Il pandolce genovese, noto anche come pan di Natale o Genoa cake, è il "panettone" dei genovesi, preparato per essere consumato in famiglia o per essere regalato. Si tratta di un dolce ricco di uvetta e pinoli, profumato di frutta candita e, a volte, semi di finocchio. Esistono due varianti storiche: il pandolce "alto", una sorta di lievitato preparato in gran quantità con lievito madre, e il pandolce "basso", una versione più moderna, semplice e veloce, che si colloca a metà strada tra una torta e un biscotto.
Le radici storiche e la tradizione
Parlare di un’istituzione come il pandolce genovese mette soggezione. Secondo la tradizione, la nascita di questo dolce è dovuta a un concorso per pasticcieri indetto nel 1500 dal doge Andrea Doria. Nelle famiglie genovesi si consuma tuttora durante le festività e tradizione vuole che sia il più giovane a portarlo in tavola con un rametto di ulivo o di alloro infilato in cima, simbolo di benessere e fortuna.
Al più anziano spetta tagliare la prima fetta, che un tempo veniva tenuta da parte per il primo povero che avesse bussato alla porta. Una seconda fetta deve essere conservata fino al 3 febbraio, giorno di San Biagio, protettore della gola. Il pandolce, infatti, fino ai primi del 900 è sempre stato un dolce casalingo, tanto che le donne solevano portarselo a letto, mettendolo in fondo alle coperte accanto al “prete” che racchiudeva lo scaldino per mantenere la temperatura costante durante la lunga lievitazione.
Il panettone artigianale del Bar pasticceria Dalì
Ricetta del Pandolce Genovese Basso
La versione bassa è ideale per chi vuole coltivare le tradizioni a casa senza la necessità di lunghe ore di lievitazione tipiche della versione alta. Ecco come prepararlo seguendo una procedura semplice.
Ingredienti e preparazione
Per la versione bassa basterà una bustina di lievito per dolci. In una ciotola setacciate il lievito e la farina; formate un buco al centro e rompeteci le uova intere. Sbattete leggermente con una forchetta, poi unite lo zucchero a velo, il sale, la vanillina, il latte, il burro, il marsala e mescolate fino ad ottenere un impasto denso.
Leggi anche: Realizzazione Artigianale Penne in Legno
Mettete a bagno l’uvetta per dieci minuti, scolatela, strizzatela e passatela nella farina. Unite all'impasto l'uvetta, i canditi, i pinoli, semi di finocchio (se graditi) e 2 cucchiai di aroma di fiori d’arancio. Impastate finché il composto non risulterà compatto.
| Ingrediente | Funzione |
|---|---|
| Uvetta e Pinoli | Componente croccante e dolce |
| Acqua di fiori d'arancio | Aroma caratteristico |
| Marsala | Nota aromatica per l'impasto |
Cottura e conservazione
Aiutandovi con la farina, formate una palla e spostatela su una teglia coperta con carta forno. Schiacciate leggermente l'impasto per dargli una forma arrotondata e leggermente a cupoletta. Infornate in forno statico a 180° per 45-50 minuti. Se la superficie scurisce in fretta, coprire con un foglio di stagnola. Sfornare e lasciare raffreddare completamente.
Il dolce si conserva alcuni giorni sotto l'apposita campana di vetro oppure in una teglia con coperchio. Il pandolce risulta più buono, comunque, se consumato 5-6 giorni dopo la cottura.
Leggi anche: Tornitura CNC: Precisione e Qualità
Leggi anche: Precisione nella Tornitura Lenti