Tavoli in Legno Anni '80: Storia, Caratteristiche e Icone del Design Italiano

Il tavolo è probabilmente il mobile più antico, impiegato come piano d’appoggio per vari utilizzi ed elemento essenziale dell’arredamento di ogni casa. Composto da un piano orizzontale rigido sostenuto da gambe, si è evoluto nel tempo seguendo il cambiamento dei gusti e delle esigenze della nostra società, fino a diventare oggi uno degli elementi più interessanti anche dal punto di vista del design.

Già nell’antica Grecia e nell’antica Roma si possono trovare i primi esempi di Tavoli Antichi, che all’inizio erano delle semplici assi sostenute da dei cavalletti ma con il passare del tempo diventarono sempre più elaborati. Il tavolo si è sempre prestato bene a lavorazioni e decorazioni originali. Per molti secoli la forma più utilizzata è stata quella di un semplice tavolato stretto e rettangolare, spesso grezzo, posato su cavalletti, che veniva ornato da drappi o preziose tovaglie e smontato e riposto dopo il pasto. Tra i tavoli più iconici del nostro Medioevo ricordiamo il cosiddetto “fratino”, stretto e lungo, tipico dei conventi.

Nel tempo, il tavolo è diventato oggetto di grande interesse per il design, coniugando forma, funzione, materiali e tecnologie che lo valorizzano e lo rendono un elemento importante per l’arredamento. La tendenza oggi è quella di concentrarsi soprattutto sulla funzionalità e su forme semplici e pulite che gli consentono di integrarsi in modo armonico in qualsiasi ambiente, anche se non mancano design più fantasiosi e all’avanguardia. Per le nostre case, sempre molto apprezzati sono i tavoli antichi, che conferiscono un tono caratteristico a ogni ambiente.

Il Design Anni '80: Una Rivoluzione di Stile e Materiali

Il decennio fra gli anni ’80 e ’90 ha visto una vera e propria rottura degli schemi, esprimendo un carattere deciso e una naturale vocazione alla contaminazione di genere. Questo periodo è stato caratterizzato da diverse “rotture” storiche che hanno traghettato gli Eighties nella “spensieratezza” degli anni ’90. Il design si è modulato sulla scia della storia, rispecchiando nelle sue forme proprio questo spirito controverso e sovversivo, con linee di forte impatto estetico e una creatività portata agli eccessi più estremi.

Molti lo hanno definito un edonismo stilistico, ma in realtà a fare la sua comparsa preponderante è la Post-Avanguardia, che vede gli oggetti legati alla libertà di espressione, ma non per questo frivoli. Il principio è quello della mescolanza di genere e nell’interior design gli anni ’80 si distinguono per la rottura provocatoria degli schemi. Questo ha ribaltato il senso comune di quello che viene considerato di “buon gusto” in favore di colori accesi, talvolta fluorescenti, accostamenti arditi e geometrie spigolose e quasi spaziali, così care alla cultura di massa. Il design è diventato man mano una forma codificata di comunicazione visiva con l’utilizzo di materiali, tanti e nuovi, a basso costo e una funzione sociale: quella di far riconoscere l’individuo anche attraverso le sue scelte estetiche.

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È stato un tempo per osare, per ripensare la casa e gli spazi; è proprio questo il momento in cui nasce il concetto di open space e le cucine si trasformano in penisola. Era il tempo per creare ponti fra moda e arredo, unite da un fortissimo fil rouge, la provocazione.

Materiali e Innovazione: Il Legno negli Anni '80

Fin dall’antichità il legno è stato il materiale più utilizzato per la realizzazione di tavoli. Negli anni '80, l'utilizzo di materiali come l'acciaio nelle sue diverse varietà, vetro, compensato e plastica, è stato fondamentale per la creazione di nuovi design, considerati materiali-pionieri e di impatto rispetto a quelli utilizzati precedentemente. L'interesse verso materiali e metodi innovativi ha portato tecnologia e arte a fondersi, diventando una vera e propria filosofia di lavoro nel campo del design.

Nonostante l'introduzione di nuovi materiali, il legno ha mantenuto un ruolo di primo piano, spesso combinato con altri elementi. Il rovere è certamente un tipo di legno molto impiegato per la realizzazione di tavoli, così come il frassino, la betulla, l’abete, il noce e il mogano. Negli ultimi anni abbiamo visto un ritorno al legno massello, ma il legno offre infinite possibilità e, utilizzando colorazioni o laccature, è possibile ottenere effetti che si accordano con qualsiasi gusto.

Icone del Design Anni '80: Tavoli e Arredi di Carattere

Nel corso del ‘900 molti designer hanno sperimentato nuove forme e linee per i tavoli e altri arredi. Ecco alcune delle creazioni più emblematiche degli anni '80, molte delle quali mostrano l'uso innovativo del legno o ne riflettono lo spirito del decennio:

Uno sguardo al design degli anni '80 | Il design per decennio

Tavolo con Ruote di Gae Aulenti (1980)

Ironico e irriverente, il Tavolo con Ruote di Gae Aulenti nasce, come tutti i migliori oggetti di design, dall'osservazione. Direttore artistico di Fontana Arte, Gae Aulenti osservò i carrelli industriali che trasportavano i vetri in azienda e realizzò una fantastica crasi: abbinò le quattro eccessive ruote industriali a una spessa lastra di vetro, un omaggio all'azienda specializzata nella produzione di oggetti d’arredamento e nella lavorazione del vetro. Nella creazione del Tavolo con Ruote, Aulenti fu guidata da una progettualità intuitiva, nata dall’associazione di strumenti di uso quotidiano e trasformata in prototipo senza passare per il disegno. Custodisce una progettualità fatta di rigore e gioco insieme, specchio della personalità eclettica di una donna riuscita a imporsi in un ambiente lavorativo prevalentemente maschile. Lasciò volutamente a vista i bulloni verniciati di colore nero, e consegnò il pezzo alla storia.

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Tavolo PP75 di Hans J. Wegner (1982)

Lineare nelle forme e naturale nei materiali, il tavolo PP75 di Hans J. Wegner di PP Møbler è un progetto del 1982. Presenta una particolare nota sul telaio dove è possibile vedere l’interesse di Hans per il triangolo e le sue applicazioni funzionali: le gambe sono infatti inserite al centro, e formano una piramide - con 4 triangoli - che a loro volta sono ripetuti nelle barre di acciaio che le sostengono. In questo modo, il piano superiore del tavolo sembra stare in equilibrio in cima a questa piramide virtuale. Il tavolo, prodotto da PP Møbler, trasforma il suo piano da circolare a ovale, grazie al supporto allungabile. Questo tavolo in legno è un esempio di come la funzionalità si integri con un design pulito e materiali tradizionali.

Poltroncina Costes di Philippe Starck (1984)

È proprio Costes a dare il via alla collaborazione fra Philippe Starck e Driade nel 1984. Una poltroncina ormai universalmente conosciuta come icona del design e pezzo che consacra il designer in Italia. Costes venne disegnata per l’omonimo caffè parigino, e riscosse subito successo grazie alla sua scocca avvolgente in legno scuro e le tre gambe inclinate. La struttura è in tubolare di acciaio verniciato con scocca in multistrato curvato con finitura in mogano, mogano ebanizzato, rovere grigio, wengé rigato o bamboo, e imbottitura in schiume poliuretaniche in pelle nera o chiara. Un oggetto estremo nelle forme e di grande impatto visivo. Legno e acciaio, un connubio interessante, con la materia naturale che si sposa con la rigidità del metallo. La scocca in legno scuro, multistrato curvato tinto mogano o ebanizzato è avvolgente, morbida nella linea, con le venature che creano un effetto di contrasto al movimento della seduta.

Secretaire Carteggio di Aldo Rossi (1987)

Il mobile Carteggio, datato 1987, è il manifesto del design di Aldo Rossi. Il nome è evocativo della funzione, un secretaire alto con ribaltina e coulisse per l’organizzazione dei documenti, “un’allusione a riti ormai scomparsi come quello di scrivere lettere e conservarle in appositi cassettini”. È un arredo che, poeticamente, riflette sul rapporto tra scala architettonica e urbana, monumentale e oggettuale, aprendosi al mondo della produzione industriale e di alto artigianato. Carteggio diventa di fatto un vero e proprio personaggio che abita l’ambiente, disponibile a rivelare i suoi segreti grazie ad una disposizione interna ben studiata, composta da cassetti alti e bassi sovrapposti, il vano chiuso da una doppia anta, il ripiano estraibile per ordinare le carte nascosto dalla tapparella scorrevole. Il tutto in una struttura formata da pannelli di legno rivestiti con tranciato di Noce canaletto, Rovere grigio o Eucalipto, e con eleganti pomoli ad accompagnare la gestualità della fruizione.

Tavolo Vidun di Vico Magistretti (1987)

Primo tavolo a entrare nella collezione di De Padova nel 1987, Vidun è uno dei progetti più noti e apprezzati di Vico Magistretti. Il nome deriva dal termine con cui nel dialetto milanese si indica una grossa vite e fa eco al gioco di incastri degli elementi in faggio che compongono il basamento, ispirato ai tradizionali tavoli da lavoro dei falegnami. Disponibili nel colore naturale, in bianco o nero, oppure colorati in accostamenti fissi - il viola con il turchese e il verde, il rosso con il giallo e il becco d’oca o in noce canaletto - sono un esempio di design ludico e funzionale che utilizza il legno in maniera innovativa.

Il Tavolo Allungabile Anni '80: Funzionalità e Eleganza

Un esempio calzante del design di questo decennio è il tavolo allungabile anni ’80, un pezzo unico d’arredo che unisce estetica e funzionalità. Prodotto in Italia durante il decennio dell’innovazione stilistica, questo tavolo è una perfetta sintesi di eleganza e solidità. La sua linea pulita, con dettagli sobri ma distintivi, si adatta perfettamente sia ad ambienti vintage che a interni più moderni.

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Realizzato con materiali di alta qualità, il tavolo presenta una struttura robusta che garantisce durata nel tempo. Il sistema di apertura è semplice e pratico: una prolunga integrata consente di allungarlo in pochi gesti, rendendolo ideale per ospitare amici o familiari in occasioni speciali. Quando non serve, il tavolo resta compatto e lineare, senza compromettere lo spazio della stanza. Il design italiano degli anni ’80 è celebre per l’attenzione al dettaglio e l’approccio sperimentale, e questo tavolo ne è un chiaro esempio, grazie a proporzioni armoniose e finiture di pregio.

Altri Pezzi Iconici che Hanno Segnato gli Anni '80

  • Poltrona Wink di Yoshiyuki Kita per Cassina (1980): una poltrona versatile ed ergonomica, contemporanea, ironica e multifunzionale.
  • Libreria Carlton di Ettore Sottsass per Memphis (1981): un divisorio, una libreria e un complemento d’arredo tutti insieme, con linee audaci e coloratissime, realizzato in laminato con una forma quasi antropomorfa.
  • Sedia a dondolo Keinu di Eero Aarnio (1983): semplicissima nelle forme ma di grande effetto, con sedile in pelle e tubolare in acciaio.
  • Sedia Ekstrem di Tarjie Ekstrøm per Varier (1984): uno dei primi progetti postmoderni del design scandinavo, con geometrie inaspettate che permettono di sedersi in maniere differenti.
  • Bollitore 9093 di Michael Graves per Alessi (1985): iconico bollitore con fischietto a forma di uccellino, in acciaio inossidabile e resina termoplastica.
  • Thinking Man’s Chair di Jasper Morrison per Cappellini (1985): una poltrona la cui funzionalità è legata al suo nome, invitando alla contemplazione e al relax, con pratici braccioli con porta bicchieri integrato.
  • Lampada Costanza di Paolo Rizzatto per Luceplan (1986): bella, delicata e gentile nelle forme, rappresenta l’archetipo del design moderno, con diffusore in policarbonato e struttura in alluminio.
  • Circle Chair PP130 di Hans J. Wegner per PP Møbler (1986): una poltroncina con struttura in legno, seduta e poggiatesta imbottito in pelle o tessuto, dotata di grande comfort e flessibilità.
  • Poltrona 357 Feltri di Gaetano Pesce per Cassina (1987): interamente realizzata in feltro di lana spessa, mobile, versatile e bella, con forme in equilibrio armonico fra l’arte e l’utilità.
  • Seduta Ghost di Cini Boeri per Fiam (1987): una seduta solo apparentemente fragile, realizzata con uno spessore di vetro modulato di 12 cm, una sintesi perfetta di sperimentazione tecnologica e ricerca formale.
  • Lampada Tolomeo di Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina per Artemide (1987): un best seller e icona nel design legato all’illuminazione, con forme pulite, funzionalità e versatilità, in alluminio lucidato.
  • Spremiagrumi Juicy Salif di Philippe Starck per Alessi (1988/1990): un oggetto dal design inusuale e futuristico, ma al tempo stesso di grande funzionalità, realizzato in alluminio pressofuso.

L'Importanza del Tavolo nella Vita Quotidiana e Sostenibilità

Il Tavolo è un arredo per condividere molti momenti. È proprio per questo che deve essere funzionale ma anche esteticamente molto bello. Deve creare la giusta atmosfera per ogni occasione: cena in famiglia, merenda, cena romantica, pranzo della domenica, cena con gli amici e molto altro. Trovare quello adatto alle proprie esigenze non è facile.

Oltre a soddisfare i nostri gusti estetici, un tavolo deve infatti garantire robustezza. Scegliendo un mobile vintage o antico si riduce la propria impronta di carbonio, si producono meno rifiuti e si diminuisce la domanda di nuovi materiali, prolungando la vita dei prodotti che utilizziamo. Questo riflette anche la tendenza attuale di rendere sostenibili le nostre scelte; per questo motivo oggi talvolta si preferiscono tavoli realizzati con materiali riciclati, come per esempio legno di recupero o vecchi tavoli, che oltre a offrire soluzioni più ecologiche, permettono di realizzare oggetti molto interessanti dal punto di vista del design.

Alcuni Iconici Oggetti di Design degli Anni '80
Oggetto Designer Anno Materiali Principali Caratteristica Distintiva
Tavolo con Ruote Gae Aulenti 1980 Vetro, metallo, gomma Ruote industriali abbinate a lastra di vetro
Poltrona Wink Yoshiyuki Kita 1980 Tessuto/Pelle Versatile, ergonomica, trasformabile in chaise longue
Libreria Carlton Ettore Sottsass 1981 Laminato Forma antropomorfa, colori audaci (Memphis Group)
Tavolo PP75 Hans J. Wegner 1982 Legno, acciaio Gambe a piramide, piano trasformabile da circolare a ovale
Poltroncina Costes Philippe Starck 1984 Legno (mogano), acciaio, pelle Scocca avvolgente in legno scuro, tre gambe inclinate
Bollitore 9093 Michael Graves 1985 Acciaio inossidabile, resina termoplastica Fischietto a forma di uccellino
Secretaire Carteggio Aldo Rossi 1987 Legno (Noce canaletto, Rovere, Eucalipto) Mobile alto con ribaltina e coulisse, ispirato ai riti epistolari
Tavolo Vidun Vico Magistretti 1987 Legno (faggio, noce canaletto) Basamento con gioco di incastri, ispirato ai tavoli da falegname
Seduta Ghost Cini Boeri 1987 Vetro curvato Completamente trasparente, monolitica e innovativa
Lampada Tolomeo Michele De Lucchi e Giancarlo Fassina 1987 Alluminio Lampada snodabile, funzionale e versatile, vincitrice Compasso d'Oro
Spremiagrumi Juicy Salif Philippe Starck 1990 Alluminio pressofuso Design inusuale e futuristico con tre lunghe gambe

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