Guida Completa al Decking: Materiali, Tipologie e Installazione

Con il termine "Decking" si intende la pavimentazione in legno che consente di arredare il tuo terrazzo o il tuo giardino. Progettisti e clienti sono sempre più orientati verso la cura degli spazi aperti circostanti la casa, l'ingresso pedonale e carrabile, il giardino, le aiuole e, immancabilmente, il deck ovvero il più esclusivo dei pavimenti per esterni che porta anche all'esterno la bellezza dei pavimenti in legno.

La diffusione in plen air del legno sembra essere una richiesta crescente anche per la consapevolezza dei consumatori che "vivere bene" richiede la disponibilità di un ambiente adeguato allo sviluppo del sano stile di vita, da riconoscersi principalmente nello spazio verde.

Oggi il termine identifica anche le pavimentazioni realizzate con il "finto legno", imitazione ottenuta con materiali tecnici o miscele di resina e polvere di legno. Quando si parla di pavimentazioni in legno per esterni, spesso ci si riferisce al decking: una soluzione elegante e resistente per terrazze, bordi piscina, giardini e verande.

La Cultura del Decking e le sue Sfide

Questo dato è confermato dalla domanda registrata dai produttori di semilavorati, anche se non sembra accompagnato da una cultura e consapevolezza dei requisiti estetici e prestazionali del decking. È difficile trovare informazioni puntuali e difficile anche ragionare su tecniche e tecnologie dal momento che non esiste una regolamentazione al momento in cui scriviamo.

Va tenuto presente che i prodotti che utilizziamo dovranno subire l'azione degradante degli agenti metereologici che avranno maggior o minore impatto in base al prodotto ed alla tecnica di posa utilizzata.

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Cose da Sapere Prima di Scegliere il Decking in Legno

Il legno è un materiale naturale: con i cambiamenti di temperatura e umidità tende a dilatarsi e restringersi. Qualsiasi sia il tipo di legno scelto per il tuo decking dovrai accettare che, esposto all'azione degli agenti climatici, subirà un rapido scolorimento tendendo verso il grigio cenere e che potrà variare non solo nell'estetica ma anche nella funzionalità.

Oltre al cambiamento di colore, dovrai aspettarti anche delle variazioni dimensionali (dovute alle continue variazioni dell'umidità relativa del legno) e l'aumento della ruvidità superficiale, causata dal ciclico desorbimento/assorbimento di umidità. È soprattutto il desorbimento a causare, durante il periodo estivo, fessurazioni diffuse nelle tavole.

Infine dovrai anche tenere conto che il tuo pavimento potrà avere delle deformazioni longitudinali e potranno sconnettersi alcuni elementi proprio in conseguenza di queste deformazioni. La necessità di dover sostituire qualche elemento fa parte delle caratteristiche del decking e non costituisce un evento anomalo o da imputare a cattiva qualità del fornitore o del posatore.

La corretta presentazione di un materiale dovrebbe consistere nel far vedere al cliente anche il decking esposto per un paio di anni alle intemperie, ingrigito e invecchiato. L'onesto posatore o venditore dovrebbe spiegare e far visionare un deck che abbia sofferto le condizioni atmosferiche. Ovviamente, però, un campione soggetto ad ingrigimento è molto meno "emozionale" di un campione perfetto in cui il legno sia perfetto, caldo e affascinante, per questo raramente troverai un campione "vissuto".

Ribadiamo che questo non significa dire che il legno all'esterno non vada bene o che sia esteticamente brutto, ma semplicemente che va considerata naturale la sua ossidazione, il cambio di colore. Il problema, semmai, è quello di generare delle false aspettative, per cui il cliente finale si aspetta che il legno rimanga dello stesso colore del campione visto in show room per sempre.

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Tipologie di Legno per Decking Esterno

Probabilmente saprai che il Teak (o Teck) è il più conosciuto ed apprezzato legno per esterno, grazie alla sua stabilità dimensionale che gli permette di sopportare bene gli agenti atmosferici e gli sbalzi di temperatura ed umidità. Il teak è senza dubbio il legno più conosciuto e utilizzato per le pavimentazioni da esterno. Originario dell’Asia, è particolarmente apprezzato per le sue straordinarie proprietà idrorepellenti e la resistenza agli sbalzi termici.

L’Ipe è un legno tropicale sudamericano estremamente denso, duro e resistente. Si distingue per la sua elevata durabilità naturale e la resistenza ad agenti atmosferici estremi, inclusi forti piogge, raggi UV e umidità costante. Il Massaranduba è un altro legno tropicale, proveniente principalmente dal Brasile, che si adatta molto bene a contesti marini e umidi. Il frassino termotrattato è un legno europeo sottoposto a un trattamento termico (heat treatment) che ne migliora la resistenza e ne riduce l’assorbimento d’acqua.

Manutenzione del Decking in Legno

Esiste una protezione che renda il decking "eterno"? Spoiler: no, non esiste. Qualsiasi impregnante o vernice o trattamento di protezione è di fatto inutile in esterno. Ogni trattamento ad oggi conosciuto è infatti soggetto a dilavamento o distacco con successiva degradazione fisica e perdita della capacità di proteggere il decking.

Certo, i ponti delle navi da crociera sono oggetto di accurata e quotidiana manutenzione, vengono ripetutamente puliti, carteggiati, protetti con vernici filmanti che proteggono da UV e che impediscono l'ingrigimento della superficie. È difficile pensare di poter adottare questa manutenzione continua anche a casa tua. Poiché il legno massello è un materiale naturale soggetto a cambiamenti nel corso del tempo, si consiglia l’uso regolare di specifici prodotti protettivi. Questi trattamenti possono aiutare a preservare la qualità del legno e a proteggerlo dagli effetti dell’umidità, dei raggi UV e di altri agenti dannosi.

Manutenzione e verniciatura decking e arredo da giardino

Decking Composito (WPC) e Alternative

Il decking composito è realizzato con una miscela di fibre di legno e plastica, che crea un materiale resistente e durevole, in grado di sopportare gli agenti atmosferici meglio del legno tradizionale. Questo lo rende la scelta ideale per spazi esterni come patii, balconi e bordi piscina. Il decking in materiale composito è diventato una scelta popolare per i proprietari di casa che desiderano migliorare i propri spazi esterni. Questo materiale è noto per la sua durata, la bassa manutenzione e l'estetica.

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Il WPC (Wood Plastic Composite) è un materiale composito ottenuto dalla combinazione di fibre di legno e polimeri plastici. È impermeabile, resistente ai raggi UV, antiscivolo e richiede pochissima manutenzione. Sebbene possa avere un costo iniziale più elevato rispetto al legno tradizionale, la sua durabilità a lungo termine e la bassa manutenzione lo rendono un ottimo investimento per il tuo spazio esterno. La decisione finale sull'opportunità di investire in un decking composito, considerando il costo al metro quadro, dipende da diversi fattori, tra cui il budget a disposizione, la manutenzione che si è disposti a dedicare e l'aspetto desiderato. Il prezzo varia a seconda di diversi fattori, come la qualità del materiale, la marca e la finitura.

Altre Soluzioni "Effetto Legno"

Per semplificarti il lavoro potresti optare per un pavimento per esterno in altri materiali, cercando soluzioni a "effetto legno” che soddisfino le tue esigenze in termini di estetica ma che siano più economiche e più facili da gestire.

  • Piastrelle in gres porcellanato effetto legno: si tratta di un materiale molto usato negli spazi interni della casa, ma che può essere posato anche all'esterno, grazie alle alte prestazioni tecniche e all'elevata resistenza.
  • Pavimento per esterni in PVC effetto legno: realistico e particolarmente sottile, può essere incollato sul pavimento esistente e anche sulle pareti.

Installazione del Decking: Guida Completa

Una posa eseguita correttamente è fondamentale per garantire la durata e la sicurezza del decking in legno. Posare correttamente un decking in legno significa garantire alla pavimentazione una lunga durata, maggiore stabilità e un aspetto estetico impeccabile. La qualità del materiale è importante tanto quanto la posa.

La posa di una pavimentazione decking WPC è un lavoro che può essere realizzato in fai-da-te se si ha un minimo di manualità. Per i principianti, l'installazione di una terrazza in materiale composito può sembrare un compito scoraggiante, ma con una guida e una preparazione adeguate, può essere un progetto fai-da-te gratificante.

Fattori da Considerare per la Scelta del Materiale e della Posa

Tuttavia, prima di scegliere la pavimentazione in legno outdoor, è bene fare opportune valutazioni che spaziano dall'ambiente in cui si vuole installarlo alla tecnica di posa, passando ovviamente per i materiali più adatti.

  • Posizione geografica: Stai pensando di posare un pavimento in legno all'esterno della tua casa al mare?
  • Uso: Il pavimento per esterni verrà utilizzato per la veranda, dove potrà essere facilmente sottoposto a frequenti strisciamenti di tavoli e sedie? Oppure in una zona ad alto calpestio?
  • Estetica: Come per gli ambienti interni, anche all'esterno il pavimento si deve armonizzare con ciò che lo circonda, quindi con lo stile della casa e dell'arredamento usato in giardino.
  • Budget: Qual è il range da non sforare?

Principi Fondamentali di Installazione

La preparazione del fondo è probabilmente la fase più importante dell'intero lavoro. È importante ricordare che il legno è un materiale naturale. Per garantire stabilità, durata e una posa corretta del decking, è fondamentale scegliere la sottostruttura più adatta al contesto. La sottostruttura è l’elemento che assicura portanza e uniformità alla pavimentazione.

Le regole fondamentali da rispettare per la posa, soprattutto del WPC, sono:

  1. VENTILAZIONE: Le doghe WPC non devono MAI essere posate direttamente sul pavimento o su superfici umide (terra, sabbia). È obbligatorio usare una sottostruttura (magatelli) che le tenga sollevate e garantisca un’adeguata ventilazione e drenaggio.
  2. DILATAZIONE (LUNGHEZZA): Il WPC si dilata con la temperatura (circa 0,3-0,5%). Lasciare sempre uno spazio di testa tra le doghe (5mm per doghe da 2m, 8-10mm per doghe da 4m).
  3. DILATAZIONE (PERIMETRO): Lasciare sempre uno spazio di minimo 15-20 mm tra la fine della pavimentazione e qualsiasi ostacolo fisso (muri, pilastri, bordi piscina).
  4. INTERASSE SOTTOSTRUTTURA: I magatelli (traversini) devono avere un interasse (distanza tra loro) di massimo 30-40 cm per garantire un appoggio solido.
  5. PENDENZA: Assicurarsi che la base di appoggio abbia una leggera pendenza (min. 1-2%) per garantire il deflusso dell’acqua. La presenza di una lieve pendenza (1-2%) facilita il deflusso dell’acqua piovana.
  6. NON FORZARE LE CLIPS: Al fissaggio delle clips, MAI spingere la doga con forza contro la clip o contro le altre doghe. Lasciare sempre il gioco necessario alla dilatazione.
  7. USO INTERNO: Il WPC non è adatto per luoghi chiusi e umidi senza ventilazione (ad esempio saune).
  8. TEMPERATURA: Non installare se la temperatura ambiente è inferiore a 0°C. Si consiglia di posizionare le tavole WPC sul sito di installazione per 72 ore prima di iniziare, per permettere al materiale di acclimatarsi.

Tecniche di Fissaggio e Accorgimenti

In relazione alle tecniche di fissaggio non esiste una regola "ideale" per costituire una piattaforma di ancoraggio degli elementi, i quali presenteranno continue modificazioni delle loro dimensioni trasversali, opponendosi a sistemi di fissaggi rigidi. Per questo motivo le regole da rispettarsi durante la progettazione sono:

  • Interposizione di una adeguata fuga (fessura) di almeno 5/8 mm nel perimetro del pavimento. Una delle domande più frequenti riguarda la distanza da mantenere tra una tavola e l'altra.
  • Le testate delle doghe non devono essere poste a contatto ma distanziate di almeno 376 mm.
  • Va ricercata l'aerazione dell'intercapedine sotto al pavimento che favorisca la rapida asciugatura del legno dopo la pioggia. L'intercapedine sotto alle doghe va progettata in modo che non vi sia ristagno d'acqua o ostacoli al suo rapido deflusso.
  • La sottostruttura dovrà essere realizzata in materiali più durevoli (e non certo più scarsi) rispetto a quelli utilizzati per il pavimento, perché la sottostruttura è sottoposta a maggiore stress rispetto al pavimento.
  • I fissaggi vanno applicati ad almeno 45 mm dalla testa delle doghe per evitare di provocare la spaccatura della doga.
  • I fissaggi a vite devono essere anticipati da una svasatura del foro per evitare microcrepe che possono nel tempo ingenerare fessurazioni o spaccature.
  • La ferramenta dovrà essere in acciaio inox e non in ferro per evitare macchiature da ruggine sul legno.
  • Le doghe vanno attentamente esaminate e vanno scartate quelle non perfette o svergolate. Solitamente una percentuale di circa il 5% delle doghe presenta delle alterazioni tali da sconsigliarne la posa.

Guida Pratica all'Installazione del Decking WPC

Installare correttamente un pavimento in WPC è essenziale per garantire durata, sicurezza e resa estetica in ambienti esterni come terrazze, giardini, camminamenti e bordi piscina. L’installazione delle doghe in WPC richiede precisione e attenzione a ogni fase del processo. Può essere eseguita anche in autonomia, a patto che si tratti di piccoli spazi o superfici regolari.

Attrezzi Necessari

L’attrezzatura necessaria è la stessa utilizzabile per lavorare e tagliare il legno:

  • Avvitatore (fondamentale)
  • Troncatrice (per tagli precisi)
  • Seghetto Alternativo o Sega Circolare
  • Tassellatore (per fissare la sottostruttura al cemento)
  • Livella e Metro

Componenti Chiave per la Posa

I tre elementi fondamentali per la posa del WPC sono:

  1. Doghe WPC
  2. Sottostruttura (Magatelli)
  3. Clips Nascoste

Le doghe WPC vengono vincolate alla sottostruttura tramite Clip Nascoste. Queste “legano” la doga al magatello e creano automaticamente la fuga corretta tra le doghe (circa 5-6mm) per garantire il libero movimento dovuto alle dilatazioni. Si consiglia l’utilizzo di clip invisibili in acciaio inox o tecnopolimero, con uno spazio di dilatazione minimo di 5 mm tra una doga e l’altra.

Passaggi di Installazione

Manutenzione e verniciatura decking e arredo da giardino

Prima di immergersi nel processo di installazione, è importante raccogliere i materiali e gli strumenti necessari. Sono necessari pannelli per decking composito, un sistema di intelaiatura, viti per decking, una sega, un trapano, un metro, una livella e un filo di gesso.

Passaggio 1: Preparazione del Sottofondo

Il sottofondo deve essere piano, stabile e ben drenato. La posa deve avvenire su un basamento solido, stabile e con una leggera pendenza (1-2%) per il deflusso dell’acqua. Il WPC deve rimanere distaccato da umidità persistente.

  • Posa su Cemento o Piastrelle: È la soluzione migliore e più agevole. Il sottofondo è già stabile. È sufficiente procedere con il fissaggio della sottostruttura (Magatelli) direttamente sulla superficie. Se la terrazza sarà costruita su una lastra di cemento, assicuratevi che sia pulita e priva di crepe o danni.
  • Posa su Erba o Terreno: Soluzione più complessa. È necessario realizzare un piano d’appoggio stabile. Asportare il terreno per circa 15-20cm. Stendere un telo (tessuto non tessuto drenante) per evitare la ricrescita di erbacce. Riportare ghiaia stabilizzata e compattarla bene. Posare delle quadrotte o cordoli in cemento livellati, che faranno da appoggio stabile per la sottostruttura.
  • Posa su Ghiaia o Sabbia: È sconsigliato posare i magatelli direttamente su sabbia o ghiaia non compattata. Come per la posa su terreno, è necessario creare una base stabile (es. con quadrotte o cordoli in cemento) su cui la sottostruttura possa appoggiare in modo solido e livellato.

Iniziate a liberare l'area da detriti, erba o piante. È inoltre consigliabile livellare il terreno per creare una base stabile per la terrazza. I supporti per sopraelevazione permettono la posa del decking su superfici irregolari o in pendenza, garantendo stabilità e una perfetta planarità.

Passaggio 2: Installazione della Sottostruttura (Magatelli)

Successivamente, è necessario installare il sistema di intelaiatura. Iniziate a tracciare il perimetro della vostra coperta utilizzando picchetti e spago per segnare gli angoli. Utilizzate una livella per assicurarvi che i picchetti siano uniformi. Una volta stabilito il perimetro, installate l'intelaiatura esterna con legname trattato, assicurandovi che sia squadrata e in piano. L'intelaiatura deve essere costituita da travi e travetti distanziati secondo le raccomandazioni del produttore, di solito tra i 16 e i 24 pollici.

I magatelli (traversini) sono la base del telaio. Vanno posati parallelamente tra loro e perpendicolarmente al senso delle doghe. Mantenere un interasse (distanza) massimo di 30-40 cm tra i magatelli. Fissare i magatelli al sottofondo (es. con tasselli se su cemento). Esistono varie tipologie di materiali come alluminio, WPC tecnico o legno trattato e la scelta determinerà anche la durata nel tempo. Un materiale come l'alluminio sarà molto più duraturo rispetto al legno trattato.

Passaggio 3: Fissaggio delle Doghe WPC

Una volta creato il telaio, si procede alla posa delle doghe. Fissare la prima doga usando le apposite clip “di partenza”. Inserire le clip nascoste nella fresatura della doga e avvitarle al magatello sottostante. Innestare la doga successiva sulla clip, e ripetere. Ricordare di lasciare 5-10 mm di spazio tra le teste delle doghe per la dilatazione.

Prima di iniziare, controllate le istruzioni del produttore per avere indicazioni specifiche sull'installazione, poiché i diversi marchi possono avere requisiti diversi. Iniziate da un'estremità della terrazza e posate la prima tavola perpendicolarmente ai travetti. Per fissare la tavola ai travetti, utilizzare le viti da ponte, assicurandosi che siano distanziate in modo uniforme secondo le raccomandazioni del produttore.

Mentre continuate a installare le tavole della terrazza, assicuratevi di lasciare degli spazi tra ogni tavola per il drenaggio e l'espansione. Questi spazi sono fondamentali per mantenere l'integrità della terrazza nel tempo, soprattutto in aree con temperature variabili. Quando si raggiunge la fine di una fila, potrebbe essere necessario tagliare una tavola per adattarla. Utilizzate una sega per effettuare tagli precisi, assicurandosi che siano dritti e puliti. È importante indossare occhiali di sicurezza durante questo processo per proteggere gli occhi dai detriti.

Dopo aver installato tutte le tavole della terrazza, la fase successiva consiste nel rifinire i bordi e gli angoli. Potrebbe essere necessario installare delle tavole a fascia lungo il perimetro della terrazza per creare un aspetto lucido. Queste tavole devono essere tagliate a misura e fissate con viti, assicurandosi che siano a filo con la superficie della terrazza. Inoltre, se il progetto della coperta prevede ringhiere o gradini, è il momento di installare anche questi componenti.

Una volta posizionato il tutto, fate un passo indietro e ammirate il vostro lavoro. Si consiglia di pulire la superficie del decking composito per rimuovere la polvere o i residui del processo di installazione. Per la pulizia dovrebbe essere sufficiente una soluzione delicata di acqua e sapone.

Manutenzione del Decking WPC

Il WPC non necessita di trattamenti protettivi né di verniciature. Una pulizia regolare con acqua e detergente neutro è sufficiente per mantenere l’aspetto originale. La manutenzione della coperta in materiale composito è fondamentale per preservarne l'aspetto e la durata. Pulite regolarmente la superficie per evitare l'accumulo di sporco e muffa. Con una spazzola morbida o una scopa, spazzate via foglie e detriti. Per una pulizia più profonda, si può usare una miscela di acqua e sapone o un detergente per ponti in materiale composito.

L'installazione di una terrazza in materiale composito può essere un progetto piacevole e soddisfacente anche per i principianti. Con un'attenta pianificazione, la cura dei dettagli e la volontà di imparare, è possibile creare un bellissimo spazio esterno che valorizzi la vostra casa. Seguendo queste linee guida e impegnandosi in una corretta manutenzione, la vostra terrazza in materiale composito vi regalerà anni di divertimento e relax.

Norme e Riferimenti sul Decking

Sono due le norme di riferimento per il settore del parquet da esterno:

  • La UNI 11538-1 del 2014: “Pavimentazioni di legno per esterni - Parte 1: Elementi di legno - Requisiti”. Questa norma definisce le caratteristiche pertinenti e i metodi di valutazione per determinare le caratteristiche degli elementi di rivestimento di legno massiccio e/o giuntati di testa e/o multistrato utilizzati in pavimentazioni esterne, per impiego mediante fissaggio meccanico al piano di posa.
  • La UNI 11538-2 del 2018: “Pavimentazioni di legno per esterni - Parte 2: Requisiti degli elementi di appoggio e di fissaggio e modalità di posa in opera delle pavimentazioni”. La norma definisce le tipologie e le caratteristiche pertinenti degli elementi di appoggio delle pavimentazioni di legno per esterni, posate mediante fissaggio meccanico o a incastro e degli elementi di fissaggio stesso.

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