Stratocaster: Differenze tra Manico in Acero e Palissandro

La scelta tra un manico in acero e uno in palissandro per la tua Stratocaster è una decisione importante che influisce sia sul suono che sul feeling dello strumento. In questo articolo, esploreremo le differenze tra questi due tipi di legno, analizzando le loro caratteristiche, i vantaggi e gli svantaggi.

Chitarra Stratocaster con manico in acero e palissandro

Caratteristiche dell'Acero e del Palissandro

Le Stratocaster costruite tra il 1954 e la metà del 1959 erano tutte dotate di un manico in acero privo di tastiera separata. Talvolta l'acero usato per il manico poteva essere splendidamente figurato.

Dalla metà del 1959 la Fender iniziò a montare, sopra il manico in acero, una spessa tastiera in palissandro brasiliano, probabilmente dopo le lamentele di alcuni musicisti o rivenditori che mal digerivano la tendenza delle tastiere in acero a scurirsi in poco tempo. Infatti la nitrocellulosa usata sul manico era igroscopica e tendeva ad assorbire molto il sudore.

Dall'agosto del 1962 fino alla metà del 1983 la Fender utilizzò tastiere più sottili delle slab board e dalla base arcata e non più piatta, conosciute con il nome di veneer o round lam. È opinione comune che questo passaggio fosse dovuto alla volontà di risparmiare il palissandro, anche se, secondo Dan Smith, Leo decise di impiegare le tastiere veneer solo a causa del differente coefficiente di espansione del palissandro e dell'acero.

Dal 1965 la tastiera in acero tornò ad essere disponibile, su richiesta, come alternativa al palissandro. Tuttavia le nuove tastiere in acero, chiamate maple cap, erano incollate su un manico che, a differenza di quelle degli anni '50, non era quindi più costituito da un pezzo unico di legno.

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L'acero che viene impiegato nella costruzione delle chitarre elettriche è l’hard maple, un legno proveniente dal lacer saccarum, albero molto comune nel Nord America e in Canada. Nel complesso, si tratta di un legno molto resistente, denso ma anche facile da lavorare.

Anche del palissandro esistono diverse tipologie e l’alternativa più comunemente utilizzata è quella del palissandro indiano o dalbergia latifolia. Al tatto risulta oleoso e soprattutto poroso.

Ecco una tabella riassuntiva delle principali caratteristiche dei due legni:

Caratteristica Acero Palissandro
Colore Chiaro (quasi bianco) Marrone scuro
Densità Denso Denso
Porosità Bassa Alta
Finitura Verniciato Non verniciato (generalmente)
Suono Brillante, squillante Caldo, morbido

Differenze in Termini di Suono

Si dice che l'acero dia maggiore attacco e brillantezza, mentre il palissandro un attacco più dolce ed un suono più caldo, a parità di amplificazione, cavi, effetti e tocco, ma sono sfumature. A parità di pickup ed amplificatore, il palissandro aveva un attacco minore e rendeva il suono della chitarra più scuro.

Nella guida che stai per leggere, il nostro obiettivo è sfatare oppure confermare una delle convinzioni più radicate nel mondo della chitarra elettrica: la chitarra con la tastiera in acero offre un attacco immediato e un suono tendente alle medio/alte frequenze, molto brillante; la chitarra con tastiera in palissandro ha un attacco più morbido e, quindi, anche più caldo.

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In ogni caso, sembra che la chitarra con tastiera in acero abbia un suono più brillante e maggiore attacco di quella con tastiera in palissandro che si propone con un attacco meno pronunciato e con un suono più grave.

DAVVERO fa la DIFFERENZA?! ACERO vs PALISSANDRO | StrumentiMusicali.Net

Differenze in Termini di "Feeling"

Io preferisco il palissandro perché mi piace sentire il legno e non la vernice sotto la mano. Le verniciature satinate dovrebbero garantire un feel più naturale (in realtà si usano spesso perchè costano molto meno), soprattutto dopo un certo periodo di utilizzo.

Dal punto di vista del feeling, le differenze ci sono. Passando le dita sulla tastiera in palissandro ci si rende conto di quanto sia più ruvida, caratteristica dettata dalla porosità del legno. Invece, passando le dita sulla tastiera in acero, questa risulta molto più liscia. C’è da sottolineare che la tastiera in palissandro non è trattata, mentre quella in acero è coperta da uno strato trasparente lucido.

Per quanto riguarda il profilo della tastiera, cioè il punto in cui la tastiera e manico si incontrano, potresti percepire di più l’angolo sulla tastiera in acero piuttosto che sulla tastiera in palissandro, alternativa in cui questa transizione appare più morbida. Ovviamente, questa valutazione dipende dalle chitarre oggetto dell’analisi.

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Differenza visiva tra acero e palissandro

Considerazioni Estetiche

Ma anche qui, è più un fatto "estetico". La tastiera in palissandro è di colore marrone molto scuro. I tasti di metallo risaltano molto. La tastiera in acero è di un marrone molto chiaro. In altre chitarre, la tastiera in acero ha un colore più intenso. A volte si intravedono delle leggere striature. Dire quale sia il migliore sotto l’aspetto estetico è impossibile.

Sulle Stratocaster dal manico in acero degli anni '50 furono impiegati i segnatasti circolari neri, larghi 0,25 pollici, conosciuti come black dots. Quando il palissandro sostituì l'acero per le tastiere, per rendere i segnatasti maggiormente visibili, la Fender preferì usare dei dot di colore bianco opaco, che spesso con il tempo tendevano ad ingiallire e a diventare marrone chiaro, che oggi sono noti con il termine paper dots o più frequentemente come clay dots.

Ovviamente, quando dalla fine degli anni '60 l'acero tornò disponibile sulle tastiere delle Stratocaster, in alternativa al palissandro, furono impiegati nuovamente i black dots, anche se questa volta i due dot al dodicesimo tasto non erano distanziati come quelli delle Stratocaster degli anni '50.

Quale Scegliere?

Quindi, cosa scegliere tra tastiera in palissandro e acero? La tastiera in palissandro, di colore marrone scuro, aiuta a creare un suono più caldo e morbido. L’acero è un legno denso e resistente e produce un suono acuto e squillante. Il palissandro è un legno più morbido rispetto all’acero e questo si traduce anche nel suono.

L’ideale sarebbe farti aiutare da qualcuno, in modo che tu non possa vedere quale tipo di tastiera stai suonando. Se senti delle differenze, allora il materiale con cui è costruita la tastiera ha un peso. Se non senti nessuna differenza, allora per te è solo un dettaglio. Magari con il tempo il tuo orecchio diventerà più sensibile e svilupperai l’esigenza di curare anche la scelta tra palissandro e acero.

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