Teak Siam e le sue Varietà: Caratteristiche, Provenienza e Sostenibilità

Scegliere l’essenza giusta per il proprio parquet è uno dei passaggi essenziali da compiere per ottenere un buon pavimento. Oggi analizzeremo le caratteristiche del teak, un legno pregiato molto particolare, resistente all’acqua e a molti altri agenti atmosferici. Ma non solo; scopriremo di più sulla sua provenienza, sui suoi usi e su tutto ciò che lo riguarda.

Il teak è un ottimo legno impiegato in moltissimi campi, dall’edilizia alla costruzione dei più disparati oggetti. È un’essenza pregiata, rinomata sia per le sue caratteristiche estetiche sia per quelle meccaniche e fisiche. Il nome commerciale più comune è "Teak", mentre il nome botanico è Tectona Grandis. ‘Tectona’ è un genere di alberi tropicali a legno duro che comprende tre specie comunemente note come teak o teck. Oltre ad essere esteticamente bello, questo legno in natura ha delle caratteristiche molto significative legate in primo luogo alla meccanica e alla durabilità.

Provenienza del Teak: Un Viaggio dall'Asia all'Africa

Il teak proviene da tre differenti specie di alberi originari del sud e del sud-est asiatico, che crescono in paesi come Vietnam, Laos e Myanmar nelle foreste tropicali e subtropicali. I tre alberi da cui questo legno proviene sono: Tectona grandis, Tectona hamiltoniana e Tectona philippinensis, gli ultimi due a rischio estinzione per via dello sfruttamento intenso e della disboscazione. Le foreste naturali di teak si trovano solo in quattro paesi in tutto il mondo: India, Laos, Myanmar (Birmania) e Thailandia.

In India, fino alla fine degli anni sessanta, i dipartimenti forestali statali erano le uniche agenzie che gestivano le piantagioni di foreste di teak. Solo nel 1968 arriva la prima società a responsabilità limitata a cui fanno seguito, negli anni successivi, sempre più investimenti privati.

Da tenere presente che i parquet in teak provenienti dall'Asia vengono quasi tutti dal Myanmar, anche quelli con la dicitura teak "Siam". A causa di campagne di disboscamento selvaggio, nel 1989 in Thailandia venne imposto il divieto di taglio delle foreste naturali e il teak thailandese (conosciuto a livello commerciale come “Teak Siam”) oggi non viene più esportato in tronchi e tavole, ma soltanto sotto forma di manufatti. Anche il “Teak Burma” (proveniente dal Myanmar) si sta esaurendo, nonostante la politica ambientale di questo stato sia stata differente da quella thailandese. Esistono diverse tipologie di Teak asiatico, alcune delle quali sono peraltro in via di estinzione a causa dello sfruttamento intensivo degli scorsi decenni.

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La nostra ricerca è arrivata in Asia Meridionale, dove abbiamo trovato un Teak di alto livello, proveniente da foreste ecologicamente controllate e non a rischio di estinzione. Questo Teak che utilizziamo possiede certificazioni di originalità e provenienza da foreste ecologicamente controllate, garantendo una qualità eccellente e un utilizzo responsabile del materiale.

Oltre al teak asiatico esiste infatti il legno di teak africano. Il teak africano è un materiale molto più simile ai legni tradizionali rispetto al teak asiatico. Questa caratteristica è dovuta al fatto che la variante africana è un legno secco, privo della resina oleosa. Rispetto a quello asiatico che è sicuramente più comune, la variante africana è secca e non oleosa, cosa che la rende più simile ai normali tipi di legno. Questa sua caratteristica lo rende molto meno resistente oltre che non idrorepellente. Inoltre, rispetto a quello asiatico, richiede un maggior numero di trattamenti per rinforzarsi. Come abbiamo già detto, il teak viene coltivato anche in alcune zone africane e sudamericane, ma l’albero cresce generalmente più stretto, più basso e presenta un ridotto contenuto di resina oleosa: ciò comporta una minore impermeabilità, resistenza e durabilità del legno.

Tipi di Teak e Loro Caratteristiche Distintive

Il colore del legno e le sue proprietà possono variare in base alla provenienza e alla specie. Ecco una panoramica delle principali tipologie:

  • Parquet Teak comune: è la tipologia di teak maggiormente utilizzata poiché possiede tutte le caratteristiche descritte in precedenza. Deriva dalla pianta Tectonia Grandis ed è impiegato soprattutto per le pavimentazioni esterne. Presenta delle fibre rigate con tonalità non uniformi che variano dal marrone al rosso e al giallo.
  • Parquet Teak Burma: questa tipologia di legno è una tra le più pregiate al mondo, tuttavia essendo a rischio di estinzione il suo utilizzo è altamente sconsigliato. Proviene dal Myanmar ed è caratterizzato da delle fibre scure dovute ai sali minerali tipici di questo territorio. Deriva dalla pianta Tectonia hamiltoniana, attualmente a rischio di estinzione. Il miglior teak da utilizzare nelle lavorazioni strutturali e di falegnameria è quello conosciuto come Birmano e proveniente dall’attuale Myanmar.
  • Parquet Teak filippino: questo legno proviene dalle Filippine e dalla pianta Tecntona philippinensis.
  • Parquet Teak indonesiano: il legno di teak proveniente dall’Indonesia presenta delle sfumature irregolari e ondulate.
  • Teak naturale: quello proveniente dalle differenti specie di legno, che quindi richiedono tempi differenti in quanto l’albero necessita di crescere fino a circa 70 anni e richiede alcuni anni di stagionatura. Il teak naturale, inoltre, costituisce un problema per quanto riguarda l’ambiente.
  • Teak sintetico: realizzato in altri materiali e non in legno, riproduce fedelmente il colore e il disegno del teak naturale. Solitamente è in materiale plastico, come il PVC, ed essendo un’invenzione abbastanza recente è ancora soggetto a miglioramenti. Così, per rispondere alle crescenti richieste del mercato, negli ultimi anni è stato creato anche il teak artificiale.

Panoramica sui tipi di Teak e le loro specificità

Tipo di Teak Provenienza Principale Caratteristiche Chiave Note sul Colore/Fibra
Teak Asiatico (generico) Sud-Est Asiatico (Myanmar, Laos, Vietnam, Filippine, Indonesia) Alta resistenza a umidità, parassiti, salsedine, acidi; ricco di resina oleosa e silice; duraturo; facilmente lavorabile. Durezza maggiore, longevità elevata. Varia dal giallo oro al marrone, al rosso dorato con venature brune o regolari e uniformi. Tende ad uniformarsi in bruno-dorato con l'ossidazione.
Teak "Siam" Thailandia Stesse qualità del teak asiatico; non più esportato in tronchi/tavole, ma solo come manufatti dal 1989. Colore rosso dorato con venature brune.
Teak Burma Myanmar (Birmania) Considerato tra i più pregiati; ottimo per lavorazioni strutturali/falegnameria; alto valore; a rischio estinzione. Diametro del tronco decisamente più ampio. Fibre scure dovute a sali minerali.
Teak Comune Deriva da Tectona Grandis Tipologia più utilizzata; mantiene le caratteristiche generali del teak. Fibre rigate con tonalità non uniformi (marrone, rosso, giallo).
Teak Filippino Filippine Origina dalla pianta Tecntona philippinensis; a rischio estinzione.
Teak Indonesiano Indonesia Sfumature irregolari e ondulate.
Teak Africano Zone africane e sudamericane Legno secco, non oleoso; minore impermeabilità, resistenza e durabilità rispetto all'asiatico; richiede più trattamenti per rinforzarsi. Più simile ai legni tradizionali.
Teak Sintetico Materiali plastici (PVC) Realizzato in materiali non legnosi; riproduce colore e disegno del teak naturale; soluzione ecologica e moderna, soggetto a miglioramenti. Fedele al colore e disegno del teak naturale.

Caratteristiche Straordinarie del Legno di Teak

Il teak possiede una serie di proprietà che lo rendono unico e altamente desiderabile. Questo eccezionale legno è resistente all’attacco di termiti e funghi, è facilmente lavorabile, è duraturo e non si deforma o spezza. Caratteristiche che lo rendono unico per lavorazioni strutturali che necessitano di una forte resistenza ad agenti atmosferici e al passare degli anni.

  • Resistenza e Durabilità: La componente oleosa e la presenza di silice lo rendono resistente all’acqua e all’usura nel tempo. Allo stesso tempo, è difficilmente infiammabile, non subisce deterioramenti dovuti alla salsedine e agli acidi e resiste a condizioni ambientali solitamente ostili al legno comune. Rispetto a tutte le altre essenze è sicuramente la più resistente a tutto, difficilmente si danneggia o si rompe. Sopporta molto bene escursioni termiche, umidità, salsedine e agenti atmosferici, condizioni che mettono invece a dura prova altri tipi di parquet. Caratteristica distintiva del teak rispetto ad altri legni è di contenere una particolare resina oleosa: viene per l’appunto definito “legno grasso”. Naturalmente, essendo comunque un tipo di legno, è soggetto a graffiarsi o ad ammaccarsi in seguito alla caduta di oggetti pesanti. Pur essendo molto resistente non è infallibile, pertanto bisogna prestare un minimo di attenzione per evitare di rovinarlo.
  • Estetica e Colore: Esistono diversi tipi di teak e diversi colori. Il legno ha un colore che varia dal giallo pallido al bronzo e tende a volte al rosso. Contiene una resina oleosa naturale che lo rende estremamente resistente. Il suo colore varia dal giallo oro al marrone e presenta delle venature molto regolari e uniformi. Esteticamente possiede un colore dai toni più caldi e con venature un po’ più irregolari e larghe rispetto al Teak classico. Questa caratteristica deriva anche dalla misura più ristretta del diametro del suo tronco, in confronto al diametro dei tronchi del Teak di Burma, decisamente più ampio. È apprezzato non solo per il bel colore rosso dorato con venature brune, ma anche per la straordinaria resistenza all'umidità e ai parassiti dovuta ad una resina naturalmente contenuta in questo tipo di legno, che gli conferisce un aspetto oleoso e un caratteristico odore di cuoio. La colorazione del legno dipende da diversi fattori geografici e climatici, come la zona, il clima e l’esposizione. Le nuances possono variare notevolmente, anche grazie ai trattamenti eseguibili sul materiale stesso. Le nuances di colore possono variare molto: si va dalle tonalità scure tendenti al nero o al rosso fino al colore giallo chiaro e biancastro dell’alburno. Il colore tende tuttavia ad uniformarsi con il passare del tempo in seguito all’ossidazione, conferendo al parquet teak un colore bruno-dorato e un aspetto ancora più elegante. Questa caratteristica permette di creare ambienti luminosi, intimi e accoglienti.
  • Dimensioni e Caratteristiche degli Alberi: Questi alberi si caratterizzano per il fusto grosso e cilindrico, dal diametro di 1,5 metri e dall’altezza di 30-40 metri. Le foglie, anch’esse molto grandi, crescono nel periodo secco e possono raggiungere anche i 60 centimetri. Prima dell’abbattimento dell’albero viene eseguita l’asportazione di un anello di corteccia alla base del tronco.
  • Peso specifico: Se si prendono in considerazione pavimentazioni da 8 mm, il peso del Teak Asia a mq è di circa 8,5 kg.

Usi e Applicazioni Versatili del Teak

Il teak è un legno estremamente versatile, impiegato in numerosi settori grazie alle sue proprietà uniche. Il teak fu inizialmente utilizzato per le costruzioni navali, sia per il fasciame che per le pavimentazioni dei ponti. Non di rado lo si può trovare nelle navi o in oggetti che devono stare a stretto contatto con l’acqua. Il Teak Asia rappresenta l’eccellenza per le imbarcazioni di lusso, con prestazioni elevate e sostenibilità garantita.

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Considerate le particolari caratteristiche di questo legno, esso è stato in seguito utilizzato anche per infissi, arredi da giardino, mobili, pavimenti, bordi piscina e strutture esposte all’esterno. La caratteristica che spinge molti clienti ad acquistare un parquet teak è la sua capacità di integrarsi con tutti gli ambienti, sia interni che esterni, date le sue incredibili caratteristiche di resistenza alle sollecitazioni e agli agenti esterni. Il teak è uno dei pochi legni utilizzabile anche in esterno senza pericolo che sviluppi muffe o che venga attaccato dai batteri. Il parquet teak è un materiale perfetto anche per gli ambienti esterni, rappresentando una combinazione di bellezza e praticità. Scegliere un parquet in teak per esterno significa non accettare compromessi in tema di qualità, durabilità ed eleganza. Inoltre viene impiegato per la costruzione di strumenti musicali, come il didgeridoo, uno strumento a fiato appartenuto agli aborigeni australiani.

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Trattamenti e Finiture per il Teak

Il parquet in teak si presta a diverse finiture, dalla sbiancatura alla spazzolatura, alla piallatura a mano. Il teak, per acquistare un aspetto ancora più ricercato, può subire diversi trattamenti. Altri trattamenti che possiamo scegliere sono la levigatura, che rende tutte le tavole omogenee e perfettamente lisce, e la piallatura, che crea un effetto vissuto e scavato. Altra lavorazione molto diffusa è la “levigatura” che rende le tavole perfettamente lisce al tatto o calpestio. Questi processi possono anche variarne il colore, rendendoli più o meno chiari. Se scegliamo di verniciarlo al naturale, ad esempio, possiamo ottenere una gradazione di colore più chiara proteggendo anche il parquet dagli urti e dalle abrasioni. Tutti questi trattamenti, naturalmente, ne alzano il prezzo.

Per quanto riguarda gli abbinamenti di stile, il parquet in teak scuro, quasi tendenti al nero, si abbinano bene a pareti e arredamenti bianchi, accostamento che ne smorza la tendenza a far sembrare le stanze più piccole. Più audace l'accostamento con pareti scure.

Costi e Considerazioni Economiche

Una nota dolente del teak è sicuramente il suo prezzo. Essendo un legno pregiato, dalle ottime caratteristiche e proveniente da lontano, possiamo dire che costa abbastanza caro. Molto dipende anche da diversi fattori come la scelta (prima, seconda, etc.). Il legno di teak massello, ovvero tavole totalmente di legno nobile, possono arrivare a costare molto, considerando anche la posa. Tuttavia il suo costo aumenta progressivamente a causa della sempre più scarsa reperibilità del materiale. Il parquet di teak di prima scelta, con fiammature o venature particolarmente regolari, senza nodi o con piccoli nodi naturali, può arrivare anche a 200 euro/mq, anche in considerazione del fatto che si tratta quasi sempre di pavimenti con uno spessore elevato (1,5 - 2 cm). Il costo al mq dipende anche dalle finiture.

Lo spessore dei pavimenti prefiniti è di circa 10 mm, con uno spessore dello strato di legno nobile che va da 2,5 a 4 mm. La posa di un parquet in teak prefinito costa 10-15 euro/mq, contro i 25-30 euro/mq necessari a posare (e finire in opera) un parquet in legno massello. I costi di posa possono variare sensibilmente da zona a zona in funzione dei prezzi della manodopera per cui, prima di accettare un preventivo, ti consigliamo di confrontare più offerte. Il prezzo di un parquet in teak per esterni di provenienza asiatica è di circa 130 euro/mq, con variazioni a seconda del tipo di finitura e del formato dei listelli. Un parquet in teak africa, invece, costa circa 65 euro/mq. Nonostante la spesa iniziale, il teak è una spesa cospicua all’inizio ma che sul lungo raggio ammortizza i costi dato che non necessita di particolari cure o riparazioni.

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L’impiego di questo legno è andato aumentando nel corso degli ultimi decenni ma la disponibilità, soprattutto del teak asiatico, sta diminuendo sempre di più e proprio per questo motivo il suo costo è ormai piuttosto elevato. In questa pagina presentiamo un elenco di promozioni di parquet Teak siam disponibili a prezzi d'ingrosso e in pronta consegna, offrendo i migliori prezzi in promozione ingrosso per il parquet Teak Siam.

Sostenibilità e Tutela delle Risorse di Teak

Il teak è un legno prezioso e la sua gestione è un tema di grande importanza. Nonostante il teak rappresenti una piccola parte della produzione e del commercio mondiale di legname con una quota di mercato stimata inferiore al 2%, in termini di valore è molto più rilevante. Infatti, per molti paesi tropicali rappresenta l’opportunità di produrre legname di qualità. Questo spiega perché la creazione e la gestione di foreste di teak ha attratto grandi investitori. A livello globale, sono l’unica risorsa di latifoglie piantate in aumento in termini di superficie.

Data l’importanza del teak, l’Organizzazione internazionale del legno tropicale (ITTO), l’Unione internazionale delle organizzazioni per la ricerca forestale (IUFRO) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) sono state coinvolte attivamente già da molti anni, nella ricerca e nello sviluppo sostenibile delle foreste naturali e piantumate per evitare una gestione sbagliata. Un esempio significativo è Lo studio globale sul teak. Analisi, valutazione e potenziale futuro delle risorse in teak nel quale è stata coinvolta anche la rete internazionale di istituzioni e individui interessati al teak (TEAKNET). Il rapporto include la conservazione e la gestione delle risorse genetiche, la selvicoltura delle foreste di teak naturale, la gestione degli standard di riferimento e la qualità del legno.

Secondo uno studio condotto dalla FAO nel 2010, l’area delle foreste di teak naturale si è ridotta di 385.000 ettari (l’1,3%) tra il 1992 e il 2010. La crescita naturale di questi alberi non va di pari passo con la richiesta commerciale: per poter ricavare dal teak il tavolame per l’industria navale la pianta deve crescere per circa 60-70 anni. Questo rende la gestione sostenibile e il reperimento di teak certificato ancora più critici.

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