Il legno di teak è un materiale pregiato famoso in tutto il mondo, conosciuto per la bellezza delle venature della sua superficie e per le sue eccellenti proprietà fisiche. Il teak è un’essenza pregiata, rinomata sia per le sue caratteristiche estetiche sia per quelle meccaniche e fisiche (idrorepellenza, resistenza a salsedine e agenti atmosferici).
Viene ricavato dalla pianta della Tectona, reperibile oggi solo in Africa e Asia (dove troviamo 4 diverse tipologie di piantagioni). Per le sue caratteristiche uniche, il teak viene utilizzato nell’industria navale, nell’edilizia, nella realizzazione di arredamenti da esterno, per i pavimenti, per i mobili di pregio e nella carpenteria.
Il teak è il legno ideale per usi esterni grazie alla presenza nelle sue fibre di oli che lo proteggono dalla pioggia e dagli agenti atmosferici. La quantità di olio (e quindi di protezione) dipende dal taglio e dalla stagionatura del legno, che durante la lavorazione viene progressivamente ridotto.
Il colore naturale del legno di teak è piuttosto scuro, con sfumature che vanno dal nero al verde al marrone, mentre con il tempo tende a schiarirsi leggermente. Il prezzo del legno di teak è decisamente molto elevato, a causa della scarsità delle piantagioni e della crescita lenta della pianta da cui viene ricavato.
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Caratteristiche e Vantaggi del Legno di Teak
Il teak è un legno molto pregiato, famoso in tutto il mondo per il suo suggestivo aspetto estetico e per le sue innumerevoli proprietà. Il legno di teak è idrorepellente, grazie alla presenza di pori distribuiti su tutta la superficie, che non lasciano accumulare l’umidità al suo interno.
Inoltre, si tratta di un materiale estremamente resistente e durevole, grazie alla resina oleosa che lo protegge dagli insetti, dai funghi e dalle escursioni termiche. In più, il legno di teak è facile da pulire, morbido da lavorare, in grado di sopportare la salsedine, è antiscivolo anche quando la superficie è bagnata e non è particolarmente soggetto al cambiamento di colore, né a causa del passare del tempo né per l’esposizione agli agenti atmosferici.
Queste caratteristiche permettono di ridurre al minimo gli interventi di manutenzione, infatti basta pulire la superficie con acqua tiepida e un panno o una spazzola morbida, oppure con un detergente neutro per poi risciacquare e asciugare con cura.
Le fibre e le porosità del legno aiutano molto nel grip, non creando problemi con i movimenti a bordo e nelle manovre. Solo se è appena carteggiato o appena installato può creare qualche difficoltà perché “troppo liscio”, potete notarlo ad esempio nelle barche nuove esposte ai saloni nautici. Nessun problema da bagnato.
Il teak tende ad assorbire tutto ciò che gli viene dato. Questo si traduce in una notevole facilità a macchiarsi a ogni imprevisto. Macchie di caffè, vino, olio, creme solari possono penetrare nelle fibre del legno, e se non si corre ai ripari in breve tempo la macchia può diventare indelebile.
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La resistenza del teak a bordo nel tempo è notevole, se ben curato può durare anche 30 anni. In caso di danni superficiali può essere carteggiato per ripristinare lo splendore originale. Attenzione: in seguito al trattamento di ripristino il legno va nutrito, perché durante la pulizia vengono rimossi anche gli oli protettivi.
La capacità di trattenere il calore è una delle proprietà dei legni. Il teak purtroppo non è esente da questa caratteristica. Nei porti d’estate non sono una novità le corse alla pistola dell’acqua per raffreddare il rivestimento. Chi effettua questa pratica avrà notato che dopo la prima passata d’acqua il legno è quasi immediatamente asciutto. Questo fenomeno avviene perché il teak non è riscaldato solo in superficie ma su tutto il suo spessore, per cui il primo passaggio dell’acqua è necessario ma non sufficiente per raffreddarlo. D’estate è uno svantaggio, anche perché al tramonto e nelle ore successive il legno continua a rilasciare calore, con un aumento della temperatura all’interno della cabina.
Il suo vitale olio naturale è ciò di cui il tuo yacht ha bisogno. Il teak produce un olio naturale che, come anticipato, lo protegge dai parassiti, dall’umidità, dalla decomposizione e dalla muffa. Oltre a tutelare il legno, questo olio fornisce anche quella brillantezza che lo rende così apprezzato nel settore delle imbarcazioni.
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Tipologie principali del legno di teak
Perfetto per realizzare mobili come scarpiere su misura e tavoli, il teak è un legno che si trova in natura soltanto in due continenti, l’Africa e l’Asia.
Legno di teak africano
Il legno di teak africano è anche noto come teak da piantagione, poiché le coltivazioni di questo albero iniziarono circa 100 anni fa ad opera di latifondisti europei. A causa del clima arido e del caldo intenso, il teak africano risulta meno umido e con una bassa quantità di resina oleosa, tipica del legno di questa pianta. Tuttavia, il legno di teak africano è molto utilizzato per la produzione di lamellari, che risultano ben più economici rispetto al teak originario dell’Asia.
Oltre al minore costo di acquisto, il teak africano è anche ecosostenibile, trattandosi di coltivazioni integrate annualmente con la piantagione di giovani alberi.
Legno di teak asiatico
Il legno di teak asiatico comune proviene dalle foreste dell’India e dell’Indonesia, possiede eccellenti capacità di resistenza agli agenti atmosferici, alla salsedine e all’umidità. Per questo motivo viene largamente utilizzato per l’arredo degli esterni, per le imbarcazioni e nell’edilizia.
Teak Burma
Il teak Burma cresce in Birmania, ed è in assoluto una delle varietà di teak di maggiore pregio, soprattutto grazie alle bellissime venature che il legno presenta sulla sua superficie. Anche il teak indonesiano e quello filippino sono molto richiesti sul mercato, tuttavia si tratta di legni provenienti da alberi in via d’estinzione, perciò il loro commercio è ridotto e il loro prezzo d’acquisto decisamente elevato.
In realtà, la maggior parte di questi Paesi produce quasi solamente teak già lavorato, ovvero nella forma lamellare, mentre l’unico legno di teak totalmente naturale oggi presente in commercio è quello proveniente dalla Birmania.
Teak sintetico
Infine, esiste anche il teak sintetico, un materiale moderno, tecnologico, riciclabile, flessibile, resistente ed elegante. Si tratta di un derivato plastico con una struttura composta da una serie di resine sintetiche, che permette di evitare l’abbattimento degli alberi di Tectona pur conservandone le qualità fisiche e meccaniche. Il teak sintetico è particolarmente leggero, per questo viene largamente usato nel settore navale e nella realizzazione di pavimenti da esterno.
Prezzo del Legno di Teak
Il teak è un materiale estremamente caro, il cui prezzo si aggira in media sui 5-6000€ al metro cubo. Il costo del legno di teak dipende però da alcuni aspetti, come la qualità del legno grezzo, il grado di lavorazione e la stagionatura.
Il teak naturale è quello più costoso ma è anche piuttosto difficile da trovare, mentre il teak lavorato in forma lamellare è decisamente più economico, come quello essiccato in forno per velocizzarne le tempistiche di vendita.
Per quanto riguarda invece il parquet in teak, uno degli usi d’arredamento più comuni per questo legno, il prezzo può andare dai 50 ai 150€ al metro quadrato, esclusi i costi legati al montaggio e al trasporto. Nei pavimenti di teak incidono sul prezzo finale soprattutto lo spessore delle tavole, la provenienza e la qualità del legno.
Invece, il teak sintetico rappresenta una valida alternativa, seppur il prezzo di questo materiale plastico sia simile a quello del vero legno di teak.
Tabella riassuntiva dei prezzi (indicativi)
| Tipo di Teak | Prezzo Medio |
|---|---|
| Teak Naturale | 5000-6000€ al metro cubo |
| Teak Lamellare | Inferiore al teak naturale |
| Parquet in Teak | 50-150€ al metro quadrato (escluso montaggio e trasporto) |
| Teak Sintetico | Simile al prezzo del teak vero |