Hugo Alvar Henrik Aalto, noto come Alvar Aalto (1898-1976), è universalmente riconosciuto come uno degli architetti più importanti del XX secolo. La sua figura trascende la sola architettura, abbracciando anche il design, l'urbanistica e la produzione di mobili. Il suo lavoro è caratterizzato da una profonda comprensione del rapporto tra architettura e natura e dall'impegno a creare edifici e spazi funzionali, umanistici e di grande impatto visivo. Fin dagli inizi della sua carriera, Aalto sviluppa una spiccata sensibilità per i materiali naturali, soprattutto il legno, che inizia a manipolare e curvare per realizzare i primi modelli di sedie e poltrone, molti dei quali sono prodotti ancora oggi in tutto il mondo. Già negli stessi anni, Aalto lavora anche come designer di esposizioni e si dedica alla progettazione di mobili in legno lamellare, studiando la piegatura e l'incollaggio del compensato, tecnica che farà propria e diventerà parte della sua cifra stilistica per tutta la sua vita.
La Formazione e le Prime Influenze
Alvar Aalto nasce a Kuortane, nei pressi di Helsinki, il 3 febbraio 1898 e studia architettura al Politecnico di Helsinki dal 1916 al 1921, successivamente apre il proprio studio di progettazione a Jyväskylä. Nel 1924 sposa Aino Marsio, anch'essa architetta e futura collaboratrice, e passano la luna di miele in Italia, un viaggio che lascia un segno profondo in Aalto e lo avvicina molto alla cultura mediterranea e all'arte. Al suo ritorno, infatti, è interessante vedere come le formelle del Tempietto del San Sepolcro di Firenze di Leon Battista Alberti abbiano ispirato la Casa del Popolo di Jyväskylä (1924-1925) e come i loggiati e le colonne di stampo totalmente italiano possano ritrovarsi nella Casa Laurén (1925-1928).
I primi lavori di Aalto sono stati fortemente influenzati dal movimento del classicismo nordico che ha dominato l'architettura scandinava negli anni Venti. Questo stile era caratterizzato dall'uso di materiali tradizionali come il legno e la pietra e da un'estetica semplice e ponderata che enfatizzava le qualità essenziali dei materiali stessi. Una delle prime opere più famose di Aalto è l'edificio Turun Sanomat (1929-30), situato a Turku, in Finlandia. Questo edificio è un classico esempio della fine del classicismo nordico e un precursore del modernismo, con la sua massa semplice, l'uso di materiali naturali e l'enfasi sul funzionalismo.
L'Innovazione nel Design del Mobile e la Nascita di Artek
Alvar Aalto comincia ad essere notato a livello internazionale ancora giovanissimo, soprattutto grazie alla realizzazione della famosa Biblioteca di Viipuri (1927-1935) in cui si vede la cura di ogni minimo dettaglio: i materiali scelti in relazione alla luce, al colore e al calore ricercato, gli arredi e gli spazi a misura d'uomo, ma anche la combinazione visiva tra la forma organica e il funzionalismo degli elementi. È qui che cominciamo a vedere le sedute progettate con la moglie in fogli di compensato curvato a sbalzo su un basamento in tubolare d'acciaio, ma soprattutto gli sgabelli impilabili sempre in legno curvato.
Nel 1928 Aalto diventa membro del Congrès Internationaux d'Architecture Moderne e si occupa del tema delle case prefabbricate e degli alloggi minimi, ma non abbandona il design di prodotto. Infatti, apre un laboratorio sperimentale per la lavorazione del compensato col designer Otto Korhonen. Questo si svilupperà qualche anno dopo con Harry e Marie Gullichsen, oltre a sua moglie Aino, nella fondazione della compagnia Artek per la produzione di mobili in legno compensato. Il posizionamento del marchio è inscritto già nel nome: ar-tek, contrazione di arte e tecnologia, due poli che negli anni Venti e Trenta alimentano il dibattito modernista. Questi prodotti essenziali si sono voluti durevoli nei materiali e pensati per accompagnare le persone nella loro quotidianità.
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Già alla fine degli anni Venti Alvar Aalto, per il Sanatorio di Paimio (1929-33), sviluppa un’intera gamma di arredi che trasforma il legno curvato in una materia morbida e inaspettatamente ergonomica. È però con lo sgabello 60 (1933) che Aalto compie la sua mossa più radicale. Famosissimo lo sgabello a tre gambe per il quale brevettano la gamba ad L in legno lamellare, ancora oggi prodotta seguendo la stessa tecnologia. Per il sanatorio progettò leggere sedie di legno, che a suo giudizio meglio si adattavano al corpo umano rispetto ai mobili in tubo metallico, e si concentrò sulle potenzialità del legno curvato che permettevano di ottenere superfici sinuose, morbide e antropomorfe, adatte a persone con problemi fisici. Gli sgabelli in legno di betulla curvato ideati in quella occasione vengono ancora prodotti. Il mobile più famoso di Aalto è la sedia Paimio (1931-32), progettata per il sanatorio Paimio. La sedia è realizzata in compensato piegato e il suo design ergonomico aveva lo scopo di facilitare la respirazione dei pazienti affetti da tubercolosi. Dall'esperienza con il tubolare metallico nelle sedute che può essere disagevole per la freddezza al contatto con la pelle, Aalto si orienta su un supporto ligneo curvo composto da due cicli chiusi di legno lamellare di maggiore resistenza, dando vita all'ancora oggi richiesta Poltrona 41.
L'Architettura Organica e Umanistica nei Progetti Iconici
Un progetto fondamentale per Aalto è la realizzazione del Sanatorio per la Tubercolosi di Paimio (1933) in una foresta fuori Turku, dove l'architetto segue di nuovo il progetto fino al più piccolo dettaglio e disegna una collezione di mobili con focus sull'ergonomia e sul comfort per pazienti. Per il sanatorio non si ferma alle sedute, ma disegna lavabi particolari per le camere di degenza che con la loro sagoma evitano il rumore prodotto dall'acqua corrente che batte contro le pareti ceramiche, togliendo il disturbo ai compagni di stanza. Inoltre, tutte le finestre sono aperte sul verde esterno, con parapetti che non tolgono la visibilità a chi è costretto a letto durante la giornata. Non era ancora riconosciuto il potere curativo della natura e non c'erano molte ricerche a riguardo, ma Aalto ha sempre lavorato seguendo il principio della biofilia ed è il motivo per cui è un architetto ancora oggi di ispirazione per chi vuole un'architettura e un design legati all'ambiente.
Il lavoro di Alvar Aalto ottiene un grande successo nel Regno Unito, dove viene mostrato durante l'Exhibition of Finnish Design del 1933, e pochi anni dopo in Francia, dove realizza il Padiglione della Finlandia alla fiera mondiale del 1937, seguito poi da quello per la New York World's Fair. Qui richiama la sinuosità dei fiordi e le tecniche costruttive tradizionali della sua madrepatria con un'enorme parete inclinata verso l'interno, curva e rivestita in legno chiaro. Cambia la scala ma la logica permane: i padiglioni disegnati per le esposizioni internazionali di Parigi (1936) e New York (1938) appaiono come volumi sinuosi generati da una fitta sequenza di tronchi in legno.
Aalto torna nuovamente negli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale, chiamato a progettare il dormitorio per gli studenti del MIT (Massachussetts Institute of Technology), conosciuto come Baker House (1947-1948). Questo edificio è ancora una volta un esempio eccezionale di adattamento al luogo e allo studio delle esigenze delle persone che ne fruiscono gli interni: fiancheggiato da un corso d'acqua che diviene lo sfondo verso cui orientare le finestre degli appartamenti, ogni camera gode della propria privacy grazie ad un sistema in pianta detto “a ventaglio” perché ricorda quella forma con la sequenza di stanze e la forma dell'edificio.
È nel 1966 che finalmente Alvar Aalto ritorna su suolo italiano, questa volta per seguire il progetto della Chiesa di Riola, frazione nella provincia di Bologna. Aalto, protestante, era stato chiamato dal cardinale Giacomo Lercaro a realizzare una chiesa che testimoniasse l'ondata di rinnovamento impressa al cattolicesimo dal Concilio Vaticano II, conclusosi un anno prima. Nonostante le perplessità iniziali date dalla diversa fede religiosa, l'architetto ha saputo creare un esempio di modernità architettonica che interagisce con il paesaggio in cui è immersa e ne imita le forme del luogo montano. All'interno Aalto è riuscito a catturare tutta la spiritualità e la santità del posto, con uno spazio umile e semplice.
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Il Legno Lamellare: Un Materiale Rivoluzionario per l'Architettura Moderna
Uno dei contributi più importanti di Aalto al campo dell'architettura è stato lo sviluppo e l'applicazione innovativa del legno lamellare. Negli anni Cinquanta, Aalto iniziò a sperimentare con questo nuovo materiale, che riteneva avesse un enorme potenziale come materiale da costruzione. Il legno lamellare si ottiene incollando sottili strati di legno per creare un materiale resistente e flessibile che può essere utilizzato per creare forme curve insolite, aprendo nuove possibilità progettuali.
Cos'è il Legno Lamellare?
Il legno lamellare è un materiale composito che si produce con diverse assi di legno, dette lamelle, di limitata larghezza e lunghezza. Queste vengono posizionate con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave e ricomposte tramite incollaggio a caldo e sotto pressione. Vengono adoperate tavole già classificate per uso strutturale e possono essere uniti tra loro elementi di diverse essenze legnose.
È costituito, essenzialmente, da legno naturale di cui mantiene i pregi, come l'elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso e la lenta combustione in caso di incendio. Allo stesso tempo, è un prodotto industriale innovativo che, attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio. Il legno lamellare nasce dall’esigenza di superare i limiti del legno massiccio sia per dimensioni in lunghezza, sia per sezioni, ma soprattutto per concezione strutturale. Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in lamelle, generalmente di larghezza non superiore ai 20 mm, e nella loro ricomposizione tramite incollaggio a caldo e sotto pressione. Le lamelle sono posizionate tra loro con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave.
Vantaggi e Applicazioni del Legno Lamellare
L’impiego del legno lamellare trova sempre più spazio nel campo delle costruzioni; in particolare, è largamente impiegato in costruzioni a grandi luci in quanto è l’unico materiale che unisce leggerezza, resistenza e versatilità. I vantaggi del legno lamellare sono molteplici, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello ecologico e strutturale:
| Aspetto | Vantaggio | Descrizione |
|---|---|---|
| Resistenza | Elevata | A flessione e trazione, superiore al legno massiccio e con maggiore uniformità strutturale. |
| Versatilità | Ampia | Può essere usato su un gran numero di strutture, da grandi capannoni a piccoli gazebi, con forme complesse o semplici. |
| Leggerezza | Significativa | Ha un peso specifico inferiore a 500 kg al m³ (circa l’80% in meno rispetto al cemento armato), il che si traduce in maggiore sostenibilità dei carichi, riduzione delle opere di fondazione e notevole risparmio sui tempi e costi di cantiere. |
| Isolamento | Molto Alto | Possiede un'elevata capacità isolante termica e acustica, contribuendo all'efficienza energetica. |
| Resistenza agli Agenti Esterni | Alta | Garantisce una buona resistenza ad agenti atmosferici e a sbalzi termici. |
| Proprietà Antisismiche | Eccellenti | Grazie a leggerezza, elasticità e resistenza meccanica, il legno assorbe le sollecitazioni e sopporta le deformazioni sismiche. |
| Sostenibilità | Elevata | Presenta un basso impatto ambientale, dalla produzione al riutilizzo tramite riciclo, ed è facilmente riciclabile. |
| Resistenza al Fuoco | Alta | Offre un'alta resistenza al fuoco grazie alla lenta combustione superficiale che forma uno strato protettivo. |
La sua versatilità lo rende ideale per molti tipi di costruzioni. Infatti, oltre a giocare un ruolo importante nelle ristrutturazioni (solai, soppalchi, coperture), il legno lamellare viene applicato nella bioedilizia in alternativa al cemento armato per la realizzazione di: strutture leggere (casette, bungalow, gazebi, tettoie); coperture per capannoni, centri sportivi, scuole, centri commerciali, piscine, auditorium, riqualificazione di teatri; abitazioni a basso consumo energetico; edifici destinati a civile abitazione. Inoltre, il legno lamellare può essere classificato in: incollato omogeneo, in cui le lamelle di cui è composto appartengono alla stessa classe di resistenza; o incollato combinato, quando appartengono a differenti classi di resistenza. Per progettare adeguatamente una struttura in legno lamellare è indispensabile effettuare il calcolo strutturale e tutte le verifiche richieste dalla norma di riferimento, come le verifiche allo stato limite ultimo (SLU) per trazione, compressione, pressoflessione, taglio e stabilità, in modo da non compromettere la sicurezza della struttura stessa.
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L'Eredità Duratura di Alvar Aalto
Nel 1957 Aalto riceve la medaglia d'oro dal Royal Institute of British Architects (RIBA), l'anno successivo rinuncia al ruolo di direttore dell'Associazione Finlandese degli Architetti per concentrarsi sulle numerose competizioni architettoniche a cui partecipa, tra cui gli edifici centrali di Seinäjoki e Rovaniemi. Nel 1963 diviene presidente dell'Accademia di Finlandia. Negli anni Quaranta e Cinquanta, il lavoro di Aalto si concentra sempre più sulla pianificazione urbana e sull'architettura civile. In questo periodo progettò una serie di importanti edifici pubblici, tra cui la Finlandia Hall (1962-71).
La Finlandia Hall, situata nel quartiere Töölö di Helsinki, è una delle opere più importanti di Aalto. L'edificio è un centro culturale multifunzionale che comprende una sala concerti, sale conferenze e spazi espositivi. Il progetto dell'edificio è caratterizzato da una forma fluida e organica che richiama il paesaggio naturale della Finlandia. La Finlandia Hall è una magnifica dimostrazione di Gesamtkunstwerk, che mostra il concetto in tutto il suo splendore, riferendosi all'idea di combinare diverse forme d'arte per creare un'opera d'arte completa. L'edificio è un luogo grandioso e confortevole, perfetto per ospitare eventi formali e informali.
Il lavoro di Aalto ha avuto un impatto duraturo sul campo dell'architettura e la sua influenza è visibile nel lavoro di molti architetti contemporanei. Il suo impegno nei confronti del funzionalismo e del modernismo, la sua profonda comprensione del rapporto tra architettura e natura e la sua fiducia nel potere del buon design di migliorare la vita delle persone rimangono valori importanti nell'architettura di oggi. In riconoscimento del suo contributo all'architettura, Alvar Aalto ha ricevuto molti premi prestigiosi nel corso della sua vita, tra cui la Royal Gold Medal del Royal Institute of British Architects e la Gold Medal dell'American Institute of Architects. La sua profonda comprensione del rapporto tra architettura e natura, il suo impegno per il funzionalismo e il buon design e l'uso di materiali da costruzione innovativi lo hanno reso un pioniere nel campo dell'architettura.