Servono autorizzazioni per un pavimento esterno in legno?

Con l'arrivo della bella stagione, cresce la voglia di sfruttare e valorizzare pienamente le zone esterne della casa. Molte persone decidono di effettuare la pavimentazione del cortile o del giardino, ma sorge spontanea la domanda: per effettuare questo intervento serve il permesso di costruire?

Spesso i proprietari di immobili sentono la necessità di pavimentare gli ambienti esterni e, quando ciò avviene, è necessario fare alcune fondamentali valutazioni, come non trascurare il rispetto dell’indice di permeabilità del terreno e l’acquisizione di eventuali permessi, ad esempio in presenza di vincoli paesaggistici. Questi ultimi potrebbero essere richiesti dalle autorità competenti a seconda dell’invasività e della reversibilità introdotta dalla trasformazione dell’area.

La normativa di riferimento: Edilizia Libera

A far chiarezza sulla questione è l’art. 6 del D.P.R. n. 380/2001, che annovera tra le opere di edilizia libera “le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni”. La pavimentazione del cortile o giardino esterno può essere effettuata senza permessi qualora il lavoro non determini una irreversibile trasformazione dell’area. In particolare, non si devono chiedere permessi se si effettuano lavori di riparazione o sostituzione della vecchia pavimentazione.

Il permesso deve essere richiesto solo nel caso in cui la pavimentazione debba sostituire una copertura completamente diversa, come ad esempio la colata di cemento in un prato. Inoltre, la sentenza del Tar Puglia n. 477/2021 chiarisce che l’estensione della superficie pavimentata è rilevante per classificare l’intervento in edilizia libera; per il Tar, la posa di una pavimentazione su una superficie minima, non incidendo sul carico urbanistico, può rientrare in edilizia libera.

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Il Decking e il pavimento in legno

Il decking è un termine che indica un tipo di pavimentazione in legno usato principalmente per bordi piscine, terrazzi e giardini, perché è molto resistente agli agenti atmosferici. Per questa tipologia di pavimentazione, i listoni vanno sollevati dal suolo per far ventilare la sottostruttura, consentire il transito dell’acqua piovana e non far toccare il magatello a terra. Ogni testa delle doghe deve cadere su un magatello e deve essere fissata al sottostante con clip o viti.

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Tipo di Legno Caratteristiche principali
Larice Elevata resistenza all'umidità, usato per pontili e passerelle.
Ipè Alta densità, flessibilità e resistenza, ideale per decking.
Bamboo termotrattato Massima resistenza e stabilità, ecocompatibile.
Pino in autoclave Soluzione economica, richiede certificazione del trattamento.

Requisiti tecnici e permessi condominiali

Quando si pavimenta l’area esterna bisogna rispettare l’indice minimo di permeabilità, che deve essere solitamente pari al 25% rispetto alla superficie edificabile. Anche in un condominio vigono regole simili: quando i lavori interessano la riparazione o sostituzione del pavimento già esistente non è necessario chiedere il permesso all’assemblea. Se invece la pavimentazione riguarda un giardino non già pavimentato, il proprietario è tenuto a informare l’assemblea e impegnarsi a mantenere il decoro architettonico dell’edificio.

Incentivi fiscali

Chi vuole effettuare questo tipo di intervento, sia in una casa privata che in un condominio, può richiedere il “Bonus Pavimenti”, detrazione fiscale fissata al 50% sull'importo totale delle spese sostenute, comprese manodopera e materiali, fino a un massimo di 96.000 euro. Se l'intervento è legato a lavori di riqualificazione energetica (Superbonus), l'aliquota può variare, ma è necessario che siano realizzati altri interventi trainanti previsti dalla normativa.

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