dell'aria causata dal sistema di riscaldamento può portare al restringimento del legno e alla formazione di fessure.
Soluzioni per risolvere il problema
Se il tuo parquet scricchiola o presenta fessurazioni, ci sono diverse soluzioni in base alla causa del problema:
- Riduzione dell'attrito: Se il rumore è dovuto a un leggero attrito tra le tavole, puoi provare a distribuire un po' di borotalco o una cera apposita nelle fessure.
- Controllo dell'umidità: Assicurati che l'ambiente abbia il giusto livello di umidità (tra il 45% e il 60%). Se l'aria è troppo secca, considera l'uso di un umidificatore per mantenere il parquet nelle condizioni ottimali.
- Fissaggio delle tavole: Se noti che alcune tavole si muovono più delle altre, potresti doverle fissare meglio con chiodini specifici o colla, a seconda del tipo di posa del parquet.
- Stabilizzazione del sottostrato: Se il problema deriva dal sottostrato, puoi provare a iniettare una schiuma espansa o inserire piccoli cunei di gomma sotto il parquet per stabilizzare le doghe.
Ricorda, l'umidità gioca un ruolo fondamentale nella stabilità del parquet.
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Caso studio: Deformazione del parquet con riscaldamento a pavimento
Un utente ha segnalato un problema di deformazione del parquet in rovere massello posato su un sistema di riscaldamento a pavimento. Durante il primo inverno, alcuni listelli si sono imbarcati e sollevati, un difetto che si è ripresentato anche dopo la lamatura e la riverniciatura. Il costruttore ha attribuito il problema all'eccessivo calore e alla secchezza dell'aria, aggravato dalla presenza di un tappeto che avrebbe creato un "effetto serra".
Le misure del legno sono LAMPARQUET, di spessore 10mm, e 60x300mm. La marca dovrebbe essere Alpina (anche se il costrutture sostiene Corà...ma poco importa). Ribadisco che il pavimento negli altri ambienti di casa (oltre che nelle case degli altri condomini) non ha avuto simili movimenti, al più si fessura durante l'inverno ma alla primavera le fessure tendono a richiudersi.
In questo caso, è fondamentale:
- Verificare l'umidità del legno e dell'ambiente.
- Controllare la corretta posa del parquet e l'idoneità della colla utilizzata.
- Valutare la presenza di eventuali infiltrazioni d'acqua.
Analisi del problema
Il fatto che il parquet suoni "a vuoto" nelle zone deformate indica un distacco dal supporto. La deformazione dei listelli suggerisce una combinazione di fattori, tra cui l'umidità, la temperatura e la possibile inadeguatezza del tipo di parquet per un sistema di riscaldamento a pavimento.
Il range normale è intorno al 60% anche se detto così sembra eccessivo: è evidente che percentuali maggiori o minori interessino i materiali vivi quali il legno.
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Consigli
- Richiedere una perizia tecnica per accertare le cause del problema.
- Valutare la rimozione e la sostituzione dei listelli deformati.
- Assicurarsi che il costruttore si faccia carico delle spese di ripristino, visto che l'appartamento è ancora in garanzia.
Per mettermi al sicuro, mi consigliate di far periziare il pavimento da un tecnico?
Parquet e riscaldamento a pavimento
Contestazioni sul parquet: cosa è davvero un difetto?
Le contestazioni sugli elementi di parquet nascono spesso da un confine sottile tra difetto reale, errore di posa e caratteristiche naturali del legno.
Differenze cromatiche e nodi
Le differenze cromatiche eccessive tra i listoni di parquet possono essere contestate, ma dipende da diversi fattori. I parquet vengono venduti in diverse classi d’aspetto (“ O” -“ Δ” - “□” - “classe libera”), che indicano il grado di uniformità cromatica e presenza di nodi.
I nodi troppo evidenti nei listoni di parquet possono essere contestabili, a certe condizioni. La selezione acquistata non prevede nodi evidenti.
Macchie e fessurazioni
Difetto di fabbricazione o finitura: se le macchie/aloni erano presenti già al momento della posa e non derivano da utilizzo o manutenzione impropria, si tratta di un difetto di produzione (es. problemi nella verniciatura o oliatura). Le fessurazioni o crepe negli elementi lignei di un parquet possono essere contestabili, ma dipende da diversi fattori.
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Incastri e spessore
Gli incastri maschio/femmina difettosi negli elementi di parquet sono contestabili, a patto che il difetto non sia causato da una cattiva manipolazione o posa. Lo spessore non uniforme degli elementi lignei del parquet è contestabile, nella maggior parte dei casi.
Umidità e delaminazione
L’umidità del legno è fuori dal range previsto dal produttore e dalle normative tecniche di settore. La delaminazione è il distacco parziale o totale dello strato nobile dal supporto nei parquet prefiniti o multistrato. Si tratta di un fenomeno anomalo, dovuto all’uso di colle poco efficaci o applicate in modo scorretto o di difetto di posa.
Difetto di fabbricazione: se la colla o il processo industriale non rispettano gli standard normativi (es. Nel parquet multistrato, lo strato superiore (nobile) è incollato su un supporto a più strati incrociati, spesso in compensato di betulla o pioppo.
Classe d'aspetto e marcatura CE
La fornitura di una classe d’aspetto diversa da quella concordata (es. NOTA: la scelta è parte integrante del contratto (anche verbale, ma meglio se scritta o documentata). La Marcatura CE è obbligatoria per i pavimenti in legno commercializzati nell’UE secondo il Regolamento UE n.
Normative UNI di riferimento
Le norme UNI, pur essendo documenti di applicazione volontaria, costituiscono il principale riferimento tecnico per verificare la conformità dei materiali, l’idoneità del supporto e la corretta posa del parquet.
Di seguito è riportato un elenco di norme UNI sui massetti che adotto come riferimento nelle valutazioni peritali, in quanto le caratteristiche e le prestazioni del massetto incidono in modo significativo sulle condizioni di posa, sul comportamento nel tempo e sulla durabilità delle pavimentazioni in legno.- UNI 11371 “Massetti per parquet e pavimenti in legno - Proprietà e caratteristiche prestazionali”
- UNI 11944 "Massetti per pavimentazioni - Criteri di progettazione, posa in opera e metodi di verifica"
- UNI EN 13813 "Massetti e materiali per massetti - Proprietà e requisiti".
- UNI EN 1264 - 4 “Sistemi radianti alimentati ad acqua per il riscaldamento e il raffrescamento integrati nelle strutture - Parte 4: Installazione”
- UNI EN 13489 “Pavimentazioni di legno e parquet - Elementi di parquet multi-strato”
Con questo contributo si conclude il ciclo di articoli dedicato al tema delle contestazioni sul parquet. L’intera raccolta, pensata come strumento di approfondimento tecnico e operativo per professionisti del settore, è consultabile alla pagina “Contestazioni sul parquet: cosa è davvero un difetto?”.
Il pavimento in legno e l'umidità
Molti sanno che il legno "teme l'umidità" o, comunque, che in caso di eccessiva presenza di umidità il legno si dilata fino a gonfiarsi, sollevarsi o a creare dei danni. Il legno si relaziona con l’ambiente circostante, cedendo o assorbendo umidità in funzione alle caratteristiche termo-igrometriche dell’ambiente in cui si trova. Anche un pavimento in legno cede o acquista umidità nell’ambiente che lo circonda, a seconda delle temperature e dell'umidità relativa dell’aria e/o del fondo di posa.
Il processo per cui il legno cerca continuamente l'equilibrio in base alle condizioni ambientali dove viene posto in opera, si chiama equilibratura dinamica igroscopica. Questo processo di ri-equilibrio tramite assorbimento o espulsione dell'umidità ha come conseguenza la variazione della massa delle singole tavolette posate a pavimento.
Dilatazioni e fessurazioni
La variazione in aumento provoca "dilatazione" della tavoletta mentre la perdita di umidità provoca in costringimento ed il fenomeno delle "fessurazioni". La “dilatazione”, che è conseguenza dell'assorbimento di umidità, così come la fessurazione è un fenomeno che riguarda tutte le specie legnose esistenti.
Cosa significa che il parquet è igroscopico e anisotropo?
L’equilibrio fisico sopra descritto si ripercuote inevitabilmente nella massa dei materiali igroscopici. Ed il legno è il più conosciuto tra i materiali IGROSCOPICI e ANISOTROPI. Con il primo termine intendiamo la capacità del legno di scambiare umidità con l’atmosfera circostante e di espellerla o trattenerla sotto forma liquida o di vapore acqueo e, come abbiamo detto, questo comporta variazioni nella massa delle tavolette. Mentre quando diciamo che il legno è anisotropo intendiamo dire che le variazioni dimensionali non sono uguali in tutte le direzioni: la variazione è importante nella larghezza mentre è minima nella lunghezza.
Come difendere il parquet dall'umidità
Abbiamo capito i motivi per cui quando si utilizza il legno a pavimento è necessario tenere conto della sua capacità di dilatarsi a contatto con l'acqua o in presenza di umidità eccessiva.
Particolare attenzione va posta al momento della posa del parquet. In questa fase occorre eseguire i controlli sia sul massetto che ambientali per accertarsi che non ci sia presenza di eccessiva umidità. Va accertato che non siano accaduti incidenti di cantiere con sversamento d'acqua nel fondo di posa e si deve vigilare affinché non accadano incidenti a legno posato.
Shock termico nel caso di impianto radiante
Nel caso di impianto di riscaldamento a pavimento non è sufficiente andare a misurare l'umidità presente superficialmente. Prima di posare il parquet occorre eseguire quello che viene chiamato shock termico ma che forse andrebbe chiamato "ciclo di preriscaldamento del massetto". Si tratta di un metodo che permette di espellere l'umidità residua dal massetto dopo che è trascorso il periodo di maturazione. In caso di riscaldamento a pavimento ci sono dei residui di umidità specie al di sotto e attorno ai tubi che va fatta fuoriuscire prima della posa del pavimento.
Controlli e accortezze
Per questo motivo è necessario verificare l'umidità presente nelle tavole al momento della posa e tenere sotto controllo i fattori che possono apportare umidità all'interno del parquet, quindi le condizioni di umidità ambientale e l'eventuale umidità contenuta nel supporto dove si va a posare.
Danni nei primi mesi di vita del parquet
Nel primo anno di vita di un pavimento la causa più frequente di distacchi e danni al parquet in legno è l'umidità contenuta nei mass... Rigonfiamenti o sollevamenti del parquet, scricchiolii anomali, fessurazioni tra listelli, deformazioni igroscopiche, macchie chimiche e deperimento precoce sono tra i principali vizi post-posa.
Quando è possibile contestare un difetto del parquet?
La distinzione tra vizio palese e vizio occulto nel parquet dipende dalla causa del difetto, dalla sua tempestività di manifestazione e dalla documentabilità tecnica.
- I rigonfiamenti o sollevamenti del parquet che si manifestano dopo settimane o mesi dalla posa sono contestabili, se non sono dovuti a cause imputabili al committente (come uso scorretto o mancata manutenzione), ma piuttosto a errori nella posa, scelta di materiali inadeguati o vizi strutturali.
- Se si tratta di scricchiolii minimi o naturali, tipici del legno in ambienti soggetti a: variazioni di umidità o temperatura, non si può contestare.
- Se non si sono rispettate le condizioni ambientali di utilizzo (troppa umidità, mancanza di climatizzazione, etc.), si può contestare l’opera o la fornitura, perché si configura un vizio dell’opera o del bene.
Il legno è un materiale vivo, e si dilata o si restringe in base a temperatura e umidità ambientale. Minime fessurazioni tra listelli, soprattutto nei mesi invernali o estivi estremi, sono fisiologiche e considerate normali tolleranze.
Se il difetto si manifesta molto oltre i 2 anni dalla posa, fuori dal periodo di garanzia legale, e non si tratta di un vizio occulto grave, non è contestabile.
Deformazioni legate a variazioni igroscopiche
Le deformazioni legate a variazioni igroscopiche (cioè causate da cambiamenti di umidità) nel parquet possono essere contestabili, ma solo in certi casi specifici. Dipende dalla causa del problema e da chi era responsabile del controllo delle condizioni ambientali e del tipo di materiale scelto.
- Il danno è causato da cattiva manutenzione o uso scorretto: in questi casi, la responsabilità è del committente e la contestazione non è fondata.
- Mancanza di controllo del microclima interno (aria troppo secca o troppo umida).
- Ambienti senza climatizzazione costante.
- Riscaldamento a pavimento troppo alto o mal gestito.
- Lavaggi impropri (es. con acqua eccessiva).
Macchie o ossidazioni
Le macchie o ossidazioni nel parquet causate da reazioni chimiche con colle, detergenti o altri prodotti sono contestabili, ma solo se non dipendono da un uso scorretto da parte dell’utente e se sono causate da: materiali difettosi, prodotti non compatibili, errori in fase di posa, o mancata indicazione di avvertenze da parte del produttore o installatore.
- Errore del posatore o uso di prodotti inadatti: in questi casi, il danno è un vizio d’opera, quindi contestabile ai sensi dell’art. 1667 c.c.
- Sono causate da uso scorretto di prodotti chimici aggressivi non adatti al parquet (es. candeggina, acetone, sgrassatori forti): in questi casi, il danno è a carico dell’utente, quindi non è contestabile.
Deperimento precoce
Il deperimento precoce del parquet può essere oggetto di contestazione, se non è dovuto a cattiva manutenzione o uso scorretto, ma piuttosto a: materiali di bassa qualità, posa non eseguita a regola d’arte, trattamenti protettivi mancanti o inefficaci, promesse non mantenute in termini di durata/resistenza.
Prodotto sbagliato
Può capitare che l'addetto alla vendita sbagli ad ordinare una essenza legnosa piuttosto che un'altra oppure (molto più comune) una finitura piuttosto che un'altra, oppure che ad essere sbagliata sia la misura della tavola arrivata. A prescindere dalla causa il problema è importante: ci si ritrova in cantiere con un prodotto diverso da quello che si è ordinato. Se il problema si scopre prima della posa in opera l'ammontare del danno, tutto sommato, è quasi nullo e la risoluzione è veloce: si tratta di restituire il legno errato ed attendere la consegna di quello corretto.
Chi paga per questo errore?
Nel caso in cui non si riesca ad accorgersi prima della posa occorre, infatti, rimuovere il pavimento, smaltire il parquet sbagliato in discarica (non lo possiamo rendere o riutilizzare)rifare il massetto che quasi certamente viene danneggiato dalla rimozione, riordinare il nuovo pavimento e pagare, per la seconda volta, il posatore.
La norma Uni En chiarisce le responsabilità: a chiarire ancora meglio questi aspetti è arrivata la norma Uni 11368 che ha posto in capo al direttore dei lavori la responsabilità di controllare, durante i lavori, la conformità dei materiali che arrivano in cantiere e quindi anche del parquet, prima che venga posato.
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